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Commento 441 di Mara Dolce del 24/10/2003


Pare che Enzo Mastrangelo sia riuscito a capire il senso e ad apprezzare l'operazione Intimacy e dei suoi almeno 3 sottotitoli e 12 iniziative con relative sezioni e sottosezioni all'interno di Image, che poi sarebbe Beyond Media, che significa Oltre i Media, perché diciamolo, cercare semplicemente di spiegare il senso contemporaneo dei media fa tanto livello medio; ma cercare di andare oltre i Media significa fare un'operazione di pubblica utilità che è decisamente sopra la media.
Io invece l'unica cosa che ho capito di Intimacy (che fa tanto detergente per l'igiene intima femminile), è che "lo spazio abitato va in cerca di nuove definizioni, le mura domestiche non definiscono un ambito di intimità o di sicurezza, né garantiscono privacy".
A partire da questa anonima riflessione assolutamente inconsistente, pretestuosa, non supportata da alcun dato, scritto o approfondimento puntuale, a Firenze si mettono su talk-(sciò) che parlano di Space Invaders, proiezioni di video (sul genio romantico), special event (su Koolhaas Rhapsodie), dibattiti, conferenze, mostre dei lavori dei corsi delle università per almeno dieci giorni. Insomma un vero festival del tutto-niente dove non si capisce più l'intezione prima e originaria di questo dimenarsi internazionale, mobilitare sponsor, scomodare università mondiali, prenotare camere d'albergo, trasferimento dell "intero corpo docente del master privato In/arch romano per moderare, intervenire, sollecitare riflessioni"
. Ma non sarebbe stato più serio dire: mandateci quello che volete?
L'unica immagine che resta di tutto questo farsi vedere per non far vedere niente, dimostrare niente, dire niente, è quella di un letto sfatto, che sia questa la sintesi?

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