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Commento 895 di Beniamino Rocca del 03/05/2005


E' bello leggere che un'amministrazione comunale chieda consulenza all'In-Arch , ente benemerito, anzichè all'ordine professionale degli architetti ( ente non benemerito e, specie per l'organizzazione dei concorsi d'architettura , persino dannoso... quando addirittura non truffaldino come denunciava Bruno Zevi sul n° 511 della sua prestigiosa rivista a proposito di un concorso in Calabria vinto da Portoghesi, se non ricordo male....). L'inizio del concorso a Catania è dunque promettente. E' troppo chiedere al collega Franco Porto che si tenga conto, almeno in parte ,delle proposte che come Co.Di. Arch ( Comitato di difesa degli architetti) portiamo avanti da anni e cioè:
1- Dibattito pubblico delle riunioni della giuria
2- una sola tavola formato AO e una sola pagina di relazione
3- concorsi palesi.
Si spendono soldi pubblici per sistemare una piazza, perchè il dibattito dei giurati non deve mai essere pubblico?
Non credete che sarebbe un'occasione formidabile per stimolare attenzione all'architettura da parte dei cittadini e riempire , finalmente, le aule dei consigli comunali?
ps. Nel nord Europa si fanno da sempre ottimi concorsi di architettura, e gli ordini professionali ad iscrizione obbligatoria non esistono, esistono libere associazioni , vedi il RIBA. Sarà un caso?

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