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Ci sono 3 commenti relativi a questo articolo

Commento 947 di Antonino Saggio del 05/09/2005


Come sarebbe, non ci sono Commenti...Ne dobbiamo fare, assoultamente di commenti. Sia sulla trasmissione televisiva "W la ricerca" che Paolo Ferrara giustamente ricorda, sia sull'iniziativa "InterFerenze" di Bartolozzi.
Su Giovanni per la verità avevo gia scritto sui Commenti del giovedi del 2 luglio che comunque per comodità qui riporto:
"Che dire? Giovanni Bartolozzi dopo essere stato attivo nel fare praticamente con le sue sole forze un convegno su Zevi nel 2001, dopo avere scritto un bel libro su Leonardo Ricci, dopo essersi impegnato in molti modi per risvegliaredal colpevole torpore tipologico buona parte dell'accademia fiorentina, ci sorprende con una iniziativa diretta, semplice, giusta e corraggiosa. E' un atto di protesta contro i rassemblement accademici italiani che sotto il vacuo termine "identità" tentano di stringere le maglie del potere baronale e di operare qualche sortita in un mondo della ricerca e dell'impegno dell'architettura che li ha ormai esclusi. Rimangono ostaggi di questo sistema soprattutto gli studenti, costretti a cercare piccoli maestri fuori dall'università, o all'estero. Che uno studente protesti, che faccia un foglio a sua spese, che dica "no" esponendosi in prima persona ci fa sperare che l'identità critica, l'unica che abbia un senso, non sia scomparsa. Voglio dire chiaramente: io sono con i Giovanni, io cerco e cercherò di sviluppare sempre la presa di coscienza critica degli studenti perchè credo che qui sta il cuore della educazione e della cultura.
2 luglio 2005"

Sulla trasmissione televisiva voglio raccontare che l'ho vista insieme alla mia famiglia che comprende anche un ragazzo che comincia l'Università e che era, giustamente, sgomento. Mi sono profondamentamente vergognato, perchè non vi è salvezza individuale in questo genere di cose, ma solo azioni di coscienza collettiva.

Forse è giunto il momento per riunire le forze e pensare seriamente sul da farsi, no?

Tutti i commenti di Antonino Saggio

 

Commento 949 di Giannino Cusano del 06/09/2005


Auguri ad 'Interferenze' + noticina x Saggio.

Formulo i migliori auguri a questa interessante iniziativa: soprattutto perché propone un taglio critico volto a smuovere la acque stagnanti italiane e perché si propone come iniziativa a termine, cosa mai abbastanza degna di lode. Chiedo: dove si può trovare? Solo in ambito fiorentino? So che la distribuzione è già un grave problema, per la carta stampata italiana, figurarsi per un organo che vuoll essere controcorrente in una realtà nella quale ormai non si osa quasi più neppure rincorrere l'incarico del giorno dopo.

''W la ricerca' lho visto. Dire che il quadro che ne emerge è sconcertante è essere generosi con la melma italica.: abbiamo talenti .che sprechiamo con una disinvoltura da far rabbrividire. Ne sono convinto: anche in campo architettonico. Galvagni è solo un esempio: e personalmente l'ho scoperto grazie alle pagine di Antithesi. Sarei proprio curioso di sapere quanti ce ne sono in giro, se un minimo il nostro Paese investisse (e non in chiave economica) un pezzetto di futuro su di loro.

Giustissimo rilanciare, come ha fatto Saggio, e porsi il problema di essere operativi e di tentare di scardinare l'italico torpore. Penso che un modo potrebbe essere repicare ovunque possibile un'esperienza che (sbaglierò) mi pare centrata , per ragioni logistiche più che per scelta, su una realtà 'locale'. Come? Ho varie ipotesi in mente, ma per il momento mi pare importante raccogliere l'iniziativa e cercare di definire un possibile e più ampio obbiettivo.

Peraltro, e fin dai tempi -vent'anni fa- della mostra-convegno 'La città vuota' (di idee, era sottinteso) in sede In/Arch, nella quale esposi e che contribuii ad organizzare con 2 anni di intenso lavoro preparatorio, ho sempre condiviso l'idea di tradurre quella iniziativa in un Movimento -privo di denominatori comuni che non fossero il ripudio dell 'Accademia' e dell'ovvio, capace di spingere su idee forti e innovative. Di qui -in questo fui pressocché solo, a parte l'entusiasmo di Zevi, ma era solo una questione di tempi- era mia intenzione costituire un Istituto di Ricerca architettonica.

Quali erano i suoi confini ed ambiti operativi? Si trattava di riunire gli architetti di avanguardia, da un lato, quelli che tuttora spesso lavorano e sognano negli scantinati, e dall'altro di andare alla ricerca di aree o edifici marginali dal punto di vista del mercato, formulando proposte i)o anche consulenze progettuiali) nedite di riassetto e mettendo in contatto proprietari e Comuni, con indubbio vantaggio per tutti. L'idea era di mettere, eventualmente, il tutto sotto legida prestigiosa dell'In/Arch.

Per ragioni che non sto ad esporre, la mostra non si tradusse mai neppure in Movimento: figurarsi l'Istituto.

Neppure il Movimento, si fece: figurarsi l'Istituto.

Credo che al fondo di questa debàcle, di cui sono tuttora fierissimo, ci fosse già allora una sorta di scoramento, di scetticismo, di autocensura in alcuni casi, fra tantii di noi: non tutti, ma bastò a ottenere un nulla di fatto. Ritengo che tuttora questo sia un problema centrale: non riuscire a dire con determinazione a noi stessi che, tutto sommato, ci giova credere di più nelle nostre possibilità. Per quanto neri siano il presente e la 'realtà': ammesso che ci sia una realtà pensabile fuori dai canali dell'immaginario. La nascita di Inter-ferenze mi pare che nell'approccio dimostri, ancora una volta, che la sola possibilità concreta che abbiamo è di non subire la realtà ma di cercare di immaginarla , di pro-gettarla oltre i suoi, ahimè, sempre più angusti confini.

G.C.


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Commento 950 di Paola Ruotolo del 07/09/2005


Gentile Giannino Cusano,
il pdf di "Interferenze" è pubblicato nella sezione "Testi" di OSAweb, al seguente link:
http://www.osaweb.net/pagine/risorse/Interferenze.pdf
Cordiali saluti

Tutti i commenti di Paola Ruotolo

 

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