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Ci sono 5 commenti relativi a questo articolo

Commento 1402 di Christofer Giusti del 15/09/2006


RIVOLTANTE!
ma, a conferma di quanto gia constatato (fino ad ora 0 commenti), agli architetti italiani va bene così!

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Commento 1409 di angelo massimo gulino del 19/09/2006


Sinceramente, sono sì preoccupato per tutti i giovani architetti che come me, si ostinano a raccogliere tempo prezioso da utilizzare per fare concorsi, uno dei pochi luoghi dove è ancora possibile comunicare liberamente dell'architettura e dell'arte. Ecco che i grandi, decidono all'unisono che vogliono prendersi anche quel pò di tempo libero e che dobbiamo obbligatoriamente impegnarlo per seguire corsi di aggiornamento professionale (art. 28)...Ma i giovani studenti lo sanno che c'è una sorpresa anche per loro e si chiama TIROCINIO professionale finalizzato alla preparazione all'esame di stato ( art. 16)...e l' università? Ciò significa che stato, università e ordine degli architetti si stanno appropriando del mio tempo e di quello dei vostri figli , per chiuderci in qualche scatola a seguire corsi obbligatori.
Lasciateci la libertà di scegliere, per sbagliare anche, per crescere. Grazie

Tutti i commenti di angelo massimo gulino

 

Commento 1410 di Claudio Peraboni del 19/09/2006


La lamentazione è giusta e sacrosanta, su questo non si discute e come Beniamino sa io la condivido al 100%.
Mi domando però se a furia di lamentazioni non ci siamo lasciati mettere in un tunnel da cui appare arduo uscire in maniera dignitosa.
Questa legge odora di fascismo corporativo, eppure non so quanto di ciò che stiamo dicendo verrà effettivamente recepito dai nostri colleghi.
La nostra denuncia preventiva cozza - nella sensibilità dei più - contro il senso comune: la maggioranza non crede - ancora - a questo smaccato potere manipolatorio in mano agli ordini professionali. I più presumono onestà e correttezza anche se non si danno da fare per verificare se queste sussistono davvero.
Vale la pena allora di approfondire un'analisi giuridica che metta in luce l'infondatezza costituzionale di una proposta di legge che limita pesantemente nei fatti la libera iniziativa (e quindi la libertà di lavoro di ogni individuo) creando un oligopolio corporativo tendenzialmente chiuso.
Solo argomentando in maniera più circostanziata le nostre sacrosante lamentazioni potremo dare corso a una forma di protesta non sterile, ma foriera di qualche utile novità legislativa.
Glisso, e chiudo, sull'atteggiamento di questo governo, che, nello specifico di tale questione, non si distingue ancora da quello che l'ha preceduto ....

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Commento 1411 di Silvio Carta del 19/09/2006


La spasmodica voglia\necessita' di rinchiudere chiunque in categorie, sotto un titolo, per poter esser controllati meglio.. e` gia capitato in passato..

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Commento 1428 di Enrico Bonazza del 03/10/2006


Tutto ciò è abberrante!
Si era partiti con il voler abolire gli ordini professionali e si arriva a renderli ancora più elitari.
Ma chi decide la qualità degli aggiornamenti e soprattutto chi dovrà giudicare chi?
Non siamo a scuola, siamo tutti professionisti di pari dignità.
Ma scusate, allora i medici gli ingegneri gli avvocati...tutti lo stesso trattamento?

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