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Commento 1426 di andrea pacciani del 02/10/2006


gentile Domenico Caloria

"quella odiosa ma purtroppo tanto vera distinzione tra edilizia e architettura"

E' il male più oscuro della nostra disciplina, è quanto viene spiegato nelle università nelle riviste e ancora oggi ci si accanisce verso l'ignoranza progettuale degli altri.
Ma lei che non ha ancora il cervello completamente lavato ha ancora la possibilità di riflettere che è una menzogna bell'è buona, perchè non è un male che si può estirpare ma un processo fisiologico inevitabile che appartiene al fare dell'uomo.
Se ha studiato la storia dell'architettura saprà che gli architetti che ha incontrato sui libri hanno realizzato meno opere di un geometra di paese; pensi a Brunelleschi che non è neanche riuscito a fare una facciata delle sue chiese! E' da sempre infatti che le città non vengono realizzate dagli architetti, i maestri, i geni, ma dagli epigoni e gli autocostruttori: ovvero coloro che gurdando le opere dei maestri e con fare imitativo costruivano le città, i paese, i centri minori.
I risultati sono i nostri centri storici, o quel che ne resta, e mai nessuno se ne è lamentato; anzi oggi il valore della più umile casa del più povero dei contadini è più alto sotto tutti i punti di vista di qualsiasi edificio moderno che vi sorga di fianco.
La modernità invece non mai tenuto in cosiderazione che il progredire edilizio passa per questo processo imitativo e così denigriamo gli epigoni , anche se molto alla lontana, dei maestri della modernità .
Inoltre tutte le periferie sono firmate da architetti laureati, spesso organici accademici, non creda solo farabutti venduti al soldo delle imprese o dei politici (ma anche quelli sono sempre esistiti nella storia dell'architettura).
Quindi se c'è una questione morale dell'architettura un pezzettino riguarda anche questo processo imitativo con cui inevitabilmente bisogna avere a che fare nel nostro mondo. Come gli edifici post moderni sono arrivati in Italia dieci anni dopo e di una bruttezza sconvolgente, aspetto ormai a breve sempre con il dovuto ritardo culturale i primi lamieroni sghimbesci italiani (o forse sono già spuntati e non me ne sono accorto) !

mi scusi per la paternale
Andrea Pacciani
un consiglio di approfondimento letterario: G. Pigafetta "Architettura dell'imitazione"


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