Giornale di Critica dell'Architettura

5 commenti di Lilly Greemens

Commento 12502 del 20/07/2013
relativo all'articolo Mascalzonate di un critico mediocre
di Sandro Lazier


Bravo Lazier...
A costo di passare x nostalgica, credo fermamente che la vera critica architettonica purtroppo sia morta con Zevi... i tristi tempi che stiamo vivendo portano ad un recensionismo "on demand" estremamente capillare che, mistificando, deprime tutto... si parla a vanvera solo x supportare la mediocrità imperante nel nostro settore, pensando solo e soltanto al tornaconto personale di brevissimo periodo, non curandosi minimamente delle conseguenze, ossia del dilagare di un'omologazione nauseante.
Si autocelebrano personaggi indubbi, si esalta il nulla... manca come non mai una voce critica che, senza "padroni", sapeva vedere l'architettura.
L'Università ha colpe immense... ha sdoganato la mediocrità x far numero... ed ora siamo circondati da supponenti personaggi che ci stanno soffocando in tutti i sensi... il vero architetto sta morendo, isolato dal "dividi et impera" artatamente perseguito da chi vuole annientarci definitivamente con leggi, norme e commi che piano piano, anno dopo anno, ci stanno rubando il nostro bellissimo mestiere.

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Commento 6625 del 30/12/2008
relativo all'articolo Auguri 2009
di Sandro Lazier


Errata corrige: volevo dire "povero Libera"... ma ho scritto "popolo"... scusatemi... è palesamente un no-sense... ma, incosciamente, potrebbe pure avere senso... ;)

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Commento 6622 del 30/12/2008
relativo all'articolo Auguri 2009
di Sandro Lazier


Mi dispiace, caro Sandro Lazier... ma fare del qualunquismo generico affossando tutto nn porta a nulla... si fa la fine del marito che x fare dispetto alla moglie, etc, etc...
I spunti di riflessioni che tu metti sul piatto sono sacrosanti e veri... si è fatto sfregio del decostruttivismo barattandolo con i soldi e il profitto... e' vero... ma bisogna fare nome e cognome... chi l'ha fatto (libenskind sicuramente, un po' purtroppo la Hadid, etc...) e chi no (vedi Gehry)... Come bisogna fare dei distinguo sugli Ordini... mi trovi completamente d'accordo se x Ordine parli del CNAPPC, capeggiato da Raffaele Sirica da almeno un decennio ed eletto antidemocraticamente (ogni Ordine vale 1, ossia un presidente che rappresenta 15.000 iscritti ha lo stesso potere di voto di un presidente che ne rappresenta solo 100!!!), che pur di andare a braccetto con il potere di turno ha venduto, uno ad uno, TUTTO... vedi codice appalti: a parole si è detto contrario all'appalto integrato... a fatti NO, anzi ha esultato quando nn si è riuscito a toccarlo!!!... Come x la riforma delle professioni, si è detto contrario e ha fatto una gran cagnara buttandola sulla difesa delle tariffe (come se avesse sempre controllato qst) solo xchè si stava tentando di eleggere i rappresentanti del Consiglio nazionale in modo democratico... qst è la verità... Bisogna seguire le vicende, prima di buttare tutto nel calderone!!!
Gli Ordini provinciali, invece, nel limite del loro potere (di fatto con il Governo può parlare solo il consiglio nazionale) si stanno battendo, certo chi + chi -, almeno x dare voce ai problemi e x proporre iniziative concrete... Non facciamo del facile qualunquismo, che porta a gran battute di mano alla Grillo ma ci lascia + scemi di prima... nn cambiando nulla!!!
Senza Ordini, certo si può sopravvivere... così come sono, senza una seria e vera riforma nn possono fare molto... ma davvero credi che staremo meglio??? Le battaglie da fare contro chi usurpa ogni giorno la nostra professione sono troppe... e con il qualunquismo e l'individualismo che gira, credi davvero che le cose possano andare meglio??? Io credo fermamente di no... serve UNITA' tra architetti... meglio se tra veri architetti, cercando un modo, una via x eliminare il superfluo sdoganato senza senso negli ultimi decenni dalle università...
La battaglia contro l'università è sacrosanta... è lì la piaga di tutto!!!... E sono più che mai attuali le ragioni che Zevi urlava... se era un esamificio 30anni fa... ora è un import/export dozzinale, dove la cultura nn abita + da decenni... il peggio è che i giovani architetti ne escono anche con tanta boria, si sentono delle neo-archistar solo xche' sanno smanettare con i rendering, sanno fare il copia&incolla (il computer ha facilitato di molto il nefasto sistema dei "riferimenti", combattutto a sangue da me e pochi altri!!!)... ma chiedi loro di fare una semplice sezione (nn dico uno spaccato assonometrico, che te li giochi) e potrai constatare tutto il loro limite di percezione spaziale... purtroppo nn è nemmeno colpa loro xchè lo spazio, la visione dell'idea in testa (la sola che ti permette poi di disegnarla con qualunque mezzo)... nn viene + insegnata... xchè chi insegna (la maggior parte, le eccezioni, che ci sono, nn riescono ad incidere... purtroppo) nn sa vederla, nn ha mai saputo vedere l'architettura!!!
Il vero problema, caro Lazier, è tentare di tenere la barra + che mai dritta... senza ripensamenti, capisci che la guerra contro le archistar fa comodo al potere di turno, o no??? Vogliamo forse ri-assistere al neo-ismo vario??? neo-razionalismo, neo-post-modernismo, etc, etc???
NO GRAZIE....
Le potenzialità del linguaggio decostruttivista sono + che mai VIVE, infatti il vero linguaggio architettonico segue un filo rosso con la storia (l'eritreo greco, le città medioevali, il barocco borrominiano, le avanguardie del '900, etc...)
E' la contro-storia che ci deve guidare... nn scivolare su qst... vuoi unirti, forse, all'imperante richiamo dei nostalgici degli anni 30, ricostruendo l'arco dell'Eur e facendo rivoltare nella tomba, + di quanto ha dovuto in vita, il popolo Libera??? Attenzione!!!
Parliamo, gridiamo, urliamo affinchè RITORNI LA CULTURA DEL PROGETTO e nn il protagonismo solo dei PROGETTISTI divenuti famosi!!!
Cerchiamo di indirizzare la nostra rabbia verso un fine... che deve essere quello delle pari opportunità x tutti... che invece dalla legge Merloni fino al Codice degli appalti hanno tolto... lo sai o no, che x fare un concorso in Italia devi essere scelto come progettista (fatturato, numero dei dipendenti, sconto sulla tariffa, etc) e nn x l'idea che proponi??? Fino a che le cose stanno così, davvero l'Architettura muore... lentamente... ma sta morendo... Quindi che facciamo, aboliamo gli organi che potrebbero aiutarci??? NO... costringiamoli ad aiutarci davvero, controllandoli!!!
AUGURI anche a te ;)

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30/12/2008 - Sandro Lazier risponde

Postilla all'articolo.
A puro scopo dissuasivo di termini come qualunquismo, pressapochismo, grillismo e altre ingiustificate accuse che potrebbero venire da ulteriori commenti non appena si tocca il tema degli ordini e dell'università, di seguito propongo i seguenti link di approfondimento:
Ordini professionali contro l’architettura di Beniamino Rocca - 29/7/2003
La qualità dell'architettura per legge - di Sandro Lazier - 8/8/2003
Abolire l'ordine degli architetti - di Sandro Lazier - 2/11/2003
Ancora sull'abolizione dell'ordine degli architetti - di Sandro Lazier - 26/11/2003
Sulla riforma dell'ordinamento professionale - di Alberto Scarzella Mazzocchi - 19/10/2006

Commento 6471 del 17/10/2008
relativo all'articolo Saudade
di Sandro Lazier


Colpita e affondata... max nostalgia, malinconia, etc, etc... Se all'inizio del 2000 già parlava di restaurazione, mi immagino i suoi scritti oggi... dove a Roma si sta pensando ad un finto parco x turisti con finti monumenti e x meri motivi politici si tenta di stoppare tutta la nuova architettura, perfino già in cantiere... dove si dà voce a Salingoros ed a tutte le sue idiozie... quando x ammazzare l'architettura contemporanea leggiamo trite e ritrite pseudo-critiche a generici archistar, senza saper + discernere chi è davvero un architetto e chi ci fa solo x business... dove tutto il mondo accademico ha finto di essere decostruttivista ammazzandone l'indole, facendola diventare una moda senza senso... non capendo un 'acca del filo rosso che lega qst contemporaneo linguaggio architettonico alle + fervide sperimentazioni del passato, medioevo urbano - Borromini - costruttivismo ed avangiuardie del primo '900... con enormi buchi neri di restaurazione... ora stiamo cadendo dentro un nuovo buco nero, dove i vari Krier, salingoros, La cecla, etc... cercano di "redimere" le anime storte alla leggiadria geometrica dell'angolo retto...
Caro Bruno Zevi, ci manchi.
Il tuo grido, continua tu, tu, tu... è caduto nel vuoto... nessuno, nessuno ha il tuo coraggio limpido, scevro ed estremamente vero.

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Commento 1374 del 18/08/2006
relativo all'articolo Lottare disegnando. Disegnare scrivendo.
Qualch

di Marco Maria Sambo


Ho deciso di intervenire dopo dure "lotte" con me stessa... ma nn riesco!!!
Continue lamentele, continui richiami ai bei tempi, continui alibi x giustificarsi... risultato? apatia, rassegnazione, rimpianti...
L'architetto=lottatore o architetto=mediatore... ma smettiamola!!!...
L'architetto è architetto e,come sempre è stato, nn è una figura così comune e nn è certo pari a 122.000 iscritti presenti in Italia... no, l'università ha fallito il suo compito ormai da troppi decenni, laurendo troppe persone, studiose sì, ma nn architetti... che si fregiano di questo titolo non essendolo nella loro vera essenza... è questo il vero dramma, colluso da troppa, abissale ignoranza di cosa sia l'architettura veramente...
Il mestiere del vero architetto è un mestiere umile, fatto sì di sogni (il progetto nasce come tale nella sua testa), ma nn di fate... servono x realizzarlo molta umiltà, molta collaborazione, molta fatica fianco a fianco con gli operai, con gli artigiani, con i committenti x spiegare al meglio e tradurre in concretezza il suo sogno, che deve cmq essere sempre fattivo, realizzabile, concreto... altrimenti nn stiamo parlando di architettura.
Lottare x arrivare a questo???... certo.
Mediare x arrivare a questo???... certo.
Ma nn basta... bisogna saper vedere l'architettura!!!!
Zevi nn è lontano anni luce, ma è + che mai attuale.

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