Giornale di Critica dell'Architettura
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Ultimi Articoli

Passaggi di riconversione simbolica:
il caso di piazza Skanderbeg a Tirana


di Andrea Bulleri - 22/11/2017


La recente inaugurazione di Piazza Skanderbeg a Tirana – riconfigurata secondo il progetto dello studio belga 51N4E – propone la rivisitazione contemporanea di un tema urbano prettamente ottocentesco: l’allestimento di una “piazza nazionale”, baricentro e fulcro spaziale di una città certamente monocentrica. L’adozione di tale modello rimanda, per associazione mentale, alla formazione dei moderni stati europei, ad una filosofia urbana ricca di riferimenti identitari –caratterizzati da una rigida fissità celebrativa – ad impianti immutabili e spesso immutati nella loro consequenziale costruzione retorica (ancor oggi mantenuti come testimonianze storiche e luoghi simbolo dell’unità nazionale). ...(continua)

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MM


di Bobo Pernettaz - 21/11/2017


Arrivo a Pistoia, splendida città baipassata dai flussi turistici, e prendo possesso della mia porzione di b&b che si affaccia sulla raccolta piazza della Sala e mi fiondo alla mostra M.M.
Con quattro salti mi inerpico sulla scalinata ma una garbata assistente mi conduce in biglietteria. Pago scontato causa età... SIGH!
Col fiatone affronto le undici sale che compongono la mostra. Rimango affascinato dall'eleganza delle forme e dai "gridi" inespressi dei cavalli che si contorcono trascinati al suolo.
Inebetito da tanta bellezza, quasi stordito, mi accorgo a visita iniziata della presenza di opere antiche, etrusche, ecctt e ospitate Manzù, ecctt. ...(continua)

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Cartella L - sezione museo


di Antonio Mastrogiacomo - 20/11/2017


Una definizione accogliente di museo sembra potere essere rintracciata nella cartella L dei Passages di Walter Benjamin - quando li inserisce tra le case di sogno della collettività "Case di sogno della collettività: passages, giardini d’inverno, panorami, fabbriche, musei delle cere, casinò, stazioni. [L 1, 3]."
La storicità della gestione della macchina museale mostra infatti il progressivo coinvolgimento delle masse nella gestione delle opere. La nostra costituzione, ad esempio, inscrive tra i principi fondamentali l'art. 9 per dedicare alla voce paesaggio e patrimonio storico e artistico della Nazione l'azione della tutela; proprio su questa leva legislativa, si può leggere nella categoria della moda il rapporto di adeguamento della tutela al capitolo voce di bilancio. ...(continua)

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La vecchia giacca nuova


di Gianni Marcarino - 31/10/2017


Paolo Conte canta che la gente più che carezze vuole certezze.
Dalla rivoluzione industriale in poi quello che la modernità andava cercando erano nuovi oggetti, forme e materiali creati per soddisfare le esigenze nate dalla crescente richiesta di beni da parte di una grande massa di persone, di nuovi consumatori, fino a quel momento esclusi dalla giostra del benessere.
Era continuo il rapporto tra sviluppo economico, disponibilità di merci e innovazione tecnologica ed artistica.
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Il Palazzo di Cnosso


di Ugo Rosa - 28/10/2017


Giace agonizzante sulle primissime pagine dei testi di storia dell’architettura.
Il passante lo vede così, abbandonato sulla sabbia e compassionevolmente lo rigetta nel mare inquinato che definiamo la “eredità culturale dell’Occidente”, come farebbe con un orca arenata.
Che vada a crepare altrove.
Ma come quei sacchetti di plastica che i secoli non riescono a dissolvere e in cui s’impigliano pesci e nuotatori, la bestia si arena di nuovo .
La sua struttura chimica è troppo densa per disgregarsi.
Da quattro mila anni è sempre lì che c’interroga.
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antiTHeSi cambia look


di La Redazione - 19/10/2017


Riprende la pubblicazione regolare degli articoli del giornale, dopo qualche momento di stallo. L’evoluzione del web degli ultimi anni ha, infatti, reso il vecchio sito praticamente illeggibile dai nuovi strumenti digitali, smartphone e tablet in particolare, che hanno necessità di layout flessibili e compatti allo stesso tempo. Il vecchio progetto, pur avendo al suo interno novità interessanti per la partecipazione dei lettori, conservava un impianto relativamente statico che in fondo contraddiceva lo spirito e la natura aperta del web. ...(continua)

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Preludio


di Ugo Rosa - 18/10/2017


La scrittura degli architetti percorre, in questo momento, strade che non mi interessano.
D’altra parte quel che scrivo io non può, mi pare, interessar loro.
Questo disinteresse speculare configura l’inutilità di ciò che mi accingo a fare: scrivere intorno a cose d’architettura per lettori che, presumibilmente, saranno architetti.
Perché, allora, lo faccio?
Perché le cose inutili mi piacciono.
Sono, anzi, disposto a confessare di averci dedicato la vita.
Non ha del resto, l’architettura, annidato in sé come una tenia, il verme della inutilità?
Come si spiegherebbe, altrimenti, la fatuità di una parte enorme dei suoi adepti?
La loro ridicola boria?
La loro endemica superficialità?
Il loro intellettualismo pretenzioso e frivolo?
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Fortezza Occidente


di Fabrizio Aimar, Emmanuele J. Pilia - 17/10/2017


Il ritorno delle frontiere e la bunkerizzazione dei continenti


1.1 - Segregazione genetica
Nel 2012, Edward Glaeser e Jacob Vigdor, ricercatori del Manhattan Institute, pubblicarono un report dall’emblematico titolo The End of the Segregated Century: Racial Separation in America’s Neighborhood 1. Secondo gli autori, le città americane starebbero per volgere verso l’abbattimento di quelle invisibili barriere razziali la cui costruzione era iniziata già nel ‘900. Tutti gli standard legati al controllo e alla lotta alla segregazione razziale all’interno delle città mostravano che, già a partire dagli anni ’60, la maggior parte delle città americane avrebbero significativamente ridotto il loro grado di inerzia: i quartieri con almeno un residente afro-americano sono passati da un quinto a circa 199 dei 200 vicinati censiti, i ghetti sono stati indeboliti da incentivi all’impresa locale e da politiche di settore, l’estensione del credito per l’acquisto di beni immobili ha incentivato la mobilità sociale all’interno dei contesti urbani. ...(continua)

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Architettura al MAXXI, utopia o realtà?


di Ambra Benvenuto - 17/10/2017


La politica del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, meglio conosciuto come MAXXI, prevede che ci sia sempre una certa attenzione all’architettura: è un dato evidente già dal fatto di evidenziare costantemente l’unicità della propria struttura - quasi fosse da visitare a priori – rientrando a pieno nelle nuove logiche previste dall’archistar system. ...(continua)

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Paesaggi e globalizzazione


di Vincenzo Ariu - 7/10/2017


Nel corso del ‘900 il concetto di paesaggio, come molti altri concetti culturali, è stato rielaborato nel tentativo di definirne uno statuto scientifico. Il concetto di paesaggio nel‘900, il secolo che si è immaginato capace di trascendere il tempo storico affidandosi al metodo scientifico, ha inconsapevolmente innescato un progressivo indebolimento delle idee di paesaggio che sino ad allora avevano identificato le culture antropiche. Mi sembra importante, per non chiudersi in nuovi recinti ideologici, provare a capire se è possibile estrapolare da alcune delle molteplici ed eterogenee riflessioni recenti sul paesaggio, alcuni spunti che possano rammendare la lacerazione con l’idea di paesaggio storico, in particolare con quell’immagine idealizzata nei viaggi di formazione dei giovani intellettuali europei dei secoli passati. ...(continua)

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