Giornale di Critica dell'Architettura

3 commenti di Angelo Massimo Gulino

Commento 1419 del 25/09/2006
relativo all'articolo Addio a Vico Magistretti
di la Redazione


1961...Là fuori lo sguardo abbagliato
è Yuri Gagarin in giro nello spazio
Gira e rigira intorno alla terra
la luna risuona e il sole favilla
1965...Quì vicino il ricordo
del primo viaggio cosmico
è celato dall'Eclissi del signor Vico
piccolo frammento di memoria
prodotto in serie
E ancora oggi ci vuol ricordare
quanto antica sia la storia del'uomo
Tikal
fantasia maya
adoratori del sole
Guerriero di luce
Ciao

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Commento 1409 del 19/09/2006
relativo all'articolo L'imbroglio della 'formazione permanente'
di Beniamino Rocca


Sinceramente, sono sì preoccupato per tutti i giovani architetti che come me, si ostinano a raccogliere tempo prezioso da utilizzare per fare concorsi, uno dei pochi luoghi dove è ancora possibile comunicare liberamente dell'architettura e dell'arte. Ecco che i grandi, decidono all'unisono che vogliono prendersi anche quel pò di tempo libero e che dobbiamo obbligatoriamente impegnarlo per seguire corsi di aggiornamento professionale (art. 28)...Ma i giovani studenti lo sanno che c'è una sorpresa anche per loro e si chiama TIROCINIO professionale finalizzato alla preparazione all'esame di stato ( art. 16)...e l' università? Ciò significa che stato, università e ordine degli architetti si stanno appropriando del mio tempo e di quello dei vostri figli , per chiuderci in qualche scatola a seguire corsi obbligatori.
Lasciateci la libertà di scegliere, per sbagliare anche, per crescere. Grazie

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Commento 1210 del 01/06/2006
relativo all'articolo Ravello? Si fa, si fa!... Non si fa, non si fa.
di Sandro Lazier


Ricordo gli antichi greci e romani che giunsero in Sicilia, e lì trovarono un paesaggio naturale d'incanto. Così il sogno di terra e mare diventa pietra su pietra a ancora oggi gli uomini, come noi, si emozionano raccolti nel teatro di Siracusa e di Segesta...
Ecco credo che l'auditorium sia un dono che l'architetto Oscar Niemeyer abbia voluto fare al prezioso paesaggio naturale di Ravello. Un grande occhio bianco adagiato sul futuro, nel rispetto di tutti coloro che amano questa bellissima costiera amalfitana.

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