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Commento 233 di Domenico Cogliandro del 17/12/2002


I primi passi sono sempre i più difficili, bisogna sopportare le cadute e non arrendersi davanti alle prime sconfitte, alle gelosie di e verso altri, dinanzi alla massa di eventi imponderabili nascosti dietro l'angolo. I primi passi sono terribili, ma sono altrettanto temibili i secondi passi, che si fanno quando qualcun altro si accorge che ci si sta muovendo nella direzione giusta e allora si tentano i golpe, i colpi di mano, le sovrapposizioni, gli scantonamenti, gli allontanamenti, gli eccetera politici che dietro ad opere di questo calibro covano in silenzio. Finchè nessuno si muove nessuno fiata, quando ci si muove in silenzio qualcuno ha sempre qualcosa da dire, quando si mette in moto quello che sin qui abbiamo sperato, contro tutto e tutti, c'è il rischio della perdita dell'obbiettivo. I passi successivi ai secondi sono quelli più rischiosi, dopo che con i primi ci si è compromessi, e con i secondi si è fatta una scelta di campo, ma... tempo al tempo.

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