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Commento 749 di Renata Chiono del 02/07/2004


Dov'è questa casa di Figini e Pagano? Esiste ancora e se sì, che fine farà? Avrà più fortuna o qualche sindaco intelligente l'annetterà ad una zona esclusivamente industriale, come sta accadendo per la Villa Colli a Rivara?
Dove sono le famose "Istituzioni".
Dov'è il DARC?
Dove sono gli "amici dell'architettura"? Eppure sono tanti........

Si può fare molto se esistono volontà forti di non rimandare al domani, ma domani è già qui.
Domani è arrivato con l'amarezza, le mani legate, lo svanire del sogno, la perdita di un lavoro durato anni.

Domani è già qui, ma non se ne accorge nessuno.
Renata Chiono

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2/7/2004 - Sandro Lazier risponde a Renata Chiono

Cara Renata,
il “novocomum”  ha una storia molto particolare perché, quando sorse nel 1927, non era proprio quello che i comaschi si aspettavano. Terragni, consapevole, lo nascose alla vista fino al giorno dell’apertura e l’edificio, per quest’affronto, rischiò d’essere distrutto appena nato. Oggi è ancora in piedi, restaurato di recente, di fianco allo stadio di calcio che offre tutto un altro genere di spettacolo. Terragni, con questa architettura, voleva indicarci un futuro, un mondo nuovo, una Como nuova anche per gli spettatori che domenicalmente vanno allo stadio e, di questa novità, ormai hanno fatto abitudine.
Il suo appello per Villa Colli ci fa star male perché rinnova la sensazione di abbandono e menefreghismo che pervade questo paese, sedotto ormai solo da veline giulive e calciatori strapagati, per i quali si stravolgono leggi e regole, mentre non si applicano quelle che già esistono se l’importanza è appena superiore alla sensibilità volgare.
Le prometto ulteriore e deciso nostro impegno presso le istituzioni che dovrebbero tutelare e favorire iniziative come la sua.

 

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