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Ci sono 4 commenti relativi a questo articolo

Commento 760 di Andrea Pacciani del 06/07/2004


Ottimisticamente la fine prevista dei lavori è il 2014 ma con i tempi italiani sarà più verosimile il 2019.
"Dieci anni sembrano davvero molti per potere considerare l’architettura un fatto contemporaneo, soprattutto se consideriamo che non si tratta di progetti linguisticamente e territorialmente rivoluzionari".
L'architettura fatua corrente, di fatto non può stare al tempo dell'edilizia reale o deve essere talmente "rivoluzionaria" e anticipatrice da arrivare a compiutezza con il minimo del ritardo possibile per vivere almeno qualche stagione da contemporanea: che frustrazione!
Finalmente ci si rende conto che le grandi opere, almeno in Italia per i suoi tempi, sono pertanto per lo più precluse a quella architettura che privata della freschezza della novità e dello stupore diventano inutile formalismo.
La mia sensazione che avere abbandonato i valori della rappresentazione e dell'identità delle persone che devono vivere le architetture per uno sperimentalismo autoreferenzialista, porti ad un piccolo recinto d'oro chiuso in se stesso per le grandi firme che di fronte ai divismi dello starsystem, genera indifferenza e al più sdegno e acredine verso la nostra professione (leggi i commenti ai grattacieli sul forum del sito del corriere).
Non mi stancherò mai di ripetere che per tutta la storia dell'uomo gli architetti hanno progettato sapendo che non avrebbero sopravvissuto alla compiutezza della loro opera e terminando le opere a loro sopraggiunte dal passato, adattandole alle sopraggiunte necessità, in modo di lasciare ai loro successori la possibilità di fare altrettanto.
Questa regola è stata rispettata per millenni con il risultato che oggi ancora abitiamo in edilizia di epoca medievale continuamente rimaneggiata nei secoli e perfettamente ancora idonea alla nostra vita contemporanea (è più ricercata dal mercato di qualsiasi edificio del XX secolo di pari posizione)
La rapidità della costruzione edilizia dal dopoguerra in poi ha esaltato la possibilità di catturare i presunti rapidi cambiamenti della vita contemporanea in architetture sperimentali.
Di fatto i fallimenti di un secolo di edilizia moderma e quelli annunciati anche in questo scritto di quella neo-espressionista di Ligresti che rappresenterà a breve, in ritardo, il dibattito architettonico contemporaneo, danno ancora di più ragioni all'esperienza della città storica e della sua architettura, non tanto nella sua originalità materiale, quanto alla sua originalità progettuale di adesione al vivere quotidiano e al successo di adattabilità nel tempo ai cambiamenti di stile di vita.

Tutti i commenti di Andrea Pacciani

 

Commento 6560 di renzo marrucci del 27/11/2008


Di gravidante attualità l'articolo di Ferrara. Non saprei dedurre né il tipo di gravidanza né il tempo ma la rotondità apparente è certo complessa.
Di De-crescimento piuttosto che di Nuovo-rinascimento parlerei ma non avrei più paura di quei tre clandestini imbelinati di futura cittadinanaza milanese... Che ormai sono come macchiette e metabolizzata la nausea non ci resta che almeno ridere...
Rimarranno sulla coscienza di qualcuno è vero ma soprattutto dei mila nesi... che ormai non ci sono più e allora?
Bisogna anche ridere alla battuta di Maggiora per la nuova piazza del Duomo? E' ha discrezione... Ognuno secondo il suo spirito... Ovviamente l'avvocato Assessore Masseroli vuole portare a duemilioni i cittadini milanesi? Ma ancora nessuno gli ha spiegato? Che con la politica che lui pensa, che crede attuabile, riuscirà a far diminuire... appunto a de-crescere gli abitanti attuali? Nessuno gli ha spiegato? Milano diviene invivibile sempre di più per una serie di tragiche ingordigie urbanisti che... La bellezza salverà il mondo? Ci dovrebbe spiegare di quale bellezza è assertore... Dovrebbe pensare a mantenere gli abitanti che sono "costretti" a rimanerci ma... come fa a pensare? Dia una occhiata al Centro Storico e accolga l'invito a qualche raccoglimento spirituale sullo stesso... Poi un altro sulla periferia e... magari ... E convinca poi anche la gent.ma signora Moratti ad un attimo di riflessione... Mi sembra che sia da rilevare una totale assenza di spiritualità ma potrei sbagliarmi....?
Gli imprenditori sono imprenditori caro Ferrara... Im-prendi-tori... Non è latino ma a imprenditor... poche parole...

Tutti i commenti di renzo marrucci

 

Commento 6563 di Leandro Janni del 01/12/2008


“NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIE PER LA VITA”. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, quello qui riportato è l’ambizioso, aureo motto che contrassegnerà la quasi imminente, o meglio, incombente Expo milanese del 2015.
Un appuntamento che, come molti segni concordi mostrano inequivocabilmente, minaccia di trasformarsi in una sterile esibizione di muscolatura “dolce”, per un capitalismo globale in fatale crisi.
Tanta verbale soavità, tanta ostentata attenzione per la “sostenibilità” - ambientale, territoriale, sociale, economica, etnica, culturale, ecc., ecc. - non possono che apparire superficiali mascheramenti per un’impresa che, al di sotto della patina di una nuova coscienza ecologica, nasce oggettivamente e inesorabilmente sotto il segno della cementificazione e della infrastrutturazione forzate. Oltre che, dalla insensata celebrazione del mito della crescita illimitata, della subordinazione sistematica dell’agricoltura, e del suo territorio, alle ragioni provvisorie dell’industria e del commercio globalizzati.
Insomma: italiche mistificazioni, in grande stile.

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Commento 6598 di carlo alberto cegan del 25/12/2008


Bello e intrigante il testo.
Le consiglerei un articolo con un titolo più o meno di questo tipo:
MASTERPLAN E FONDI DI INVESTIMENTO!!!!!!

lE GARANTISCO SUCCESSO EDITORIALE ASSICURATO.

UNA PENTOLA ESPLOSIVA.

POI CASAMONTI E GLI ALTRI ACCOLITI VENGON DA SE..........
AIDA, IPOSTUDIO , L'UNIVERSITA' ITALIANA CHE FINALMENTE HA VISTO LA STRADA PER RIEMERGERE E SI E' INFILATA NEL BUCO PROFONDO DELLA PEGGIOR SPECULAZIONE FONDIARIA/FINANZIARIA E DI COSTUME DELGI ULTIMI 100 ANNI.

Redenzione a Casamont????
Dice il giudice che è formidabile e instancabiele organizzatore di trame ....un'architetto !!! Capite la gravità ??? La soglia è superata.
Arrestato per reiterazione di reato e inquinamento.
Infatti pur inquisito 1 anno fa per castello telefona con spregiudicatezza alla fine di ottobre del 2008 agli accoliti e si mette d'accordo con stupefacente sicurezza e arroganza con tutti al telefonino.
Spavaldo e sicuro.
e PARETCIPAVA A CONVEGNI, KERMESSE, DIBATTITI, WORKSHOP.
E il branco di studenti a contestare il decreto trasparenza nell'università !!

Son tempi grami cari architetti , bui e cupi.
Io che non sono affatto uomo di sinistra andate a vedere la Gabbianelli e il suo report sull'affare speculativo che sis sta bbattendo su roma e che coinvolge tutti..........

Tutti i commenti di carlo alberto cegan

 

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