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Ci sono 4 commenti relativi a questo articolo

Commento 1343 di Enrico G. Botta del 06/08/2006


Finalmente si e' fatta un po' di chiarezza sull'episodio, spero definitivamente concluso, dell'auditorium di Ravello. La giunta Amalfitano cosi come l'ormai ex (a quanto ho capito) presidente della Fondazione avevano una forte connotazione politica (che spiega anche la ritirata dei verdi e di legambiente, guardacaso ora tutti al governo), e le decisioni prese in baraba alle regole facendosi forti di protezioni politiche e' normale che quando il colore della giunta cambia vengano affossate. In questo caso, se mi e' concesso, giustamente.

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Commento 1391 di Francesco Tulli del 03/09/2006


Vorrei far osservare a chi legge che la giunta non ha camiato alcun che colore politico, essendo questi nuovi amministratori anche loro di centro sinistra.La questione auditorium è tutt'altra cosa che può capire soltanto chi vive a Ravello e non certamente chi si limita a scrivere qualche articolo poco veritiero..(tra l'altro).

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3/9/2006 - Paolo gl Ferrara risponde a Francesco Tulli

Cambiare colore politico non implica necessariamente il cambio di schieramento. Piuttosto, si tratta di precisi disegni che prevedono attacchi ai predecessori non appena si è in sella. La sostanza non cambia.
La questione auditorium la può capire solo chi la vive? Bene, La invitiamo a scriverne, perchè è diritto di tutti i cultori di architettura conoscere quella che Lei dice essere la verità.

 

Commento 1424 di Secondo Amalfitano del 29/09/2006


E' a dir poco penoso leggere tante inesattezze (spero non falsità) su una vicenda che merita molto più rispetto e serietà, se non per il valore delle Istituzioni e dei personaggi coinvolti, almeno per i 2500 Ravellesi . Perchè prima di scrivere non ci si informa almeno sugli atti e sulle date? Altro che critica all'architettura, ci vorrebbe una critica severa all'onestà mentale, all'intelligenza e al facile uso di mezzi di informazione che diventano di disinformazione. Spero che avrete la decenza di pubblicare questa mia e, soprattutto di correggere, previa informazione corretta e verifica puntuale, l'articolo principale.
Quanto poi ai giudizi che vi permettete di dare sulle persone (le beghe sarebbero , a vostro dire, le mie uniche forme di lavoro), fareste bene a vergognarvi.
Non vi conosco e spero non vi conoscano neppure i vostri - credo pochi - lettori, vi risparmiate un bel po di biasimo diretto.
Con nessuna cordialità e totale disistima da parte mia.
Secondo Amalfitano

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29/9/2006 - Sandro Lazier . Paolo gl Ferrara risponde a Secondo Amalfitano

Gentile Amalfitano, come vede la decenza ce l’abbiamo e i pochi lettori li rispettiamo malgrado la sua disistima.
Però deve spiegarmi una cosa: ha letto bene l’articolo? Forse le è sfuggito che è tutto a suo favore, che ci siamo battuti in più occasioni perché Niemeyer facesse il suo auditorium?
Questi sono gli articoli che abbiamo dedicato a Ravello (tanto per il rispetto dei 2500 Ravellesi)
Con De Masi per Niemeyer di Paolo G.L. Ferrara +37 commenti
Ravello? Si fa, si fa!... Non si fa, non si fa… di Sandro Lazier + 7 commenti
Italia Nostra: i perché del 'no' a Niemeyer di Paolo Marzano - Italia Nostra + 4 commenti
Ravello di Luigi Prestinenza Puglisi + 4 commenti
Abitando la Terra di Domenico Cogliandro + 2 commenti
Oscar Niemeyer di Maurizio De Caro + 2 commenti
Mi perdoni ma il suo sfogo mi sembra del tutto inappropriato e fuori luogo.
Il che mi fa riflettere parecchio

Ps: - Ferrara, autore dell’articolo contestato, le risponderà quanto prima.

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Peccato che Lei, Sig. Sindaco, abbia frainteso il senso dell'articolo. E' un peccato perchè quando si trova l'appoggio di qualcuno (come antiTHeSi) assolutamente disinteressato a qualsiasi forma di "ricavo" rispetto le situazioni che affronta, se ne dovrebbe essere soddisfatti e, addirittura, cercare di collaborare. Vede, noi scriviamo da sempre senza stare lì a pesare che tipo di beneficio potremmo averne...Nel caso di Ravello, l'unico obiettivo è quello che l'auditorium si faccia.
Ciò che desideravo mettere in rilievo nell'articolo era che, se è vero che la Giunta Amalfitano (e io non lo penso) aveva fatto cose non lineari secondo le disposizioni di Legge, come mai Imparato e la sua Giunta se ne accorgono solo ora?
Noi l'abbiamo difesa, Sig. Sindaco, e Lei ci ha attaccato. Pazienza...Comunque sia, l'articolo non lo cambio, almeno che non sia Lei stesso a scriverne uno in cui si spiegano le mie bufale. Onestà? Guardi che ne ho da vendere.

 

Commento 1430 di Nicola Mansi del 04/10/2006


Attorno all'Auditorium di Ravello si è scatenata una vera tempesta mass mediatica. Un clamore che ha portato il paese a diventare quasi una barzelletta, un fenomeno paranormale da studiare. Più volte i sindaci dei comuni limitrofi hanno chiesto i fondi europei destinati a Ravello sventolando loro progetti. Dal Brasile hanno chiesto di comprare il progetto dell'Auditorium. Insomma tutti hanno fatto una semplice riflessione se il Comune non vuole l'opera che i fondi e il progetto siano usati altrove e non immobilizzati e messi a marcire. Un'opera che, potenzialmente, può migliorare esponenzialmente l'economia ma soprattutto lo stile e il tenore di vita di una intera comunità viene paragonata ad un comune e deprecabile ABUSO EDILIZIO e combattuto come tale. Io penso a quello che potrebbe essere: ad una scuola di teatro, di musica,di danza,a seminari, a dibattiti,a corsi di formazione; oltre che a concerti, ad un eventuale festival non estivo, a convention e convegni che trasformino la spettrale bassa stagione ravellese e costiera. Un' occasione unica! Un' opera che è appoggiata da un moltitudine di soggetti pubblici e privati. (basti consultare la lista del Ravello Relais, rete internazionale di illustri persolnalità) e dalla maggioranza della popolazione. Io coordino il Comitato Cittadino pro Auditorium che si è costituito a difesa dell'opera davanti al TAR di Salerno nelle ultime vicende giudiziarie, abbiamo presentato agli atti una petizione popolare con quasi 1000 firme di ravellesi (oltre a 500 amici di tutte le parti del mondo che hanno voluto sottoscrivere il loro appoggio) che hanno compreso la straordinaria occasione che stavamo perdendo. Per fortuna il TAR ha respinto il ricorso del Comune contro il Commisariamento della procedura d'appalto reputata anche questa illegittima... insomma tutto illegittimo e contro legge!!! Solo che fino ad ora nessuno l'ha dimostrata questa illegalità o meglio, parafrasando il primo cittadino questa "marchiana illegittimità".
I lavori stanno finalmente per partire. Spero che ci si accorga una volta e per tutte che un opera del genere è un'opportunità che un paese come Ravello non può perdere e che il bene della collettività non ha colore!
W Ravello! W l'auditorium!

Tutti i commenti di Nicola Mansi

 

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