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Ci sono 2 commenti relativi a questo articolo

Commento 9151 di Flavio Casgnola del 09/12/2010


Caro Janni, mi è capitato solo oggi di "imbattermi" nel tuo articolo che condivido pienamente e, notando la data di pubblicazione mi accorgo che sono passati quasi tre mesi da questa senza che vi sia stato alcun commento...
Temo che l'assenza di un qualsivoglia vero dibattito sull'argomento sia già un segnale evidente di molte delle cose che tu evidenzi, a cominciare dal diffuso disinteresse, appunto, per l'argomento, per finire al "cinismo di pochi che uccide il paesaggio"!
Una sola sola considerazione:
Temo che il cinismo di cui si parla sia un fenomeno ormai diffuso e, purtroppo, non di pochi se, appunto, a cominciare da noi architetti che dovremmo essere i primi per sensibilità sull'argomento ad indignarci e mobilitarci per l'andazzo corrente (e trascorso...) di fatto (quasi tutti) ci limitiamo a curare il nostro "orticello", spesso facendo "anticamera" presso Assessori, Soprintendenti e Dirigenti, in molti casi (troppi) del tutto incompetenti e, ahimè, non solo per formazione (ti sei mai chiesto come mai così pochi di questi siano architetti?...) ma anche, ed è l'aspetto più inquietante, per, appunto, sensibilità.
Ti auguro buon lavoro e... mai darsi per vinti!

Tutti i commenti di Flavio Casgnola

 

Commento 9154 di Leandro Janni del 10/12/2010


Caro Casgnola,
«Sa indignarsi solo chi è capace di speranza» ha scritto Lucio Anneo Seneca. Certo, l'indignazione, la libertà costano. Ma è sempre meglio che fare anticamera o i lacchè. Oppure, gli intellettuali organici.
Attendiamo tempi e modi migliori. Grazie, comunque, delle tue parole.

Tutti i commenti di Leandro Janni

 

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