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Ci sono 2 commenti relativi a questo articolo

Commento 9269 di Antonino Saggio del 08/02/2011


Grazie Sandro, questo pezzo ci fa sentire bene!


Quanto citi fa pensare al "sono tutti i ladri rivolto ai politici" e ricordo il Nanni M. incavolato.. che diceva <2ma ladro sarà lei.." o qualcosa del genere.

Tutti i commenti di Antonino Saggio

 

Commento 9291 di luigi prestinenza del 01/03/2011


Si è vero caro Sandro che la critica è una facoltà universale e che chiunque deve esercitare la propria, che altro non è che il proprio giudizio di valore. Così come il pensare non necessariamente presuppone i filosofi. A volte anzi sono i non pensatori di professione a dire le cose più profonde e i filosofi le più sciocche.
Il critico però non fa solo "critica" ma un "lavoro critico" che lo impiega per buona parte del suo tempo con un insieme sistematico di attività. Infatti promuove iniziative, lancia talenti, scrive con una certa frequenza, gira per conferenze, dirige collane o riviste, insegna ecc... ecc... Porsi il problema della sua indipendenza è quindi porsi un problema a mio avviso molto serio: è un po' come porsi il problema dell'indipendenza di un giornale...
Concordo anche con te che è bene che il critico sappia cosa sia la progettazione e ne abbia esperienza, anche per non farsi abbindolare dal tanto fumo che fanno gli architetti sulle loro opere. Ma se vuole fare "lavoro critico" è bene che non mostri, nè tanto meno cerchi di far premiare la sua produzione per evitare confusioni.

Tutti i commenti di luigi prestinenza

 

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