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6 articoli di Giovanni Bartolozzi
Inter-ferenze
[ Universit ]

2/7/2005
Presentazione di Paolo GL Ferrara
La scorsa settimana, seguendo la trasmissione di Rai3 W la ricerca, ho definitivamente preso atto di quanto tempo investono inutilmente tutti coloro i quali, attraverso la ricerca e linsegnamento, simpegnano attivamente allinterno delle universit italiane. Tra lassoluta mancanza di fondi economici e i giochi tra i cattedratici per dividersi i posti da associato o ordinario (a partire dalla formazione dei commissari di commissione: di pochi giorni fa lapertura di uninchiesta del genere a Firenze), il futuro delle nostre universit non sar certo roseo.
Descrivere la situazione abbastanza facile, semplicemente perch non c altro da dire se non che la meritocrazia qualcosa di assolutamente sconosciuto. Aggiungere altro non serve: non riconoscere la meritocrazia significa infatti essere succubi di clientelismi e nepotismi vari.
Ma come ribellarsi? Denunciando? S, certo, sperando poi che la giustizia faccia il suo regolare corso e che gli amici degli amici del denunciato, pentiti del loro passato, evitino ritorsioni contro chi ha voluto esclusivamente difendere i propri diritti.
Ci vogliamo credere? O forse meglio solo sperarcivisto e considerato che in Italia c chi, nonostante venga arrestato e condannato per reati legati agli interessi privati e al clientelismo, siede tranquillamente tra gli scranni delle amministrazioni.
Dunque, come cambiare landazzo allinterno delle universit? Ciascuno di noi con il proprio contributo: la nuova iniziativa di Giovanni Bartolozzi, con la pubblicazione del mensile Inter-ferenze uno di questi.
Riportiamo di seguito la presentazione dello stesso Bartolozzi.


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Malattia italiana dell'identit
[ Opinioni ]

14/6/2004
Ho letto con interesse la Stroncatura di Luigi Prestinenza Puglisi e la risposta di Paolo GL Ferrara in merito al problema dellidentit. Il dibattito che si sollevato in questi giorni, a seguito del discusso convegno fiorentino, dimostra che si tratta di una preoccupazione sentita da pi parti dItalia. Di un problema serio che non va trascurato, poich le conseguenze di simili teorie sugli studenti sono deleterie e fuorvianti. Per questo, senza temere di ripetersi, occorre combatterle.



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Ventate Accademiche
[ Controrivista ]

21/12/2002
Luned 16 Dicembre si tenuta presso la Facolt di Firenze la presentazione di una nuova rivista di architettura. Sono intervenuti alla presentazione, oltre al direttore Massimo Fagioli, tre famosi architetti, i cui progetti sono pubblicati nel primo numero della rivista: Bruno Minardi, Adolfo Natalini, Leon Krier. Quest'ultimo conosciuto, soprattutto a Firenze, come famoso urbanista.
Apre l'incontro il direttore della nuova rivista il quale spiega, in breve, per lasciare pi spazio ai relatori sopra citati, che a seguito dell'impoverimento dei contenuti teorici delle attuali riviste di architettura, egli si pone come obiettivo principale quello di rafforzarli, impostando la rivista secondo tematiche specifiche: "Ain", questo il nome della rivista, che in greco significa tempo, costituisce la tematica del primo numero della rivista.

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Vicenda Novoli
[ Controrivista ]

1/10/2002
La vicenda che da pi di un ventennio interessa larea della Fiat-Fondiaria di Novoli, a nord-ovest di Firenze, rappresenta uno dei pi complessi, intricati e, per certi versi, misteriosi capitoli dellurbanistica italiana.
Francesco Dal Co in un editoriale della rivista Casabella titola: Firenze, Novoli: una vicenda lunga, istruttiva e emblematica avviata a buon fine. Nove architetti per un brano di citt
Istruttiva? Per chi? Avviata a buon fine? Ma in che modo? Brano di citt? Ma che citt? Moderna? Antica? Finto medievale?


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Architettura per gli architetti
[ Storia e Critica ]

19/4/2002
La facolt di architettura di Firenze, per iniziativa di uno dei suoi pi noti docenti, propone una serie di appuntamenti con famosi architetti i quali, venendo a Firenze, colgono loccasione per presentare le loro monografie, facendo tesoro degli interventi fumosi e celebrativi di molti colleghi.
Dopo Paolo Portoghesi e, infatti, la volta del professor Antonio Monestiroli, che stato recentemente vincitore del concorso per il planetario di Cosenza. La presentazione dellincontro riassume una serie di concetti che saranno subito chiariti e approfonditi dallo stesso Monistiroli, il quale inizia in questo modo: Ho sempre vissuto con una sorta di presunzione, quella di saper costruire benissimo, essendo figlio di un costruttore [] Gli abitanti devono riconoscersi nei loro edifici e se ci non avviene hanno paura.


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Architetti o sensitivi?
[ Opinioni ]

19/2/2002
"L'architettura uno strumento con cui gli uomini del presente colloquiano con quelli del passato, quindi un colloquio con i morti"
Con questa tristissima e deprimente frase il professor Paolo Portoghesi (che avevo calorosamente invitato al convegno di Ottobre su Zevi e nonostante la gentilezza, all'ultimo momento, non potuto venire) conclude la presentazione del suo ultimo libro assieme a Paolo Zermani, e altri docenti universitari.
Innanzi tutto non condivido che l'architettura sia considerata uno strumento, ma credo profondamente che l'architettura sia lo spazio dove si svolge la vita dell'uomo e se l'architettura potesse essere considerata uno strumento, sicuramente la sua funzione non sarebbe quella di favorire il colloquio con gli uomini e gli architetti del passato.


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