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Ci sono 2 commenti relativi a questo articolo

Commento 901 di mara dolce del 18/05/2005


Personalmente ritengo che il lavoro che svolge Attilio Terragni con la sua fondazione per ricordare il suo illustro parente, sia addirittura imbarazzante per almeno due motivi:

Il primo è che lui stesso non ha capito l’apporto e l’influenza che Giuseppe Terragni ha avuto per l’architettura internazionale e che non si riduce ad un'apporto sociologico come lui in più occasioni sostiene, (si legga : ...”abbiamo appena riniziato a ripensare a Terragni per fare tornare l’idea che l’architettura può raccontare la storia dell’animo umano”... non riuscendo evidentemente a spiegarne i meriti (che sono altri) con competenze architettoniche.

Il secondo motivo è che con il nome di Atilio Terragni non si fanno altro che vedere, da un pò di tempo a questa parte, discutibili e superficiali publicazioni, che con la scusa di “attualizzare” la figura di Terragni, ripropongono le opere dell’architetto ri-fotografate “alla moda”; vale a dire con quest’aurea digitale che fa capire solo che l’unico che poco o niente ha capito della modernità di Giuseppe Terragni è l’autore stesso del libro.

Lasciare che attilio Terragni gestisca simile eredità è un autentico spreco, perchè si ha la sensazione che tutta l’operazione sia meno culturale di quanto si voglia far credere. Ma in fondo è un pò la legge della regressione verso la media, che vede i “grandi” finire tra le mani di eredi medriocri che non posseggono neppure – se non il talento, almeno il coraggio - di farsi da parte per lasciare a gente più competente e di livello ,il gravoso compito di gestire tali eredità.

Tutti i commenti di mara dolce

 

Commento 903 di Carlo Sarno del 20/05/2005


Bravo Attilio! Il tuo sforzo e il tuo lavoro non andrà perduto! Hai dato inizio ad un recupero di Giuseppe Terragni e credo che ormai la sua figura non potrà più essere accantonata.
Certo, ognuno ha modi di vedere diversi, chi avrebbe evidenziato di più un aspetto, chi un altro, possono sorgere anche dei costruttivi dissensi, ma...resta il valore della tua azione intesa a comunicare l'importanza di un grande architetto italiano come Giuseppe Terragni alle nuove generazioni.
L'architettura di Terragni è una architettura intensamente umana, che con i mezzi e la tecnica della sua epoca cerca di trasmettere i migliori valori dell'uomo, superando il funzionalismo per una attenzione alla vita e al sociale, alle sofferenze e alle gioie che attraversiamo nel tempo e nello spazio.
Non releghiamo Terragni ad una fredda lettura ufficiale ed accademica, o meramente "colta" che dir si vuole, ma apriamo l'architettura di Terragni ad una lettura pluralista e complessa, democratica e variegata, libera e spontanea, ma vera e ricolma di sentimento....e credo Attilio che il tuo lavoro stia facendo tanto in questo senso!!!
Continua così Attilio, e vedrai che dal bene uscirà bene, che l'insegnamento dell'architettura di Giuseppe Terragni ha ancora da dare tanto per una buona e veritiera Architettura Italiana....e questo...e ti sia di conforto....è anche ciò che pensa Antithesi e il sottoscritto.
Carlo Sarno.

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