Giornale di Critica dell'Architettura

TUTTI GLI ARTICOLI

Morandi per noi


di Sandro Lazier - 18/9/2018

Alla metà degli anni settanta, come tutti i giovani che avevano compiuto i diciott’anni (diciott’anni volevano dire patente di guida) feci visita per la prima volta al Salone dell’automobile di Torino.
Nell’importante spazio del palazzo delle esposizioni, un grande edificio razionalista progettato nel ‘38 da Ettore Sottsass senior in collaborazione con Pier Luigi Nervi, e successivamente ampliato in occasione del centenario dell’unità d’Italia, entrai nel salone sotterraneo di Riccardo M...(continua)
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Centro/periferia: il grande gelo


di Vincenzo Ariu - 2/8/2018

Abstract
La dialettica tra il centro della città (il foro, la piazza medievale) e il suo intorno è sempre stata, per le società occidentali, in continuo mutamento: intere parti di città, nel divenire storico, si sono sviluppavate per i bisogni dei cittadini facoltosi per poi repentinamente essere abbandonati dagli stessi, quando le masse popolari, alla parti di città, nelle quali gli emarginati del passato sono sostituiti dagli esclusi di oggi. Il tentativo ricerca di condizioni migliori, n...(continua)
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In der Strafkolonie


di Ugo Rosa - 2/8/2018

Nell’architettura di Carlo Scarpa è custodito, in vitro, il dramma dell’esporre e tutta la sua ambiguità.
Ogni opera d’arte è concepita per l’ombra, ne ha desiderio e vocazione; vuole rimanere celata, lasciarsi sfiorare solo da un raggio di luna che la riveli parzialmente e con parsimonia estrema.
Tanto più si vota al silenzio quanto più certi suoi fortuiti artefici proclamano di volere esprimere qualcosa (o, peggio ancora, “esprimersi”).
Esporla è la violenza più atroce cui la si...(continua)
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Je te veux
(per Loos)


di Ugo Rosa - 2/4/2018

Come scrive Kierkegaard: “…alla base della certezza del passato v’è questa incertezza che lo caratterizza nello stesso modo dell’avvenire, questa possibilità da cui il passato non potrebbe mai risultare con necessità” (Briciole di filosofia) e ogni storico (ma anche ogni critico, ammesso che si possa essere una cosa senza l’altra…) scommette, su questo, la sua stessa esistenza.
Se il passato fosse dato una volta per tutte non ci sarebbe storia né critica possibile....(continua)
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Spazi incompresi e spazi incomprensibili
Letture e considerazioni sulle strategie di ri-generazione urbana in corso ad Atene


di Andrea Bulleri - 31/3/2018

Lo sviluppo disordinato di Atene ha generato nel tempo un incredibile continnum edilizio, privo di spazi verdi e ricreativi. Nell’eccessiva densificazione urbana, la proliferazione di numerosi ambiti interstiziali – minuti e improbabili – ha ribadito una ostinata propensione alla vita all’aperto, tipica della capitale greca, mortificata dall’invadenza del traffico veicolare. La piazze, i balconi e i marciapiedi raccontano tante microstorie imperfette: isole di strade incrociate; logge st...(continua)
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Storie di un Atene Moderna:
la facciata mutilata


di Andrea Bulleri - 30/3/2018

Il legame fra Atene e il mare ha contraddistinto la formazione e l’identità storica della capitale greca fin dalle sue origini mitologiche (tramandate nelle gesta di Teseo e di suo padre Egeo). L’intuizione politica di Temistocle fece di Atene una potenza mercantile egemone nel Mediterraneo, decretando l’abbandono dell’antico porto del Faliro per il Pireo; la creazione di una doppia centralità, polarizzata sull’Acropoli e l’Arsenale (V sec. a.C.), indirizzerà l’impianto della città antica determ...(continua)
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Tra “faccia” e “facciata”,
lo studio Doxiadis a Atene


di Andrea Bulleri - 27/3/2018

Alan Colquhoun, in un articolo del 2005, delinea il concetto di “facciata manifesto” – “Die Fassade als Manifest” –, nella disamina critica di un tema sensibile e controverso: il ruolo della “facciata” nel Moderno. Riferendosi a Le Corbusier, il critico cita architetture come la villa a Garches, il padiglione dell’Esprit Noveau e l’edificio per l’Esercito della salvezza a Parigi; esempi nei quali la facciata torna a rivestire un’importanza estetica e simbolica nell’espressione di un “programma...(continua)
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A Norcia l’uomo è fatto per il sabato


di Sandro Lazier - 21/3/2018

In questi giorni a Norcia, colpita dal recente terremoto, è stata sequestrata un’architettura dello studio Boeri di Milano, finanziata con donazioni private, perché, per la Procura di Spoleto, non disponeva delle scartoffie necessarie alla sua autorizzazione. Ne è seguito tutto un dibattito nel quale gli schieramenti, a favore e contro, hanno indagato e messo sotto esame ogni dettaglio sia giuridico che urbanistico, compreso quello edile motivato da chi chiede, pare in modo dirimente, se l’edif...(continua)
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Gillo Dorfles (1910-2018)


di Gianni Marcarino - 18/3/2018

Si è spento Gillo Dorfles. Se ne è andato ai primi di marzo nella sua casa di Milano.
Critico d’arte e artista era nato nel 1910 a Trieste, ancora cittadino dell’impero asburgico.
Dopo una laurea in medicina decise di occuparsi del mondo che più lo interessava , il mondo dell’arte, fondando con altri artisti il MAC, Movimento per l’Arte Concreta. Fu anche tra in fondatori, nel 1956, di ADI, Associazione per il Disegno Industriale, tuttora ente essenziale per diffondere ...(continua)
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OcchioPinOcchio


di Ugo Rosa - 8/1/2018

“La pubblicità sarebbe un po’ incongrua in un mondo che non fosse visibile: se si potesse rimanere non visti e lontano dagli sguardi le nostre difficoltà sarebbero differenti da quelle che sono…”Venite a vedere” è l’invito pubblico più generalizzato...il mondo visibile, una volta iniziata l’esperienza visiva, prende possesso di tutta l’esistenza.”
F. J.E. Woobridge, Saggio sulla natura
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RendeR-Vous


di Antonio Mastrogiacomo - 5/1/2018

Trovare confinate nello spazio di un plastico le fermate della metro dell'arte di Napoli musealizza l'esperienza quotidiana cristallizzandola in scala: un palcoscenico senza attori che brilla della sua chirurgica geometria attende i visitatori del museo MAXXI, da sempre teso alla valorizzazione delle architetture. Ben altro spessore si addice a quelle rappresentazioni digitali, di per sé riproducibili, che vanno sotto il nome di render. Se dovessi azzardare la proporzione su cui si gioca il cont...(continua)
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Piccolo Manifesto per il 2018


di Sandro Lazier - 25/12/2017

La Cultura
Negli ultimi trent’anni, uno dei maggiori aspetti che hanno influenzato pressoché tutto il mondo accademico riguarda la rivalutazione delle culture e l’esaltazione delle loro diversità, senza nessuna distinzione di merito. La filosofia ermeneutica prima, e quella post moderna seguente, hanno di fatto cancellato la possibilità di conoscere e perseguire un solo sistema di valori, legittimando il relativismo fino alla falsificazione della realtà. Questo ha prodotto la rivalut...(continua)
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Intervista a Davide Vargas,
architetto de L’altra città


di Ambra Benvenuto - 24/12/2017

L’altra città [guida sentimentale di Napoli] (tullio pironti, 2017) è l’ultimo libro di Davide Vargas che conclude la trilogia dedicata ai “luoghi parlanti” – le tappe precedenti sono Racconti di qui (2009), Racconti di architettura (2012).
Considerato che per il letterato-architetto il tratto non esclude o sostituisce un testo, il libro è giustamente arricchito di molti disegni colorati - ora chiarificatori, ora evocativi. L’altra città configura la possibilità...(continua)
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Deformazione culturale


di Sandro Lazier - 8/12/2017

Nell’anno scolastico 1967/68 frequentavo le scuole superiori di Aosta. Quali, sono un fatto mio privato: mi sono deformato culturalmente da solo e intendo mantenere incontaminato questo privilegio.
Provenivo da tre anni di collegio, passati dai Salesiani di Torino in via Medail. Tre anni scanditi da premi finali e medaglie per meriti di studio e disciplina. Il terzo anno, addirittura, fui premiato dall’ex allievo Oscar Luigi Scalfaro e, questo, per converso, avrei dovuto capire essere un s...(continua)
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Merchants’ National Bank
(1914)


di Ugo Rosa - 25/11/2017

Che cos’è un predecessore?
Il trionfo dell’inesistenza.
Un tenue, lontanissimo bagliore che viene salutato e valutato, come la stella cometa, solo in funzione di ciò che annuncia.
Svolto quel compito, puramente introduttivo, non gli resta che sparire.
Per il predecessore la massima “Form follows function”, di cui Louis Sullivan, autore di quest’opera, fece il suo motto, assume il tono del sarcasmo.
La funzione infatti, cannibalizza in lui la forma e la riduce a un teschi...(continua)
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Passaggi di riconversione simbolica:
il caso di piazza Skanderbeg a Tirana


di Andrea Bulleri - 22/11/2017

La recente inaugurazione di Piazza Skanderbeg a Tirana – riconfigurata secondo il progetto dello studio belga 51N4E – propone la rivisitazione contemporanea di un tema urbano prettamente ottocentesco: l’allestimento di una “piazza nazionale”, baricentro e fulcro spaziale di una città certamente monocentrica. L’adozione di tale modello rimanda, per associazione mentale, alla formazione dei moderni stati europei, ad una filosofia urbana ricca di riferimenti identitari –caratterizzati da una rigida...(continua)
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MM


di Bobo Pernettaz - 21/11/2017

Arrivo a Pistoia, splendida città baipassata dai flussi turistici, e prendo possesso della mia porzione di b&b che si affaccia sulla raccolta piazza della Sala e mi fiondo alla mostra M.M.
Con quattro salti mi inerpico sulla scalinata ma una garbata assistente mi conduce in biglietteria. Pago scontato causa età... SIGH!
Col fiatone affronto le undici sale che compongono la mostra. Rimango affascinato dall'eleganza delle forme e dai "gridi" inespressi dei cavalli che si contorcono ...(continua)
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Cartella L - sezione museo


di Antonio Mastrogiacomo - 20/11/2017

Una definizione accogliente di museo sembra potere essere rintracciata nella cartella L dei Passages di Walter Benjamin - quando li inserisce tra le case di sogno della collettività "Case di sogno della collettività: passages, giardini d’inverno, panorami, fabbriche, musei delle cere, casinò, stazioni. [L 1, 3]."
La storicità della gestione della macchina museale mostra infatti il progressivo coinvolgimento delle masse nella gestione delle opere. La nostra costituzione, ad ese...(continua)
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La vecchia giacca nuova


di Gianni Marcarino - 31/10/2017

Paolo Conte canta che la gente più che carezze vuole certezze.
Dalla rivoluzione industriale in poi quello che la modernità andava cercando erano nuovi oggetti, forme e materiali creati per soddisfare le esigenze nate dalla crescente richiesta di beni da parte di una grande massa di persone, di nuovi consumatori, fino a quel momento esclusi dalla giostra del benessere.
Era continuo il rapporto tra sviluppo economico, disponibilità di merci e innovazione tecnologica ed artistica.
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Il Palazzo di Cnosso


di Ugo Rosa - 28/10/2017

Giace agonizzante sulle primissime pagine dei testi di storia dell’architettura.
Il passante lo vede così, abbandonato sulla sabbia e compassionevolmente lo rigetta nel mare inquinato che definiamo la “eredità culturale dell’Occidente”, come farebbe con un orca arenata.
Che vada a crepare altrove.
Ma come quei sacchetti di plastica che i secoli non riescono a dissolvere e in cui s’impigliano pesci e nuotatori, la bestia si arena di nuovo .
La sua struttura chimica è troppo de...(continua)
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antiTHeSi cambia look


di La Redazione - 19/10/2017

Riprende la pubblicazione regolare degli articoli del giornale, dopo qualche momento di stallo. L’evoluzione del web degli ultimi anni ha, infatti, reso il vecchio sito praticamente illeggibile dai nuovi strumenti digitali, smartphone e tablet in particolare, che hanno necessità di layout flessibili e compatti allo stesso tempo. Il vecchio progetto, pur avendo al suo interno novità interessanti per la partecipazione dei lettori, conservava un impianto relativamente statico che in...(continua)
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Preludio


di Ugo Rosa - 18/10/2017

La scrittura degli architetti percorre, in questo momento, strade che non mi interessano.
D’altra parte quel che scrivo io non può, mi pare, interessar loro.
Questo disinteresse speculare configura l’inutilità di ciò che mi accingo a fare: scrivere intorno a cose d’architettura per lettori che, presumibilmente, saranno architetti.
Perché, allora, lo faccio?
Perché le cose inutili mi piacciono.
Sono, anzi, disposto a confessare di averci dedicato la vita.
Non ha del ...(continua)
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Architettura al MAXXI, utopia o realtà?


di Ambra Benvenuto - 17/10/2017

La politica del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, meglio conosciuto come MAXXI, prevede che ci sia sempre una certa attenzione all’architettura: è un dato evidente già dal fatto di evidenziare costantemente l’unicità della propria struttura - quasi fosse da visitare a priori – rientrando a pieno nelle nuove logiche previste dall’archistar system. ...(continua)
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Fortezza Occidente


di Fabrizio Aimar, Emmanuele J. Pilia - 17/10/2017

Il ritorno delle frontiere e la bunkerizzazione dei continenti


1.1 - Segregazione genetica
Nel 2012, Edward Glaeser e Jacob Vigdor, ricercatori del Manhattan Institute, pubblicarono un report dall’emblematico titolo The End of the Segregated Century: Racial Separation in America’s Neighborhood 1. Secondo gli autori, le città americane starebbero per volgere verso l’abbattimento di quelle invisibili barriere razziali la cui costruzione era inizia...(continua)
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Paesaggi e globalizzazione


di Vincenzo Ariu - 7/10/2017

Nel corso del ‘900 il concetto di paesaggio, come molti altri concetti culturali, è stato rielaborato nel tentativo di definirne uno statuto scientifico. Il concetto di paesaggio nel‘900, il secolo che si è immaginato capace di trascendere il tempo storico affidandosi al metodo scientifico, ha inconsapevolmente innescato un progressivo indebolimento delle idee di paesaggio che sino ad allora avevano identificato le culture antropiche. Mi sembra importante, per non chiudersi in nuovi recinti ide...(continua)
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Pritzker Architecture Prize 2017


di Sandro Lazier - 4/3/2017

Nella testa d’un architetto ci dovrebbero essere due porte.
Dalla prima dovrebbero entrarci tutte le cose del mondo esterno; dall'altra, uscire le cose ancora da fabbricare. La prima porta reclama eteronimia, nel senso filosofico del termine, e la seconda autonomia, perché ogni sintesi linguistica ha necessità di trovare al proprio interno la sua sintassi. L’energia creativa, secondo me, nasce da questa ambigua dicotomia.
...(continua)
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Auguri per il 2017


di Sandro Lazier - 30/12/2016

Queste architetture ci ricordano quanto fascismo sia presente nel nostro sentirci orgogliosamente italiani. Quando si cerca una fantomatica identità, non si può far altro che rivolgersi malinconicamente al passato. Il nostro passato, che ha generato l'ideologia fascista, se si tenta di ripercorrerlo (anche con sincera onestà intellettuale) con le stesse giustificazioni nazionalistiche, non può che rigenerare un'ideologia fascista, con tutti gli strascichi e il degrado monumentale conseguen...(continua)
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Il progetto di Fuksas per il Centro Congressi Italia all'Eur a Roma


di Sandro Lazier - 30/10/2016

Sabato 29 ottobre, si è inaugurato il Nuovo Centro Congressi all’EUR di Roma, che Massimiliano e Doriana Fuksas hanno progettato dopo incarico ottenuto con pubblico concorso 18 anni fa.
Diciotto anni costellati di ritardi, liti, rinvii per mancanza di fondi, con tutto il corollario di polemiche che ne sono seguite. Polemiche che, ovviamente, si sono concentrate e sommate nel momento dell?inaugurazione, dividendo pubblico e cittadini tra favorevoli e contrari, tra entusiasti ammiratori e acc...(continua)
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Complessità e contraddizioni della conservazione


di Vincenzo Ariu - 10/10/2016

Il patrimonio architettonico storico è senza ombra di dubbio una ricchezza delle civiltà da conservare e curare come testimonianza e memoria del passato ma soprattutto come parte della realtà che dà senso al nostro essere al mondo “hic et nunc”. In Italia l'imponente patrimonio architettonico oggetto di tutela è talmente grande e radicato nel paesaggio urbano ed extraurbano da rappresentare una seconda natura originaria per i suoi abitanti. Data l'importanza del patrimonio architettonico italia...(continua)
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Ennesimo terremoto con disastro annesso


di Sandro Lazier - 27/8/2016

Siamo un paese profondamente proiettato nel passato. Il futuro ci spaventa da troppi anni.
Ci sono enormi responsabilità intellettuali che su questo andrebbero denunciate.
La storia è fatta di scelte. Cosa conservare e cosa no.
Qui, per la follia di voler mantenere tutto, si ostacola in ogni modo l'innovazione. E questi sono i risultati. Non si possono impiegare risorse infinite per tenere in piedi catapecchie senza valore.
Bisogna scegliere cosa tenere e restaurarlo come si...(continua)
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Sulla bellezza e l'eco-buonismo


di Sandro Lazier - 7/1/2016

Il 2015 si è chiuso più o meno come è cominciato: rassegnato.
Da cosa viene la rassegnazione? Probabilmente e principalmente dall'incapacità di uscire dalla crisi economica in cui ci siamo impantanati da diversi anni. Crisi che ci ha resi nella condizione di spirito per cui, poco, è sempre meglio di niente. Occorre accontentarsi.
In effetti, anche nel campo dell'architettura, dove ormai da anni non si semina ma si bada piuttosto a raccogliere, quest'anno passato non ci ha riserva...(continua)
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Il padiglione italiano di Expo 2015


di Sandro Lazier - 9/5/2015

Il padiglione italiano di Expo 2015, progettato dallo studio Nemesi di Roma, senza entrare nel merito dei costi - che comunque dovrebbe contare nel giudizio di un'opera, se non altro perché questo tipo d’immunità pretenderebbe di frequentare i quartieri alti della storia dell'arte - lascia piuttosto perplessi per alcuni motivi che cercherò di esporre in dettaglio, anche se uno, in particolare, sarebbe necessario e sufficiente a escludere questo progetto dal novero degli eletti: la sua goffaggine...(continua)
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Rem Koolhaas, Fondazione Prada a Milano


di Sandro Lazier - 7/5/2015

Koolhass dimostra ancora una volta d'esser un geniale patafisico.
Egli non risolve i problemi, ma li cavalca con l'ironia; per poi abbandonarli e lasciarli come li ha trovati.
Ma lo fa con perizia e intelligenza, affidando alla raffinata suggestione della moda la confezione di circostanze note e spesso banali. Il mondo, per lui, non è cosa da cambiare radicalmente. In fondo, gli sta bene così com'è. Infatti, come la moda insegna, quando una realtà è sfacciatamente favorevole, non va ...(continua)
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Metrocubismo in salsa verde


di Sandro Lazier - 27/1/2015

Metrocubismo in salsa verde ovvero quando l'ecologismo di maniera giustifica un progetto mediocre.
Si poteva fare meglio d'uno scatolone vetrato che non ha nessun riferimento con la complessa e frastagliata ricchezza morfologica del quadro torinese. Quello di Torino per Banca Intesa, malgrado l'ambizione populisticamente ambientalista, è un progetto vecchio e premoderno, che dichiara il limite di Piano, ottimo costruttore ma incapace di leggere e interpretare lo spazio. ...(continua)
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Mosco colpisce ancora


di Sandro Lazier - 30/1/2014

Valerio Paolo Mosco deve avere una particolare affezione per Bruno Zevi. Non riesce fare a meno di lui nemmeno quando non è il caso di scomodarlo. Lo aveva citato <qui nel mese di luglio 2013. Lo ha fatto ancora, recentemente in un articolo apparso su ZeroUndici+ dal titolo Not-quite-arch...(continua)
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Foreste Urbane
di Gaetano De Francesco


di La Redazione - 22/7/2013

Il Libro, che inaugura la collana "The Proactive revolution in Architecture", propone una strategia sistemica per la riqualificazione e il riuso delle aree estrattive che diventano occasione per il recupero ambientale e una rivitalizzazione spaziale e paesaggistica delle aree metropolitane.

Le molte cave disseminate nel nostro territorio si trasformano così da grandi crisi a risorse per una ...(continua)
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Mascalzonate di un critico mediocre


di Sandro Lazier - 19/7/2013

In un recente scritto sul web, Punto e a capo per la critica in Italia (n.2) , Valerio Paolo Mosco compie una di quelle azioni che volgarmente vengono definite mascalzonate. Chi si comporta in maniera disonesta, falsa, e senza scrupoli, non può essere definito diversamente. Il suo scritto, tra l’altro in risposta ad uno peggiore di Luca Molinari, non fa che darci la dimensione ...(continua)
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Daniel Libeskind di Attilio Terragni


di Sandro Lazier - 7/7/2013

Govedì 30 maggio Attilio Terragni è stato ospite nel mio studio di Alba.
In quella occasione mi ha fatto dono del suo libro dedicato a Daniel Libeskind, edito da SOLE24ORE cultura.
Il testo, ricco di immagini, presenta alcune parti importanti che illustrano la posizione dell'architetto nei riguardi della teoria architettonica sviluppata in questi ultimi trent'anni.
Tale teoria, diventata per questo autore argomento di dibattito internazionale dopo l'apertura del Museo Ebraico di B...(continua)
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Quando sento parlare di cultura...


di Sandro Lazier - 14/6/2013

Cultura, per quelli che scrivono di professione, è concetto che riempie la bocca e al quale sovente si ricorre per aggiustare situazioni intellettualmente irrisolte; un po’ come avviene con l’utilizzo della fioriera per gli architetti profani che, quando non sanno come venir fuori da un nodo complicato, ci mettono una bella vasca fiorita; come il tubetto di silicone per gli incidenti degli idraulici. Pare che ogni categoria abbia la sua ciambella di salvataggio per le situazioni difficili....(continua)
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L'anello di Policrate


di Sandro Lazier - 3/6/2013

Policrate era famoso per la sua proverbiale ricchezza e per la sua fortuna. Ritenendo che un uomo troppo fortunato prima o poi sarebbe stato colpito da una grave sventura, Amasis, faraone d'Egitto, chiese a Policrate di rinunciare a qualcosa di veramente prezioso in modo che tale perdita rappresentasse una grande sventura e ne scongiurasse una peggiore. Policrate decise perciò di privarsi di un anello preziosissimo cui era molto affezionato e lo gettò in mare. Tempo d...(continua)
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Parco Architettonico
di Torre del Mare


di Sandro Lazier - 13/5/2013

Sabato 18 maggio alle ore 15,00, presso la sede comunale in via De Mari 28 a Bergeggi (SV), sarà presentato il libro Parco Architettonico di Torre del Mare. Opere di Mario Galvagni – 1954/1960, edizioni Libria, presenti gli autori del testo e lo stesso Mario Galvagni.
Il comune di Bergeggi, con una delibera adottata dalla giunta municipale, ha aderito al progetto proposto dall’architetto Mauro Ciarlo e dalla Geometra Laura Garello per la creazione di un parco architettoni...(continua)
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Fundamentals


di Sandro Lazier - 26/1/2013

La XIV° biennale d’architettura di Venezia, diretta da Rem Koolhaas,  parte male.
Parte male perché, secondo me, è sbagliata nei suoi presupposti che lo stesso Koolhaas ci ha comunicato: “Nel 1914 aveva senso parlare di architettura, svizzera, indiana - ha fatto notare Rem Koolhaas - Cent'anni dopo, sotto la pressione di guerre, regimi politici diversi, molteplici condizioni di sviluppo, movimenti architettonici nazionali e internazionali, talen...(continua)
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Lo strumento di Caravaggio


di Sandro Lazier - 10/1/2013

Antonino Saggio, nel suo ultimo libro dal titolo Lo strumento di Caravaggio (Edizione Kappa) - nuova edizione di una pubblicazione del 2007 - affronta il tema del grande pittore lombardo Michelangelo Merisi da un punto di vista originale e di grande interesse, ma soprattutto coraggioso in tempi di affabulazione culturale diffusa....(continua)
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L'indegna sorte d’un architetto patafisico


di Sandro Lazier - 10/1/2013

È notizia di questi giorni che all’architetto Rem Koolhaas sia stata affidata la direzione della prossima biennale di Venezia 2014.
La mia prima reazione è stata la sorpresa che ha generato la seguente domanda: com’è possibile che in tempi di Savonarola le istituzioni ingaggino il più goliardo  dei mercatisti  dell’architettura contemporanea per diriger...(continua)
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2012 da dimenticare


di Sandro Lazier - 4/1/2013

Se le premesse d’un anno fa erano cupe, gli esiti son risultati tragici. Parlo dell’architettura e degli eventi che l’hanno coinvolta, che ha vissuto un anno di coma profondo: un nulla di fatto che ci ha convinti, per dodici mesi, al silenzio, tranne la riflessione d’un carcerato che  ci ricordava, e ricorda tuttora ai governanti di questo paese, che civiltà e disciplina non sono sinonimi....(continua)
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Disciplina 13


di Gianni Marcarino - 3/1/2013

Finisce un 2012 che, secondo autorevoli interpretazioni, vede il nostro paese momentaneamente salvo dal baratro finanziario e indirizzato verso un futuro di maggior rigore, serietà, per dirla in breve, disciplina. Al netto del fatturato delle attività delle mafie, dei costi indotti dalle burocrazie e dalle attività di natura pubblica, necessarie fino alla soglia dello spreco (che da noi non trova oggettivi limiti legali e reali controlli, pur avendo una Costituzione da Sogno, come di...(continua)
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Disciplina e civiltà


di Sandro Lazier - 23/7/2012

Riceviamo, su segnalazione di Marlene Lombardo, e pubblichiamo un articolo tratto dal bimestrale “Salute inGrata” - periodico di informazione sulla salute della 2a casa di reclusione Milano – Bollate.
In un momento di pressoché totale assenza creativa, per l’incapacità dell’architettura di ripensare in funzione poetica il proprio ruolo in un periodo di profonda crisi economica - e tengo a precisare che al nostro giornale interessano i destini dell’...(continua)
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Un anno molto difficile


di Sandro Lazier - 30/12/2011

Mi ero promesso una riflessione di fine anno – un anno molto difficile – da proporre ai lettori in vista di quella che sarà sicuramente una svolta nella professione degli architetti. L’imminente riforma degli ordini professionali.
Ci vorrebbe quindi un attimo di calma, ma ho appena smesso di polemizzare con un pasdaran del capitello, un guerrigliero dell’italianità perduta, ovvero quell’avanguardia del gambero che al grido di “indietro tutta” vorr...(continua)
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La confusione delle forme nelle scuole di architettura


di Sandro Lazier - 22/12/2011

Parlare di forme, in architettura, annuncia sempre qualche sventura dialettica. La forma, infatti, è argomento difficile e scivoloso, che si preferisce spesso lasciare alla dipendenza da qualcosa d’altro che gli architetti giudicano molto più degno della loro considerazione. Forma, poi, è un termine decisamente ambiguo. Essere formali, per esempio a tavola, significa sottostare ad un protocollo e a regole precise; esser formali, in architettura, significa invece non aver regole e las...(continua)
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Nell’area dello Stretto si impone il “principio di realtà”


di Leandro Janni - 25/11/2011

Nell’ottobre del 2009, a proposito del faraonico Ponte sullo Stretto e a seguito delle tragiche alluvioni del Messinese (Giampilieri, Scaletta Zanclea e Itala), scrivemmo: “Nella mente dei nuovi tiranni tutto è certo, perentorio, inconfutabile. Nella mente dei nuovi tiranni tutto accade lontano dalla realtà. Nella mente dei nuovi tiranni tutto accade sulla pelle di uomini e donne che abitano povere case, poveri luoghi, poveri territori. Essi vanno proclamando che il ponte, il mega-ponte li nobil...(continua)
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Estetica dell'abuso


di Sandro Lazier - 27/7/2011

Eugenio Tibaldi è un artista che vive a Napoli. La sua ricerca invade abbondantemente il campo dell’architettura con risultati che, oltre a offrirci il gusto d’una realtà spesso fraintesa, aprono prospettive in tutto coerenti con la sostanza della più recente ricerca architettonica.
Tre sono le opere che voglio segnalare e dalle quali intendo trarre un qualche senso rispetto alla loro facoltà architettonica. ...(continua)
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In/Arch: una brutta strada


di Sandro Lazier - 31/5/2011

Martedì 24 maggio, a Roma, si è tenuta l’Assemblea Generale In/Arch.
Ho ricevuto la sintesi della relazione programmatica del presidente nazionale Adolfo Guzzini, che allego in calce a questo articolo.
Queste che seguono sono le mie considerazioni e riflessioni.

Devo dire di aver apprezzato e condiviso quasi tutto il documento, in specie nelle premesse e nell’analisi della situazione devastante e devastata di una nazione caoticamente dispotica, ostaggio di una burocr...(continua)
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La Fiera e la Moda


di Gianni Marcarino - 24/4/2011

La Fiera del Mobile di Milano anche quest'anno ha suscitato un grande interesse ed i media si sono buttati a capofitto nella cronaca e nel commento delle giornate dedicate al mondo dell'arredo e del design.
Mi ha colpito un lungo servizio del TG5. E' stata esaltata una variegata passerella di stilisti con le loro ultime creazioni legate al gusto della maison....(continua)
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Cielo Infinito. Il cimitero-grattacielo e la supercazzola prematurata


di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2011

Chi non ricorda lo scherzo della scena di “Amici Miei -atto II” girata all’interno del Cimitero Monumentale di Firenze, in San Miniato al Monte? Uno scherzo nello stesso tempo geniale e tremendo, che celava la voglia di esorcizzare la morte anche da parte di chi viveva la vita alla leggera.
Per chi non l’avesse presente, la può guardare su YouTube.
Lasciamo “Amici Miei” (ma ci torneremo) e veniamo ad Epicuro.
Sono passati oltre 2.300 anni da quando il filosofo di Samo esorcizza...(continua)
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Università per ricchi


di Luca Guido - 5/3/2011

Chi mi conosce, conosce bene anche la mia opinione sull’università e sulla riforma: penso che non serva alcuna riforma; le strutture universitarie, i loro apparati, i meccanismi di accesso all’insegnamento e alla ricerca andrebbero totalmente ripensati, rivoluzionati. Allo stesso modo gran parte del corpo docente dovrebbe essere rinnovato e sostituito: alludo ai professori privi di qualsiasi vocazione e incapaci di fornire reali stimoli di crescita civile e culturale....(continua)
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Ancora sulle Commissioni edilizie


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 1/3/2011

Mi permetto questo intervento per ricordare come da qualche anno, alla figura dell'Ingegnere Capo delle Pubbliche Amministrazioni sia stato affidato il ruolo istituzionale di professionista autonomo, responsabile quindi, in prima persona, di tutti gli atti amministrativi che gli competono. A seguito di questa epocale risoluzione, molti Comuni hanno cassato dal loro Statuto i comma inerenti la Commissione. ...(continua)
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A proposito di assenza


di Sandro Lazier - 7/2/2011

Mi è stata segnalata una recensione - o presentazione, non si capisce bene -di un libro a cura di Marco Biraghi, Gabriella Lo Ricco, Silvia Micheli, dal titolo MMX Architettura zona critica (Zandonai, Rovereto 2010) che dovrebbe abbondare in notizie relative al “primo decennio del XXI secolo che volge ormai al termine”.
Il titolo della recensione è, invece, Ciò che manca, a cui segue un elenco sostanzioso di tutto quello che nel testo non ...(continua)
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Sopprimere le Commissioni edilizie


di Sandro Lazier - 29/1/2011

Tra i diritti fondamentali di una persona c’è anche quello di potersi costruire la casa con un’architettura rappresentativa della propria cultura e sensibilità. Si tratta di un diritto che riguarda in generale la libertà d’espressione e il nostro modo molto intimo e personale di stare al mondo.
Così come ci si sceglie vestito e automobile e ci si esprime liberamente con parole e gesti, allo stesso modo si ha il sacrosanto diritto di abitare a proprio gusto e piacere, comunicand...(continua)
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Didascalia palermitana


di Domenico Cogliandro - 11/1/2011

Didascalia è la parte non dialogica di un testo teatrale, oppure la breve descrizione posta accanto a un'immagine. Se l’immagine non ha bisogno di didascalia può voler dire che essa stessa è didascalica, cioè si descrive da sola oppure, per esteso, dialoga con chi la vede pur non potendo parlare. La città è Palermo, mandamento Tribunali, piazzetta Cattolica già “crocevia di traffici urbani: infatti la via Paternostro qui incrocia una lunga arteria che univa piazza Marina con il m...(continua)
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Corredo Libeskindiano


di Domenico Cogliandro - 5/1/2011

Se si getta un sasso tra i sassi ahivoglia a riconoscerlo. Anche se nel cartoon, tratto da un fumetto omonimo di Dr.Seuss, "Ortone e il mondo dei Chi" si dimostra il contrario, ma solo lì. Sullo Stretto di Messina tira un venticello che non vi dico. Il coach Ciucci ha comprato uno straniero, un altro, a campionato iniziato, per rimestare le correnti e spaiare i giochi che pareva fossero fatti: Mr. Libeskind. ...(continua)
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Novità sul ponte (sullo Stretto). Senza commento (ma con Libeskind)


di Leandro Janni - 4/1/2011

"Con l'intervento dell'architetto Libeskind si aprono nuovi scenari di assoluto rilievo non solo per l'area polifunzionale del centro direzionale del ponte, destinata ad ospitare strutture espositive, commerciali, congressuali ed alberghiere, ma anche per il lungo mare di Villa San Giovanni", ha commentato Ciucci, aggiungendo che "il progetto potrebbe essere arricchito con alcuni interventi sul lato messinese nel segno della continuità tra le due coste". ...(continua)
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Un anno difficile


di Sandro Lazier - 28/12/2010

Il 2010 sta per finire. Un anno difficile, principalmente per la crisi economica che ha costretto tutti noi a rivedere la nostra situazione professionale da una prospettiva molto più stretta, creativamente inaridita dalle difficoltà contingenti e quindi difficile da tradurre in progetti capaci d’immaginare un futuro a lieto fine. La paura, il disagio e le difficoltà collettive non aiutano la buona architettura perché minacciano i buoni propositi con cui questa dovrebbe prodursi. Ho u...(continua)
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Sandro Bondi.
A Lei il Regalo di Natale 2010 di antiTHeSi


di Paolo G.L. Ferrara - 26/12/2010

Egregio Ministro Bondi,
ho letto il Suo comunicato stampa dello scorso 17 dicembre, con cui tiene a precisare la fiducia che ripone nella magistratura in merito ai crolli avvenuti a Pompei dicendosi “…certo che verrà fatta piena luce sulle eventuali responsabilità al riguardo”.
Soprattutto, è altrettanto certo che “…la campagna di stampa che lo aveva individuato quale responsabile dell’intera vicenda si riveli, alla luce dell’inchiesta della Procura, del tutto capziosa e st...(continua)
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Complimenti a Mario Galvagni


di La Redazione - 15/12/2010

Con immenso piacere diamo notizia che il 13 dicembre, in anteprima mondiale, è stato pubblicato nella versione OnlineFirst de Il Nuovo Cimento B (rivista della Società Italiana di Fisica) l’articolo dell...(continua)
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Rivendichiamo l'AntiPiacentinismo


di Antonino Saggio - 11/12/2010

In questo clima già abbastanza deprimente di per sé, tra Università assediate dall'esterno e vergognosamente incapaci di alcuna seria autoriforma, politica nazionale in attesa di nuovi rimandi per garantire poteri già logori, mafie e camorre strapotenti, di tutto si sentiva il bisogno eccetto che di questo convegno su Piacentini....(continua)
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Pompei


di Leandro Janni - 6/12/2010

Da "ITALIA NOSTRA", Leandro Janni interviene sui crolli avvenuti a Pompei.

“Ho sempre sentito il peso terribile dell’espressione “era imprevedibile”, impiegata da uomini la cui ignoranza è imperdonabile, che cercano solo di coprire le proprie responsabilità: perché, se l’uomo non può impedire tutto, può prevedere molto. E ben pochi sono i disastri di fronte ai quali non resta che contare i danni o chinarsi a piangere i morti”. Questo scriveva anni fa il grande geologo francese M...(continua)
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L’appesa, vicissitudini di una città ideale


di Sandro Lazier - 2/12/2010

Downloads è una nuova regione di antiTHesi da cui è possibile scaricare in formato per la stampa testi e documenti che, per ragioni di lunghezza, dimensione o opportunità, non possono trovare spazio tra gli articoli comunemente presentati alla lettura. Tutti i documenti, come nostra abitudine, sono scaricabili gratuitamente.
Il primo documento che pubblichiamo è un testo di Ugo Rosa su Gibellina Nuova: L’appesa, vicissitudini di una città ideale...(continua)
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Hopeless Monster (Night at the museum)


di Ugo Rosa - 8/11/2010

Nel bell’unanimismo (oppure nel circospetto glissare…) che abbraccia quest’ultima scenografia della Hadid c’è qualcosa di sinistro.
Da ogni parte è esaltato il suo rango di opera d’arte ed è in funzione di questo che all’edificio è volentieri perdonato ciò che a un’architettura non si dovrebbe perdonare: il fatto cioè che, troppo occupata a cantare, lei per prima, le sue lodi, finisce per dimenticare la minuscola verità che non è per questo che un’architettura viene al mondo. ...(continua)
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Biennale di architettura 2010. Italia ailatI . Parte 1


di Paolo G.L. Ferrara - 16/9/2010

Avevo scritto che la Biennale di Molinari non voleva essere né elegante né agnostica.
La modalità espositiva è sotto gli occhi di tutti, semplice e diretta, per nulla modaiola. L’agnosticismo è invece chiaramente assente.
Partiamo da qui, dall’agnosticismo assente, e lo facciamo perchè si deve cercare di capire se la tale assenza debba essere considerata positivamente o negativamente.
Con "Ailati" Molinari vuole mostrarci che si devono fare i conti con la realtà e che questa non ...(continua)
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Le nuove nomine per l’amministrazione dei beni culturali in Sicilia. Ovvero: il cinismo di pochi uccide il paesaggio


di Leandro Janni - 15/9/2010

Sicilia, settembre 2010. L´ennesima, ultima impresa “poltronista” del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, è in evidente contrasto con una legge che egli stesso ha fortemente voluto e inserito nella brochure pubblicitaria del suo governo, alla voce "grandi riforme". La legge 10 del 2009 che ridisegna la burocrazia regionale, infatti, stabilisce che soprintendenti e direttori dei musei vengano nominati dal dirigente generale dell’Assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali.
...(continua)
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Addio Giannino Cusano


di La redazione - 19/7/2010

Con grande tristezza la redazione di antiTHeSi dà notizia della improvvisa morte di Giannino Cusano, collaboratore del giornale in veste di autore e commentatore. Personalità ricca, generosa, umanamente attenta e intimamente colta ha sempre partecipato con passione e competenza a dibattiti e discussioni che egli stesso ha contribuito a generare e sostenere con intelligenza, coraggio e, soprattutto, entusiasmo.
Gli siamo debitori di molte pagine scritte con il fervore della parteci...(continua)
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Ricordo di Claudio Stroppa


di La Redazione - 30/6/2010

AntiTHeSi vuole segnalare che il 25 giugno è trascorso un anno dalla prematura morte di Claudio Stroppa, sociologo, professore a Pavia e Parma. Lo facciamo su segnalazione di Mario Galvagni, che ha partecipato, invitato, come professore a contratto dei seminari di Ecologia della Forma e Territorio. Tema strettamente legato all’interpretazione sociologica dei comportamenti e delle realizzazioni sociali presenti sul territorio....(continua)
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Italian(s) Architects: che succede fuori d'Italia?


di Sandro Lazier - 16/6/2010

Ho avuto recentemente modo di sentire Lorenzo Marasso, 36 anni, architetto dal 2004, che subito dopo la laurea ha deciso di mettere il naso fuori dai confini nazionali per completare la sua formazione e preparazione professionale. Ne è scaturito un dialogo che ho trovato interessante per capire cosa succede all’estero e, soprattutto, per informare i tanti giovani architetti italiani che vorrebbero fare la stessa esperienza di Lorenzo. ...(continua)
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L'Italia del petrolio


di Leandro Janni - 15/6/2010

La tragedia ambientale del Golfo del Messico è un segno, un evento che non può essere ignorato. Il disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon avrà, nel breve e medio periodo, effetti sulla popolazione locale in termini di esacerbazione di malattie respiratorie e patologie della pelle e, nel lungo periodo, gravi effetti in termini di aumento statistico dell'incidenza di tumori. Gli effetti nel lungo periodo comprendono anche aumenti statistici degli aborti spontanei, neonati di bass...(continua)
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Molinari: Biennale ailati ...ma de che?


di La redazione - 12/5/2010

Antithesi riceve e rilancia condividendola in pieno la critica severa di Emanuele Piccardo a Luca Molinari neocuratore del padiglione Italia alla prossima biennale di Venezia.
Dice Piccardo: “Scorrendo l’elenco degli invitati si fa fatica a rintracciare l’architettura intesa come arte civile ed etica; basta pensare alle intercettazioni e alle indagini che nell’anno 2009-2010 hanno visto protagonisti alcuni dei selezionati alla Biennale. D’altronde se L’espr...(continua)
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Arte senza senso


di Sandro Lazier - 9/5/2010

Jean Baudrillard è stato sicuramente un intellettuale scomodo e poco amato. Per tal motivo il suo pensiero ha subito una repentina sepoltura nel camposanto del manicomio postmoderno. Luogo nel quale, sono certo, sta malissimo e da dove vorrebbe andarsene con la stessa velocità con cui l’hanno sepolto molti suoi colleghi e contemporanei. Desiderio, questo, dal medesimo già espresso in vita: “Quello che non sopportava, mi disse una volta, erano domande come: cosa ne pensa del postm...(continua)
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Costruire con i suoni


di Vincenzo Santarcangelo e Sara Bracco - 8/5/2010

Per architettura uditiva si intende quella concezione allargata di architettura secondo la quale le onde sonore - esattamente come la luce, sebbene in una modalità sensoriale differente - ci permetterebbero di visualizzare la geometria e la forma degli oggetti. Ogni elemento architettonico è udibile, oltre che osservabile, perché la nostra mente è altamente specializzata nel comprendere e interpretare quei segnali che costituiscono la reazione del nostro sistema uditivo a...(continua)
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Kairos e modernità


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2010

“Architettura e modernità”, di Antonino Saggio, non è un lavoro che vuole essere un excursus storico né, tantomeno, una storia dell’architettura.
Ed infatti, il libro non ha un inizio e, soprattutto, non ha una fine:“Gli anni della macchina 1919-1929”, prima parte del libro, e “La rivoluzione informatica dell’architettura. Dopo il 2001”, ottava parte del libro, sono appunto “parti” della modernità, ciascuna mai slegata dall’altra.
Va da sè che, per il loro...(continua)
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Il 'particulare' di La Maddalena


di Paolo G.L. Ferrara - 23/3/2010

Nel febbraio 2009, senza ancora potere sapere cosa sarebbe successo dopo il terremoto di L’Aquila, Boeri scriveva del progetto di La Maddalena soffermandosi sui significati legati alla scelta di quel luogo specifico quale sede del G8.
Forse preveggente, citava Francesco Crispi ricordando la sua partecipazione ai funerali di Giuseppe Garibaldi. Preveggente poiché, come sappiamo, Crispi fu pienamente coinvolto nello scandalo del fallimento della Banca Romana -1893- e pienamente assolto co...(continua)
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Architettura e modernità


di Brunetto De Batté - 22/3/2010

Antonino lo conosciamo per le sue mirabolanti performance dalle rubriche su Arch’it alle direzioni delle collane… ai suoi molteplici testi da Terragni al web … alle varie attività che con i suoi ragazzi e la sua scuola articola in pirotecniche evoluzioni…
Un uomo al passo dei nostri tempi, esteso a tutti i mezzi di comunicazione!!!
Mi giunge sul tavolo universitario questa sua ultima fatica, che raccolgo con gioia per la freschezza e instancabile slancio che ci regala sempre con passio...(continua)
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Il coccodrillo come fa...? la politica lo sa


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2010

Il crollo di un edificio a Favara (AG), avvenuto sabato scorso, può essere ricondotto a quanto affermava Leonardo Sciascia prendendo a prestito la descrizione che Flaubert fa del berretto di Charles Bovary: “molte cose sono complicate nel senso della stupidità. Ci si arrovella tanto sul pensiero di certi uomini politici. Ad un certo punto bisognerebbe fare la semplicistica operazione di dire che non pensano.”
...(continua)
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Il Piano Casa in Sicilia e il Ponte di Messina


di Leandro Janni - 24/1/2010

"Abbiamo lavorato -sostengono Davide Faraone, Roberto Ammatuna, Salvatore Termine e Concetta Raia, rappresentanti del Partito democratico in commissione Territorio e Ambiente- per portare avanti le istanze concordate in questi mesi con le associazioni degli ambientalisti e dei costruttori¡. La commissione dovr¨¤ adesso valutare gli emendamenti aggiuntivi che comprendono le norme relative ai divieti, alle esclusioni e alle limitazioni all'applicazione della nuova legge. Il Pd sar¨¤ fermo e rigoro...(continua)
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Bruno Zevi due lustri dopo


di Sandro Lazier - 8/1/2010

Il 9 gennaio 2000 moriva Bruno Zevi.
Vorrei ricordarlo con le sue parole, espresse in occasione del convegno di Modena del 19 settembre 1997. Ho estratto alcuni brani che credo rilevanti per quello che Zevi pensava allora e per quello che è accaduto nei successivi dieci anni dalla sua morte.
Non voglio parlare di un’eredità scomoda, e per questo sempre minacciata d’oblio, quanto di quella sorta di redenzione, seguita alla sua morte, di cui ha goduto la mediocrità generale d...(continua)
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Zevi, Craxi, prestigio, potere


di Paolo G.L. Ferrara - 4/1/2010

Il gennaio 2000 fu mese di lutti eccellenti: il 9 morì Bruno Zevi, il 19 Bettino Craxi.
Due personaggi di statura internazionale, due personaggi certamente scomodi. O meglio, di comodo allorquando erano all’apice del loro prestigio o del loro potere.
Due uomini politicamente impegnati.
Da giorni si legge di vie, piazze o giardini da intitolare a Craxi a Milano, la “sua” Milano, iniziativa che non fa altro che reiterare polemiche e scontri tra fazioni politiche. Non m’interessa...(continua)
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La farsa del ponte (sullo Stretto)


di Leandro Janni - 29/12/2009

Sicilia, Natale 2009. La farsa del ponte (sullo Stretto). La posa della prima pietra? Sì, no, forse. Di sicuro, di certo c’è il fatto che mercoledì 23 dicembre 2009 non è stato inaugurato il primo cantiere del ponte sullo Stretto, anche perché non esiste ancora né un progetto definitivo né un piano finanziario al riguardo. Il Governo potrà sì mettere la prima pietra, ma solo di una linea ferroviaria progettata e pagata 30 milioni di euro dalle Ferrovie dello Stato....(continua)
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L'arte facile


di Sandro Lazier - 24/12/2009

L’architetto Giulio Cagnasso mi ha recentemente segnalato un articolo pubblicato sul Giornale di martedì 8 dicembre. L’autore, Luca Beatrice, recensisce “L’uomo artigiano” di Richard Sennett, sociologo che insegna a New York e Londra.
Il testo, secondo l’autore della recensione, prende posizione contro l’arte contemporanea dell’ultimo mezzo secolo nel quale gli artisti hanno smesso di “fare in prima persona”, relegando l’azione a puro concetto, a fatto impersonale interpretabile da...(continua)
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Luca Molinari e una Biennale né elegante, né agnostica


di Paolo G.L. Ferrara - 19/11/2009

Sembra tutto perfetto.
La Biennale di architettura di Venezia 2010 vedrà Luca Molinari quale curatore del Padiglione Italia.
Perché sembra tutto perfetto? Per due motivi. Il primo è che Molinari nasce e cresce con la nuova generazione dell’architettura italiana e, dunque, tra altre poche, può essere la persona giusta per darci il polso della situazione di ciò che è avvenuto in questo primo decennio del secolo.
...(continua)
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Conservatori del moderno e moderni conservatori


di Sandro Lazier - 18/11/2009

Ho seguito con alterno interesse la vicenda della demolizione della scuola di Luigi Pellegrin a Pisa. Sono stato più volte sollecitato, insieme a Paolo G.L. Ferrara, a prendere posizione in favore della conservazione di quest’opera voluta da Bruno Zevi, allora presidente della giuria del concorso internazionale che doveva aggiudicarne la progettazione. Non nascondo che inizialmente ho nutrito qualche dubbio e perplessità. ...(continua)
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Architetti, crisi e architettura


di Sandro Lazier - 12/11/2009

Sabato 31 ottobre 2009, nel Forte di Bard in Valle d’Aosta, antico complesso militare ora restaurato e trasformato in importante polo culturale, si è tenuta una tavola rotonda organizzata dal G.A.C. (Giovani Architetti del Canavese) sul tema “Architetti, Idee Giovani per la Professione”. Presenti in qualità di relatori Corrado Binel, architetto di Aosta, Enrico Giacopelli, architetto Torinese; moderatore Graziano Pelagatti, Presidente dell’associazione G.A.C. Presente in sala Riccardo Bedrone, P...(continua)
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Kazuyo Sejima direttore della Biennale 2010


di La Redazione - 9/11/2009

Comunicato stampa della Biennale di architettura di Venezia, del 09.11.2009...(continua)
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IN/ARCH compie 50 anni


di Sandro Lazier - 29/10/2009

Il 26 ottobre l’IN/ARCH ha celebrato i cinquant’anni di attività. Nella relazione del suo presidente Adolfo Guzzini si leggono le ragioni di un rinnovato impegno per gli anni a venire.
L’impegno dell’IN/ARCH per il futuro è atto sincero sicuramente meritevole e, per questo, all’Istituto va il mio consenso incondizionato. Consenso che però non mi dispensa da alcune osservazioni critiche che mi permetto di suggerire.
...(continua)
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Sulla 53^ Biennale Internazionale d'Arte di Venezia


di Gian Paolo Manfredini - 27/10/2009

LA 53° EDIZIONE DELLA BIENNALE INTERNAZIONALE D’ARTE
oltrepassa se stessa e riapre agli architetti (che ad onor del vero avrebbero una biennale propria)
Fare Mondi” nella sua enunciazione heideggeriana, leggermene megalomane, ha in certi momenti mostrato fluidità tra le diverse discipline artistiche; quasi fossero collegate tra loro in una logica trasformativa che potrebbe far presupporre un’attività costruttiva che, con interventi di tipo architettonico-amb...(continua)
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Opere faraoniche e tragedie annunciate 3


di Leandro Janni - 19/10/2009


Ovvero: nella mente dei nuovi tiranni

Sicilia. Piove e fa freddo. Continua a piovere, in questo autunno grigio e minaccioso. In questo autunno confuso e paradossale. Sconcertante. La terra continua a sbriciolarsi, a liquefarsi: nel Messinese, nel Catanese, nel Palermitano, nell’Agrigentino, nel Nisseno, nel Siracusano. Insomma: una situazione assai preoccupante, grave. Una stato di cose che desta angoscia e avvilimento nelle popolazioni già colpite, nelle popola...(continua)
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Opere faraoniche e tragedie annunciate 2


di Leandro Janni - 12/10/2009

Sicilia, ottobre 2009. L’ennesimo, tragico, paradossale gioco delle parti. Alle prime dichiarazioni dei sopravvissuti della frana che tutto ha travolto, portandosi dietro fango e distruzione lungo le fiumare dei centri abitati del Messinese, di quei poveri sopravvissuti che parlavano di “disastro annunciato”, si sono, ora dopo ora, aggiunte quelle di politici, amministratori e tecnici che ripropongono lo stesso tema: “Si sapeva, la strage si poteva evitare”. ...(continua)
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Opere faraoniche e tragedie annunciate


di Leandro Janni - 5/10/2009

Ha senso parlare di “tragedie annunciate” in un paese come l’Italia che, negli ultimi novant’anni, ha registrato oltre 5.000 grandi alluvioni e 12.000 frane? In media, un episodio ogni giorno e mezzo. In soli cinquant’anni, i fenomeni naturali hanno provocato circa 3.500 morti, mediamente 7 morti al mese. Così stima una recente ricerca dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni. In Sicilia, il 70 per cento del territorio è ad alto rischio. Certo è che la prima e più importante opera da ...(continua)
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Lettera22_il documentario su Adriano Olivetti


di La redazione - 14/9/2009

Segnaliamo che GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2009 ORE 19 al Cinema Farnese _ Campo de' Fiori 56 – Roma, si terrà la prima della proiezione di
Lettera22
di Emanuele Piccardo
Lettera22 è il film documentario su Adriano Olivetti, un industriale, un politico, un urbanista, un'intellettuale che ha segnato con la sua opera la storia del nostro paese. Adriano Olivetti ha contribuito per un trentennio alla formazione della classe dirigente italiana. Il...(continua)
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Difendere la tradizione dai tradizionalisti


di Sandro Lazier - 12/8/2009

"La dialettica è il tentativo di vedere il nuovo nell'antico invece che soltanto l'antico nel nuovo." (1)
Sono parole di Th.W. Adorno nella sua critica al tradizionalismo. Il suo sistema dialettico rimane sempre attuale perché rinvigorito dal riconoscimento in questo senso espresso dal filosofo della decostruzione, recentemente scomparso, J. Derrida.
Per Adorno la tradizione "Va tenuta lontana, non può essere convocata con un appello e strumentalizzata, pena la sua falsifica...(continua)
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Il caso Gela


di Leandro Janni - 13/7/2009

Ha avuto luogo a Roma, lo scorso 16 giugno, presso la Casa dell'Architettura, il convegno "Progettare la memoria. L'archeologia nella città contemporanea". Il convegno, promosso dal Ministero per i beni e le attività culturali, dall'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Roma e da Italia Nostra, ha visto la partecipazione di eminenti studiosi, ambientalisti, tecnici ed esperti. Nell'ambito della sessione dedicata a peculiari "casi nazionali", chi sc...(continua)
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Utilità e inutilità dell'arte


di Sandro Lazier - 25/5/2009

Vilma Torselli ha recentemente pubblicato su Artonweb un interessantissimo scritto dal titolo La piazza più bella del mondo in cui sostiene l’indiscusso primato architettonico di Piazza del Campo di Siena.
Nell’articolo, l’autrice si domanda molto pragmaticamente le ragioni per cui un posto dovrebbe essere migliore di un altro, e fa una serie di ipotesi che pescano nell’armamentario culturale dell’...(continua)
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La morte di Enea


di Alberto Montalbano - 25/5/2009

Qualche mese fa ho ricevuto dal mio amico Alberto Montalbano un suo racconto molto particolare: "La morte di Enea".
L'ho letto tutto d'un fiato e ne sono rimasto affascinato poichè l'architettura, pur non sembrando essere il filo conduttore del racconto stesso, vi è coinvolta in pieno.
Ho allora deciso di chiedere a Montalbano di potere pubblicare il racconto su antiTHeSi, un pò per gioco ed un pò per la curiosità di sapere cosa ne pensano i nostri lettori.
Il mio parere è che...(continua)
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La ricostruzione a L'Aquila non è roba da Archistar


di Vito Corte - 14/5/2009

E’ di questi giorni una accesa polemica alimentata dalla notizia che la ricostruzione post terremoto a L’Aquila potrebbe essere affidata a gradi studi di architettura, le cosiddette “archistar”.
Si parla, sembra, di Fuksas, Isozaki, Calatrava, Nouvel, Hadid ed altri.
Molti non sono d’accordo sull’ipotesi di continuare ad attribuire un ruolo di arbitro delle importanti decisioni che interessano il paesaggio e la città a società che si avvalgono delle fascinazioni alla moda di certi prog...(continua)
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Piano C.A.S.E. : Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili


di Massimo Pica Ciamarra - 4/5/2009

Acronimo efficace per chi rinunci a valutarne significato ed esiti. L’informatica consente simulazioni virtuali, sogni bucolici. Il premier urbanista ripete “sempre la stessa formula che comunque ha avuto grande successo: case intorno ad un centro verde, con tutti i servizi, con tre tipi di strade (pedonale, ciclabile e carrabile)”. Il documento della Presidenza del Consiglio dei Ministri / Dipartimento della Protezione Civile con Eucentre (il Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria...(continua)
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'Ed io che sono Carletto l'ho fatta nel letto...'


di la Redazione - 21/4/2009

Qualche lettore ricorderà il mitico presentatore tv Corrado che, nel 1982, cantò la canzone "Ed io che sono Carletto per fare un dispetto l'ho fatta nel letto di mamma e papà...".
Bene, il Carletto internazionale, alias Carlo d'Inghilterra, sembra averla fatta nel letto delle archistars. Vero è che, allorquando sente parlare di "modernità" gli si rizzano i capelli, ma il più è che quello di Carlo d'Inghilterra non è un "dispetto" ma, e più semplicemente, assurdo ostracismo per tutto...(continua)
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Un’idea per la Ricostruzione: proposte per l’emergenza


di La Redazione - 20/4/2009

Nell’ambito delle varie iniziative per far fronte all’emergenza terremoto in Abruzzo segnaliamo quella messa in atto da PresS/Tletter, The Plan e InArch per un concorso per abitazioni temporanee di emergenza. Di seguito sono descritte le modalità di partecipazione....(continua)
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Etica e disegno della città


di Leandro Janni - 18/4/2009

Diciamolo: c’è tanta strada da percorrere, ancora, affinché si inverta definitivamente la tendenza che, dagli anni Cinquanta ad oggi, ha fatto e continua a fare delle nostre città un “bene” disponibile per facili arricchimenti privati e si riaffermi una coscienza del bene comune. Ma, noi siamo convinti che questo cambiamento è possibile in quanto fortemente sperato, voluto da un numero sempre crescente di cittadini che si organizzano in gruppi, comitati, associazioni.
...(continua)
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Galvagni all'università di Genova


di Sandro Lazier - 31/3/2009

Martedì 17marzo, in stradone Sant’Agostino a Genova, l’architetto Mario Galvagni ha incontrato gli studenti della Facoltà di Architettura. L'evento è stato organizzato da Marco Ciarlo, responsabile con Fabrizio Melano e Giampiero Negro dello studio MarcoCiarloAssociati, collaboratore da alcuni anni di Brunetto De Battè nei corsi da questi tenuti nell’ateneo genovese. Enrico Bona, docente di progettazione architettonica nella stessa università, milanese come Galvagni, ne ha introdotto la figura, ...(continua)
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Berlusconi e il Piano Casa per chi ce l’ha già


di Teresa Cannarozzo - 22/3/2009

Il 7 marzo 2009 si apprende dai media che il Presidente del Consiglio sta ideando un nuovo Piano Casa che manda in soffitta le previsioni precedenti contenute nella finanziaria del suo governo (l. 133 del 6.08.2008, Art. 11 “Piano Casa”). Berlusconi comunica trionfalmente di avere messo in cantiere un decreto legge che sarà denominato “Misure urgenti per il rilancio dell’economia attraverso la ripresa delle attività imprenditoriali edili”, chiamato in maniera abbastanza impropria “Piano Casa”. ...(continua)
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Agilità e velocità


di Massimo Pica Ciamarra - 9/3/2009

Per fronteggiare la crisi economica il Governo si accinge ad approvare un Disegno di Legge che prevede velocità nei permessi di costruzione; sgravi fiscali per chi ristruttura; incrementi di cubatura del patrimonio esistente e -qualora con tecniche di bioedilizia o ricorso ad energie rinnovabili- nella nuova edificazione.
Bene i primi due punti. In Italia il valore del tempo sembra sconosciuto: anche se il minore tempo di progettazione (!) è fra i parametri che motivano la scelta del proge...(continua)
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Una proposta per la tutela del paesaggio in Sicilia


di Leandro Janni - 8/3/2009

Pianificazione urbanistica e vincoli ambientali sono strumenti essenziali per orientare le utilizzazioni del territorio all’interesse generale: quello delle generazioni presenti e future. Ma non sono sufficienti. Strumento decisivo è la proprietà pubblica del suolo. Lo avevano compreso nel passato. La cultura contemporanea lo ha dimenticato.
La consapevolezza del ruolo rilevante della proprietà pubblica ai fini della tutela lo hanno ben compreso in Sardegna, nella Sardegna (che fu) di Renat...(continua)
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Rapporto da una periferia territoriale:
la Valle del Belice (1968-2008)


di Teresa Cannarozzo - 28/2/2009

Questo scritto descrive alcuni aspetti della vicenda della ricostruzione del Belice, a quarant’anni dal terremoto, dove si sono intrecciate rivendicazioni e lotte popolari per lo sviluppo, scelte politiche gravide di conseguenze, sperimentazioni urbanistiche con ambiziosi innesti architettonici ed artistici. Gli esiti sono molto discutibili e discussi. Tra gli indicatori più preoccupanti un inesorabile spopolamento dei comuni, un buon numero di opere pubbliche incomplete e una grande quantità di...(continua)
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All’architettura italiana serve una legge?


di Massimo Pica Ciamarra - 26/2/2009

L’INARCH è stato tra i primi a credere che anche in Italia una Legge per l’Architettura potesse trasformare procedure e comportamenti ed incidere sulla qualità delle realizzazioni. La cronologia di questa vicenda (MPC: “Tre lustri di leggi”, “Il Giornale dell’Architettura”/gennaio 2009) segue un processo degenerativo fra l’intuizione originaria e l’attuale Disegno di Legge Quadro per la Qualità dell’Architettura. Eppure -lo documentano anche due comunicati stampa tu...(continua)
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Sulla debolezza? No, sulla confusione!


di Sandro Lazier - 26/2/2009

Nella presS/Tletter n.06-2009 è apparsa una lettera dal titolo Cherubino Gambardella: Sulla debolezza dell’architettura italiana in cui l’autore, Cherubino Gambardella appunto, credo in risposta ad un articolo di Valerio Paolo Mosco sul consueto tema della modestia delle ultime architettura italiane, riesce in poche righe a produrre un numero tale di cialtronerie che è raro trovare condensate in un testo così breve. ...(continua)
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Geografia interstiziale
Audible geography


di Sara Bracco e Emanuela Giudice - 17/2/2009

Per celebrare i cinquant’anni di attività dell’Institute of Australian Geographers, la geografia e la sua definizione sono state raccolte in undici tracce realizzate da altrettanti sound artists e pubblicate dall’etichetta Room401 sotto l’auspicio di un Audible Geography. Una geografia quasi interstiziale questa, che diventa matrice per rappresentare i labili confini tra natura, cultura, economia, politica e, specialmente, quell’influenza esercitata sull’uomo e sulla sua percezione spazio/temp...(continua)
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Teatro Samonà: non solo finirlo ma anche, e soprattutto, usarlo


di Simona Puleo - 16/2/2009

Simona Puleo è una giovane saccense che, per la sua tesi di laurea, ha voluto confrontarsi con il Teatro Popolare della città natale, ovvero il famoso e incompleto "Teatro Samonà".
Non è architetto, Simona, e ciò è ancora più importante poiché la tesi si è basata non tanto sui significati architettonici bensì su come dovrà essere gestita la struttura affinché possa finalmente funzionare una volta completata. E'un passo importante che pone in essere la questione sul come fare vivere non sol...(continua)
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Galvagni, Gaudì e la ricerca


di Sandro Lazier - 12/1/2009

Il 17 dicembre dell’anno appena trascorso, l’Avvenire ha pubblicato un articolo a firma Leonardo Servadio dal titolo Anche l’Italia ha il suo Gaudì. Il riferimento al genio catalano investe l’architetto milanese Mario Galvagni, sul lavoro del quale antiTHeSi ha pubblicato numerosi testi e articoli e tiene tutt’ora una rubrica sull’esperienza didattica dello stesso a Parma e Pavia. L’articolo di Servadio riserva al lavoro di Galvagni toni ed espressioni entusiastiche, proprie di chi scopre...(continua)
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Di Lusso


di Gianni Marcarino - 11/1/2009

Un amico mi consiglia un libro: De Luxe di Dana Thomas, (De Agostini). Il sottotitolo è già una dichiarazione: Come i grandi marchi hanno spento il lusso. L’autrice è una giornalista di moda che ha scandagliato a fondo il mondo griffato della cosiddetta”industria dei beni di lusso”. Storia di aziende e personaggi, interviste, fatturati ed una tesi: l’arte di produrre oggetti esclusivi è stata sostituita da un unico obiettivo, il profitto.
Un tempo lo stilista era fondatore e p...(continua)
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Il ruolo della critica


di Sandro Lazier - 7/1/2009

“È un’esplosione di libertà per l’architettura: molto nobile, perché sarebbe più facile andare d’accordo con la mentalità stagnante. Gjra, Legnani, Paoletta, Caraman, Cancellotti, Michelucci, Cereghini, Frette e Rossi e altri buoni architetti non sono, per ora, compensati come dovrebbero di commissioni. Le commissioni vanno ancora in largo stile a quei maneggioni di cui abbiamo altra volta discorso.
Ma l’atletico Terragni fa vedere ai visitatori come si fa a costruire in barba alle commi...(continua)
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Playtime. Il paesaggio digitale e il suo doppio


di Emanuela Giudice - 5/1/2009

A Modena, all’ex Foro Boario, in occasione del Festival dell’Architettura poco tempo fa hanno allestito una serie di pannelli che riportano la performance, con relativo punteggio, di un Super Mario Bros. in versione parietale, facendoci tornare un poco indietro quando, attori più che spettatori, si smanettava sulle prime console, tra le cassette di un Nintendo o di un Commodore 64. Su una parete poco distante han posto invece le immagini e il sonoro di Monkey...(continua)
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La qualità architettonica non è solo cultura. È molto di più


di Renzo Marrucci - 4/1/2009

Il tentativo di procedere a disegnare una legge sulla qualità dell’architettura aprendo una finestra sul mondo della professione è certamente da considerare positivo. E, mentre ne rilevo gli aspetti che considero positivi, tuttavia non posso fare a meno di pensare a quelli negativi e nondimeno credo che sia necessario, e anzi indispensabile, perfezionare questo primo accenno di rapporto per aprire un dibattito serio sulla inefficienza del mondo professionale legato alla produzione architettonica...(continua)
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Caso Casamonti


di La Redazione - 2/1/2009

L’articolo di Paolo G.L. Ferrara sull’arresto di Marco Casamonti ha prodotto fin’ora 46 commenti. Tanti, anche per la pazienza di un accanito lettore che volesse farsi un’idea della vicenda. Siccome l’argomento è importante e merita un’attenzione speciale, siamo costretti a selezionare quei commenti che riterremo esclusivamente inerenti il tema e che non saranno unicamente scambi di opinioni tra commentatori tipico di altre forme di partecipazione in rete.
Detto questo, siamo in...(continua)
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Auguri 2009


di Sandro Lazier - 30/12/2008

Diciamoci la verità. Negli ultimi due anni ci siamo annoiati, sbirciando inutilmente qua e là per vedere se le archistars onnipresenti e super impegnate del pianeta avessero qualcosa di nuovo e concreto da dire. Inutilmente, appunto.
Vi giuro che l’amarezza conseguente la noia è stata tale che più volte mi sono chiesto se valesse ancora la pena dedicare tempo ed energie a una battaglia che poteva solo essere persa per mancanza di esempi credibili.
Modelli che antithesi a...(continua)
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Regalo di Natale 2008. A Marco Casamonti


di Paolo G.L. Ferrara - 17/12/2008

Anche quest'anno, come tradizione, antiTHeSi scrive un "Regalo di Natale". Vi è però una differenza: quest'anno il regalo vorrei riceverlo.
Lo sappiamo tutti, anche se nessuno -quantomeno sul web- ne parla: Marco Casamonti è stato arrestato ma, come giusto che sia, oggi come oggi, non è né colpevole e né innocente.
Agli arresti domiciliari, prima che la giustizia faccia il proprio corso, l'architetto fiorentino non deve essere condannato. Da nessuno.
Comunque sia, il dovuto risp...(continua)
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Miserère!...Ligresti....


di Paolo G.L. Ferrara - 26/11/2008

NOTA INTRODUTTIVA: Per la prima volta antiTHeSi ripropone un articolo già pubblicato. La cosa potrebbe apparire strana per ciò che è una rivista digitale, ovvero un "luogo" ove gli articoli sono sempre rintracciabili. Ma oggi, leggendo un articolo di Alberto Statera apparso su "la Repubblica" e attinente ciò che si prospetta per l'Expò di Milano dal punto di vista degli appalti e delle compromissioni, mi è istintivamente venuto -amaramente- da ridere: nel mio piccolo, della situazione milanese n...(continua)
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Soprintendenze di Sicilia: Quod non fecerunt barbari, Barberini fecerunt


di Leandro Janni - 26/11/2008

“Quod non fecerunt barbari, Barberini fecerunt”. Di questi tempi, in Sicilia, quando un cittadino o un’associazione esprime un appunto, una critica all’operato delle soprintendenze ai beni culturali e ambientali, c’è sempre il rischio di una reazione scomposta e offensiva. I vertici delle soprintendenze, infatti, hanno assunto l’abitudine di eludere le risposte, prediligendo invece l’insulto personale, il discredito dell’interlocutore, con argomentazioni, comunque, assai risibili. Insomma, essi...(continua)
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Ricercatori di verità


di Ugo Rosa - 21/11/2008

Domenica 16 novembre ero a pranzo da mia sorella.
C’erano: mia zia, le mie cugine, mia madre, l’altra mia sorella, mio figlio piccolo e mia moglie. Abbiamo mangiato: anelli al forno (senza le melanzane perché a una delle mie cugine non piacciono) involtini alla palermitana, insalata, una torta al cioccolato, pistacchio e nocciola e dei deliziosi tranci alla ricotta e alla mousse di pistacchio.
Avevo appena finito la torta che sento la suoneria del cellulare.
E’ un amico: “Capisco ...(continua)
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Erice. Il progetto nuovo per la città antica


di Vito Corte - 3/11/2008

Da poco concluso il Concorso Europan 9, la città di Erice – che prima aveva promosso se stessa alimentando il dibattito architettonico sul rapporto tra nuovo ed antico in ambiti di pregio storico e paesaggistico attraverso un innovativo Piano Particolareggiato di Recupero a firma di Bruno Gabrielli – sembra ora disinteressarsi degli esiti concorsuali e pare che abbandoni all’oblio i vincitori, insieme con il problema di dare dignità ad un’area degradata del margine del suo centro storico....(continua)
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Luigi Turra feat. Tadao Ando
Texture.Vitra


di Sara Bracco e Emanuela Giudice - 17/10/2008

Architettura come spazio compositivo e formato tanto originale quanto essenziale per il progetto del giovane sound-artist Luigi Turra, quasi a voler contenere o trattenere, nella leggerezza delle raffinate linee dell’imballaggio, la materia composta al suo interno. Texture.Vitra(1) si costruisce su di un'unica traccia e poco meno di una ventina di minuti di rarefazioni sottili e pulviscoli sonori, registrati lo scorso anno a Weil-am-Rheim, dove la “condizione de...(continua)
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Saudade


di Sandro Lazier - 15/10/2008

Saudade è un termine della lingua portoghese che sta a indicare nostalgia, tristezza, rimpianto.
Un’espressione che non sarebbe piaciuta a Bruno Zevi, combattente infaticabile continuamente occupato a scavare nel futuro e che, per questo, non avrebbe mai dedicato un solo minuto a un impulso dell’anima così poco fecondo. Ma Zevi era Zevi, uno storico che cercava il dopo e un critico che comprendeva il prima. Un grandissimo del novecento e, paradossalmente, proprio lui e la sua dimensi...(continua)
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Peter Eisenman
Ten Canonical Buildings 1950-2000


di Emanuela Giudice - 12/10/2008

Risultato di alcune lectures tenute, nell’arco di quattro anni, presso l’Università di Princeton, Ten Canonical Buildings 1950-2000 segna il ritorno di Peter Eisenman sulla scena della teoria applicata al progetto di architettura. Dieci le architetture scelte: da la Casa “Il Girasole” di Luigi Moretti alla Farnsworth House di Mies van der Rohe, dal Palazzo dei Congressi di Strasburgo di Le Corbusier alle Adler&De Vore Houses di Louis Kahn. E ancora la Vanna Venturi Hou...(continua)
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Case vere, case false


di Andrea Florio - 9/10/2008

Provare fastidio di fronte ad una persona di cui si avverte la falsità è esperienza comune, lo stesso fastidio viene a volte suscitato da case, ambienti, manufatti, edifici. E’, al contrario, sperimentabile l’emozione e il benessere che si prova in altri, quell’influenza positiva capace di farci cambiare stato d’animo.
A volte il fastidio si accentua nei confronti di opere progettate ed eseguite con cura, con l’impiego di materiali costosi e tecnologie raffinate, ma ...(continua)
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Novoli: la città separata


di Giovanni Bartolozzi - 26/9/2008

L’articolo su Novoli che riproponiamo con un aggiornamento fotografico del cantiere è stato scritto sei anni fa. Lo scrissi da studente infuriato, in seguito alla pubblicazione di un allegato di “Casabella” - N° 703 -, che ricostruiva la storia di questo grande progetto fiorentino e che, senza alcun pudore, lo innalzava a traguardo dell’architettura contemporanea con l’indifferenza e il perbenismo di un’operazione politica. Commenti e dibattiti si sono innescati, anche su queste pagine, sulla sc...(continua)
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Là fuori. Architettura oltre il costruire


di Gian Paolo Manfredini - 25/9/2008

Meglio una mostra d’arte all’americana o una rassegna d’architettura, ancora all’italiana ? benché la biennale appaia una istituzione declinante, al pari della situazione politica e altresì della incerta o mancata eredità di un congresso mondiale.
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Biennale 2008


di Tino Vittorio e Maurizio Zappalà - 19/9/2008

Il passato è un ingombro seduttivo, un seduttore presuntuoso di assolute pretese, il Casanova che non lascia immacolata alcuna vergine al suo passaggio e che non ammette concorrente. E subdolamente si candida contro tutti i tempi, contro il suo stesso passato e contro il futuro. Per questa ragione, per evitare che il passato, non riconosciuto dai minchioni o baldanzosamente riverito dagli ingenui, occluda delle sue avvenenze il luogo al futuro, per questa ragione la storiografia lo studia, per ...(continua)
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Abbasso gli architetti e le loro ''Tombe dell'architettura''


di Gian Paolo Manfredini - 17/9/2008

“L’arte è ciò che è capace di fare di un’opera un enigma”
KARL KRAUS
“...è il momento disperato in cui si scopre che quest’impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie è uno sfacelo senza fine né forma, che la sua costruzione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa mettervi riparo...”
ITALO CALVINO
Sfidare, andare “oltre il costruire”, è lo slogan corredato dalla vaghezza e ambiguità di altri assunti teorici solenni enunciati dall’am...(continua)
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Un valore raro: Ronchamp.
Un capolavoro di spiritualità e di poesia nel territorio...


di Renzo Marrucci - 15/9/2008

Non credo che il dabattito sia proprio tra innovatori o conservatori nel caso specifico di Ronchamp du Haut. Non ci sono i presupposti e neppure quelli dell'innovazione. A meno che non si voglia ridurre, come spesso si vede fare nel caso di una attività costruttiva in essere, il senso del problema che risiede essenzialmente nel dato ambientale in cui l'architettura di le Corbusier esplicita il suo forte significato mistico, che è in gran parte dovuto al suo felice rapporto con il territorio....(continua)
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Dorigati a Pavia. Ingresso al mercato coperto. Lettera aperta.


di Giueppe Zappelloni - 9/9/2008

Chiarissimo professor dottor architetto Remo Dorigati,
nel passare da piazza della Vittoria sapevo già, grazie all'assessore ai lavori pubblici Pezza, di non trovarmi d'un tratto di fronte ad una pensilina o ad una tettoia. Finalmente, dopo aver letto la Sua lettera, mi è chiaro che si tratta di una loggia, anche se, viste le dimensioni, direi piuttosto un loggione, in dialetto pavese lobiòn (che però può anche essere inteso come accrescitivo di lobia, lobbia, cappello, guarda caso, a falda...(continua)
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WE should HAVE A DREAM . Il XXIII Congresso UIA


di Gian Paolo Manfredini - 22/7/2008

Alla fermata di uno di quei treni che in Italia sostano una sola volta nella vita siamo accorsi in ottomila - invero da 116 Paesi - a Torino, aspettandoci che si creassero nuove situazioni, e che in incontri, scontri, discussioni si potessero dibattere, far interagire tematiche e problematiche, e scambiare e approfondire esperienze.
Come ad un grande Circo, anche in questa occasione siamo convenuti aspettando che gli elefanti apparissero in tutta la loro mole e sapienza. ...(continua)
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Rileggendo 'Frank Owen Gehry - Luna meccanica', di Antonino Saggio


di Renzo Marrucci - 19/7/2008

Ma perchè Boccioni dovrebbe essere orgoglioso del piccoletto Gehry? Non credo proprio ci siano i motivi per esserlo...Ma se vogliamo foraggiare
l'animale che è in noi come va di moda fare...Dare privilegio all'irrazionale tanto per sentirsi più liberi e surrogati allora avanti...
...(continua)
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Privatizzazione alla siciliana dei Beni Culturali


di Teresa Cannarozzo - 7/7/2008

Riceviamo e pubblichiamo un articolo della Professoressa Teresa Cannarozzo, Ordinario di Urbanistica e Vice Presidente dell’Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento.
Il tema trattato è forte ed esplicativo sulla gestione siciliana del "lavarsi le mani" di ciò che non si è saputo e voluto valorizzare.
La Redazione...(continua)
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Appello contro l’insensata privatizzazione dei beni culturali e ambientali della Sicilia


di Leandro Janni - 6/7/2008

L’ipotesi, avanzata nei giorni scorsi dal neo assessore regionale ai Beni culturali e ambientali Antinoro, confermata poi dal presidente della Regione Lombardo, di cedere ad enti privati i siti archeologici della Sicilia, come la Valle dei templi di Agrigento o il Teatro greco di Siracusa, è evidente manifestazione di scarsa consapevolezza culturale e scientifica. Di improvvisazione politica...(continua)
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SicilyLab: la seconda edizione di un Workshop 'nell'architettura'


di la Redazione - 18/6/2008

Parte la seconda edizione di un workshop atipico, ove cultura e relazioni sociali diventano il volano per parlare e dibattere di architettura lavorando "nell'architettura".
...(continua)
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We would have a dream


di Gian Paolo Manfredini - 17/6/2008

Della situazione e del difficile percorso dell’architettura in Calabria si è già parlato.
( cfr IL GIORNALE DELL’ARCHITETTURA, n 60 marzo ’08 - ANTITHESI, aprile ’08 )
Ora, non vogliamo parlare di “architettura impossibile da costruire” né del “silenzio” forzato e frustrante degli architetti, bensì delle responsabilità dell’architetto di essere socialmente utile, per come quanto e dove lavora.
La sfida che ci viene posta è più evidente qui : la nostra efficienza vie...(continua)
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WOZ 2008. Un altro passo avanti.


di Domenico Cogliandro - 14/4/2008

Domenico Cogliandro organizza "WOZ". Da alcuni anni l'impegno è costante, forte e spinto dalla passione. Una passione che cerca nella cultura la sua più pura modalità di espressione. E' un evento da seguire.
Pubblichiamo l'invito di Cogliandro a tutti i nostri lettori.
La Redazione...(continua)
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Lettera aperta a Bruno Vespa dall'estrema periferia d'Italia (e all' arch. Rino La Mendola, Presidente Ordini APPC della Sicilia)


di Salvatore A. Turturici - 6/2/2008

In occasione del Congresso Nazionale degli Architetti, in svolgimento a Palermo in questi giorni, riceviamo e pubblichiamo una "lettera aperta" indirizzata a Bruno Vespa, moderatore della tavola rotonda "Democrazia Urbana per la qualità", e, per opportuna conoscenza, a Rino La Mendola, Presidente della Consulta Ordini APPC della Sicilia.
La scrive l'arch. Salvatore Alessandro Turturici, di Caltabellotta.
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Chiare, fresche, dolci acque?


di Leandro Janni - 17/1/2008

I cambiamenti climatici in atto stanno alterando in modo piuttosto preoccupante il ciclo dell’acqua in vaste aree del territorio nazionale. La disponibilità di acque di superficie e sotterranee è in fase di riduzione. Dispositivi di legge come il Decreto Legislativo 152/99 o la Direttiva 2000/60/CE obbligano gli Enti preposti ad organizzare forme di monitoraggio, controllo e programmazione delle risorse idriche. In particolare, l’esatta formulazione del bilancio idrico deve permettere scelte di ...(continua)
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Zaha Hadid si aggiudica tutto. Anche a Reggio di Calabria


di Gian Paolo Manfredini - 17/1/2008

Sbandierare su house-organ che "il waterfront è già futuro" e che il sindaco con il "suo" waterfront "farà impallidire la sinistra", o ancora, su un quotidiano compiacente (su cui scrivono magari consulenti a contratto del Comune) che Reggio Calabria è "la città della gioia", e consimili amenità, rappresenta a nostro modesto avviso iperboli quantomeno fantasmagoriche.
Ma cominciamo, da cittadini-architetti, ad analizzare il bando del concorso internazionale per il waterfront.
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Bruno Zevi e Franco Franchi? Per Amirante e Carreri...praticamente la stessa cosa...


di Paolo G.L. Ferrara - 28/11/2007

Tutto mi sarei aspettato ma non che Paolo Portoghesi si prendesse a cuore le critiche che qualcuno muove a Zevi. Invece è successo…e ciò è assolutamente emblematico rispetto le affermazioni di Roberta Amirante e Emanuele Carreri sul presunto “plagio” che Zevi avrebbe fatto del libro di Curt Behrendt “Modern Building its nature, problems and forms”. Dice Portoghesi: “i due curatori hanno preso una cantonata. Il pensiero di Zevi è talmente complesso che non si può assolutamente parlare di co...(continua)
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Oltre gli incerti confini. Il territorio urbano di Palermo


di Leandro Janni - 27/11/2007

Nella Palermo a noi contemporanea i muri opachi e i grigi, anonimi edifici – tra i residui spazi aperti – pesano molto. La nostra “percezione” del mondo – comunque – sta cambiando, nonostante i muri opachi, i grigi, anonimi edifici e la loro insignificante, ottusa pesantezza.
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L’insano “gioco delle parti”. Città barocche e trivelle texane nel Val di Noto


di Leandro Janni - 17/9/2007

Nella pirandelliana Sicilia, tra eclatanti proclami e calcolati silenzi, ecco l’ultima dichiarazione dell’attuale governatore Salvatore Cuffaro a proposito delle controverse trivellazioni petrolifere nel Val di Noto: “Il no alle trivelle? E’ un dovere del Governo che presiedo affinché venga salvaguardato l’ambiente e l’intero habitat siciliano. Ce lo impone la nostra identità culturale. Inoltre, la Sicilia ha pagato un prezzo altissimo legato allo sviluppo delle industrie petrolchimiche, incompa...(continua)
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Fuochi d' Italia 2. L’estate del nostro sconcerto. Dolosi roghi, in Sicilia e in Italia


di Leandro Janni - 12/9/2007

L’estate del nostro sconcerto volge al termine. Anche quest’anno la Sicilia – insieme soprattutto alle regioni del Meridione d’Italia – ha subito danni assai rilevanti a causa degli incendi. A Patti, nel Messinese, roghi di origini dolose hanno determinato la tragica scomparsa di diverse vite umane.
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Fuochi d'Italia 1


di Leandro Janni - 4/9/2007

Spesso, in questa orribile estate d’incendi, mi è tornata in mente la nota espressione di Massimo D’Azeglio: “S’è fatta l’Italia, ma non si fanno gli italiani”. Di certo, non è ancora chiaro quanto – in termini di risorse economiche, paesaggistiche, naturali e culturali – sia andato inesorabilmente bruciato del nostro Paese. Soprattutto nelle regioni meridionali. ...(continua)
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Gli architetti di 'carta' e non di 'muratura'


di Maurizio Zappalà - 9/8/2007

“Un libro che cercavo in libreria e non lo trovavo”
Questa è la citazione di Maurizio Oddo (tratta a suo dire da Baricco) con la quale ha esordito alla presentazione di “Architettura Contemporanea in Sicilia” avvenuta nell’Aula Magna - Palazzo Centrale Rettorato, a Catania, il 26 luglio 2007. Giuro che io il libro l’ho cercato e non l’ho trovato e pare che sarà distribuito in libreria a fine settembre! Quindi ne parliamo aleatoriamente perché i dati non sono verificabili! Ho capito che in q...(continua)
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Il Libeskind di Antonello Marotta: architettura quale 'verità'.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/7/2007

“Quando l’architettura neutralizza i problemi, quando si concentra sui numeri e sul buon gusto, cessa di trasmettere la verità”.
Questa frase di Daniel Libeskind -tratta da “Breaking Ground. Un' avventura tra architettura e vita”, ed. Sperling & Kupfer . 2004 – e riportata da Antonello Marotta nel suo libro sullo stesso architetto (Daniel Libeskind, EdilStampa, Roma -2007) è assolutamente attinente al messaggio del libro stesso. Difatti, anche un libro, quando neutralizza ...(continua)
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Architettura: la Sicilia torna ad essere 'bedda'


di Paolo G.L. Ferrara - 4/7/2007

Il 28 giugno abbiamo ricordato Danilo Dolci, che ha dedicato gran parte della sua vita ai problemi della Sicilia e dei siciliani.
Dolci arrivò a Trappeto nel 1952, epoca in cui la Sicilia era dominata da Calogero Vizzini, Giuseppe Genco Russo, Michele Navarra. Tutti e tre potenti “uomini d’onore”, e con la tessera politica in tasca. La Sicilia era davvero “Cosa loro” ed è per questo motivo che le battaglie di Dolci furono ancora più grandi. Nei successivi decenni, soprattutto negli anni ’60...(continua)
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Attualità di Danilo Dolci, nel giorno del suo 83° compleanno


di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2007

Come ogni anno, desidero ricordare ai lettori che oggi, 28 giugno, è il compleanno di Danilo Dolci.
E’ un gesto del tutto naturale: Dolci è il nostro riferimento etico.
Sono stato al “Museo della Memoria” sul terremoto del Belice, da poco aperto a Santa Margherita di Belice. A Danilo Dolci hanno dedicato una stanza, ma della sua opera non vi è alcuna documentazione. Dunque, per il visitatore che non ne conosce l’impegno contro le influenze politico/mafiose, Dolci potrebbe essere un po...(continua)
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Su 'Affari Italiani' intervista a Maurizio De Caro


di La redazione - 26/6/2007

Daniele Riosa, di www.affariitaliani.it, intervista De Caro sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere il libro "Secondo Necessità", della Collana "Storie d'Architettura".
Ne riprendiamo integralmente il testo....(continua)
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Ancora sulla Riforma dell'ordinamento della Professione


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 16/5/2007

Pubblichiamo una lettera dell' arch. Scarzella ( consigliere dell'Ordine di Milano) sull'annosa questione della riforma professionale, tema spesso e volentieri trascurato o, addirittura, sconosciuto agli stessi architetti che poi, all'improvviso, si trovano ad avere a che fare con leggi assolutamente vincolanti la professione, senza conoscerle...e a frittata fatta, ovvero senza potere più intervenire in merito al dibattito democratico che è la conditio sine qua non andrebbero fatte le leggi che ...(continua)
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La frusta


di Silvio Carta - 15/5/2007

Esiste sempre un pelo di masochismo nello stringere un cinto in pelle, lo stesso che provo io nell’accettare di fare un concorso in Italia. L’ennesimo, la centesima frustata sulla schiena. La cosa più interessante poi, delle frustate, sta nel fatto che sai già cosa ti sta per succedere, esiste un momento in cui tu sentirai un dolore fortissimo, muto e bianco allo stesso tempo, una lama di tempo che sta per arrivare, ma non è ancora giunta. ...(continua)
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God bless the child


di Ugo Rosa - 25/4/2007

Questa è la prima volta che sono invitato a far parte di una giuria che assegna un premio all’architetto e la cosa, in effetti, ha sorpreso anche me. Ma viviamo tempi strani e, come si dice, “Anything can happen…”. In questo caso si trattava, come ciascuno verificherà sfogliando le pagine seguenti, di un premio destinato a (più o meno) giovani architetti che, negli ultimi anni, hanno progettato o costruito qualcosa in Sicilia. ...(continua)
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I guai di Tafuri


di Luigi Prestinenza Puglisi - 19/4/2007

Abbiamo letto del convegno su Tafuri e delle opinioni espresse su Arch'it da architetti e critici.
Pubblichiamo -avendocelo gentilmente concesso su nostra richiesta- quanto, in merito alla volontà diffusa di riesumazione di Tafuri, esprime Luigi Prestinenza Puglis in un suo articolo già pubblicato sul suo sito personalei, con il quale Prestinenza va al cuore della questione: gli errori di un critico li pagano gli altri. Pagato il debito, non sembra proprio il caso di fare altri mutui... ...(continua)
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Dalla buca delle lettere al web


di Brunetto De Batté - 10/4/2007

Devo onestamente ammettere che da un paio d’anni avevo registrato una certa difficoltà, ma soprattutto disagio, a discutere con gli studenti sui loro progetti. La rivoluzione informatica aveva sostituito schizzi, preliminari cartacei, plastici/maquette sperimentali in vari materiali e dove il materiale condizionava a scelte, a configurazioni, così come i disegni esecutivi prendevano la via sulla raffigurazione di scuole, linee poetiche e il disegno diventava il luogo della rappresentazione ...(continua)
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Gehry, dunque.


di Ugo Rosa - 7/3/2007

Come si conviene a chi davvero ama capire le cose e soprattutto "farle capire", Ugo Rosa ha risposto all'articolo di Paolo GL Ferrara, approfondendo i temi che lo hanno portato ad aprire la questione dalle pagine virtuali di Arch'it.
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Ancora su Gehry


di Alessio Lenzarini - 6/3/2007

In risposta all'articolo di Paolo GL Ferrara, dissentendo dai contenuti dello stesso, Alessio Lenzarini ci invia questo suo articolo, con il quale desidera puntualizzare la vera essenza dell'architettura di Gehry.
Il riferimento primo resta l'articolo pubblicato da Ugo Rosa su Arch'it, a cui è seguita la risposta di Ferrara su antiTHeSi e l'ulteriore intervento di Rosa, dal titolo "Gehry, dunque"....(continua)
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A proposito di politica


di Leandro Janni - 4/3/2007

cambiamenti climatici, già in corso, e con gli effetti ormai ben noti a tutti, rappresentano le conseguenze naturali degli sconvolgimenti operati da una crescita senza limiti e, al tempo stesso, le conseguenze sociali di una spoliazione che ha colpito i paesi del Terzo e Quarto Mondo e, tout court, i più poveri e gli indifesi.
...(continua)
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Rosa e il fiore di Gehry


di Paolo G.L. Ferrara - 1/3/2007

Caro Ugo, la “stronzata” è insita negli architetti.
Da sempre, la riconoscibilità della mano progettuale è stata “storia dell’architettura”.
Ora, la storia dell’architettura, vista dalla tua ottica, è piena di stronzate, posizione che si può condividere, visibile com’è -da sempre- il mondo di opere riconducibili all’autore attraverso il chiaro “marchio di fabbrica”.
Ma se la storia dell’architettura è piena di stronzate, quella della “spazialità architettonica” non può esserlo,...(continua)
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Un aspetto teorico


di Brunetto De Batté - 27/2/2007

In merito alla questione lanciata da Ugo Rosa nella sua rubrica su Arch'it, "Lanterna magica", in cui si attacca frontalmente Frank O. Gehry nella sua architettura dell' hotel Marqués de Riscal, De Batté ci invia questo interessante articolo....(continua)
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La Pineta di Arenzano


di Brunetto De Batté - 13/2/2007

Una sperimentazione architettonica, poco conosciuta, nata dal nulla nella seconda metà degli anni cinquanta. Un luogo straordinario in origine ,e lo è ancora, un altopiano sul mare che raggiunge i 90/100 metri con 135 ettari di terreno, un tempo un bosco a macchia mediterranea , riserva di caccia e zona agricola di unica proprietà.
Un luogo storicamente indimenticabile tanto che Alford nel viaggio da Cannes a Genova lo racconta con precisa descrizione e Rodocanachi lo ritrae su te...(continua)
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Unduetre


di Brunetto De Batté - 19/12/2006

Ho sul tavolo due libri, di cui mi hanno chiesto recensione, e ne approfitto della casualità per mettere in relazione i due mondi cartacei che sono: “Franca Helg” (Di Antonio Piva e Vittorio Prina, Ed. Franco Angeli) ed “Arie Italiane” (della Collana IT Revolution in Architettura, diretta da Antonino Saggio per EdilStampa).
Apparentemente non c’è relazione, il primo storico e l’altro ricognitivo, ma il filo rosso guarda caso può essere la nostra professionalità vista ...(continua)
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L’imprevedibile sublime del Cimitero monumentale Angeli


di Leandro Janni - 23/11/2006

Dentro ai grigi condomini, malgrado tutto, scorre il tempo delle nostre vite. Tra effimere, luminescenti immagini e opachi oggetti quotidiani. Anonima, ripetitiva, straniante è la città contemporanea. Lo spazio, il non-luogo nel quale inesorabilmente abitiamo. Lo spazio, il non-luogo nel quale spendiamo la nostra breve, preziosa esistenza. Un’unica, grande periferia: un assoluto “dappertutto”, senza limiti e senza confini, dove viviamo come stranieri, come radicati nell’assenza di luogo.
M...(continua)
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Ricordo di Pasquale Culotta


di Teresa Cannarozzo - 13/11/2006

Pasquale Culotta, notissimo architetto, studioso e docente universitario, è scomparso repentinamente nella notte del 9 novembre, lontano dalla Sicilia e dalla sua Cefalù, mentre si trovava in Irpinia, per seguire i lavori di riqualificazione della piazza principale del comune di Solofra, piccolo centro in provincia di Avellino. Recentemente infatti, la sua attività prevalente, che svolgeva con passione ed entusiasmo, era quella di partecipare a concorsi di progettazione, insieme a giovani archit...(continua)
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Carnevale a Piazza Armerina: la carrozzata 'Villa del Casale', di Vittorio Sgarbi


di la Redazione - 13/11/2006

Sembra che Sgarbi abbia finalmente trovato il modo di "fare l'architetto". Infatti, il progetto per la nuova copertura della Villa Romana di Piazza Armerina è sì stato opera del Centro regionale di restauro diretto da Guido Meli, ma secondo le linee guida impartite proprio dall’Alto commissario.
Quello che ne è venuto fuori rappresenta appieno la totale approssimazione rispetto i significati del rapporto tra storia e architettura, ridotto esclusivamente ad una mera questione di materiali...(continua)
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L'eredità di Pasquale Culotta


di Vito Corte - 11/11/2006

Grazie, Marcello, per aver avuto la necessaria lucidità per stendere questa sintetica scheda biografica di Pasquale. Dal 9 fino ad oggi io, invece, sono andato in giro e, attendendo alle cose di tutti i giorni, invece non ho fatto che pensare, ricordare, rammaricarmi per non aver detto in tempo, non aver fatto.

Pasquale è stato parte di noi e noi adesso abbiamo un dovere: per noi stessi, per lui, ma anche per le rispettive nostre realtà locali che sono il campo di applicazione delle no...(continua)
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Addio a Pasquale Culotta


di Marcello Panzarella - 9/11/2006

E' scomparso Pasquale Culotta, figura centrale per l'architettura siciliana.
Riceviamo e pubblichiamo uno scritto del prof. Marcello Panzarella.
AntiTHeSi è vicina alla famiglia Culotta e a tutti i collaboratori....(continua)
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Curzio Maltese e il Ponte di Messina


di Domenico Cogliandro - 4/11/2006

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Domenico Cogliandro all'articolo di Curzio Maltese apparso su "Il Venerdì di Repubblica", nella rubrica "Contromano".
La Redazione...(continua)
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Da Benevolo alla politica. Riflessioni sulla Bienalle Ve a Palermo.


di Domenico Cogliandro - 20/10/2006

Il primo appuntamento pubblico con l’apertura della Biennale a Palermo si è consumata in uno spazio allestito all’uopo dall’Autorità portuale. Il parterre era di primo piano e non starò qui a indicare chi c’era e chi non c’era, per due motivi: uno ha a che fare con l’uditorio, l’altro con il palchetto dei relatori. Il fatto che non sono palermitano, e non conosco praticamente nessuno, non mi consente di dichiarare chi fosse presente in sala a rappresentare la città, le istituzioni, le sovrintend...(continua)
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Sulla riforma dell'ordinamento professionale


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 19/10/2006

Quanti di noi sanno che Carlo Scarpa non avrebbe potuto lavorare perché secondo l’Ordine aveva un livello formativo insufficiente...?
Il tema della formazione professionale è argomento fondamentale perchè condizionerà il nostro lavoro negli anni a venire. ...(continua)
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E' nato ON&OFF, a cura di NiTroSaggio


di la Redazione - 4/10/2006

..."On&Off" Nuove forme dell'Information Technology e della progettazione contemporanea si inserisce dentro il disegno editoriale de "L'architetto italiano" (Editore Mancosu) con lo scopo di mettere in evidenza alcuni specifici punti di applicazione e per sostenere alcune tesi di innovazione.Vediamole in successione. Innanzitutto "On&Off" parte dalla convinzione che la presenza dell'Informatica nella società e, di conseguenza, nella architettura contemporanea, non sia un elemento puramente "stru...(continua)
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'Architentare' per uno studente


di Domenico Caloria - 29/9/2006

Da studente, devo dire che è raro trovarsi a partecipare ad una manifestazione sull’architettura in cui ci sia il reale proposito di dibattere sulle problematiche della materia.
Tutto ciò è successo ad Alba, all’interno di “Architentare”, manifestazione che, per merito degli organizzatori ha centrato il proposito di spiegare agli albesi l’architettura della loro città. Certamente si è trattato di una manifestazione che, data la presenza esclusiva di architetti operanti nell’albese, non nasc...(continua)
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Ritorna 'Le carré bleu'


di La redazione - 28/9/2006

Venerdì 6 ottobre alle ore 16,45 a Roma, Sala del Primaticcio, in Piazza Firenze 27, si rilancia "le carré bleu" feuille internazionale d’architecture, la direzione del quale è stata affidata all’architetto Massimo Pica Ciamarra.
All’interno del foglio è presente anche un concorso per neolaureati europei e dei paesi del mediterraneo con il patrocinio dell'unesco. Tra i presenti Lucine Kroll, Luigi Prestinenza Pugliesi, Cesare Casati.
Seguirà...(continua)
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La voce di Zevi


di Marco Maria Sambo - 28/9/2006

Bruno Zevi aveva una voce forte, eclatante, decisa, dura, brutale, combattiva. Eppure, tra una piega e l’altra delle sue sfuriate, si percepiva sempre una fragilità, uno spazio aperto per la riflessione attenta, una voglia di confronto leale, un “saper ascoltare” rispettando, in ogni caso, l’avversario....(continua)
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Contemporaneità della Tradizione:
contro qualsiasi 'Vema'.
Parte 1


di Paolo G.L. Ferrara - 21/9/2006

Siamo stati spesso condizionati dal pensare che la ricerca della “tradizione” debba essere legata a filo doppio con la storia dei luoghi, così come essa si è fermata al momento dell’avvento della “modernità”.
Questo status non è certo il migliore per potere stimolare nei progettisti il desiderio di interagire con il significato profondo delle tradizioni e riuscire così a traslarlo nella contemporaneità. La Biennale di Venezia in corso, denunciando la paura del confronto con i significati p...(continua)
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Architentare. Ad Alba


di La redazione - 21/9/2006

Alba, 22-24 settembre 2006
Architentare, ideato ed organizzato dall'associazione Gobe moucher, nasce ad Alba come momento di dialogo con gli architetti e la cittadinanza, mediante conferenze e spettacoli gratuiti, e l'apertura al pubblico degli studi di progettazione.
Alcuni architetti attivi sul territorio saranno chiamati a discutere dei loro progetti oltre che a rendere pubblica la dimensione d...(continua)
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Addio a Vico Magistretti


di la Redazione - 19/9/2006

Oggi Vico Magistretti ci ha lasciati. Aveva 85 anni.
L'architettura italiana della seconda metà dello scorso secolo ha avuto immensi protagonisti, che spesso non abbiamo saputo valorizzare. Magistretti era tra questi.
Inizieranno adesso le celebrazioni e le citazioni. Retorica e nostalgiche ipocrisie dureranno però pochi giorni, gli stessi che abbiamo "usato" per piangere Michelucci, Pellegrin, Ricci.
L'attuale Biennale delle pietre nello stomaco è un insulto proprio ai maestri ...(continua)
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Cinque Piazze per Catania. Appello dell'In/Arch Sicilia


di Franco Porto - 16/9/2006

Pubblichiamo l'appello dell'In/Arch Sicilia su un' importante questione che coinvolge gli operatori di architettura impegnati in iniziative di reali contenuti etici.
Preghiamo i lettori di sottoscrivere -desiderandolo e condividendolo- l'appello lanciato dal Presidente Franco Porto. Grazie
La Redazione

SOTTOSCRIVI L'APPELLO
inviando una email a info@inarchsicilia.it specificando il tuo nome e cognome e scrivendo ".......... .......... sottoscrivo l'appello di IN/ARCH S...(continua)
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L'imbroglio della 'formazione permanente'


di Beniamino Rocca - 14/9/2006

Riceviamo e pubblichiamo lettera del Presidente del CoDArch sez.di Monza, Beniamino Rocca....(continua)
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Sulla Soglia, tra le mani


di Fausto Capitano - 19/8/2006

Muoviamo dalla pietra miliare che segna le traiettorie di quelli nati col computer, di quelli che un “IBM Intel 8086”, o un “Apple-1” o un “Commodore”, lo hanno sfiorato o soltanto visto in un museo della scienza o in un mercatino di antiquariato; muoviamo dalla speranza operativa propria degli esseri “sensibili” allo spazio, al vuoto e alla massa, muoviamo dal simpatico sbofonchiare di chi non si fa impressionare dalla fisica e dalla matematica, né tanto meno dai critici d’arte e dagli architet...(continua)
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Abitare?


di Ugo Rosa - 18/8/2006

Pioviggina.
Due ragazzini camminano per strada. Tredici o quattordici anni uno, cinque o sei l’altro. Figli di emigranti, probabilmente nordafricani. Gli abiti che indossano sono vistosi, desolanti nella loro allegria televisiva. Enormi scarpe da ginnastica scovate chissà dove, pantaloni troppo grandi e troppo colorati. Il più piccolo si tiene avvinghiato alla gamba del più grande che gli copre la testa con un lembo della giacca. Da sotto quel riparo, lo vedo, gua...(continua)
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S.O.S. Castellana Sicula


di Marcello Panzarella - 16/8/2006

Gentili architetti, cari amici, certamente non saranno molti tra voi a conoscere una piccola, dignitosa e per me anche bella opera di architettura, la sistemazione della piazza e del sagrato della chiesa di S. Giuseppe, nella frazione di Calcarelli del comune di Castellana Sicula, un paese delle alte Madonie, in provincia di Palermo.
Su pressione del parroco, che chiedeva la demolizione dell'opera, lamentando che nottetempo uno dei muri della nuova piazza era divenuto ...(continua)
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Sull'idea di complessità


di Sandro Lazier - 8/8/2006

>“L'architettura decostruttivista ci esibisce la visione di un mondo distrutto, di un universo ridotto in briciole, in frantumi di vetro. Questo gruppo di architetti (oggi molto in voga) utilizza il termine "frattale", ma in un senso completamente sbagliato. Io so cos'è un frattale, e vi assicuro che non è questo. In progetti e in articoli di architettura loro parlano di "caos", di "sistemi non-lineari" e di "complessità" senza avere nessuna idea di che cosa siano. Ma...(continua)
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Brevi note a proposito del Ponte sullo Stretto


di Leandro Janni e Anna Giordano - 7/8/2006

L'attuale governatore della Sicilia Salvatore Cuffaro sostiene l’importanza e l’utilità della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Le associazioni ambientaliste in questi anni hanno prodotto centinaia di pagine di documenti che ne comprovano tutto tranne che i presunti benefici (documenti consegnati al Governo regionale e all’ARS già nel 2003). ...(continua)
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Lottare disegnando. Disegnare scrivendo.
Qualche riga per i giovani Architetti


di Marco Maria Sambo - 3/8/2006

E si faccia vivo solo se ha deciso di lottare, senza la certezza di riuscire a vincere
(Bruno Zevi - da "Zevi dispettoso" di Paolo G. L. Ferrara - antiThesi 17-2-2006)
Immagino la voce forte, viva, dura ed esaltante di Bruno Zevi mentre pronuncia queste parole attraverso la sua scrittura.
Lottare, per un Architetto, vuol dire passare una vita sognando un mondo diverso. Attraverso scenari invisibili e città mai costruite. Vuol dire prendere una penna ...(continua)
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Ravello: do, re, mi, fa, so, la, si...pit, put...


di Paolo G.L. Ferrara - 31/7/2006

Ravello, Auditorium di Niemeyer: eravamo rimasti al via libera del Consiglio di Stato per l’attuazione del progetto da parte dell’Amministrazione Comunale del Sindaco Secondo Amalfitano. Italia Nostra incassava il colpo e i proprietari dell’area si rodevano il fegato per la fine dei sogni di speculazione derivanti dalla costruzione di un grande parcheggio.
Ma, si sa, ride bene chi ride ultimo, e così, pochi giorni fa, le risate se le è fatte Italia Nostra grazie al neo sindaco Paolo Impera...(continua)
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La riscossa dei servi?


di Fausto Capitano - 29/7/2006

Le nostre libere professioni stanno tremando. Se siete d’accordo, voglio iniziare a registrarne le scosse:
Gli avvocati d’Italia protestano contro il decreto Bersani […] un controllo fiscale serrato che ha tutto il sapore di un intervento punitivo verso categorie poco inclini all’ossequio ed alla genuflessione. […] controllo fiscale attraverso i conti correnti ed i pagamenti tracciati; controllo governativo con il progressivo smantellamento degli ordini professionali e così ...(continua)
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I veri mostri
Articolo in risposta a Terranova e ai suoi Mostri3


di Mara Dolce - 29/7/2006

Il recente dibattito sulle demolizioni è triste per almeno due motivi.
Il primo è che è stato accompagnato da un impegno anti-demolizioni all'insegna di un imbarazzante ludicismo che gioca sul paradosso, che raccoglie firme e slogan , quello che si chiama Mostri Metropolitani o Amici del Mostro, che ha visto risorse economiche delle università messe a disposizione di siti web come quello realizzato da Casavola. ...(continua)
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Riforma delle professioni. Il Co.Di.Arch. incontra Roberto Zaccaria


di la Redazione - 26/7/2006

Pubblichiamo quanto il Co.Di.Arch. presieduto da Alberto Scarzella, ha comunicato a Roberto Zaccaria in merito alla questione della riforma delle professioni....(continua)
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Mostri 3/ …e adesso ce la teniamo così!?
...oppure: correzione?


di Antonino Terranova - 16/7/2006

Riproponiamo un editoriale del DIAR di Antonino Terranova relativo all'intervento di Meier per l'Ara Pacis di Roma e rintracciabile al seguente link.
Ricordiamo che sull'argomento era stata aperta una sottoscrizione per il Sindaco Veltroni per la ripresa immediata dei lavori....(continua)
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Una spiritualità ecologica


di Leandro Janni - 15/7/2006

Non bisogna abusare del mondo. L’uomo sta sporcando la Creazione”. Con queste parole, Papa Benedetto XVI ha lanciato, lo scorso 3 Giugno 2006, in occasione dell’incontro mondiale di Roma con i movimenti ecclesiali, il monito della Chiesa cattolica sul degrado del nostro ambiente. Parole forti, tragiche, emozionanti. Parole che non possono non farci riflettere, suscitare azioni. Da cristiano cattolico, da ambientalista impegnato da anni nella tutela della natura e delle bell...(continua)
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Quattro maestri esclusi: meno concorsi e più giardinetti


di Mara Dolce - 15/7/2006

Una delle poche soddisfazioni che ci siamo presi in questi ultimi giorni, è stata quella di leggere della trombatura alle selezioni per il concorso a Roma di Piazza Augusto Imperatore, di Portoghesi, Aymonino, Benevolo e Marconi: 4 signori sull'ottantina ai quali il piacere derivato dal diventare nonni evidentemente non basta....(continua)
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Vaccarini ad Ortona: addizione del paesaggio


di Paolo G.L. Ferrara - 14/7/2006

E’ un peccato che Giovanni Damiani -su arch’it- abbia scritto velocemente del Cimitero di Ortona progettato da Giovanni Vaccarini.
Per chi non conosce né il critico né l’architetto, l’articolo appare infatti doppiamente dannoso: l’architetto ne sembra essere il committente; il critico colui che ne accetta l’incarico senza essere però andato sul luogo.
Il peccato di Damiani sta...(continua)
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ADI


di Gianni Marcarino - 13/7/2006

Lunedì 10 luglio sono stato invitato presso la sede ADI, in Milano, ad un incontro per definire la nascita della Delegazione Distribuzione omonima.
ADI, ovvero Associazione per il Disegno Industriale che riunisce dal 1956 progettisti, imprese, ricercatori, insegnanti, critici e giornalisti intorno ai temi del design.
Per l'ADI il design è la progettazione culturalmente consapevole, l'interfaccia tra la domanda individuale e collettiva della società e l'offerta dei produttori. I...(continua)
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Viva Bersani!


di Sandro Lazier - 11/7/2006

Con il decreto sulle liberalizzazioni delle professioni intellettuali finalmente si arriverà alla riforma del mestiere di architetto. Grazie Bersani e, soprattutto, forza e non molli!
Quando, freneticamente con qualche amico, fino a qualche giorno fa parlavo e discutevo di abolire gli ordini e i collegi professionali, non ero preso molto sul serio. E, francamente, anche a me la cosa sembrava sempre più remota, come le promesse disattese che ci sono toccate tutte le volte che si è ...(continua)
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Universo Soleri


di Antonino Saggio - 28/6/2006

Esce un altro libro della collana Universale di Architettura, fondata da Bruno Zevi ed oggi diretta da Antonino Saggio. Un libro su Soleri è sempre da leggere e antithesi pubblica la prefazione che lo stesso Saggio ha fatto allo scritto di Luigi Spinelli....(continua)
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Una nuova porta, un varco nella provincia italiana


di Giacomo Airaldi e Francesca Fabiano - 11/6/2006

Come diceva Platone le idee esistono da sempre e per sempre , basta intercettarle e farle diventare realtà. Una piccola squadra di appassionati sfegatati di architettura tempo fa iniziò un percorso per portare a compimento il Concorso di Idee “ Una porta per Porto Maurizio”. Ad oggi il concorso è terminato, il catalogo è in libreria, la premiazione e avvenuta, e si cerca di fare un bilancio sull’evento nato dalla Fiera del Libro di Imperia. Abbiamo scoperto un “mondo” di ...(continua)
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Punta Perotti? E'ancora in piedi


di Paolo G.L. Ferrara - 25/5/2006

Punta Perotti è stata ripulita dalla “saracinesca”.
Il Gruppo Matarrese, che ne era stato il costruttore, chiederà i danni, pari a 570 milioni di euro.
Se ripercorriamo la vicenda, nonostante possa sembrare paradossale, la richiesta di risarcimento non è per nulla scandalosa.
Difatti, come è plausibile pensare che un gruppo di speculatori edilizi, proprio perché tali, abbia avuto l’imperizia d’investire centinaia di milioni di euro in un’opera abusiva, manco fossero un gruppo di ...(continua)
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Riflettere sui modelli


di Paolo G.L. Ferrara - 29/3/2006

Dieci anni di attività di uno studio di architettura sono tanti dappertutto. In Italia però significano molto di più perché la crescita di un architetto che desideri esprimere qualcosa d’importante attraverso lo studio e la ricerca è ostacolata dalla assoluta mancanza di appoggio istituzionale.
La mostra che Ian+ organizza per esporre i modelli dei progetti ideati dal 1997 al 2005 è importantissima per chi dell’architettura fa, in primo luogo, una questione di sacrificio personale, di scomm...(continua)
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Un futuro abitabile


di Leandro Janni - 28/3/2006

Lo scorso 16 febbraio abbiamo festeggiato con una Giornata ecologica il primo “compleanno” dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, il trattato internazionale con cui i governi di molti paesi si sono assunti l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 e dei gas climalteranti, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012.
...(continua)
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Chiude la rivista L'Architettura - Cronache e Storia … nostre, le sue riflessioni


di Paolo Marzano - 28/3/2006

La rivista L'Architettura Cronache e Storia, ha chiuso i battenti. L'avvenimento, com'era previsto, ha innescato, nelle pagine delle maggiori riviste on-line, una matura discussione, interessante sicuramente importante che mostra quanto sia stata di riferimento per gli appassionati e gli studiosi di architettura, questa storica rivista italiana.
Non voglio entrare in merito ai motivi della chiusura, che pur sono stati accennati nella dinamica discussione di questi giorni in rete, ma voglio...(continua)
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Il mito dei miti


di Rebecca De Sessa e Martina Veneri - 27/3/2006

Riceviamo questo scritto che solo apparentemente non ha nulla a che fare con l'architettura. Infatti, De Sessa e Veneri -due giovanissime- ci inducono a riflettere che , ogni tanto, anche nel nostro mestiere non ci farebbe per nulla male abbassare un pò la cresta.......(continua)
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Ancora su Zevi


di Diego Caramma - 21/3/2006

carissimo Paolo,
hai sollevato molte questioni, e come sempre in modo pertinente. Siamo perfettamente d'accordo: non si può essere "eredi", ma contemporanei dei maestri (anche se "maestro" è un titolo che Zevi rifiutava categoricamente, e a ragione, secondo me). E questo per un semplice motivo: per essere zeviani si deve essere, paradossalmente (come ebbi già modo di dire) anti-zeviani. Ciò che ha molto a che fare con le “fisionomie ed individualità diverse, a volte, e per fortuna, conflitt...(continua)
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Zevi dispettoso


di Paolo G.L. Ferrara - 17/2/2006

Pur non essendo più di questo mondo, Bruno Zevi continua a fare il dispettoso e la cosa mi fa divertire infinitamente.
Un dispetto pianificato già in vita, poiché sapeva bene che la questione sulla sua “eredità” avrebbe suscitato dibattiti e polemiche. Ed è certo che se la rideva di gusto, soprattutto perché immaginava che si sarebbe appunto parlato di "eredità" a dispetto di quanto lui stesso aveva sempre predicato, ovvero che “...non si può essere eredi dei maestri, bensì contemporan...(continua)
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Ugo Rosa su Kahn.
Un campo di battaglia differente


di Marcello Panzarella - 11/2/2006

L'articolo del prof. Marcello Panzarella che recensisce il libro di Ugo Rosa su Louis Kahn, ha innescato un proficuo dibattito con Luigi Prestinenza Puglisi. Di seguito all'articolo in questione, riportiamo il botta e risposta tra i due critici. la Redazione...(continua)
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L.I.K. + U.R.


di Brunetto De Batté - 11/2/2006

Mi trovo piacevolmente a recensire un secondo, dei preziosi volumi editi dalla biblioteca del cenide, voluto dalla vulkanica energia di Domenico Cogliandro.
Dire che Ugo Rosa scrive bene è cosa nota, piacevole da leggere, ironico e pieno di sorprese, lo si conosce già.
Lo si conosce già, attraverso la sua rubrica, in Lanterna Magica all'indirizzo web di Arch'it, dove ci porta a spasso con sapiente garbo e vero stile letterario, al corntrario dell'arkitettese, e sempre ne invent...(continua)
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Sulla eredità


di Antonello Marotta - 31/1/2006

Riceviamo e pubblichiamo un articolo di Antonello Marotta sulla vicenda della chiusura di "L'architettura, cronache e storia"....(continua)
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Inevitabilmente l'architettura


di Leandro Janni - 29/1/2006

Inevitabilmente l’architettura, nel suo farsi territorio, ambiente, ha attinenza con l’ecologia.
L’architettura è attività che modifica, trasforma una condizione di natura in una condizione di cultura. Partendo da questo assunto, è evidente come il lavoro di trasformazione sia alla base di ogni fatto architettonico. ...(continua)
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Con il CO.DI.ARCH di Monza


di MarioPaolo Fadda - 22/1/2006

Dopo Milano, Monza. Il Co.Di.Arch., dopo il buon successo di Milano, va in provincia e presenta proprie liste per le elezioni del consiglio dell’ordine a Monza.
Anche qui il clima non è dei migliori: dilaga, tra i pretendenti al trono, quella concezione politico-affaristica dell’organizzazione professionale che tiene alla larga, da qualsiasi parvenza di partecipazione, la stragrande maggioranza degli iscritti. ...(continua)
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L'Architettura Cronache e Storia chiude.
Le ragioni di Luca Zevi


di Sandro Lazier - 5/1/2006

L’Architettura Cronache e Storia, gloriosa rivista fondata da Bruno Zevi nel 1955 e da lui diretta fino alla sua morte il 9 gennaio del 2000, sospende la pubblicazione. In questa intervista Luca Zevi risponde a tre domande che dovrebbero spiegare le ragioni della chiusura....(continua)
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Villa Colli: Diego Caramma risponde al sindaco di Rivara


di Diego Caramma - 16/12/2005

Dopo la lettera ricevuta dal sindaco Riordo e da noi pubblicata, il Presidente del Comitato internazionale per la salvaguardia di Villa Colli, Diego Caramma, ha subito mandato una dettagliatissima risposta. AntiTHeSi la pubblica condividendone in pieno i contenuti. Ovviamente, così come da nostra linea editoriale, il sindaco di Rivara potrà avere tutto lo spazio che vorrà per replicare. ...(continua)
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Il Sindaco di Rivara risponde su Villa Colli


di la Redazione - 14/12/2005

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del Sindaco di Rivara che parla della situazione di Villa Colli, argomento che ha sucitato molto interesse anche su altri siti, primo fra tutti spazioarchitettura.ch diretto da Diego Caramma....(continua)
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Regalo di Natale a Pierre Alain Croset: nasi naturali e nasi alla francese


di Paolo G.L. Ferrara - 14/12/2005

Quest’anno non ho avuto molte difficoltà a decidere a chi fare, dalle pagine di antiTHeSi, il mio “regalo di Natale”.
Pier Alain Croset, vice direttore del Giornale dell’Architettura, si è gentilmente offerto quale candidato ed io, sia per il rispetto che nutro per chi è mille volte più preparato di me, sia perché non mi piace lasciare le cose in sospeso, ho accettato con entusiasmo.
...(continua)
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Ri-costruire nei centri storici


di Vulmaro Zoffi - 13/12/2005

Ci sono dei legami profondi fra noi e le cose che ci circondano, fra noi stessi e i palazzi che popolano la nostra città. L’uomo guarda il mondo attraverso sagome trasparenti, che crea, e che poi cerca di adattare alle realtà che lo compongono; edifici incorniciano i ricordi; strade danno un senso ai percorsi.
Come mai, noi nati dal caos, non possiamo mai accostarci ad esso, non facciamo in tempo a dargli un’occhiata che subito, sotto il nostro sguardo, nas...(continua)
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AntiTHeSi su carta


di Sandro Lazier - 30/11/2005

A cinque anni dalla prima uscita, e ad un anno dalla decisione di portare in stampa i contenuti del giornale, uscirà probabilmente per fine 2005 una doppia raccolta di articoli di antiTHeSi, selezionati e accolti in due libri distinti editi dalla Clup di Milano, interni alla nuova serie Storie d’Architettura, collana curata e diretta da Paolo G.L. Ferrara e dal sottoscritto.
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Beyond Media: Script - Spot on Schools


di la Redazione - 29/11/2005

Il duro lavoro di Marco Brizzi ha portato all'ottava edizione del festival BEYOND MEDIA, che si svolgerà a Firenze dall'1 all'11 dicembre 2005. Saranno giorni in cui si discuterà di temi di attualità che riguardano l'architettura contemporanea e il mondo dell comunicazione.
Tra i tanti momenti, uno dei più significativi è quello dedicato alle scuole d'architettura "Spot on Schools", curato da Paola Giaconia. ...(continua)
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Noi, pesciolini rossi, meglio delle cernie


di Paolo G.L. Ferrara - 29/11/2005

Complimenti vivissimi alla Lista “Continuità e Rinnovamento”, quella attualmente in carica all’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori dell’Ordine di Milano.
Complimenti perché personaggi quali Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Stefano Boeri, Antonio Monestiroli, Leopoldo Freyrie (e tanti altri) hanno aderito al programma che essa presenta per essere rieletta. Lo hanno comunicato con una e mail trasmessa a più di 5.000 architetti/elettori per il nuovo Consiglio: “Ri...(continua)
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Elezioni Consigli degli Ordini: chi conosce i programmi dei candidati?


di Paolo G.L. Ferrara - 22/11/2005

In occasione delle elezioni per il nuovo Consiglio, abbiamo avuto l’autorizzazione da parte dell’Ordine degli architetti di Milano di inviare circa 5.000 e mail ad altrettanti professionisti iscritti all’Albo dello stesso (indirizzi fornitici dopo la richiesta ufficiale fatta dal Presidente del CoDiArch, Alberto Scarzella Mazzocchi).
Il messaggio, visto e considerato che le elezioni non hanno mai il giusto peso conoscitivo che possa permettere all'elettore di scegliere con convinzione, ave...(continua)
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Elezioni Ordine di Milano: protesta del CoDiArch


di la Redazione - 22/11/2005

Il segretario del CoDiArch, Giovanni Loi, ha mandato una raccomandata di protesta in merito alle modalità di svolgimento delle elezioni.
Ne sono destinatari, oltre il Presidente dell'Ordine, anche il Ministro di Grazia e Giustizia, il Presidente CNAPPC e l' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Antithesi la pubblica per mettere tutti i suoi lettori a conoscenza degli avvenimenti.
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Con il CoDiArch per il Consiglio dell'Ordine di Milano


di Paolo G.L. Ferrara - 10/11/2005

Una doverosa precisazione: pur se consapevoli che l'argomento riguarda specificatamente gli architetti della provincia di Milano, questo articolo si è reso necessario causa l’assoluta mancanza di organizzazione da parte dell’Ordine di Milano in merito ad incontri aperti con gli elettori durante i quali potere loro proporre il programma delle singole liste. Solo ieri sera, 8 novembre, alla vigilia dell'apertura dei seggi, si è svolto un incontro/dibattito tra i candidati. Nonostante fossimo appen...(continua)
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Gli interventi dei candidati CoDiArch al Consiglio dell'Ordine di Milano


di la Redazione - 10/11/2005

Questo spazio è concesso ai candidati del Co.Di.Arch. alle elezioni per il rinnovo dell'Ordine degli Architetti di Milano. Come già precisato nell'articolo di Paolo GL Ferrara, anche tutti gli altri candidati, pur non schierati con il Co.Di.Arch., potranno avere su antiTHeSi tutto lo spazio richiesto.
Di seguito, gli interventi di Alberto Scarzell Mazzocchi e di Giovanni Loi, rispettivamente presidente e segretario di Co.Di.Arch....(continua)
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Sognate città & città sognate


di Brunetto De Batté - 8/11/2005

Antonio Tabucchi (2) raccogliendo le citazioni & frammenti di Fernando Pessoa ci regala questa farfalla “chi volesse riassumere in una parola la principale caratteristica dell’arte moderna, la troverebbe perfettamente nella parola sogno. L’arte moderna è arte di sogno” bene ed allora inseguiamo questo volo come traccia del dipanarsi del discorso....(continua)
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Ancora da sotto il Ponte


di Domenico Cogliandro - 3/11/2005

Ieri è apparsa su "Repubblica" la notizia dell'interessamento della Procura di Monza all'appalto che Impregilo si è assicurata per l costruzione del Ponte di Messina: "La gara per il ponte sullo Stretto la vincerà Impregilo". Quando i pm di Monza hanno letto i brogliacci delle intercettazioni telefoniche sono rimasti colpiti. Il colloquio intercettato infatti si svolge tra Paolo Savona - al momento dell'intercettazione presidente di Impregilo, una delle due cordate in gara per il ponte - e Ca...(continua)
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Villa Colli: salvarla


di Extensa Ratio - 26/10/2005

Riceviamo e pubblichiamo l'appello del Presidente di Extensa Ratio, Renata Chiono, in merito alla salvaguardia di Vill Colli, testimonianza di architettura di notevole importanza. la Redazione...(continua)
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Duemila e più mode


di Ferruccio Giromini - 21/10/2005

Nei meandri della progettazione visiva contemporanea
Da sempre le mode, non solo estetiche, non solo figurative, si diffondono in maniere repentine e assolutamente capricciose, obbedendo a leggi quanto mai imperscrutabili. In particolare dal Novecento in poi, per gli intuibili motivi di maggiore e sempre più veloce comunicazione, la situazione generale si è evoluta verso un esteso relativismo, sull’intero pianeta, fino a delineare questo che ormai viene chiamato l’impero ...(continua)
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Sicilia delenda est


di Leandro Janni - 25/9/2005

Sulla scia dell'italico disegno di legge di riforma del governo del territorio, conosciuto come “Legge Lupi”, anche la Sicilia – regione a Statuto speciale – ha elaborato un suo disegno di legge di riforma urbanistica.
La riforma urbanistica siciliana voluta dall’attuale Governo regionale, formalmente motivata dalla necessità di snellire le procedure, cela in realtà lo smantellamento della logica e degli impianti normativi di gestione, governo e regolamentazione dell’attività u...(continua)
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Il professore protesta


di Ugo Rosa - 21/9/2005

Una volta, durante uno spettacolo di varietà di successo nel quale si confrontavano vaste categorie umane tra loro frontalmente contrapposte (per esempio: colti vs ignoranti grassi vs magri e, nel caso di cui vorrei dire, cornuti vs cornificatori) Paolo Bonolis, il tenutario della trasmissione, poneva domande di cultura generale ad un individuo che se ne stava ammollo dentro un cilindro di plexiglas, con la maschera da sommozzatore, le mutande a righe e una canottiera con sopra scritto “cornuto”...(continua)
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Simon Wiesenthal. Grazie, architetto.


di la Redazione - 20/9/2005

Non aveva più fatto l'architetto: si era messo a caccia dei nazisti.
Non aveva più fatto l'architetto, ma ha cercato di costruire qualcosa di certamente migliore di qualsiasi opera architettonica: un mondo senza antisemitismo.
Peccato che, spariti i nazisti, l'antisemitismo non sia sparito con loro.
Addio, Simon Wiesenthal. Grazie...(continua)
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Kengo Kuma: Selected Work 1994-2004 - Una mostra sull’anti-disposizione degli oggetti in natura


di Franco Porto - 29/8/2005

Il Palazzo del Governo della Provincia di Siracusa, in via Roma 32 fino al 30 settembre 2005, ospita la mostra itinerante dal titolo "Selected Work 1994 - 2004" dell'architetto giapponese Kengo Kuma. L'evento, frutto della collaborazione tra la Provincia regionale di Siracusa e la Facoltà di Architettura, è la prima monografica itinerante allestita in Italia sull'opera del maestro Kuma ed è curata da Luigi Alini, autore della monografia Kengo Kuma (Opere e progetti, pu...(continua)
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Bravo Eisenman. Anzi, no


di Vilma Torselli - 9/7/2005

Il Memoriale dell’Olocausto di Berlino, progettato da Peter Eisenman, è l’ultimo in ordine di tempo, ma certo non sarà l’ultimo quanto a realizzazione (presto prendera' il via un nuovo Museo dell'Olocausto a Ferrara) eretto a celebrare l’olocausto per antonomasia, quello del popolo ebraico. Fra tutte le etnie europee oggetto di massacri e repressioni sanguinarie nella storia recente, dai ceceni sterminati o deportati da Stalin, ai rom eliminati da Hitler, ai serbo-croati vittime di un’insensata ...(continua)
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Inter-ferenze


di Giovanni Bartolozzi - 2/7/2005

Presentazione di Paolo GL Ferrara
La scorsa settimana, seguendo la trasmissione di Rai3 “W la ricerca”, ho definitivamente preso atto di quanto tempo investono inutilmente tutti coloro i quali, attraverso la ricerca e l’insegnamento, s’impegnano attivamente all’interno delle università italiane. Tra l’assoluta mancanza di fondi economici e i giochi tra i cattedratici per dividersi i posti da associato o ordinario (a partire dalla formazione dei commissari di commissione: è di pochi gio...(continua)
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Berlino Kinshasa


di Paolo G.L. Ferrara - 30/6/2005

A Berlino l’architettura si è scrollata da dosso la polvere: i 2.711 blocchi cavi di calcestruzzo, con cui Eisenman ha realizzato il Memoriale dell’Olocausto, sono stati interpretati nel modo migliore dai berlinesi: non “monumento” silenzioso e statico, ma architettura che fa del “luogo” un “contesto”, contemporaneo. Sì, perché se è vero che i memoriali servono ad ammonirci e a farci riflettere sulla storia, altrettanto importante è che essi non diventino luogo asettico, momento contemplativo e...(continua)
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Appunti e riflessioni sul P.R.G. di Palermo


di Flavio Casgnola - 29/6/2005

A distanza di quasi undici anni dalla data di consegna degli elaborati finali della variante generale ed a circa otto anni dalla sua adozione, ritengo opportuno esprimere alcune opinioni personali sul Piano Regolatore Generale della Città di Palermo che, solo con la “presa d'atto” del Consiglio comunale del 21/01/04 sembra, finalmente giunto al porto dell'approvazione definitiva. ...(continua)
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Giancarlo De Carlo è morto


di la Redazione - 5/6/2005

Grave perdita per l'architettura italiana. Quella che ha ancora qualcosa di vero da dire. Quella che non scopiazza gli olandesi, gli spagnoli e i portoghesi. Inizieranno adesso una marea di celebrazioni. Si diranno tante parole ma, come per Pellegrin, Ricci e altri maestri, resteranno solo parole di circostanza. Difficilmente vedremo i giovani prenderne sulle spalle l'eredità e portarla avanti. ...(continua)
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Intervista a Attilio Terragni


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2005

Paolo G.L. Ferrara intervista Attilio Terragni alla chiusura dell'anno dedicato a Giuseppe Terragni....(continua)
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Il campo di margherite


di Silvio Carta - 17/5/2005

Forse la colpa sarebbe da attribuire alla quantità di ricci e vino bianco che hanno suggellato il mio ultimo Lunedì dell'Angelo, o forse è semplicemente il caso di fare una ammissione di colpa.
Mescola e rimescola ma dalla mia pentola escono solo strane linee con tre quarti di curva da un lembo....(continua)
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Dei_sensi


di Fausto Capitano - 16/5/2005

Un uomo, un hardware, un software e lo spazio. Cosa c'è sulla soglia?
Di primo acchito c'è la modifica profonda del modo di formarsi della conoscenza dello spazio (cambiamento, questo, di cui ancora non si riesce a dare una comunicazione del tutto chiara): l'uomo che, "per mezzo di" un hardware adeguato, agisce sullo spazio, "in un ambiente" software idoneo, può arrivare a percepire la messa in moto di "altre" specifiche maniere di funzionare della sua intelligenza, di "nuovi effe...(continua)
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Paesaggio e architettura in Sicilia


di Leandro Janni - 2/5/2005

Questa nostra epoca caratterizzata dalla tecnologia, dalla comunicazione, dalla globalizzazione dei fenomeni e dei processi sociali, vede emergere in modo sempre più intenso, pressante, un profondo bisogno di identità e appartenenza.
L’architettura – attività umana primaria – da sempre ha la funzione di esprimere valori, qualità, bellezza, offrire risposte ai bisogni dell’individuo, della collettività. ...(continua)
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Riso amaro


di Ugo Rosa - 2/5/2005

A leggere l’ultimo numero di Casabella dedicato alle donne in architettura, mi viene voglia di riesumare la Kollontaj, comprarmi una copia nuova di zecca dell’autobiografia di Angela Davis, stampigliarmi sulla maglietta la scritta “Io sono mia” e organizzare subito uno di quei bellissimi collettivi di una volta in cui si discuteva del femminile e si faceva autocoscienza. In un delirio di contrizione autodistruttiva mi sento perfino di andarmi a leggere tre pagine di seguito di Luce Irigaray…inso...(continua)
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Delimitare gli spazi della modificabilità


di Franco Porto - 2/5/2005

In Italia lo strumento del Concorso, di idee o di progettazione, è tra le modalità di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria. L’Istituto Nazionale di Architettura, fondato nel 1959 da un’idea del Prof. Bruno Zevi, ha accolto con convinzione l’invito a partecipare all’organizzazione del concorso “Cinque piazze a Catania” con l’obiettivo di sostenere una iniziativa che, speriamo grazie anche al contributo della nostra organizzazione, si appresta a divenire ricorrente. ...(continua)
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Decostruttivismo: a chi deve parlare e a chi no


di Vilma Torselli - 22/4/2005

“[…]E una volta che un discorso sia scritto, rotola da per tutto, nelle mani di coloro che se ne intendono e così pure nelle mani di coloro ai quali non importa nulla, e non sa a chi deve parlare e a chi no. E se gli recano offesa e a torto lo oltraggiano, ha sempre bisogno dell’aiuto del padre, perché non è capace di difendersi e di aiutarsi da solo.” (Platone, Fedro)

Jacques Derrida è comunemente noto come il filosofo della decostruzione, termine riduttivo e forse im...(continua)
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Costruire in Sicilia. Tra tradizione e innovazione


di Vito Corte - 21/4/2005

La più recente produzione architettonica siciliana ha metabolizzato la tradizione e le istanze dei Maestri per generare ulteriori forme del progetto. Tale processo, pur fortemente rigenerativo ha prodotto forme di esperienze variegate e non riconducibili a pochi filoni.
La frammentazione dell’esperienza edilizia siciliana si alimenta oggi non tanto di postulati teorici sul manufatto e sul territorio della modificazione quanto di occasioni sul campo che si sono avvalse del contingente per ...(continua)
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Vittorio Giorgini


di la Redazione - 12/4/2005

AntiTHeSi appoggia la campagna di Luigi Prestinenza Puglisi a salvaguardia delle opere di Vittorio Giorgini.
Vittorio Giorgini fa parte di quella schiera di architetti che il forzato sistema dell’accademismo razionalista italiano ha oscurato. Ovviamente, il non essere entrato a fare parte degli architetti/maestri ha comportato l’averne trascurato quelle capacità plastico-spaziali capaci di generare architetture assolutamente innovative per il tempo in cui furono concepite. Più grave ancora ...(continua)
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Il moralista: miracolo a Milano


di Paolo G.L. Ferrara - 12/4/2005

Sappiamo tutti del forfait di Fuksas all’inaugurazione ufficiale del nuovo polo della Fiera di Milano a Rho-Pero, e tutti sappiamo delle polemiche, dei “pro” e dei “contro”. Una mossa strategicamente ponderata, senza ombra di dubbio.
Difatti, perché mai lui stesso, il 26 maggio del 2004, durante un convegno organizzato alla Triennale di Milano (Design, Moda e costruzione della città) ci presentò lo stato di avanzamento del cantiere rimarcando che si trattava dell’unico i cui lavori avrebber...(continua)
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Amare Gibellina


di Vito Corte - 11/4/2005

Lo scorso 2 aprile, a Sciacca, grazie all’inziativa di INARCH Sicilia e di Antithesi, ha avuto luogo la presentazione del libro di Mario La Ferla “te la do io Brasilia”. Prendendo spunto dall’incongruenza dei risultati raggiunti nella città sudamericana di nuova fondazione, l’autore espone il proprio reportage sulla vicenda della ricostruzione del Belice e, in particolare, della ricostruzione di Gibellina.
Il libro si sforza di improntare la propria documentazione di critica giornalistica a...(continua)
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Pietre 'informi' versus pietre 'configurate'


di Alfonso Acocella - 2/3/2005

Incipit digitale. Mi fa molto piacere ri-incontrare nello spazio immateriale del web persone, colleghi che ho conosciuto personalmente in occasione delle tante conferenze svolte nelle varie città d’Italia o che solo esprimono una familiarità, una vicinanza per le comuni letture, per le frequentazioni architettoniche e i percorsi disciplinari condivisi o anche svolti a distanza nello spazio, nel tempo delle nostre vite; quel tempo che pensavamo lunghissimo. ...(continua)
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Bianconiglio


di Fausto Capitano - 1/3/2005

Riuscendo ad evitare l'ormai famosa "pillola rossa" necessaria per seguire le tracce del "bianconiglio" ed evitando, altresì, sovrastrutture cognitive affascinanti quanto pesanti, la nostra mente può filare subito al punto. Esso è, in effetti, di fronte agli occhi, e sta lampeggiando su sfondo nero mentre "il sistema" carica drivers e subroutines, fornendoci un "medium" sgravato da tensioni e "fatica", "più primitivo", con un minor grado di governo (non linearità, simultaneità, ecc.)...(continua)
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Onore a Peter Benenson


di la Redazione - 26/2/2005

La Redazione di antiTHeSi saluta PETER BENENSON, straordinario fondatore di Amnesty International. La sua scomparsa è una grande perdita per tutti coloro che lottano per i diritti e la libertà dell'uomo, rifiutando onorificenze, riconoscimenti, fama effimera. A uomini come Benenson e Danilo Dolci dobbiamo molto. Tutti noi, nessuno escluso....(continua)
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Niemeyer e Ravello: si farà


di la Redazione - 17/2/2005

Il Consiglio di Stato ha annullato la sentenza 1792 del Tar Campania, con cui si bloccava il progetto dell'Auditorium.
Desideria Paolini, presidente di Italia Nostra afferma che si tratta di una decisione incredibile, e annuncia battaglia.
Noi tifiamo per Niemeyer....(continua)
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PresS/Tletter? no, PresS/Tabloid


di Paolo G.L. Ferrara - 8/2/2005

Brutta cosa la consapevolezza di essere stati emarginati dal contesto in cui, nel passato, si è fatto il bello e il cattivo tempo. A venticinque anni dall’apice del successo, Paolo Portoghesi arranca spaventosamente verso la ricerca di un passato che non c’è più, il che non è colpa di alcuno se non dell’inevitabile innovazione della società, che è la linfa vitale della “cultura”, ovvero il contesto in cui Portoghesi ha fatto, per l’appunto, il bello e cattivo tempo per molti decenni.

N...(continua)
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L’architettura di pietra. Dalle 'pietre della natura' alle 'pietre dell’arte'.


di Alfonso Acocella - 6/2/2005

Per capire la pietra nel suo millenario rapporto con l’architettura dobbiamo innanzitutto chiederci cos’è la pietra in quanto materia della natura e cos’è la pietra che diventa materiale per l’architettura.
Ubiquitaria e pressoché onnipresente è la roccia intorno a noi in quanto crosta terrestre ed ossatura del mondo intero; emergendo a formare rilievi montuosi, stabilizzandosi sotto le pianure, inabissandosi a creare scoscendimenti e faglie tiene insieme ogni cosa e conferisce alla terra i...(continua)
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L’età dell’elettronica e l’arte di modernizzare


di Luigi Moffa - 5/2/2005

La ricerca della modernità è la sfida più alta che l’architettura si prepone. Se è vero che l’architettura deve rendere chiara lettura dei tempi che vive mostrandone in tutta la sua forza l’autentico spirito che ne contraddistingue la fase attuale da quella precedente, lo sforzo consiste nella capacità di decifrare le mode e la società che vivono il tempo in cui si innescano. L’architetto, quindi, e l’artista in generale, deve saper leggere, decifrare, scremare, digerire, assimilare ...(continua)
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Omertà


di Mario La Ferla - 16/1/2005

Quando il 20 ottobre 2004 è andato in libreria il mio libro-inchiesta “Te la do io Brasilia-La ricostruzione incompiuta di Gibellina nel racconto di un giornalista detective”, pensavo in perfetta buona fede che in Sicilia avrebbe ottenuto un grosso successo. Perché? Ma è semplice. Il libro rievoca il terremoto del 15 gennaio 1968 che sconvolse l’intera valle del Belice. Fu un’autentica tragedia: centinaia di morti, migliaia di feriti, l’intera popolazione senza casa accampata in tende e baracche...(continua)
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Laszlò Moholy-Nagy (1895-1946)


di Alessandro Tempi - 16/1/2005

La poliedrica figura di Laszlò Moholy-Nagy, che spazia dalla pittura all'architettura, dalla scenografia alla fotografia ed al cinema, della sperimentazione in ogni campo espressivo ad un forte e lucido impegno nel campo dell'educazione all'arte, è compendiata nella sua attività di teorico alla costante ricerca di una nuova definizione sociale del ruolo dell'artista in un mondo ed in un tempo caratterizzati dall'egemonia degli apparati tecnico-industriali e dalla conseguente trasfo...(continua)
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Euclide_Neo


di Fausto Capitano - 15/1/2005

Ogni tentativo di rendere manifesta tutta la gamma di gesti, sensazioni ed effetti che si sprigionano dal praticare la genesi di spazi architettonici in ambiente digitale (progettazione "archigitale"), si perde in questioni pericolose. Il pericolo nasce dalla deriva mentale e culturale che tali questioni comportano, deriva rispetto alla direttrice che si vorrebbe tenere nella riflessione incipiente.
Questa minaccia è evitabile? E' possibile "filare dritto" e andare subito al punto...(continua)
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Poche idee e progetti parziali


di Franco Porto - 21/12/2004

A conclusione del Il Convegno sulla Conservazione, la Tutela e la Valorizzazione della Villa Romana di Piazza Armerina, svoltosi lo scorso 11 dicembre, pubblichiamo le considerazioni di Franco Porto, il presidente dell'In/arch Sicilia che ha fortemente voluto il convegno affinchè si potesse fare il punto della situazione.
...(continua)
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Su Cervellati a Pistoia


di Alessandro Suppressa - 17/12/2004

Andando oltre i toni che si addicono ad un consigliere di opposizione, il recente intervento di Alessio Bartolomei, relativamente al piano del Prof. Cervellati, contiene elementi su cui vale la pena riflettere.
Data la questione sollevata, dovrò fare riferimento ad iniziative promosse dall’Ordine degli Architetti di Pistoia, ma le considerazioni di questo intervento sono svolte esclusivamente a titolo personale. Innanzitutto i fatti: la Giunta precedente decide di affidare l’incarico per l...(continua)
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Eisenman_Terragni


di Antonino Saggio - 14/12/2004

Pubblichiamo l'introduzione di Antonino Saggio alla conferenza tenuta da Peter Eisenman il 12 dicembre 2004, durante la quale ci ha parlato del suo libro "Giuseppe Terragni: trasformazioni, scomposizioni, critiche" (ed. Quodlibet, 2004) La presenza di Eisenman a Como ha però significati che vanno oltre la presentazione del libro: l'evento non entrerà nella storia e non sarà da ricordare. Non lo sarà non solo perché abbiamo, per lo più, ascoltato cose già ascoltate o già lette, ma sopratt...(continua)
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La Cultura Morfologica nella progettualità architettonica


di Mario Galvagni - 4/12/2004

Nel mio precedente intervento in AntiThesi sono partito dalla constatazione, che ormai investe la critica architettonica e l’opinione pubblica, dell’errata credenza, che l’avvento del Computer abbia liberato e determinato l’avvento di una nuova architettura....(continua)
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La Valle dei Misteri


di Mario La Ferla - 30/11/2004

Premessa di Paolo GL Ferrara
"I SOLITI IGNOTI"

Il libro di Mario La Ferla “Te la do io Brasilia! La ricostruzione incompiuta di Gibellina nel racconto di un giornalista detective” (Ed. Stampa Alternativa, 2004), basato sulle vicende poco chiare della storia di Gibellina Nuova, inizia a "disturbare". Avremmo dovuto presentarlo a Catania e a Palermo, il 6 dicembre e il 7 dicembre. A Catania ci saremo grazie a Franco Porto, presidente dell’In/Arch Sicilia. A Palermo no. Lo...(continua)
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Public Art e Architettura


di Vilma Torselli - 27/11/2004

“Separate alla nascita, arte visiva e architettura sono gemelle per molti versi identiche. Il loro seme comune è progettare un pensiero visualizzato, anche se la realizzazione si prevede in  calcestruzzo, in mosaico o attraverso un poster.” (Angela Vettese)
 Forse mai come oggi arte visiva ed architettura, due discipline che da sempre si confrontano, si respingono e si attraggono,  cercano di ricomporsi come le due metà di un discorso interrotto....(continua)
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Terragni: la tormentata bellezza dell'esprit nouveau


di Paolo G.L. Ferrara - 24/11/2004

In occasione della conferenza "Giuseppe Terragni, vita e opere: libro testo ipertesto", che Antonino Saggio ha tenuto a Como (26 novembre 2004) nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Terragni, pubblichiamo una riflessione di Paolo GL Ferrara....(continua)
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Triennale senza coraggio


di Paolo G.L. Ferrara - 13/11/2004

La decisione di nominare un nuovo responsabile del settore architettura della Triennale mi trova assolutamente discorde.
Luca Molinari ha fatto pulizia delle ragnatele che avevano trovato nella Triennale la loro prestigiosa sede, e lo ha fatto con tutte le difficoltà che può incontrare chi è chiamato a rimettere in moto una macchina pachidermica qual’è l’istituzione milanese. ...(continua)
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La carica dei Cinquecento: la risposta degli architetti


di la Redazione - 2/11/2004

Come anticipato nella presentazione dell'articolo di Mario La Ferla "La carica dei cinquecento" (in "L'Espresso", 1978), pubblichiamo le repliche che Quaroni, A.Samonà e Gregotti inviarono nel 1978 all' Espresso in merito al caso dei 48 miliardi di parcella per i progetti di ricostruzione del Belìce, risultanti nei documenti dell'Ises, ma che mai si è capito che fine abbiano fatto.
La Redazione...(continua)
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Chiudere l'appello a favore del museo ARA PACIS di Meier


di Giannino Cusano - 27/10/2004

Con questo articolo Giannino Cusano chiude l'appello a favore dell'altare della'ara pacis di Meier a Roma.
"Altro non è davvero possibile sapere: il coro della Parrocchietta ha ottenuto l'ennesima vergogna italiana: la deturpazione del progetto Meier, monco del suo più forte raccordo all’intorno, e la salvaguardia preventiva dell’improbabile riesumazione del porto di Ripetta dello Specchi, le cui quasi uniche tracce sono una stampa del Piranesi e uno spezzone di muro ri...(continua)
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Muore il filosofo della decostruzione


di Sandro Lazier - 17/10/2004

Venerdì 8 ottobre 2004 muore di cancro pancreatico Jacques Derrida in un ospedale di Parigi; aveva 74 anni. Con lui la Francia perde un grande pensatore, ultimo sopravissuto di questa generazione di «spadassins des années 60» (Jacques Lacan, Michel Foucault, Roland Barthes, Gilles Deleuze e Louis Althusser) noto in tutto il mondo, addirittura un mito negli Stati Uniti dove insegnava. Al giornale Le Monde, nell’ultima intervista di questa estate dichiarava:”Dopo Platone, è la vecchia prescrizione...(continua)
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L'equivoco del computer


di Mario Galvagni - 16/10/2004

Com'è possibile congetturare che l'avvento del Computer abbia liberato e determinato l'avvento di una nuova architettura?
Sono spinto a scrivere sull'argomento per il dilagare di questo luogo comune, che ormai investe la critica architettonica e l'opinione pubblica. Vedi l'articolo di Paolo Ferrara, di Gillo Dorfles sul Corriere della Sera del 17 settembre e in genere di vari autori su tutti i settimanali illustrati.
A sostegno di questa tesi si citano varie testimonianz...(continua)
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Terragni, le opere. 3^ parte: Tomba Ortelli; Tomba Mambretti; Vitrum; Sala 'O'; Casa del Fascio.


di Renato Pedio - 15/10/2004

Continua la pubblicazione degli estratti del numero monografico di "L'architettura, cronache e storia" del 1968, dedicato a Terragni.
Anche questa terza parte delle opere è a cura di Renato Pedio.
Vengono trattate le seguenti opere: Tomba Ortelli; Tomba Mambretti; Vitrum; Sala "O"; Casa del Fascio....(continua)
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La carica dei Cinquecento


di Mario La Ferla - 14/10/2004

Uscirà a giorni l'ultimo libro-inchiesta di Mario La Ferla, per 27 anni inviato del settimanale "L'Espresso". Tratterà del "caso Gibellina", già negli anni scorsi messo in evidenza su antiTHeSi che, visto il tema di rilievo in riferimento alle malefatte politico-mafiose susseguitesi nel corso degli anni, ha chiesto a La Ferla di potere ripubblicare gli articoli che, per L'Espresso, scrisse sul tema a partire dagli anni '70 del '900, in cui si ponevano gli stessi scottanti temi trat...(continua)
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Tra Loos e Wright : Giuseppe De Finetti e villa Crespi


di Luca Guido - 11/10/2004

Pubblichiamo la lettera che Luca Guido ha inviato al direttore di "L'architettura, cronache e storia", Furio Colombo, e al comitato editoriale della stessa (Marisa Cerruti, Adachiara Zevi, Luca Zevi).

Queste riflessioni traggono spunto dalla lettura e dall’analisi dell’articolo di Roberto Dulio pubblicato nel n. 584 dell’architettura cronache e storia.
...(continua)
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Home sweet home. 2^ parte


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 28/9/2004

Nella Russia Stalinista era però impossibile sottrarsi alle regole e chi le disattendeva o veniva internato nei campi di lavoro o si doveva autoeliminare come scelse di fare Wladimir Majkovskij. Per attuare i famosi piani quinquennali occorreva risparmiare tempo e denaro e il quattro novembre del ”55 veniva diffuso il rapporto Kruscev-Bulganin sulla eliminazione del superfluo nella progettazione e nella costruzione il cui scopo era quello di sollecitare lo studio di progetti tipo che consentisse...(continua)
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Vati e gagà


di Ugo Rosa - 28/9/2004

“…e la città restò assediata tanto che la testa di un asino era venduta per ottanta sicli d’argento…”
(4° Re 6,24)

“Chi non ha la capacità ogni tanto di smettere di pensare a se stesso non arriverà mai a provare piacere per un opera d’arte, né potrà, tanto meno, crearne una.”
Heinrich Wolfflin


Di vati e di gagà questo paese ne ha sempre prodotti. Ma è anche prodigo di pupattoli alla forfora che brillantemente assommano nella loro singola e venerabi...(continua)
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Sette, mille, diecimila invarianti: alla IX Biennale


di Paolo G.L. Ferrara - 14/9/2004

“L'arte del ventunesimo secolo sarà lo sviluppo dell'arte di questi ultimi dieci o quindici anni; ne possediamo già tutta la strumentazione e tutti i concetti fondamentali. Guardo col più grande ottimismo all'arte del Duemila; sarà splendida. Ma la sua radice è già tutta qui, e grandi intelligenze sono già oggi al lavoro.” Bruno Zevi, 1997

Kurt Forster, presentando la sua Biennale, ha affermato che Vitruvio è morto.
Già Sant’Elia spronava a non progettare “imbecillendo...(continua)
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Cronaca dell'architettura universale


di Maurizio De Caro - 14/9/2004

La leggenda narra che Eschilo fu ucciso da una tartaruga.
Una aquila dopo aver catturato l’animale lo lasciò cadere dal cielo sul capo dell’ignaro poeta tragico, scambiando la sua testa, calva, per un masso.
Quanti danni può fare una sbagliata indagine sugli elementi generali e noi non vorremmo comportarci come quell’aquila, nell’analizzare la Biennale architettura giunta tra alti e bassi alla nona edizione,
terza di un’era che ha trasformato la mostra in un’anabasi tra luoghi del...(continua)
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Home sweet home. 1^ parte


di Alberto Scarzella Mazzocchi - 13/9/2004

Pubblichiamo uno scritto di Alberto Scarzella Mazzocchi inerente un passaggio storico nel panorama architettonico italiano: la Legge Sullo.
Lo scritto, già edito dieci anni fa, vista la lunghezza, verrà pubblicato in più fasi....(continua)
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Co.Di.Arch. :se l'Italia censura, gli USA fanno tesoro.


di la Redazione - 2/9/2004

Sul numero di agosto 04 di "Architecture Magazine" sono state pubblicate le proposte del Co.Di.Arch. sui concorsi con dibattito pubblico delle giurie. Si tratta di una rivista edita in USA, dove è molto sentita la questione. Ma c'è un problema, serio. Il Co.Di.Arch. è tutto italiano, fondato da Beniamino Rocca e Alberto Scarzella Mazzocchi con l'obiettivo di difendere i diritti degli architetti contro le lobby politiche e degli Ordini.
Qual'è il problema? Semplice: in Italia nessuna grande ...(continua)
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Terragni virtuale compagno di banco


di Paolo G.L. Ferrara - 2/9/2004

Giuseppe Terragni riceverà Peter Eisenman il prossimo 25 ottobre. Lo farà a Como, nella ex Casa del Fascio. Anzi: lo farà proprio attraverso la ex Casa del Fascio.
L’appuntamento è di rilevanza straordinaria, soprattutto se consideriamo che le celebrazioni del primo centenario della nascita non hanno, sino ad ora, dato un vero scossone alla polvere che, infida, si posa sugli eventi, appunto, celebrativi. Di tutto quanto accaduto dal 18 aprile (pochino), salverei solo la mostra “Terragni Ar...(continua)
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Acqua al mio mulino


di Silvio Carta - 5/8/2004

Vorrei raccontare una storiella. Quella di alcuni ragazzetti che per tutta la loro vita, alcuni precoci, altri consapevolmente decisi, hanno avuto le idee chiare. Non è ovvio scegliere una strada e seguirla dall’inizio e nonostante tutto. Beh questi valorosi, arrivati ad un certo punto del loro cammino, approvato l’esame di maturità, si recarono presso l’ateneo per iniziare una strada impervia ma “ricca di soddisfazioni”....(continua)
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Oscar Niemeyer


di Maurizio De Caro - 22/7/2004

Lo studio di Niemeyer si trova in uno dei luoghi più belli del mondo a Copacabana e dalle sue finestre continue (potrebbero essere diverse?) il sole di Rio de Janeiro aggredisce come una lama incandescente.
Sui muri candidi i disegni tremolanti dell'architetto, che col pennarello ha scritto un pezzo della storia dell'architettura del secolo scorso, perché Niemeyer è l'idea stessa del pioniere, l'eroico paladino della modernità che si afferma e si affranca rispetto al t...(continua)
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Terragni Futuro


di Antonino Saggio - 14/7/2004

Si terrà il 22 e 23 luglio a Roma, presso La Casa dell'Architettura la presentazione finale del corso di Progettazione Architettonica Assistita del prof. Antonino Saggio. Essendo il tema del corso assolutamente attuale e inserito nel programma delle celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Terragni, la Redazione pubblica di seguito il comunicato della manifestazione....(continua)
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Il progetto di Richard Meier per l’ara pacis a Roma: perché si!


di Giannino Cusano - 13/7/2004

Nulla di nuovo: si levarono scudi contro gli interventi per Venezia di Le Corbusier, Wright, Kahn in una delle sue versioni migliori; contro quelli per Roma come il PRG di Luigi Piccinato del '62, l'Asse Attrezzato, il Museo di Sacripanti in via Giulia, ce ne sono ora contro l'intervento di Richard Meier per la sistemazione dell'Ara Pacis a Roma. E condite di demagogiche manifestazioni, di pretestuosità stilistiche, di storicismo d'accatto ed argomenti estetizzanti, di astratte ipotesi alternati...(continua)
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Deutschlandscape Venice Biennale


di La Redazione - 12/7/2004

DEUTSCHLANDSCAPE ­ the German contribution to ŒMetamorph¹ the 9th architecture
exhibition at the Venice biennial may confound preconceived notions of the contemporary
architecture scene in Germany. The fresh overview of over 38 built projects throughout
Germany dating between 2000 and 2004 is a deliberate shift in focus away from metropolitan
urban centres to the more peripheral areas on the urban fringe....(continua)
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'ò prufessore'


di Mara Dolce - 5/7/2004

Nel supplemento di Repubblica “Affari e Finanza” del 28 giugno, Isao Hosoe, ­noto progettista giapponese ­interpellato sullo stato del design italiano, dice: “E’ preoccupante che ad insegnare dalle cattedre universitarie ci sia solo chi ha un diploma di dottorato (nel migliore dei casi n.d.r.), ma non ha mai fatto in vita sua dei progetti di design.”
Dietro le cattedre ci sono meno architetti e designer e sempre più professori di mestiere: è il commento unanime di architetti e de...(continua)
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Leonardo Ricci. Lo spazio inseguito


di la Redazione e Antonino Saggio - 1/7/2004

AntiTHeSi si complimenta con Giovanni Bartolozzi per il libro su Leonardo Ricci (edizioni Testo&Immagine; sezione "Gli Architetti", diretta da Antonino Saggio). Riportare all'attenzione un architetto della statura di Ricci è assolutamente meritorio, poichè significa dare nuova linfa ad uno dei protagonisti assoluti della storia dell'architettura italiana del XX secolo. Protagonista tanto grande da essere spesso trascurato...e che i giovani architetti dovrebbero invece conoscere per capire quanti...(continua)
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Mario Galvagni - Poetica della complessità


di Sandro Lazier - 29/6/2004

Scrivere dell'architettura di Mario Galvagni non è facile perché si ha a che fare con un tipo di complessità che non è quella orecchiabile dei modelli 3d renderizzati. Con Mario Galvagni si è costretti a mettere in relazione il cosmo con i suoi effetti sulla biologia e psicologia, affrontando il tema della complessità in un modo che rischia di spingere il commentatore verso la pubblicazione di un triste mattone editoriale. Approfondendo la ricerca sull'autore ho percepito...(continua)
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Figini e Pagano sul Novocomum


di la Redazione - 28/6/2004

In relazione all'articolo di Renato Pedio sul Novocomum di Giuseppe Terragni, pubblichiamo anche quanto ne scrissero Luigi Figini e Giuseppe Pagano....(continua)
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Terragni, le opere. 2^ parte: il Novocomum; il negozio di parrucchiere per signora


di Renato Pedio - 28/6/2004

Pubblichiamo la 2^ parte della descrizione delle opere di Terragni da parte di Renato Pedio. Estratto da 'L'architettura, cronache e storia', n.153- luglio 1968....(continua)
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Un diverso risveglio


di Giovanni D'Ambrosio - 14/6/2004

Riceviamo da Giovanni D'Ambrosio una lettera che mette in evidenza la problematica della diffusione dell'architettura progettata attraverso i nuovi sistemi informatici. Prendendo atto che il monito di D'Ambrosio è rivolto anche ad antiTHeSi, pubblichiamo il suo intervento, appoggiandone di fatto i contenuti....(continua)
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Malattia italiana dell'identità


di Giovanni Bartolozzi - 14/6/2004

Ho letto con interesse la “Stroncatura” di Luigi Prestinenza Puglisi e la risposta di Paolo GL Ferrara in merito al problema dell’identità. Il dibattito che si è sollevato in questi giorni, a seguito del discusso convegno fiorentino, dimostra che si tratta di una preoccupazione sentita da più parti d’Italia. Di un problema serio che non va trascurato, poiché le conseguenze di simili teorie sugli studenti sono deleterie e fuorvianti. Per questo, senza temere di ripetersi, occorre combatterle....(continua)
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Luigi, '...don't worry, be happy...'


di Paolo G.L. Ferrara - 11/6/2004

Rispondiamo all'invito di Luigi Prestinenza Puglisi di commentare il suo scritto “Identità, Mediterraneità e altri miti regressivi”, apparso nella sezione 'stroncature' del suo sito personale e su architecture.it ...(continua)
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Metamorfosi alla biennale


di Arianna Sdei - 10/6/2004

La Biennale di Venezia, ormai un'istituzione diventa quest'anno fondazione e, nella nona edizione avrà come direttore Kurt W. Forster.
La relazione che essa stabilirà con la mostra del cinema di Venezia grazie al concorso per la costruzione del nuovo palazzo del cinema, rappresenta un importante contributo.
Si chiamerà METAMORPH e si articolerà come nella precedente edizione i due luoghi. Nelle Corderie dell'arsenale e nei giardini della biennale. Il percorso a...(continua)
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Tra segreti di Stato... e di Pulcinella


di Paolo G.L. Ferrara - 7/6/2004

Charles Batteux, padre riconosciuto del concetto di “Belle Arti”, considerava il “piacere” quale loro fine ultimo e la “mimesi” l’unico principio in cui racchiuderle. Sappiamo che tra di esse non erano però comprese l’eloquenza e l’architettura, quest’ultima considerata pura funzione e, dunque, al di fuori del concetto di arte quale “puro diletto dell’uomo”.
Silvio Berlusconi, lo sappiamo, dice di essere, oltre che un abilissimo oratore, anche un urbanista e un intenditore d’arte di primo...(continua)
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Un concorso 'vero'.


di Maurizio De Caro - 6/6/2004

Notiamo con certa soddisfazione, unita al necessario sospetto, l’interesse che l’opinione pubblica comincia a rivolgere all’architettura ed alle questioni connesse al bello, materia friabile e opinabile come nessuna.
Ora le occasioni non mancano per fare il punto dello stato dell’arte, tra fondi che inaspettatamente arrivano(ma in campagna elettorale è più facile compiere miracoli) e musei del design che finalmente decollano tutto sembra indicare una rinascita dell’architettura e del design...(continua)
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I grandi Architetti sono quelli che sono morti


di Guidu Antonietti - 29/5/2004

Fare architettura è anche fare politica!
Il proposito che segue è solo semplice finzione; ogni riferimento a persone esistenti o esistite è puramente fortuito, tuttavia se si rivelasse qualche identificazione ciò non sarebbe dovuto solo al caso…
''Realizzare luoghi che non siano visibilmente belli, e restituire al pubblico la cura di inventare questa bellezza, siccome si inventa un tesoro. La bellezza non è l'opera di uno solo. Non appartiene a nessuno.''
...(continua)
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Greg Lynn interview


di Mariopaolo Fadda - 15/5/2004

Mariopalo Fadda ha intervistato per antiTHeSi Greg Lynn in relazione alla sua esperienza in seno a United Architects, in particolare per il concorso progetto di Ground Zero, vinto da Libeskind....(continua)
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Luoghi comuni. Un incipt


di Domenico Cogliandro - 6/5/2004

Domenico Cogliandro interviente nella discussione sulla critica del "culo e camicia". Riferimento all'intervento sono gli articoli di Prestinenza Puglisi "Stroncature" (al suo sito www.prestinenza.it) e di Paolo GL Ferrara "Stroncare la lobby del culo e camicia" (su antiTHeSi), oltre che il comunicato del Co.Di.Arch. a firma del presidente Alberto Scarzella Mazzocchi, pubblicato sul nostro sito....(continua)
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Terragni, le opere. 1^ parte: villa Saibene, Hotel Metropole Suisse, concorso per il Monumento ai Caduti, Officina del Gas.


di Renato Pedio - 3/5/2004

Inizia con questa 1^ parte la pubblicazione dei testi estratti da "L'architettura, cronache e storia" n.153 inerenti le opere di Terragni, curati da Renato Pedio....(continua)
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Ricordi e testimonianze su Terragni


di Luigi Zuccoli - 3/5/2004

Pubblichiamo il secondo estratto da "L'architettura, cronache e storia" n.153 del 1968 dedicato a Terragni. L'intervento è di Luigi Zuccoli, fidato collaboratore dell'architetto comasco. I testi e le selezioni critiche furono a cura di Renato Pedio....(continua)
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Scontro sull'eredità di Terragni


di Bruno Zevi - 23/4/2004

In occasione del centenario della nascita di Giuseppe Terragni, antiTHeSi pubblica l'editoriale di Bruno Zevi del n.153, del 1968, di "L'architettura, cronache e storia", interamente dedicato al 25°anniversario della morte di Terragni. Si trattò infatti della prima, vera occasione per meditare sull'eredità dell'architetto comasco. ...(continua)
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Stroncare la 'lobby del culo e camicia'.


di Paolo G.L. Ferrara - 22/4/2004

Con la nuova rubrica “stroncature” sul personale sito web, Luigi Prestinenza Puglisi solleva il problema della mancanza di coraggio da parte della critica di andare a fondo nell’analisi di architetti e architetture, chiedendosi il perché di un tale atteggiamento e puntando all’obiettivo di rimettere in moto la critica senza mezzi termini, quella che può addirittura arrivare, per l’appunto, alla stroncatura.
...(continua)
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18/04/2004. Inaugurazione della Mostra Giuseppe Terragni architetto Europeo


di Antonino Saggio - 21/4/2004

Pubblichiamo il discorso che il prof. Antonino Saggio ha tenuto inaugurando la mostra sulla vita e le opere di Giuseppe Terragni, in occasione dell'apertura ufficiale del GT04.
"La vita passata che ti si ripresenta pulita e nitida con una successione cinematica di immagini nelle quali predominano quelle dell’infanzia. La vita futura immaginata e desiderata". Prima di partire per la Russia aveva fatto testamento. Due i destinatari dei suoi beni: per due terzi la fidanzata Mariuccia Ca...(continua)
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A Giuseppe Terragni


di Paolo Marzano - 17/4/2004

Ho raccolto questo materiale per alcuni miei studi. Colgo l'occasione dell'anno di celebrazioni dedicato a Giuseppe Terragni per pubblicarlo. Altre iniziative hanno pubblicato, pubblicano e pubblicheranno altre bibliografie più dettagliate e magari più approfondite, sarebbe però interessante se a questi testi, voi lettori, ne aggiungeste di nuovi aumentando così il numero di scritti in onore dell'architetto italiano.
L'ultimo brano a piè di bibliografia riguarda la toccante concl...(continua)
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Terragni ibernato?


di Paolo G.L. Ferrara - 6/4/2004

Chi è stato a Poggioreale ha di certo visto Piazza Elimo. Parlo di Poggioreale nuova, ricostruita interamente dopo il terremoto del 1968, a valle rispetto il sito originario del XVII secolo.
Qualche sparuto cultore di architettura, inoltratosi nella fondovalle Sciacca-Palermo alla ricerca di Gibellina Nuova, passa anche da qui per visitare l’opera di Paolo Portoghesi, datata 1986, nel pieno del suo delirio post modernista. Realizzata nel 1990, essa rappresenta la spasmodica voglia di auto ...(continua)
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La critica dell'architettura e le riviste del primo dopoguerra. Il caso 'la casa bella'.


di Maurizio De Caro - 3/4/2004

Esce in gennaio dalla sede di via Boccaccio 16 a Milano, contemporaneamente alla consociata Domus, il primo numero di “La casa bella, rivista per gli amatori della casa bella”.
E’ un fascicoletto di appena cinquanta pagine, chiuso in una modesta copertina e costa 8 lire.
La dirige Guido Marangoni, cultore d’arte antica, scelta non contraddittoria rispetto alla consociata Domus di Gio Ponti che aveva il compito di attraversare l’avanguardia mantenendo comunque un rapporto con ...(continua)
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La Fenice, com'era e dov'era


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/4/2004

Finalmente è stato ricostruito il teatro della Fenice a Venezia. Come era e dove era secondo l’indicazione dell’ex sindaco Massimo Cacciari. L’inaugurazione della nuova Fenice è stata un gran successo e non poteva, in una società strutturalmente conservatrice come la nostra, essere che così. Tutti i mezzi di stampa hanno esaltato la bellezza del teatro ritrovato. E così, consumato tra la contentezza di tutti il misfatto, a noi poveri architetti non resta che qualche amara considerazione.
...(continua)
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Quelques considerations sur l'enseignement et le métier d'architecte en France


di Guidu Antonietti - 2/4/2004

Chers amis italiens,

Je crois savoir que vous considérez la France comme une contrée où l’Architecture se porte bien. Vous admirez Jean Nouvel, Dominique Perrault, Odile Decq et quelques autres Stars. Vous avez raisons ils sont très talentueux … Mais ils sont des exceptions !

Sur le forum aROOTS , innombrables sont les questions récurrentes des étudiants ou futurs étudiants en Architecture sur leur avenir.
...(continua)
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GT04. E' on-line il sito dedicato a Giuseppe Terragni


di la Redazione - 23/3/2004

Il 18 aprile si inaugurerà ufficialmente l'anno di celebrazioni dedicato a Giuseppe Terragni. Il comitato organizzatore, presieduto da Attilio Terragni, ha lavorato (e continua a lavorare) duramente per potere dare il giusto peso culturale all'evento affinchè non si trasformi nella solita celebrazione senza alcun risvolto futuro. Rendere contemporanea la figura di Giuseppe Terragni è un impegno di altissimo livello ed è l'obiettivo di tutti coloro i quali s'impegneranno nell'iniziativa. Il sito ...(continua)
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Introduzione ad Eisenman


di Antonino Saggio - 19/3/2004

Lunedì 22 marzo Peter Eisenman riceverà la Laurea Honoris Causa accordatagli dall'Università di Roma La Sapienza, Facoltà di Architettura L. Quaroni. Per l'occasione Eisenman terrà una conferenza dal titolo "Il Futuro della Storia" con l'introduzione di Antonino Saggio che, vista l'importanza dell'evento, ha concesso ad antiTHeSi di pubblicarla in anteprima. Ringraziamo Saggio per l'occasione data ad antiTHeSi ed ai suoi lettori....(continua)
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Belli e/o brutti (milanesi)


di Maurizio De Caro - 16/3/2004

L’impatto che l’architettura e l’arredo urbano hanno sull’immaginario collettivo è di gran lunga molto più influente dell’interesse che le stesse discipline producono nei confronti della società.
Vi ricordate i lampioni ”con le palle” di corso Sempione? Opera stanca di un maestro scomparso prematuramente fanno “bella mostra” di sé in un contesto talmente angosciante che popolazioni e amministrazioni vogliono ricostruire “il prima-brutto” rispetto ad un “progetto-bello” che è piaciuto solo a...(continua)
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Christo Javacheff e il fantasma dell'architettura


di Vilma Torselli - 14/3/2004

“La memoria vivente è immemoriale,
non sorge dalla mente, non vi si sprofonda.
Si aggiunge all’esistente come un’aureola
di nebbia al capo. È già sfumata, è dubbio
che ritorni. Non ha sempre memoria
di sé”.
(Eugenio Montale)

La memoria è assenza, si genera nel confronto con il nulla, possiamo ricordare solo ciò che non c’è più ed autoingannarci costruendo il ricordo in funzione consolatoria per colmare l’assenza, la mancanza, il vuoto: ripristina...(continua)
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Ponte sullo Stretto. Contrordine: Unione Europea a passo di gambero


di la Redazione - 13/3/2004

Arriva alle 18:00 di sabato 13 marzo 2004 (e immediatamente la comunichiamo) la notizia che i governi europei, facendo marcia indietro rispetto a giovedì 11 marzo, hanno confermato che il Ponte sarà tra le opere prioritarie della Rete Transeuropea dei trasporti. Lo ha deciso il Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti). Aveva quindi ragione Rocco Buttiglione che già subito dopo la bocciatura aveva dichiarato di avere avviato immediati contatti per risolvere la cosa, sicuro di farcela. ...(continua)
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L'Unione Europea dice 'no' al Ponte.


di Domenico Cogliandro - 12/3/2004

Riceviamo da Domenico Cogliandro, autore dell'articolo "Abitando la Terra", una puntuale considerazione su quanto espresso dal Parlamento di Strasburgo in merito al ponte sullo Stretto di Messina. Il commento è introdotto da quanto scritto da "la Repubblica"....(continua)
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La qualità dell'architettura per legge - 2


di Beniamino Rocca - 12/3/2004

Cari colleghi architetti, giovani e vecchi, liberi professionisti e no,professori universitari e no, direttori di riviste d'architettura e no, se avete ancora un pò a cuore questo nostro mestiere , così difficile ma così bello , per favore:fermiamo Raffaele Sirica presidente dell' illustre Cnappc d'Italia, già lanciato all'incontro con il sindaco di Firenze per garantire a tutti noi , poveri cittadini, il network (?) delle Regioni ed un'alleanza con i sindaci per la "democrazia urbana"e per " Re...(continua)
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Abitando la Terra


di Domenico Cogliandro - 8/3/2004

“Il mondo dell’architettura, dopo il tuffo nell’irrazionalismo che ha caratterizzato la fine del Novecento e i primi anni del terzo millennio, sta tornando a riflettere sulle sue responsabilità nel rapporto conflittuale che si è formato tra il nostro pianeta e la civiltà tecnologica. Se vuoi seguire il dibattito su questo argomento acquista il settimo numero di Abitare la Terra, la rivista che si batte per una nuova alleanza tra l’uomo e il suo ambiente”.
...(continua)
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Dedicato a Valle Giulia


di Laura Podda e Silvio Carta - 8/3/2004

“La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive. Viviamo in un tempo in cui i fiori tentano di vivere sui fiori, invece di nutrirsi di buona pioggia e di fertile limo nero. Perfino i fuochi artificiali, nonostante tutta la loro eleganza, nascono dalla chimica della terra.
...(continua)
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Sovrapposizioni intuitive e discontinuità connesse (appunti)


di Paolo Marzano - 5/3/2004

Paolo Marzano c'invia una serie di appunti che pubblichiamo di seguito....(continua)
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Sabato fascista e 11 settembre, simbolo e memoria


di Paolo G.L. Ferrara - 27/2/2004

Steven Holl sulla casa del Fascio di Terragni. Giancarlo De Carlo sul nuovo World Trade Center di Libeskind.
Su Domus 867 si mettono in gioco i significati dell’architettura, significati che scaturiscono da approcci apparentemente distanti ma che inquadrano lo stesso obiettivo, ovvero quello del peso della memoria sull’architettura, sino a trasformarla in simbolo.
De Carlo non nasconde le critiche a Libeskind: “[...] Poichè l’architettura finisce sempre con l’esprimere i contenuti ...(continua)
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Spazzatura sul web


di La Redazione - 27/2/2004

Su questo giornale ci siamo più volte occupati della difesa del buon nome e delle idee di Bruno Zevi del quale, con molta presunzione, ci consideriamo discepoli.
Nei giorni scorsi, su newitalianblood di Luigi Centola, è apparso l’ennesimo scritto che offende la semplice memoria del Professore, che ci costringe di malincuore ad una replica e ci fa domandare come possa Centola dare spazio a spazzatura di quel genere.
Scrive un tizio - che ben conosciamo ma che ci asterremo dal nominare ...(continua)
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Giuseppe Terragni, da cento anni.


di la Redazione - 21/2/2004

Il prossimo 18 aprile sarà una conferenza di Daniel Libeskind ad aprire le celebrazioni del centenario della nascita di Giuseppe Terragni.
Inutile sottolineare l’importanza dell’evento, soprattutto in virtù dei significati che l’opera di Terragni ha assunto nel corso della storia.
Il Comitato Nazionale del “GT04 Giuseppe Terragni architetto europeo”, presieduto da Attilio Terragni, sta lavorando alla definizione del programma delle numerose iniziative, il cui fine non sarà certo solo ...(continua)
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Il lifting di Minerva


di Paolo G.L. Ferrara - 20/2/2004

Il profilo del Duce nella roccia della Gola del Furlo, disegnato nel 1936 e distrutto dai partigiani dopo la caduta del regime, potrebbe riprendere il suo posto nello skyline del monte Pietralata, nelle Marche.
Motivazioni dettate dalla necessità d’incrementare il turismo. Così, almeno, dicono quelli che vorrebbero rivedere le pronunciate labbra del Mussolini Benito stagliarsi verso il cielo. A dire la verità, le tracce della facciona ci sono ancora, nonostante le cannonate partigiane. Bas...(continua)
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Architetture della memoria: costruire luoghi per ricordare


di Metella Montanari e Fausto Ciuffi - 19/2/2004

Riceviamo e pubblichiamo gli appunti - a cura di Metella Montanari e Fausto Ciuffi- sul Convegno tenuto a Carpi nella giornata dell’11 febbraio 2004 in occasione delle celebrazioni del 30° anniversario del Museo al Deportato politico e razziale e nell’ambito delle iniziative realizzate per la 4° giornata della memoria.
...(continua)
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Ravello


di Luigi Prestinenza Puglisi - 14/2/2004

Sicuramente gli ambientalisti avranno buone ragioni per tentare di bloccare la costruzione dell’auditorium di Niemeyer a Ravello. Io però, che sono per la costruzione, vorrei provare a elencare le mie, partendo da un altro contesto ambientale altrettanto delicato: Venezia. Nel 1953 proprio nella Serenissima Frank Lloyd Wright, il più grande architetto del novecento, o come lui stesso si autodefiniva non senza immodestia, il più grande architetto degli ultimi cinquecento anni, propose di realizza...(continua)
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Luce di stelle


di Mariopaolo Fadda - 13/2/2004

Luce di stelle di Robert A. Ivy, FAIA
(Traduzione di MariopaoloFadda)
Una delle più persistenti lamentele tra gli architetti riguarda l'attenzione che i media dedicano alle cosiddette stars. L’accusa, frutto di un disagio profondamente radicato per tanta attenzione concentrata su pochi, riguarda una piccola scheggia, forse l’un percento, di tutti gli architetti che dominano la scena architettonica. Perchè, continua il lamento, quelle facce familiari aspirano tutto l'o...(continua)
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Tradimento e tradizione


di Vilma Torselli - 13/2/2004

"[……..] Tradimento e tradizione hanno la stessa origine etimologica, vengono dallo stesso ceppo, esprimono varianti di uno stesso segno. Tradere, verbo latino che sta per "consegnare". Gesù fu tradito da Giuda, che lo consegnò ai suoi giudici. Ma l'intera verità del nostro mondo giudaico-cristiano ci è stata consegnata fra mille tradimenti, e riposa (si fa per dire) nel corpo della tradizione. La morale della fedeltà, quella che prescrive non già di cercare e capire ma di vivere i...(continua)
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Che buona la gassosa


di Silvio Carta - 12/2/2004

Qual è la differenza che passa tra un concorso di progettazione dove partecipano 450 studi ed uno dove sono stati invitati solo 6 gruppi? Mi spiego meglio: se voi doveste esaminare 450 progetti (magari 3 tavole per ognuno in formato A0), avreste veramente la voglia di analizzare a fondo un migliaio di tavole? Entrare nell’idea di fondo di ciascuno? Studiare se quell’idea si rapporta veramente, come dovrebbe, ad entità come infrastrutture (in senso architettonico) e ambiente?...(continua)
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Italia Nostra: i perché del 'no' a Niemeyer


di Paolo Marzano - Italia Nostra - 11/2/2004

Riceviamo da Paolo Marzano il documento in cui Italia Nostra spiega i motivi del dissenso alla realizzazione dell'auditorium di Oscar Niemeyer a Ravello. Si ringrazia Marzano di cui, di seguito, riportiamo alcune considerazioni....(continua)
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Ravello? Si fa, si fa!... Non si fa, non si fa…


di Sandro Lazier - 8/2/2004

Ezio Greggio, noto attore e presentatore di un fortunato programma di Antonio Ricci, bravo nell’interpretare e cogliere l’aspetto meschino, imbroglione e scettico dell’italiano medio, è solito commentare con il tormentone citato nel titolo le vicende non sempre raffinate della cronaca italiana.
La cronaca di questi giorni ci presenta il caso Ravello che ha coinvolto praticamente tutti gli intellettuali d'Italia schierandoli su fronti contrapposti....(continua)
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Spigolature d’oltreoceano (2). E non


di Mariopaolo Fadda - 6/2/2004

1. Boase – L’oasi in cui vivere
La casa del futuro: questa la competizione vinta, nel 2001, da un gruppo di giovani architetti danesi, Force4 e illustrata sul numero di gennaio di Metropolis (Figg. 1 e 2). Due i concetti guida: sostenibilità e accessibilità (in termini economici). Produzione di massa, a bassi costi, di abitazioni. E quindi anche di terreni a basso costo che non mancano; ne hanno individuato circa 14,000: tutti siti postindustriali inquinati. La città di Copenhagen ...(continua)
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Il mercato e l'ecologia


di Leandro A. Janni - 5/2/2004

Forse non tutti si sono accorti che negli ultimi anni il mercato si è subdolamente impadronito anche dell’ecologia. E che oggi, la tutela dell’ambiente, viene sempre più percepita non come valore in sé, ma come valore aggiunto del mercato.
In pochi anni la nostra scintillante società mediatica, concepita e strutturata per formare consumatori e consenso, con un’abile quanto rapida operazione culturale e politica, ha stravolto il passaggio – importante e necessario – dello sviluppo sostenibi...(continua)
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Tradizionalismo a Parma


di Sandro Lazier - 29/1/2004

Andrea Pacciani, assiduo e puntuale commentatore di antiTheSi -dal lato dirimpetto a quello del giornale- ci segnala un convegno in Parma nei giorni 12 e 13 marzo 2004 che ha come tema e titolo “Le forme della tradizione (Attualità della tradizione in architettura tra scelta culturale, esigenza tecnologica e offerta di mercato)”. Nelle nostre pagine ci siamo più volte occupati, con indubbio impegno ed energia, del rapporto tra modernità, storia e tradizione. ...(continua)
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Libera cultura e bastioni oscurantisti


di Mariopaolo Fadda - 29/1/2004

Escluso che gli architetti italiani siano mentalmente disabili al cospetto dei loro colleghi francesi, tedeschi, inglesi, olandesi, americani, bisogna cercare di capire perché le loro idee e capacità progettuali non emergano nel panorama internazionale.
Innanzitutto scontiamo, anche e livello architettonico, quel clima di repellente conformismo che avvolge la cultura italiana in generale: sprofondata nella melma, sopraffatta da una verbosità contorta e inconcludente, tutta intenta ad autoi...(continua)
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Dess(e)ins de voyage


di Ugo Rosa - 28/1/2004

Esce per le edizioni della Biblioteca del Cenide un libro di disegni, Dess(e)ins de voyage, a cura di Domenico Cogliandro. Pubblichiamo la postfazione di Ugo Rosa....(continua)
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Gehry, Oldenburg e l'archiscultura


di Vilma Torselli - 27/1/2004

Pochi architetti hanno avuto come Gehry l’onore delle cronache, dell’attualità e finanche del gossip (per la storia c’è tempo), come si conviene ad un personaggio che si fa amare o odiare, con il potere di scatenare tra i suoi estimatori e detrattori un tifo da stadio che di quello stesso ha i toni vivaci, la passionalità e talvolta l’ineleganza.
Su Gehry è stato detto tutto, di più, di troppo e, paradossalmente, si potrebbe, di quel tutto, dire anche il contrario...(continua)
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La modernità, tramite tra passato e futuro


di Vilma Torselli - 19/1/2004

...che tra il tradizionale e il nuovo, o tra ordine e avventura, non esiste una reale opposizione, e che quello che chiamiamo tradizione oggi è una tessitura di secoli di avventura." (Jorge Luis Borges)

La posizione dell’architettura italiana e dell’Italia in generale nei confronti della modernità e di tutto ciò che essa comporta è nel complesso caratterizzata da indifferenza, disattenzione e talvolta ostile resistenza. ...(continua)
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Delitti perfetti e riviste perfettibili


di Maurizio De Caro - 19/1/2004

Il nuovo direttore di Domus è bravo.
Perchè l'incipit della rinnovata rivista è solo apparentemente nascosto nella copertina, bensì è la parola scritta di un vecchio maestro a tracciare la linea editoriale con mirabile sintesi: tortuosità.
Come in un opera musicale contemporanea il compositore sapiente(Boeri) miscela armonie classiche ma, insoddisfatte del percorso originario, con sonorità nuove ma, lievemente timide, per raggiungere il risultato dell'overdose semantica che non acconte...(continua)
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Dal Co e il suo spettacolo osceno e commestibile


di Irma Cipriano - 14/1/2004

Ammesso e non concesso che Gehry abbia bisogno di essere difeso, credo che comunque non si possa non impietosire di fronte a determinate critiche che si sono scagliate, con assoluta e ingiustificata violenza, contro la Walt Disney Concert Hall. Impietosirsi per il modo crudo e incomprensibilmente violento. Ma anche un po’ indignarsi.
...(continua)
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Domus 866: il Solid sea e la Solid architecture


di Paolo G.L. Ferrara - 13/1/2004

La copertina è l’editoriale. All’interno, gli argomenti scelti ne sono prolungamento ed approfondimento. E’questa la più evidente novità di Domus, da gennaio 2004 sotto la direzione di Stefano Boeri.
Una novità che va oltre quella che sembra solo una veste grafica e d’impaginazione del tutto inedita.
Un filo rosso che va dal 30 maggio 1968, giorno in cui viene immortalata la protesta degli studenti che campeggia in copertina, al gennaio 2004, alla nostra contemporaneità in cui “i ci...(continua)
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Villa Colli - Lettera a Pio Baldi


di Mariopaolo Fadda - 12/1/2004

In relazione all'invito rivolto a tutti i lettori per una iniziativa collettiva a favore di Villa Colli pubblichiamo la lettera di Mariopalo Fadda al Direttore Generale del Dipartimento per l'architettura e l'arte contemporanee Pio Baldi. Chiunque intenda sottoscrivere può farlo nei commenti all'articolo.
...(continua)
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Con De Masi per Niemeyer


di Paolo G.L. Ferrara - 10/1/2004

L’ultima di Sgarbi, come una barzelletta da notte di capodanno quando si è ubriachi, è arrivata il 31 dicembre, dalle pagine di Italia Oggi: “L’abusivismo ha per sua natura la necessità di nascondersi, mentre gli architetti famosi possono permettersi di esibire le loro malefatte perché sono sempre in regola con la legge”.
Di tutto si era detto sull’architettura moderna, ma che fosse peggiore dell’abusivismo è davvero una chicca da annoverare tra le stupidaggini più memorabili, poic...(continua)
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New York the Gap


di Gianluca Milesi e Aurelia Duplouich - 9/1/2004

Esce, per Testo & Immagine, una guida su New York redatta da Gianluca Milesi e Aurelia Duplouich. Pubblichiamo la recensione degli autori, ritenedo importante diffondere il loro pensiero sui significati del testo....(continua)
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La casa popolare in Triennale


di Maurizio De Caro - 5/1/2004

“Sarà un’opera buona e un buon affare”,così si esprimeva il senatore socialista Luigi Luzzatti dopo il varo della sua proposta di legge , la prima in Italia, per l’attivazione di sostegni all’edilizia popolare.
Siamo nel 1903 e altri anni dovranno passare prima della costituzione degli Istituti per le Case Popolari ma, ciò che conta, è l’orientamento, tipico per altro del governo Zanardelli-Giolitti, che faceva intravedere un potenziamento degli aiuti e facilitazioni fiscali per gli imprend...(continua)
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La Carta del Restauro


di Vilma Torselli - 4/1/2004

" Il concetto di restauro si è profondamente modificato […] al centro ora è il concetto di memoria, la forma a priori comune a ogni uomo che dà valore alle tracce del passato e permette di identificare ciò che un patrimonio culturale rappresenta. La memoria va oltre il rapporto tra estetica e documentazione e implica la scelta: l’operazione che ci permette di distinguere ciò che merita di essere conservato da ciò che invece può essere dimenticato".
Sono parole di Giuseppe Cristinelli...(continua)
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Complimenti e auguri 2004


di Sandro Lazier - 29/12/2003

I vari e impegnati commenti sul restauro della Fenice ci portano ad alcune riflessioni di fine anno.
La prima.
La mia opinione è che in una ricostruzione l’ideale sarebbe mettere insieme gli elementi di continuità storica con una innovazione che sia evidente e creativa, che porti il segno della discontinuità, del trauma subito. Occorre, entro certi limiti, accettare la storia con i suoi irreparabili eventi: è insensato immaginare di fermare il tempo riportando una cosa ...(continua)
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Un'americanata a Venezia


di Mariopaolo Fadda - 19/12/2003

A Venezia sono in corso i festeggiamenti per l’inaugurazione della nuova finto-settecentesca Fenice. Giorno inebriante per gli storicisti da baraccone, per i saltimbanchi della tradizione e per i nemici della modernità. Giorno infausto per il futuro del nostro patrimonio storico-architettonico, messo a serio rischio da operazioni di mercificazione e falsificazione di stampo turistico-imprenditoriale.
“L’adagio nostalgico:’Com’era, dov’era’ è la negazione del principio stesso del ...(continua)
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Poesia, musica e rivolta


di Beniamino Rocca - 18/12/2003

Così ammoniva Maurizio Sacripanti negli anni ‘ 70 a proposito delle medicine con cui curare la sofferente architettura italiana.
Oggi sappiamo che la medicina non può essere certo il disegno di legge Urbani a tutela della Qualità architettonica per come è già stato approvato dal Consiglio dei Ministri.
Intervenire per imporre con questa legge sostanziali modifiche alla sciagurata legge Merloni è ancora possibile.
Noi del Co. Di. Arch. -comitato di difesa degli architetti- siam...(continua)
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No al catechismo conservatore


di Mariopaolo Fadda - 1/12/2003

In campo architettonico sentiamo spesso discorsi sulla cosiddetta diversità italiana. C'è chi la enfatizza quale risultato del mitico arroccamento degli anni settanta intorno alla "autonomia dell'architettura", c'è chi ritiene che il destino dell'architettura italiana sia quello di vivere all'ombra di epoche passate, c'è chi è convinto che l'architettura sia morta e c'è infine chi pensa che la diversità italiana non sia altro che una profonda e preoccupante stagnazione arch...(continua)
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Sua maestà la Qualità


di Paolo G.L. Ferrara - 29/11/2003

Racconta Pippo Ciorra che Cofferati, se eletto Sindaco di Bologna, farà demolire le "Gocce", intervento di Mario Cucinella in pieno centro antico, a ridosso della sede del Comune, Palazzo d'Accursio. Inquietante prospettiva perché, pur non trattandosi di un’architettura particolarmente importante, ci si è scagliati contro un intervento contemporaneo all’interno del centro antico, non certo straordinariamente innovativo, ma comunque di qualità per l’obiettivo postosi del recupero di uno spazio s...(continua)
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Ancora sull'abolizione dell'ordine degli architetti


di Sandro Lazier - 26/11/2003

Considerazioni in tre punti:
Primo punto.
Il 21 novembre, nella sua newsletter, Luigi Prestinenza Puglisi prendeva le distanze da alcune affermazioni di Francesco Dal Co che, sul numero doppio di Casabella che uscirà a fine anno, daranno giudizio della Disney Concert Hall di F. O. Gehry con toni al limite del vaneggiamento.
Ma, non senza sorpresa e sempre sullo stesso numero (o meglio numeri: 717/718), come ci informa ...(continua)
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Qualità dell’architettura contemporanea nelle città e nei territori europei


di Massimo Pica Ciamarra - 24/11/2003

Bologna 21/23 novembre 2003
Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per l’architettura e l’arte contemporanee
Semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea Seminario Internazionale
Qualità dell’architettura contemporanea nelle città e nei territori europei
3°Sessione -SCENARI (Committenza, Progettazione, Realizzazione)...(continua)
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Considerazioni sull'architettura


di Alberto Rosselli - 20/11/2003

Alberto Scarzella Mazzocchi ci ha fatto dono di una serie di scritti che gli studenti di architettura dell'immediato secondo dopoguerra pubblicarono su "Quaderni degli studenti della Facoltà di Architettura di Milano". Si tratta di un eccezionale documentazione che riporta scritti di personaggi quali Albini, Bottoni, Ponti, Portaluppi, Rogers, De Carli. Ma anche di personaggi di caratura quale Alberto Rosselli, studente in veste di critico. Crediamo possa essere utile rileg...(continua)
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Su Genova, corvi e Merloni


di Paolo G.L. Ferrara - 15/11/2003

“Considerato il valore elevato delle consulenze, ritengo che fosse obbligatoria una gara pubblica. Invece gli incarichi sono stati assegnati in base a rapporti fiduciari”.
A parlare è Domenico Podestà, presidente dell'Ordine provinciale degli architetti di Genova.
Le sue parole sono inquietanti perché dichiarano apertamente che gli appalti per il Museo del Mare non sono stati espletati come Legge comanda.
...(continua)
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Compriamo la Farnsworth House di Mies


di Guidu Antonietti - 14/11/2003

Guidu Antonietti ci segnala la vendita della Farnsworth House di Mies van der Rohe.
aROOTS: www.aroots.org Portail Internet des aRchitectes e NOTeBOOK: www.aroots.org/notebook/ Revue d'aRchitecture Internet vi invitano a comprarla. ...(continua)
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Don Camillo e l'architettura moderna


di Ugo Rosa - 12/11/2003

Karl Krauss diceva che il giornalismo è non avere un pensiero ma saperlo esprimere. Se ce ne fosse stato bisogno quest’aforisma sarebbe stato provato al di là di ogni ragionevole dubbio da un bel paginone pubblicato da “Il Foglio” del Sabato 01.11.2003. Un tale (don?) Camillo Langone vi scrive con sicurezza sovrana di architettura religiosa moderna esprimendo giudizi capitali senza minimamente preoccuparsi di quello che dice. Le parole gli cadono dalla penna come cenere dalla sigaretta: lui non ...(continua)
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Abolire l'ordine degli architetti


di Sandro Lazier - 2/11/2003

Nell'anno 2000 circolava un manifesto della sinistra giovanile in cui si chiedeva l'abolizione degli ordini professionali. Allora, governava il centro-sinistra ma, da allora, nulla è successo. Anzi sono spariti anche i manifesti. Soffocata dalla retorica del "paese normale" c'è finita l'unica cosa veramente normale che si potesse chiedere: l'abolizione di un privilegio vergognoso come quello della difesa e tutela delle professioni intellettuali, ovvero, il garantismo ridotto a virtù di...(continua)
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Design inerba


di Gianni Marcarino - 2/11/2003

"La storia di questo oggetto: "erba voglio" (nome del tavolino) è nato così per gioco, facendo girare la matita sul foglio bianco cosa che capita soprattutto nelle ore notturne dopo una giornata di "copia-incolla" o peggio "specchia" davanti ad un PC.
L’oggetto è vivo, ha bisogno di cure, va innaffiato, potato, concimato e non solo spolverato ed osservato dai potenziali fruitori (negazione del concetto della massaia/o con il pallino dell’ordine e della pulizia es. p...(continua)
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Eisenman, Gehry e '...la ripetizione dell'identico'


di La redazione - 1/11/2003

La polemica in merito all'articolo di Mariopaolo Fadda su Gehry , scoppiata sulle pagine di antiTHeSi, necessita forse di un approfondimento che vada oltre le personali diverse opinioni.
L'occasione potrebbe essere quella di prendere spunto da quanto Peter Eisenman afferma su Gehry: “L’espressione individuale è una qualità del pensiero tradizionale e dialettico. Pensando agli edifici di Gehry......(continua)
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Cin-Cin 'Maestro' Gehry!


di Mariopaolo Fadda - 29/10/2003

Si sono appena conclusi i festeggiamenti per l’inaugurazione ufficiale della Walt Disney Concert Hall, un evento atteso per 15, lunghi, tormentati anni e che, per un motivo o per un altro, ha rischiato di non vedere mai la luce.
Per quanto riguarda il giudizio critico e la ricostruzione storica della vicenda rimando ad altra sede, mentre qui mi preme sottolineare solo due aspetti: il ruolo svolto dalla stampa e l’impatto dell’opera nel contesto urbano.
...(continua)
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Cervellati killer degli stimoli rinnovatori


di Paolo G.L. Ferrara - 29/10/2003

“Sono contrario all´intervento dell´architettura moderna dentro un centro storico”.
Complimenti a Pierluigi Cervellati, per la coerenza, non certo per i contenuti.
Coerenza di una posizione su cui ha creato la sua fama di urbanista passatista, mummificatore.
Fatto suo il proverbio siculo “fatti la fama e va cuccati” (fatti la fama e vai a dormire tranquillo), Cervellati continua a censurare anche solo il semplice pensiero di potere intervenire nei centri storici con linguag...(continua)
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Da mille a centomila concorsi d'architettura


di Beniamino Rocca - 28/10/2003

Il Co.Di.Arch. ci scrive in occasione del Congresso Nazionale degli Architetti, che si svolgerà a Bari il 31 ottobre, l'1 e 2 novembre 2003...(continua)
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Perchè abrogare la Merloni


di Beniamino Rocca - 16/10/2003

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Beniamino Rocca, vice presidente del Co.di.Arch. (Comitato in difesa degli architetti) in merito alla proposta di legge in sostituzione della legge Merloni....(continua)
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Spigolature d’oltre oceano


di Mariopaolo Fadda - 13/10/2003

Una parola ovviamente sul progetto veneziano. Ci sono anche per questo progetto varie versioni, ma in tutte traspare la sensibilità estetica di Gehry nel reinterpretare in chiave moderna l’ambiente lagunare nei materiali, nei colori e nelle soluzioni formali (i ponti in vetro, l’albergo sopraelevato per consentire il passaggio delle barche, i teloni metallici caccatastati del terminal delle barche), senza nulla concedere alle rancide teorie sull’ambientamento o alle elucubrazioni sul “genius lo...(continua)
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Bytes e frames d'architettura


di Enzo Mastrangelo - 7/10/2003

Pubblichiamo le impressioni di uno studente in visita ad Intimacy “Il video in Architettura” di Firenze. Ci sembra importante, al di là della profondità degli argomenti e dei commenti, che il messaggio che viene offerto alla considerazione dei futuri architetti promuova la crescita personale più della soggezione strumentale della tecnica e tecnologia. ...(continua)
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Saggio di fine anno


di Enrico G.Botta - 6/10/2003

Riceviamo da Enrico G.Botta alcune riflessioni sul corso universitario del prof.Antonino Saggio, specificatamente sulla sessione di chiusura che, come sempre, ha visto intervenire docenti, esperti, cultori di architettura, attraverso quello che Botta definisce correttamente "esame/conferenza". Pubblicare le impressioni e le riflessioni di chi era presente significa dare ancora più energia all'esperienza senza che questa subisca soluzioni di continuità.
...(continua)
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Condono non solo


di Massimo Pica Ciamarra - 5/10/2003

L’Istituto Nazionale di Architettura - INARCH - da sempre è contrario ad ogni ipotesi di condono edilizio, cioè ad automatismi che rendano “regolari” trasformazioni dell’ambiente urbano o del territorio prive di appropriate valutazioni.
Il NO non ha carattere burocratico: non rincorre formalità legali o amministrative.
Questo NO deciso non è disgiunto dall’altrettanto ferma opposizione alle più recenti forme di “dichiarazioni di inizio attività” secondo le quali oggi possono legittima...(continua)
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Londra. 100% design


di Gianni Marcarino - 4/10/2003

Sul Sole 24 ore di Domenica 28 Settembre, Joseph Grima racconta il primo London Design Festival.
Tra i promotori, Terence Conran, figura mitica del Design inglese, creatore dei negozi Habitat già negli anni '60. Scopo della manifestazione è creare un rapporto tra designer, produttori e ricercatori, attraverso eventi quali l'expo d'interni 100%Design, 100%Guaranted ed il World Creative Forum, punto d'incontro tra personaggi e figure eterogenee, tratte da ogni disciplina, da Daniel Libeskind ...(continua)
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Domus cambia. Vedremo come...


di Paolo G.L. Ferrara - 24/9/2003

E’ stata annunciata ufficialmente la nomina di Stefano Boeri a nuovo direttore di Domus.
Evitiamo subito qualsivoglia sviolinata sul prestigio della testata e sulle raccomandazioni da dare al nuovo Direttore: non servono a nulla e sanno di retorica, tanto quanto i complimenti a priori.
Passiamo, piuttosto, ai significati che assume l’incarico a Boeri.
Significati che sono direttamente legati all'attuale situazione culturale e progettuale dell’architettura italiana, ovvero quell...(continua)
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Urbatetture e architetture digitali


di Fausto Capitano - 23/9/2003

Anticipando i tempi del discorso, è bene sottolineare che in questo frangente non ci si aspetta che chi legge offra risposte totali a domande imbarazzanti né, tanto meno, quesiti affascinanti che levano il sonno. E sempre volendo precorrere il parolio di cui sotto, è doveroso focalizzare il punto principale di domanda: come si sta configurando la formazione del progettista di urbatetture incubate in ambiente digitale? (Chi forma chi? E come?)
...(continua)
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Urbatettura e sogni drogati


di Mariopaolo Fadda - 15/9/2003

Un interessante servizio sul numero di agosto di Architectural Record: "Design of Cities".
Vengono illustrati quattro progetti (3 negli USA uno in Germania) completamente diversi uno dall'altro ma accomunati dalla dimensione urbatettonica degli interventi.
(archrecord.construction.com)
Magistrale il progetto dell'Hadid per il Rosenthal...(continua)
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I due deputati


di Paolo G.L. Ferrara - 10/9/2003

Il 15 luglio del 1997 il Tribunale di Agrigento dava il via al procedimento penale per gli abusi edilizi nella Valle dei Templi contro Calogero Sodano, all’epoca Sindaco della città, oggi senatore della Repubblica nelle fila del Polo delle Libertà.
Pochi mesi fa è arrivata la condanna definitiva ad un anno ed otto mesi da parte della Corte d’Appello di Agrigento.
...(continua)
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Problemi di metodo


di Mariopaolo Fadda - 9/9/2003

A West Hollywood, uno degli 88 comuni che formano l’area metropolitana di Los Angeles, un imprenditore ha presentato il progetto per la realizzazione di un condominio, sul lotto confinante con la casa-studio che Rudolf Michael Schindler costruì per sè stesso nel 1922, agli albori del movimento moderno. Schindler giunse nella città californiana per seguire i lavori della Barnsdall House (Hollyhock) perché Wright era impegnato in Giappone con l’Imperial Hotel. Il progetto presentato dall’imprendit...(continua)
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Gli architetti sono degli autori


di Sandro Lazier e André Jollivet - 9/9/2003

Il seguente testo è la trascrizione del discorso di benvenuto ai nuovi giovani Architetti venuti a prestare giuramento all'ordine degli Architetti di Provence Alpes Côte d'Azur. In Francia, l’ordine degli architetti, organizzazione creata nel 1940 dal governo fascista di Vichy, è, come ci fa notare Guidu Antonietti che ci ha proposto il testo, screditato presso l’opinione generale tanto da obbligare anche un suo presidente, precisamente l’architetto André Jollivet, a segnare la distanza da quell...(continua)
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La città e la sua scrittura digitale


di Guidu Antonietti - 5/9/2003

Si può concepire la città con gli strumenti informatici?
In una società in mutazione veloce, dove le funzioni sociali evolvono più rapidamente delle forme urbane, il funzionalismo è ancora attuale? L'aspetto della città esula dalla crisi della cultura generata dalla "rivoluzione informatica?" È in essa causa o conseguenza? Seguono alcuni elementi di riflessione.
...(continua)
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Abbiamo una formazione Cybermediale?


di Domenico Cogliandro - 4/9/2003

Molto è stato detto e molto ancora si dirà, magari fino alla noia, di architettura e medialità, spazio e realtà virtuali, cyberspace e quant'altro attiene le questioni di relazione tra il reale e tangibile mondo degli umani e quell'altra cosa, tutta informazione e rappresentazione, che è più eterea e numerica che ha a che fare, non so se "è", con l'idea delle cose.
Finché queste riflessioni attengono, e atterranno, la sfera del sensibile ci si potrà cincischiare intorno, giocando a rimpiatt...(continua)
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Storia e critica 4 - racconto di come le cose sono cambiate


di Sandro Lazier - 16/8/2003

Nel mio percorso alla ricerca del significato attuale della storia - vedi gli articoli storia e critica, storia e critica 2, storia e critica 3 - ho rintracciato un testo di Domenico Parisi dell'Istituto di Psicologia del C.N.R. che, nel Convegno ...(continua)
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A proposito di brutto


di Sandro Lazier - 14/8/2003

Da un'intervista con Remo Bodei di Silvia Calandrelli sul sito dell'Enciclopedia Multimediale di Scienze Filosofiche potremmo trarre parecchie riflessioni sul recente progetto di legge del ministro Urbani, in particolare sulla sostanza del problema che da filosofico e astratto diventa pratico e determinante: scegliere cosa buttare e cosa no....(continua)
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La qualità dell'architettura per legge


di Sandro Lazier - 8/8/2003

Il disegno di legge riguardante la qualità architettonica che il Ministro Urbani sta proponendo all'approvazione del Parlamento rappresenta una vera svolta per il nostro paese. Al di là delle difficoltà di natura logica e teoretica relative alla definizione di una categoria estetica rigorosa, finalmente ci si pone il problema di come promuovere e distinguere il lavoro degli architetti seri da una più generica moltitudine di costruttori edili non sempre attenti alle virtù delle loro c...(continua)
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Assemblea Generale IN/ARCH


di Sandro Lazier - 6/8/2003

Si è tenuta a Roma, il 26 giugno 2003, l'assemblea generale dell'In/Arch.
Propongo la lettura della relazione programmatica del Presidente nazionale Adolfo Guzzini non prima, però, di un paio di appunti e notazioni.
Da un lato condivido totalmente la concretezza, la presa di distanza dalla retorica salottiera e la puntuale e precisa analisi: "In questo contesto la gente si è ormai rassegnata a pensare che la qualità sia un attributo riservato esclusivamente a...(continua)
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Ordini professionali contro l’architettura


di Beniamino Rocca - 29/7/2003

Esame di Stato ogni tre anni per tutti gli architetti già iscritti all'albo. Lo sapevate? Pochi ne parlano ma nella proposta di legge sulla riforma delle professioni, già in discussione nelle commissioni parlamentari, quando si dice di dare maggiori poteri agli ordini professionali proprio a questo ci si riferisce ("per garantire di più la società e migliorare l'architettura", s'intende). ...(continua)
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Sogno e precisione - Villa Colli


di Sandro Lazier e Renata Chiono - 28/7/2003

Renata Chiono ci segnala il recupero di Villa Colli (1928 - 1930), Cottage a Rivara Canavese degli architetti Gino Levi Montalcini e Giuseppe Pagano Pogatschnig. L'impegno dei proprietari per il recupero e la salvaguardia del moderno si sta scontrando con fatalità locali che comportano una scelta dolorosa tra la tutela del territorio e la contingenza di una ricostruzione industriale particolarmente molesta e rumorosa (stampaggio dei metalli). ...(continua)
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In the night all cows are Brown. (aggiornamento)


di Domenico Cogliandro - 26/7/2003

Domenico Cogliandro ci manda, in veste di commento, un aggiornamento che, visto l'interesse del tema, riproponiamo in prima pagina....(continua)
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Buone vacanze a...


di Paolo G.L. Ferrara - 22/7/2003

Massimo Bilò, Cesare Maria Casati, gli amministratori comunali di Modena: sono loro i destinatari del nostro augurio di una buona e rilassante vacanza. ...(continua)
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La critica è ricerca


di Paolo G.L. Ferrara - 19/7/2003

Non è un caso che le discussioni sulla critica assumano sempre connotazione di ricerca vera.
Sì, perché sentire l’esigenza di esporre le proprie idee su un argomento cardine del nostro lavoro di architetti quale la critica è, significa senza ombra di dubbio che se ne ammette l’importanza e non certo l'inutilità.
Indubbiamente interessante il fatto che si discuta sul “diritto alla vita” della critica. E, altrettanto indubbiamente, mi rendo conto che sarebbe assolutamente idiota cercar...(continua)
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Critica da allevamento


di Mara Dolce - 30/6/2003

"La critica comporta un giudizio estetico. Questo giudizio consiste in una valutazione individuale dell’opera architettonica che il critico realizza a partire dalla complessità del bagaglio di conoscenze che dispone, dalla metodologia che usa, dalla sua capacità analitica e sintetica e anche della sua sensibilità, intuizione e gusto. Allo stesso tempo parte da un impegno etico:il miglioramento della società, l’arricchimento del gusto artistico, la difesa dell’adeguamento dell’architettura ai...(continua)
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Buon compleanno, Danilo.


di Paolo G.L. Ferrara - 28/6/2003

"Sento ora necessario dichiarare che se saro' chiamato per uccidere o collaborare anche indirettamente alla guerra mi rifiutero': non voglio essere assassino".
Danilo Dolci ...(continua)
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In the night all cows are Brown (V)


di Domenico Cogliandro e Ugo Rosa - 18/6/2003

Si conclude su antiTHeSi "Chi è Mr.Brown?", l'indagine in cinque puntate condotta da Domenico Cogliandro e Ugo Rosa. Le precedenti quattro si trovano su Arch'it, Archphoto, Newitalianblood, ...(continua)
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Critica della critica


di Sandro Lazier - 15/6/2003

Le recenti discussioni sulla legittimità o meno d’alcune posizioni critiche, hanno non poco contribuito a svelare aspetti confusi dell’atto interpretativo e di quello valutativo, principali rispetto al giudizio critico. Fare critica è soprattutto cercare di capire e dare giudizi di valore. Se questi sono sintomi di verità o falsità, resta nelle intenzioni di chi li dice ma, certamente, non ha influenza il modo con il quale i giudizi sono esposti – se con il silenzio, o l’ironia o il ...(continua)
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Critica e web: le proposte di Luigi Centola


di la Redazione - 22/5/2003

In risposta all'articolo "Critica sul web come al Drive in?", Luigi Centola ci scrive per proporre lo sviluppo di alcune idee. Le pubblichiamo di seguito in modo che se ne possa discutere apertamente con i lettori.
23.maggio: iniziano ad arrivare le prime riflessioni; integriamo l'articolo di Centola con le opinioni di Enrico G Botta, Furio Barzon e Gianluigi D'Angelo, che si trovano anche nella sezione "commenti". Pubblicheremo in forma di articolo anche tutte le eventuali opinioni ...(continua)
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Critica sul web come al Drive In?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2003

[...]Dunque, da qualsiasi prospettiva la si guardi, sembra proprio che la critica architettonica italiana sia davvero impantanata...e senza scampo...timida, impaurita più che di far del male di farsi male.
Non sono certamente d’accordo in toto, poichè se è vero che è difficilissimo per i giovani progettisti riuscire ad emergere, altrettanto lo è per chi decide di dedicarsi alla critica, soprattutto se consideriamo che sino a poco tempo fa l’unico modo per potersi esprimere era quello di scr...(continua)
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Prossimità di ‘senso inedito’


di Paolo Marzano - 17/5/2003

“[…] nel silenzio del pensiero, noi percorriamo fin d’ora i viali informatici del cyberspazio, abitiamo le imponderabili dimore digitali ovunque diffuse, che costituiscono fin da adesso le soggettività degli individui e dei gruppi.[…]. E’ un’architettura dell’interno, un sistema incompiuto delle strumentazioni collettive di intelligenza, una volteggiante città dai tetti di segni.”
Tratto da: P.Lévy, L’intelligenza collettiva, Feltrinelli Milano, 1996.

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Rapporto con l’architettura


di Diego Caramma - 16/5/2003

Pubblichiamo l'editoriale apparso su Spazio Architettura di marzo-aprile 2003, scritto da Diego Caramma. Gli argomenti riguardano le riviste on line e crediamo sia interessante diffondere le opinioni dei direttori delle riviste cartacee sul lavoro che svolgiamo sul web.
Le “webzines” commentano spesso articoli e recensioni di architettura riportate da settimanali e quotidiani, ma quasi mai riprendono i contenuti delle riviste di architettura. Se i settimanali stanno lentamente s...(continua)
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Quindici punti di L. P. Puglisi


di Sandro Lazier - 12/5/2003

Luigi Prestinenza Puglisi propone, sulle pagine di Arca e sulla sua newsletter periodica, quindici punti per un manifesto della modernità da contrapporre al conservatorismo dilagante nel nostro paese. Condivido la posizione e la determinazione con cui l’autore affronta un tema largamente diffuso ma pressoché ignorato e sconosciuto dal grande pubblico nei suoi aspetti culturali, saggiato e sponsorizzato nelle forme comuni della cultura della comunicazione (in particolare della pubblicità televis...(continua)
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Coppe e medaglie: a Cesare quel che è di Cesare


di Ugo Rosa - 9/5/2003

Riceviamo e pubblichiamo l'opinione di Ugo Rosa sulla questione Medaglia d'oro della Triennale. Leggere Rosa è sempre piacevole e divertente, ma soprattutto ci porta a riflettere sui nodi centrali dell'argomento in questione: perchè Nicolin vincitore?
Hanno dato una medaglia al professor Nicolin.
Una medaglia al valor critico.
D’oro.
La cosa sta bene a tutti. Quando piove sul bagnato nessuno ci fa caso. I problemi nascono quando piove dove non ha mai piovuto. Allora si...(continua)
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Voglia di delazione


di Sandro Lazier - 7/5/2003

In giro c’è una gran voglia di delazione. Se da un lato il mondo dell’architettura pensata e parlata rincorre più la virtualità mediatica di premi e citazioni che la sostanza delle cose, dall’altro, l’inconsistenza fisica delle parole che circolano in rete, promuove la reazione, questa sì concreta, di chi disapprova l’effimero, narcisismo connesso e compreso...(continua)
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L'esame di stato ogni tre anni


di Giovanni Loi - 7/5/2003

A proposito della nota polemica sulla nuova proposta di legge di riforma delle professioni che di fatto , nel colpevole silenzio dei nostri Ordini professionali , prevede l’esame di stato ogni tre anni per i liberi professionisti iscritti all’Albo. Riceviamo dall'arch. Beniamino Rocca la risposta di Giovanni Loi all'On. Mantini, e pubblichiamo senza indugi
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C’è un seguito alle invarianti di Bruno Zevi?


di Franz Falanga - 5/5/2003

Ho sognato che le due culture, quella umanistica e quella tecnologica, si fossero fuse indissolubilmente in un'unica cultura e che il rigore scientifico era entrato a vele spiegate nello straordinario mondo della creatività dando a quest'ultimo una connotazione molto più complessa e, nello stesso tempo, molto più affascinante.
Quando qualcuno prova ad affermare che il campo della creatività è molto più contiguo al rigore scientifico di quanto si possa immaginare, le reazioni fra gli addett...(continua)
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Gehry, Hadid e Libeskind presi...Di Petta


di Paolo G.L. Ferrara - 29/4/2003

Su Newitalianblood.it, Rosario Di Petta ci comunica, tramite il suo articolo “L’architettura è un cristallo”, che “[...]Oggi buona parte dell’attenzione della cultura architettonica è rivolta verso Frank O. Gehry, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Coop Himmelblau, Rem Koolhaas, ma occorre dire che spesso i loro esiti progettuali percorrono una strada che va in una direzione contraria a quel processo di accumulazione di conoscenze stratificatosi nel corso dei secoli, per rincorrere invece mode eff...(continua)
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Medaglia d'oro?


di Mara Dolce - 29/4/2003

Riceviamo le osservazioni di Mara Dolce sul premio "Medaglia d'oro" istituito dalla Triennale di Milano.
Osservazioni incentrate sulla menzione ricevuta da Marco Brizzi, direttore di Arch'it. Menzione contestata da Mara Dolce.
La linea editoriale di antiTHeSi contempla anche questo tipo di commenti agli eventi dell'architettura, ma solo ove essi non siano offensivi per i soggetti chiamati in causa. D'altronde, pubblichiamo anche le critiche a noi direttamente mosse dai lettori
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Guerra e asimmetria


di Sandro Lazier - 16/4/2003

Il mese di silenzio è passato e, grazie al cielo, la guerra pare essere finita. Una guerra senza onore che, data la sproporzione delle forze in campo, non poteva avere esito diverso. Nessuna arma chimica o batteriologica è stata usata o semplicemente trovata; piuttosto si è rivelata una guerra di propaganda che non ha risparmiato nessuno, clero compreso, dalla necessità di promuovere l’interesse di parte e di partito nel palcoscenico mediatico mondiale. La fragilità delle motivazioni del conflit...(continua)
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Greg Lynn: idee fresche, idee dinamiche


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2003

Greg Lynn è sì giovane anagraficamente, ma anche e soprattutto nella freschezza delle idee.
Al decennale della Facoltà di architettura di Ferrara ha tenuto una piacevolissima conferenza sulla sua personale ricerca. E, senza alcun tipo di costruzione enfatica, ci ha mostrato quelli che sono i veri valori di una ricerca: i contenuti.
Ora, al di là di qualsivoglia interpretazione personale che ciascuno di noi può trarre dalla lettura dell’architettura di Greg Lynn, resta indubbio che l’...(continua)
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Attacco a Uruk


di la Redazione - 19/3/2003


La scoperta della scrittura fece uscire l’uomo dall’età preistorica.
Da quel che sappiamo, le prime tavolette su cui fu scritto risalgono al Quarto millennio A.C., e sono state scoperte nell’attuale territorio Iracheno, precisamente nel sito archeologico della città di Uruk (oggi conosciuta come Warka). Dai pittogrammi, sistema di simboli e figure, nacque la scrittura cuneiforme sumerica e, da lì, la nostra possibilità di comunicare attraverso la scrittura.
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L'architettura va alla guerra. Fuksas diserta


di Paolo G.L. Ferrara - 28/2/2003

Libeskind costruirà il nuovo World Trade Center: il suo progetto ha prevalso su quello del Gruppo Think.
Massimiliano Fuksas, dalle pagine del Corriere della Sera, punta il dito sull’aspetto speculativo del progetto vincitore: “Devo dirla tutta? Hanno vinto le lobby immobiliari e degli investitori: è stata premiata l’unica proposta che ripristina quasi esattamente i metri quadrati delle Twin Towers. Con le altre c’era meno da guadagnare”.
Considerazione assolutamente pretestuosa.
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Nuove categorie critiche


di Mara Dolce - 25/2/2003

” Eleganza, trasparenza, leggerezza, flusso”. Non è l’ultimo slogan pubblicitario di Armani per lanciare la nuova collezione di moda primavera-estate, ma le parole in assoluto più usate dai critici e nelle quali ci si imbatte leggendo gli articoli delle riviste specializzate, a commento di un progetto architettonico (vedere Domus di gennaio sul progetto di Z.Hadid a Innsbruk, l’Architettura di dicembre2002, l’Arca di febbraio 2003).
Le nuove categorie di giudizio critico vanno per la maggior...(continua)
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Mobilità: il tempo in movimento


di Sandro Lazier - 17/2/2003

I giorni 6 e 7 febbraio si è aperta a Rotterdam la prima Biennale di Archiettura. Alla presentazione per la stampa, italiani, a parte antiThesi, neanche l'ombra. E dire che il tema è di estremo interesse. Concerne il tempo che sempre più ci è necessario per portarci da un luogo all'altro della città. Un tempo, una pausa che, come i corridoi dei classici schemi abitativi, è sospensione tra le diverse funzioni che ...(continua)
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Sul linguaggio & linguaggi e... 1968 e poi oltre


di Brunetto De Batté - 15/2/2003

Questo termine mi irrita... soprattutto ritagliato sull'architettura...
A Firenze ancora studente c'erano già due scuole di pensiero sul "LINGUAGGIO"... una quella di Umberto Eco e l'opposta di Giovanni Klaus Koenig... poi a seguito nacquero le "tangenziali" di Gamberini,e di Marcolli... intorno sempre a quegli anni, ed ero sempre studente, fioriva la prossemica da una parte e dall'altra la sociologia urbana...
Già allora si sentiva una necessità di teoria... e propr...(continua)
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Nonsolomoda, anche idiozie


di Paolo G.L. Ferrara - 14/2/2003

Sarebbe interessante sapere chi, nella redazione di Nonsolomoda, si occupa di scrivere i testi dei servizi sull’architettura, e chiedergli/le lumi. La diffusione di certe notizie è solo un danno per l’architettura e trasuda d’ignoranza.
Difatti, che senso ha identificare e ridurre Bilbao o Berlino ad edifici-spettacolo? Scherziamo? Si tratta dei capisaldi dell’emancipazione del linguaggio dalle costrizioni castranti dell’accademismo neorazionalista, edifici che hanno rivoluzionato i concet...(continua)
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Andrea Branzi sulla linguistica architettonica


di Andrea Branzi - Bruno Zevi - 13/2/2003

Con le opinioni di Andrea Branzi, continua il dibattito sulle "invarianti" zeviane.

Il grande patrimonio linguistico e culturale del Movimento Moderno lentamente ma inesorabilmente sta dissolvendosi, senza avere raggiunto nessuno dei traguardi che si era prefisso. Ciò che resta oggi di tutte le esperienze più avanzate di almeno cinquant’anni della recente storia dell’architettura, dai nuovi modelli di urbanizzazione a una nuova civiltà dell’abitare, sembra poter essere riassunto ...(continua)
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Master digitale IN/ARCH: la replica di Luigi Prestinenza Puglisi


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/2/2003

Abbiamo ricevuto una breve lettera da Luigi Prestinenza Puglisi, in merito ad una serie di opinioni -che lo hanno coinvolto direttamente sia su antiTHeSi che su altri siti- ed argomenti, non ultimo quello del master IN/ARCH, di cui P.Puglisi è uno dei docenti. Pubblichiamo le sue repliche alla questione sollevata da questa testata e lo facciamo volentieri perchè sono riflessioni pacate e che aprono ulteriori argomenti di discussione.
E difatti è arrivata la risposta di Enrico G.Botta, ch...(continua)
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Escusatio non petita...


di Paolo G.L. Ferrara - 29/1/2003

...Caro Bilò, non abbiamo contestato nulla che fosse un fatto personale, soprattutto non abbiamo nulla contro i docenti (men che meno l'invidia accademica. Ne siamo fuori da queste idiozie), bensì la mancata possibilità d'accesso al master da parte di chi non può permettersi la cifra richiesta. Non avete fatto un torto solo a questi ultimi, ma anche a Bruno Zevi e allo spirito con cui fondò l'Istituto. E se ci siamo indignati la cosa dovrebbe fare piacere proprio ai docenti impegnati nel master...(continua)
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Architettura o dell’antropologia?


di Guidu Antonietti - 28/1/2003

La “rivoluzione” numerica non cambia nulla dell’essenza dell’arte di costruire!
La scoperte della stampa, della prospettiva, della progettazione assistita dal calcolatore, ecc… non sono che innovazioni tecnologiche. La questione essenziale che pone l’ambiente umano, non in rapporto al modo di concepirlo, ma piuttosto a quello che manifesta la sua umanità, resta principale.
L’informatica non è niente più che un mezzo supplementare, certo affascinante, per definire un quadro di vi...(continua)
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Debord e la Psicogeografia


di Sandro Lazier - 6/1/2003

Guy Debord si unì ai lettristi del rumeno trasferito a Parigi Isidore Isou dopo che quest'ultimo, in seguito a vari scandali che avrebbero dovuto dargli notorietà, fece interrompere dai suoi fedeli uno spettacolo di Tristan Tzara urlando dal palco: "basta con robaccia del genere! Vogliamo il nuovo: Isidore Isou". L'incontro avvenne al Fesitival del cinema di Cannes dove Isou, nello stile dei lettristi che predicavano la dissoluzione dell'industria dello spettacolo, stava esibendo un ...(continua)
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Tradizione e Autorità


di Sandro Lazier - 6/1/2003

Abbiamo ricevuto uno scritto dell’architetto Andrea Pacciani. Contiene frasi estrapolate da vari autori e hanno l’intento di proporre, prima della difesa del tradizionalismo, quella del concetto di tradizione.
Gli argomenti toccano in parte l’ambito filosofico e in parte quello psicologico.
Per quanto riguarda l’ambito filosofico credo sia necessario un chiarimento.
Quando nel 1960 il filosofo tedesco Hans-Georg Gadamer, con la pubblicazione di “Verità e metodo” riabilitava di fa...(continua)
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La metropoli romana e la Città della Musica


di Luca Scalvedi - 21/12/2002

Certamente occorre attendere per un giudizio finale sul nuovo Auditorium di Roma. Gli spazi aperti devono essere completati, l’intero complesso vissuto a pieno regime nelle diverse configurazioni d’uso. Eppure questa grande opera già solleva opinioni contrastanti: larga approvazione da un lato, attesa tradita dall’altro. Le qualità oggettive sono evidenti, ma in cosa consiste, allora, questo sentimento di delusione? Riassumo in quattro punti gli aspetti più controversi.
...(continua)
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Ventate Accademiche


di Giovanni Bartolozzi - 21/12/2002

Lunedì 16 Dicembre si è tenuta presso la Facoltà di Firenze la presentazione di una nuova rivista di architettura. Sono intervenuti alla presentazione, oltre al direttore Massimo Fagioli, tre famosi architetti, i cui progetti sono pubblicati nel primo numero della rivista: Bruno Minardi, Adolfo Natalini, Leon Krier. Quest'ultimo conosciuto, soprattutto a Firenze, come famoso urbanista.
Apre l'incontro il direttore della nuova rivista il quale spiega, in breve, per ...(continua)
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La soglia in dissolvenza


di Paolo Marzano - 20/12/2002

"La nostra capacità di accettare nuove conoscenze è strettamente limitata dalle condizioni di conoscenza esistente […] Più sappiamo e più siamo capaci di accettare nuove conoscenze […]. Per lunghi periodi intermedi una sequenza formale (spazio architettonico) può apparire inattiva, semplicemente perché non esistono ancora le condizioni tecniche per il suo risveglio. […] In qualsiasi momento, l'originalità, è limitata entro questi stretti confini, cosicchè nessu...(continua)
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E se il Master digitale In/arch andasse on-line?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/12/2002

La questione "Master digitale" , sollevata dagli articoli di Sandro Lazier e di Mara Dolce pubblicati su antiTHeSi, ha avuto una eco che non ci aspettavamo. Furio Barzon, direttore di architecture.it, ha addirittura aperto un forum sulla questione, dal quale sono venute fuori opinioni diverse (interessanti gli spunti di Gian Luigi D'Angelo e di Enrico Botta, non sempre d'accordo con noi ; tremendamente puerili e carnevalesche quelle di Tommaso Michieli), che non possono che fare bene al ...(continua)
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Master digitale IN/ARCH: M.L. Palumbo risponde a M.Dolce


di Maria Luisa Palumbo - 16/12/2002

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Maria Luisa Palumbo all'articolo di Mara Dolce.

Rispondo, con una certa fatica per ragioni pratiche -una lussazione alla spalla destra- alle critiche ricevute in merito al master -e non soltanto!
E rispondo innanzitutto con una serie di puntualizzazioni rispetto all'articolo di Mara Dolce; la prima in merito al gentile appellativo "architetto dilettante", riferito alla sottoscritta.
Cominciamo dal fatto che la citazione che mi si a...(continua)
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Master Digitale


di Mara Dolce - 16/12/2002

La Redazione ha ricevuto una lettera di Mara Dolce che riporta alcune considerazioni sul Master organizzato dall'IN/ARCH. In quanto strumento di libero dibattito e opinioni, AntiTHeSi pubblica l'intervento e sarà assolutamente disponibile a pubblicare le eventuali repliche degli interessati.

Attenzione, è pronta una nuova bidonata sotto forma di "master di architettura digitale" della durata di 232 ore, legittimata dall'INARCH (Istituto di Cultura Italiana!) che si chiama: "...(continua)
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In-Arch In-Forme


di Sandro Lazier - 16/12/2002

Sono trascorsi circa diciotto mesi da quando antiThesi, insieme ad Antonino Saggio, buttarono all’aria l’idea di un convegno internazionale sulla Rivoluzione Informatica da tenersi a Saint Vincent.
La ragione del forfait era tutta nell’ingombrante invasione di campo che la raccolta di denaro necessaria a finanziare l’evento stava attuando sopra e indifferente alla qualità culturale dell’iniziativa. Insomma, che per fare cultura occorrano soldi mi sta bene, ma che per fare soldi sia necessar...(continua)
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L'orecchiabile esibizione di Botta alla Scala


di Paolo G.L. Ferrara - 15/12/2002

La caccia grossa è aperta ufficialmente. Dei contestatissimi lavori in corso alla Scala di Milano si conoscono i mandanti e gli esecutori; adesso si cerca un valido capo d'accusa per poterli fermare.
A posteriori. Sì, perché il danno -se davvero di danno si tratta- oramai è fatto. Demolita la torre scenica del teatro milanese, non si può tornare indietro di certo: sarebbe un altro vespaio di polemiche sul come ricostruire il demolito; nè si può pensare di rifare il progetto, magari incari...(continua)
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Teatro di Sciacca: secondo atto.


di la Redazione - 13/12/2002

E' definitivo: la Regione Sicilia lascia alla gestione del Comune di Sciacca il Teatro Popolare, progettato da Samonà e incompleto da venti anni.
Ne siamo soddisfatti, perchè l'azione di pressing attuata dal maggio scorso ha dato i suoi frutti. Inizia il secondo atto, ma non esultiamo ancora, perchè adesso si deve concretizzare l'obiettivo prefisso, ovvero l'apertura della struttura.
Finchè non avverrà, saremo sempre sospettosi che la politica usi (anche) l'architettura per cercare ...(continua)
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Giovanni Klaus Koenig sulla linguistica architettonica


di Giovanni Klaus Koenig-Bruno Zevi - 26/11/2002

Articolo tratto interamente da "L'architettura cronache e storia", n°231 del gennaio 1975

Il presente messaggio non rispetta alcun codice tradizionale di trasmissione: troppo lungo per un articolo, non ha la concisione sapiente ed erudita richiesta nei saggi, né la struttura a capitoli di un libro, né l'articolazione a "flashes" di un diario. Non resta che chiamarlo lettera. Star zitto, d'altronde, sarebbe una vigliaccheria, per non compromettersi con una decisa presa di posizione...(continua)
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Lo sprawl della critica


di Paolo G.L. Ferrara - 25/11/2002

...Ora, sappiamo tutti molto bene che le riviste di architettura convenzionali sono in caduta libera, divenute come sono luoghi in cui vige l'aspetto commerciale, molto più che quello culturale. Non è un caso che, molte volte, siano pubblicati -nello stesso numero- progetti strettamente legati a fornitori che comprano le pagine pubblicitarie. E non è un caso che si trovino progetti di architetti che, in qualche modo, fanno parte dei comitati editoriali delle stesse riviste. Anche se ciò non escl...(continua)
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Tradizione e identità


di Sandro Lazier - 18/11/2002

Tutte le volte che incontro un tradizionalista mi incuriosiscono gli argomenti che mi propone. Ma ne resto sempre deluso perché sono sempre gli stessi: le periferie fanno schifo; che bello il centro storico dove ci abitano i professionisti di successo; il mercato, che è oggettivo, premia il centro antico e condanna il moderno; basta con gli esperimenti sulle spalle della brava gente che vuole cose serie e non stravaganze formali autogratificanti che, oltretutto, fanno perdere identità e g...(continua)
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Stefano Ray sulla linguistica architettonica


di Stefano Ray - Bruno Zevi - 17/11/2002

Continua con l'intervento di Stefano Ray la pubblicazione del dibattito sulle Sette Invarianti. Non sappiamo quanti lettori ne stiano facendo uso, ma è chiaro che i molti contestatori del pensiero zeviano sul codice anticlassico avrebbero il dovere d'intervenire. Sino ad ora nessuno di loro ha deciso di farlo. Il perchè non è noto saperlo. Che ci stiano riflettendo?...(continua)
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Tre parole: eretico in chiesa?


di Paolo G.L. Ferrara - 13/11/2002

L'ho già scritto, ma lo ribadisco: credo che l'unico vero problema dell'università italiana sia il clientelismo. Distrutto questo -e solo allora- si potrà riavere una struttura universitaria che premi la meritocrazia. Ma a chi il compito di distruggere questo sistema? Ebbene sì, proprio a tutti noi che ci lamentiamo della situazione ma che, non appena riusciamo ad entrare nel sistema, assumiamo le sembianze delle tre scimmiette e riponiamo nella custodia le "palle" che sembrava avessimo intenzio...(continua)
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Diritto d'Autori - il diritto a un ricordo... il dovere di un omaggio


di Davide Crippa - 12/11/2002

L'iniziativa di un gruppo di studenti del Politecnico di Milano ha prodotto un testo di cui, ritenendone interessanti gli scopi culturali, pubblichiamo la presentazione su richiesta degli autori.

Nel mese di Novembre dello scorso anno abbiamo organizzato al Politecnico di Milano una mostra quasi "in punta di piedi", che, appena sussurrando, sperava comunque di mandare un messaggio forte a chi aveva la voglia e la sensibilità per accoglierlo.
Ci siamo avvicinati a questa inizia...(continua)
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Giuseppe Terragni architetto europeo


di la Redazione - 6/11/2002

E' stato costituito il Comitato Nazionale per le celebrazioni dell'anno dedicato a Giuseppe Terragni.
Antithesi ha incontrato Attilio Terragni e Ciro Mariani, due dei promotori dell'iniziativa.
Da oggi, il nostro giornale ospiterà una finestra in home page dedicata all'evento celebrativo che si svolgerà nell'arco dell'intero 2004...(continua)
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Maurizio Sacripanti sulla linguistica architettonica


di Maurizio Sacripanti -Zevi - 6/11/2002

Tratto da L'architettura, cronache e storia n°228, del dicembre 1974
Se guardiamo il sole, è simmetrico; ma se lo consideriamo, in un'altra ( e forse più propria) scala, come un "punto" nella "geometria" della galassia, il sole è asimmetrico.
Ugualmente possiamo, volendo, definirci simmetrici; ma lo spazio che produciamo (attraverso gesti e relazioni) è asimmetrico: è geometria di spazi al negativo.
Un albero è senza dubbio rotondo; ma provate a sezionarlo in verticale e non...(continua)
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Sulla linguistica architettonica


di Lina Bo Bardi - Zevi - 28/10/2002

Lina Bo Bardi. Il testo è tratto integralmente da L'architettura, cronache e storia, n°226, dell'agosto 1974.

Il dibattito sul linguaggio moderno in architettura è così importante che sembra riportare ai tempi eroici della lotta senza quartiere tra rinnovamento e accademia. Ma può anche portare ad una nuova catarsi classicistica. Al Goethe emozionato davanti alla cattedrale "non finita da uno solo" di Strasburgo, al Goethe pacificato davanti a quella di Colonia.
A un nuo...(continua)
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Candido ed (un altro) sogno fatto in Sicilia (?)


di Paolo G.L. Ferrara - 27/10/2002

Non è azzardato dire che la decisione della Regione Siciliana di concedere all'iniziativa privata, quale bene demaniale, il Teatro Popolare di Sciacca, sia stato un "colpo di scena". Ed in effetti, considerando che, per ben tre volte nell'arco degli ultimi cinque mesi, il Presidente Salvatore Cuffaro aveva ribadito la ferma intenzione di finanziare il completamento dell'opera, la sorpresa non è mancata.
Cosa ci sia dietro la repentina decisione è difficile sapere ( ma forse, essendoci di me...(continua)
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Salviamo l'identità di Sciacca


di Pietro Alberto Piazza - 26/10/2002

COMUNICATO DELLA REDAZIONE
Questione Teatro Samonà: l'architetto Pietro A. Piazza, chiamato in causa nell'articolo di Ferrara "Ranaulo a Sciacca per ridare vita a Samonà", ha pubblicato la Sua risposta sul settimanale di Sciacca "L'Otto e Mezzo". Nonostante si tratti più di un attacco personale a Ferrara che non di una lucida critica al progetto Ranaulo, antiTHeSi mette on line quanto scritto da Piazza, esclusivamente per dare spazio al "diritto di replica" che spetta di diritto a chiun...(continua)
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La Regione vende: il Teatro Popolare di Sciacca sarà dei privati


di la Redazione - 17/10/2002

E' di oggi la notizia che il Teatro Popolare di Sciacca rientrerà tra i beni che la Regione Siciliana metterà in vendità, a disposizione dei privati. Questa nuova situazione ribalta completamente quelli che erano gli intenti del Presidente Cuffaro, che fino a pochi giorni fa ribadì l'intenzione di stanziare 9 milioni di euro per il completamento della struttura secondo la sua destinazione originale.
Pubblichiamo uno stralcio del comunicato stampa del Sindaco di Sciacca, Avv. Ignazio Cucch...(continua)
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Biennale acritica?


di Paolo G.L. Ferrara - 17/10/2002

L'analisi è spietata: "L'obiettivo di questa biennale è togliere all'architettura il suo potenziale critico [...]Definirei allora questa Biennale 2002, una Mostra acritica".
Lo scrive Antonino Saggio su "Costruire" di ottobre, ponendo l'accento sui contenuti ed i significati che una mostra quale è la Biennale dovrebbe avere e che, nel caso di "Next", sembra si siano smarriti.
Più diplomatico Rowan Moore, su Domus: "La Biennale di Architettura di Venezia ha sempre dovuto confrontar...(continua)
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Simulazione d’assenza


di Paolo Marzano - 16/10/2002

Come i saggi “maestri”, di tante storie raccontate, come un instancabile e paziente studioso, mentore dinamico e intellettuale acuto, Bruno Zevi, ci ha accompagnato alla soglia di questo millennio, dichiarando la vittoria dell’architettura moderna e contemporanea, indicandoci un orizzonte nuovo. Consapevole, già, dal Manifesto di Modena, ha mostrato grande fiducia nelle possibilità espressive di una nuova stagione architettonica e, in uno degli ultimi suoi scritti risalenti al 22 settembre del ‘...(continua)
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L’arte come il grammofono.


di Franz Falanga - 7/10/2002

Oggi pomeriggio, dopo una innaturale giornata piovosa nel mitico ed efficiente Nordest, è venuto fuori un magnifico sole che sta facendo giustizia dei disagi e delle difficoltà che si sono accumulati in questi giorni a causa delle stagioni che, come si dice nelle chiacchiere al supermercato, ormai non sono più quelle di una volta. ...(continua)
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Progetto Ranaulo per Sciacca. Opinioni


di la Redazione - 6/10/2002

Arrivano i primi pareri sull'iniziativa dell'arch. Ranaulo e di antiTHeSi.
Quelli che esprime ControVoce -settimanale di Sciacca- assumono atteggiamenti ostili, se non all'idea di Ranaulo sicuramente a quella del completamento del teatro Samonà in sè. Per completezza d'informazione, riportiamo dunque gli articoli di Giammarco Aulino e di Flavia Verde, oltre a quello pubblicato su l'Otto e Mezzo -altro settimanale di Sciacca- dall'arch. Giuseppe Marciante

...(continua)
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Fondazione Bruno Zevi; tre domande a Luca Zevi


di Luca Zevi - antiTHeSI - 2/10/2002

In occasione dell'apertura a Roma della "Fondazione Bruno Zevi", abbiamo chiesto all'arch. Luca Zevi (che, unitamente alla sorella Adachiara, è stato promotore dell'iniziativa) di rispondere a tre brevi domande. Per noi di antiTHeSi l'apertura della Fondazione Bruno Zevi è da considerarsi un passo fondamentale affinchè, del grande maestro, si possa continuare ad attingere gli insegnamenti, e se ne possa comprendere l'assoluta attualità. Tanto basta: architetti quali F.O.Gehry, Z.Hadid, D.Libeski...(continua)
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Con Ranaulo a Sciacca, per ridare vita a Samonà


di Paolo G.L. Ferrara - 2/10/2002

Se l'obiettivo era quello di dare vita ad un dibattito propositivo sul destino del teatro popolare di Sciacca, abbiamo fatto centro.
L'idea di progetto presentata sabato 28 settembre al Sindaco e alla Giunta comunale ha sortito effetti imprevisti, primo fra tutti la presenza di molti cittadini interessati alla vicenda.
Fermiamoci su quest'ultimo punto: è parso chiaro che la questione teatro non è esclusiva degli addetti ai lavori, tutt'altro, e ciò basterebbe a decretare il successo de...(continua)
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Vicenda Novoli


di Giovanni Bartolozzi - 1/10/2002

La vicenda che da più di un ventennio interessa l’area della Fiat-Fondiaria di Novoli, a nord-ovest di Firenze, rappresenta uno dei più complessi, intricati e, per certi versi, misteriosi capitoli dell’urbanistica italiana.
Francesco Dal Co in un editoriale della rivista “Casabella” titola: “Firenze, Novoli: una vicenda lunga, istruttiva e emblematica avviata a buon fine. Nove architetti per un brano di città”
Istruttiva? Per chi? Avviata a buon fine? Ma in che modo? Brano di c...(continua)
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IUAV occupato


di Studenti IUAV - 26/9/2002

Ieri 25 settembre, gli studenti dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia hanno occupato la loro sede storica (Chiostro dei Tolentini) per rivendicare il diritto allo studio maltrattato, negato, dimenticato.....
Con la riforma universitaria entrata in vigore da un anno sono nati problemi di conflitto tra ordinamenti che dimostrano l'incapacità dell'IUAV di gestire la situazione che all'esterno viene pubblicizzata come rinnovamento epocale....(continua)
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Paolo Balmas sulla linguistica architettonica


di Paolo Balmas - Zevi - 26/9/2002

Paolo Balmas*. Testo tratto integralmente da L'architettura, cronache e storia n° 228, dell'ottobre 1974

La proposta delle "sette invarianti" desunte dalle esperienze più importanti e significative del Movimento Moderno si rivolge allo stesso tempo alla linguistica dell'architettura, alla critica militante e alla metodologia progettuale, incentrandosi su quanto viene definito "il linguaggio anticlassico dell'architettura moderna". E'una chiave agile e, sotto il rispetto teor...(continua)
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Ranaulo per il Teatro Popolare di Sciacca


di la redazione - 24/9/2002

Comunicato della Redazione
Sabato 28 settembre, alle 11.30, presso la Sala Blasco del Palazzo del Comune di Sciacca, l' arch.Gianni Ranaulo illustrerà l'idea di progetto per il completamento e la messa in funzione della struttura del Teatro progettato dai Samonà. L'architetto ha mantenuto fede alla promessa fatta durante il convegno dello scorso maggio: donare un progetto alla città di Sciacca, consegnandolo al Sindaco, Avv.Ignazio Cucchiara. Ne siamo felici, perchè il gesto di Ranaul...(continua)
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Michelucci sulla linguistica architettonica


di Giovanni Michelucci - Zevi - 15/9/2002

Giovanni Michelucci. Testo tratto integralmente da L'architettura, cronache e storia n°227 del settembre 1974

Una occasione recente, e precisamente un dibattito televisivo su temi che "il linguaggio moderno dell'architettura" ha riproposto in tutta la loro drammaticità, ci ha spinti a ripercorrere -con riferimento a quei temi- un disorso che, in forma non solo privata, andiamo svolgendo da qualche tempo. Ci limiteremo qui a fermare alcuni punti: sulla distinzione tra il "cla...(continua)
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Contro-contro design


di Gianni Marcarino - 15/9/2002

Philippe Starck ha disegnato, o forse solo ridisegnato,una serie di elementi per bagno, prodotti in gran serie dalla Duravit e destinati, ovviamemente, ai grandi numeri, alla gran distribuzione, alle forniture. Il prezzo di questi accessori deve essere per sua natura contenuto ed il lavoro di un designer di fama e qualità come Starck è quello di dare dignità estetica a prodotti normalmente abbrutiti dalla presunzione di dare fogge “classiche”, in stile, senza peraltro usare ironia o cattiveria a...(continua)
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L'Italia e i soliti italiani. Anche Sudjic s'adegua.


di Paolo G.L. Ferrara - 9/9/2002

"Next?...no, forse... Now. Si, now sarebbe meglio per definire questa Biennale d'architettura".
Con Luigi P.Puglisi e Luca Guido prima, con Antonino Saggio poi, Sandro Lazier lo affermava e ne discuteva a Venezia. Ascoltavo e cercavo di capire il senso dell'importanza del discorso.
A dir la verità, a mente fredda, non credo che il problema terminologico, per quanto importantissimo poiché identificativo degli obiettivi, possa essere determinante nell'espressione dei pareri sulla 8^Bien...(continua)
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Next?


di Sandro Lazier - 9/9/2002

La prima impressione che viene dalla visita alla ottava biennale di architettura è quella di assistere al definitivo dissolvimento di ogni velleità accademica, dal rimasticamento storicista alla falsificazione postmoderna. Senza pre e post, piaccia o non piaccia, la modernità (quella delle tanto diffamate avanguardie) ha vinto e si propone con la forza del contrassegno espressivo. Il che, di per sé, non è una novità assoluta. ...(continua)
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Antisemitismo: oltraggio alla cultura


di Cesare De Sessa - 8/9/2002

Con notevole ritardo rispetto all'avvenimento e alla tempestività con cui De Sessa ha scritto per la pubblicazione su Antithesi, pubblichiamo l'articolo che segue. Del ritardo ci scusiamo con De Sessa e con i lettori

La profanazione al cimitero ebraico di Roma non è soltanto un atto vandalico (al di la di chi sia stato e delle motivazioni che lo hanno spinto) che offende la coscienza civile del paese. Non è solo un pericoloso rigurgito di assurdo antisemitismo, fenomeno pericolosis...(continua)
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Sul rapporto economia/politica


di Fausto Pitigliani - Zevi - 4/9/2002

Fausto Pitigliani. Testo tratto integralmente da L'architettura, cronache e storia n°225 del luglio 1974

E'possibile seguire le trasformazioni dell'economia in termini linguistici, applicando le sette invarianti proposte per il codice anticlassico dell'architettura, cioè l'elenco, le dissonanze, la tridimensionalità antiprospettica, la scomposizione quadridimensionale, il coinvolgimento di ogni fattore nel gioco strutturale, la temporalizzazione dello spazio, e la reintegra...(continua)
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Le cose cambiano


di Domenico Cogliandro - 4/9/2002

Era il titolo di un film di David Mamet. Lo scrivo e mi risale dal profondo della memoria liceale un certo quae cum ita sint, latino, che dovrebbe recitarsi stando così le cose. Ma anche Lucrezio, scoperto in età adulta, che continua a trascendere le cose di cui dice nel De rerum natura, invitando il lettore ad una attenzione pervicace verso il loro cambiamento. Le cose sono sempre cambiate. Ho sentito dire al signor Vacchini, architetto svizzero, che il progetto è disegno, cantiere e caso; il c...(continua)
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Dei PRG


di Leandro A. Janni - 4/9/2002

Dei PRG (sintetico acronimo che sta per Piano Regolatore Generale), allo stato dell’arte, si può dire che appaiono, sono divenuti, vere e proprie “opere” di tipo kafkiano, pirandelliano, borgesiano. Conosciamo tutti il gusto per la metafora, per il paradosso, per gli enigmi, di questi straordinari autori di letteratura: Kafka, Pirandello, Borges, appunto.
La letteratura - comunque - è attività di tipo prevalentemente contemplativo e qualcuno - a ragione o a torto - afferma che essa incida ...(continua)
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Teatro Samonà: tutti sul carro? Se per lottare, speriamo di sì


di Paolo G.L. Ferrara - 4/8/2002

"Sarebbe un vero suicidio lasciare andare in malora un altro capolavoro dell'architettura italiana". Cesare Ajroldi, Guido Canella, Luciano Semerari, Francesco Tentori, Gianugo Polesello, Franco Purini e il Rettore dello IUAV Marino Folin firmano un appello per salvare il Teatro Samonà. Destinatario il presidente della Regione Sicilia Cuffaro. A Sciacca il Sindaco Ignazio Cucchiara chiede notizie sul finanziamento promesso da Cuffaro, mentre il settimanale l'Otto e Mezzo insiste (e fa bene) nel ...(continua)
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Lettera per il moderno


di Sandro Lazier - 25/7/2002

Gentile Antonio Buccolo,
ho letto con attenzione l'articolo "Langa: case di pietra e architetture innovative. Una contesa lunga di secoli."
L'attenzione è dovuta al fatto che lo scritto contiene domande le quali, per me e per chi come me si occupa di architettura in forma valutativa, rappresentano una sorta di verifica della capacità dell'arte di comunicare i propri messaggi.
Mi spiego meglio. L'architettura, come tut...(continua)
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Le regole linguistiche tratte dalle eccezioni


di Renato De Fusco - Zevi - 25/7/2002

Pubblichiamo l'intervento di Renato De Fusco sulla linguistica architettonica.
Il testo è tratto integralmente da L'architettura, cronache e storia, n°224 - giugno 1974...(continua)
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Bruno Zevi: per l’architettura


di Diego Caramma - 22/7/2002

Editoriale di aprile aprile 2002 apparso su Spazio-architettura - CH a firma Diego Caramma
“I convegni si fanno per modificare la situazione politica, o non si fanno”. Queste le parole di Bruno Zevi, poco prima di concludere l’intervento d’apertura al convegno di Modena del ’97, “Paesaggistica e linguaggio grado zero dell’architettura”.
Il convegno di Roma del 14-15 marzo a lui dedicato, ha inciso poco sul piano culturale, per nulla su quello politico. Eppure le occasioni non ...(continua)
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Enzo Mari


di Gianni Marcarino - 22/7/2002

Enzo Mari, in un intervista concessa a Federmobili (n. 5 del 2002) conferma la sua posizione critica verso il marketing e gran parte della produzione industriale attuale.
“ Per me il vero design è di chi produce non di chi compra”: Questo pensiero sintetizza un modo chiaro di vedere il design come percorso che parte da una filosofia di fondo del progettista, il quale incontra l’artigiano/industriale produttore disponibile a condividere una strada comune. Nascono così prodotti con un conten...(continua)
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Linguistica: che confusione


di Sandro Lazier - 14/7/2002

Il tenore degli ultimi commenti arrivati conferma il fatto che le marmellate, se non si hanno enzimi adeguati e convenienti alla digestione, portano inevitabilmente al vomito.
Ci vuole pertanto una cura.
Abbiamo chiesto a Luca Zevi, che ringraziamo, di poter ripubblicare una serie di articoli apparsi in L’architettura Cronache e Storia negli anni 1974/75 nei quali, in forma dialogata, autori come Samonà, De Fusco, Lina Bo Bardi, Michelucci, Koenig, Branzi, Leti Messina e altri, dieder...(continua)
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Comunicato ai lettori


di la redazione - 13/7/2002

Abbiamo spesso filtrato commenti che sfociavano nel battibecco, mentre altri, nonostante seguissero la stessa linea, sono stati pubblicati. Da ora in poi, non accadrà più. AntiTHeSi chiede che le opinioni espresse siano supportate da una contro-critica di contenuti e che vengano evitati commenti superficiali rivolti, cosa grave, ad altri siti o altri lettori. Abbiamo cercato di essere democratici pubblicando le opinioni di tutti ma, da qualcuno, questo atteggiamento è stato frainteso. Ribadi...(continua)
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Sulla linguistica architettonica


di Giuseppe Samonà - Zevi - 12/7/2002

Pubblichiamo l'intervento di Giuseppe Samonà sulla linguistica architettonica.
Il testo è tratto integralmente da L'architettura, cronache e storia, n°224 del maggio 1974
I problemi discussi nel saggio "Il linguaggio moderno dell'architettura" hanno destato in me un interesse crescente, anche per la sconcertante originalità con cui sono presentati.
Non si tratta di virtuosismi, ma di riproposizioni dirette a rifondare concetti e definire principi rigorosi ch...(continua)
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Sette invarianti? Forse nessuna…


di Sandro Lazier - 7/7/2002

Non è raro trovare riferimento alle Zeviane sette invarianti dell’architettura. Il più delle volte a sproposito. Capisco che vadano strette ai cultori del pensiero debole o ai deboli di pensiero, ma non è liberandosene nel mucchio delle banalità che si risolve il confronto.
In un file apparso su Arch’it, dal titolo Critical borders, appare la seguente frase:
[Ci diciamo che "l'architettura (…) se...(continua)
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Antithesi e 'nuovi critici' di architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 2/7/2002

Da Mara Dolce riceviamo questo messaggio:
"Premetto che non condivido nulla delle vostre posizioni critiche e che leggo Anthitesi perchè vi riconosco coraggio, libertà, passione autentica, assenza di secondi fini (cattedre appunto, notorieta' ecc.)
Ma perchè siete sempre più spesso seduti a tavole rotonde con persone che si autodefiniscono pomposamente "critici di architettura"? chi sono secondo voi oggi i critici? critico di architettura e' colui che...
...(continua)
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Il testo e l’opera: Borromini attraverso Zevi


di Tino Grisi - 19/6/2002

“Ogni architetto autentico dialoga col passato alimentandone la propria ispirazione.”(1) Sulla copertina del volume Architettura e storiografia, le immagini affiancate della spirale borrominiana di Sant’Ivo e di quella del newyorkese museo Guggenheim di Frank Lloyd Wright simboleggiano questo legame tra operatività architettonica e ricerca storica incessantemente sostenuto da Bruno Zevi lungo tutti i decenni della sua opera....(continua)
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Ci vuole un altro sguardo


di Domenico Cogliandro - 12/6/2002

Pubblichiamo la risposta di Domenico Cogliandro all'articolo di Giammarco Aulino "Quando la setta fa male. Chiacchiere di cemento".

Perfettamente d’accordo con lei, su quasi tutto. Convengo sul fatto che la terapia invasiva (politica, economica e sociale), ove non prescritta in maniera attenta, rischi di peggiorare la situazione; sul fatto che per Sciacca produrre 1200 posti in un teatro sia una operazione sovradimensionata; sul fatto che alcune opere, se gestite male, non prod...(continua)
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Il triangolo no...


di Paolo G.L. Ferrara - 7/6/2002

Ci siamo: dal 6 giugno 2002 è partita ufficialmente l' "Operazione Ponte sullo stretto". Alla fine del 2004 potremo iniziare il conto alla rovescia, sino al 2010, data stabilita per la fine dei lavori.
Diceva Wright che architetto, committente ed impresa sono la triade che permette la realizzazione dell'architettura. Se una sola delle tre componenti fallisce, l'architettura stessa fallisce.
Parole sante, talmente vere che sembrano addirittura banali.
Il genio americano -ovviament...(continua)
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Quando la setta fa male. Chiacchiere di cemento


di Giammarco Aulino - 6/6/2002

Dall'Arch. Giuseppe Marciante riceviamo l'articolo scritto da G.Aulino su ControVoce, settimanale di Sciacca. Visto che riguarda anche i temi discussi durante il Convegno dello scorso maggio, lo pubblichiamo. Antithesi accoglie tutte le opinioni, anche quelle contrarie alla linea del giornale o discordanti dalle nostre. Opinioni alle quali usa ribadire. Lo faremo anche in questa occasione...

Da alcuni giorni mi sento spesso con gli architetti; no, non sto costruendo una qua...(continua)
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Col senno di poi


di Domenico Cogliandro - 28/5/2002

Mi ritrovo con piacere nel ginepraio sollevato a Sciacca da Antithesi, da In/Arch Sicilia, e dalle voci di ospiti e locali che hanno preferito intervenire anziché stare ad opportuna distanza, intorno alla annosa questione che è del Teatro Popolare dei Samonà, ma più a vasto raggio del senso di una edilizia pubblica che tenti di dire cose che ad altra edilizia (o ad altri tecnici edili) non è concesso. Non esiste una questione "Teatro Popolare" che non sia propria di Sciacca, anzi mi guardo...(continua)
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Architettura e design


di Gianni Marcarino - 26/5/2002

Si può stabilire oggi un ordine gerarchico tra design, in particolare quello "domestico", ed architettura?
Chi lavora nel campo dell'arredo si trova nella condizione di completare lo spazio con oggetti che hanno il compito di qualificare, di porre accenti, di soddisfare funzioni materiali e spirituali. Spesso è lo stesso architetto che ha pensato l'edificio a scegliere gli arredi; a volte questo compito viene demandato allo specialista, all'arredatore.
Questo primo aspetto pone un ...(continua)
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Conversazione di architettura


di Maria Elena Fauci - 24/5/2002

Dal Direttore del giornale dell'Ordine degli architetti di Agrigento Aa
Conversare di architettura, credo sia un'aspetto del nostro essere architetti che, per la maggioranza degli operatori del settore, non ha alcuna rilevanza.
Così il convegno tenutosi a Sciacca l'11 maggio scorso, presso l'auditorium di San Francesco, promosso da Inarch-Sicilia e Antithesi è stato pressoché deserto da parte di tutti gli architetti del luogo, impegnati a fare la spesa e altre faccende riservate ...(continua)
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Sciacca: agire, senza piagnucolare.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/5/2002

In risposta al Direttore di "L'OTTO e Mezzo", Alberto Montalbano

Il teatro e tutte le altre incompiute siciliane, grazie a questa condizione, si sono trasformate da potenziali opere di alta architettura -e foriere di elevazione sociale- in scempi,ma non possono però restare lì, contemplate da gente piagnucolante, martire della politica, dei suoi ladrocini, dei suoi sfruttamenti. Ma servono davvero i piagnistei? No, assolutamente.
Diamoci una scossa, senza chiedere compassione...(continua)
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Arrivano i soldi per il Samonà; sì, ma per fare cosa?


di Alberto Montalbano - 23/5/2002

Pubblichiamo l'articolo che il Direttore de "L'Otto e Mezzo" -settimanale di Sciacca- ha scritto in merito alla vicenda del Teatro Popolare
Lo scorso fine settimana si è svolto a Sciacca un convegno dal titolo "Conversazione di architettura in Sicilia", organizzato dalla rivista on-line Antithesi e da In/Arch Sicilia.
S'è parlato di architettura negata e di opere incompiute. D'altra parte il convegno si è tenuto a Sciacca non solo perché uno dei responsabili della rivista Antithe...(continua)
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Architettura a Sciacca: Conversazioni senza i progetti


di Franco Porto - 19/5/2002

La scommessa è vinta: l'organizzazione di un evento in una delle città più suggestive della Sicilia, ma anche tra le meno collegate, si è svolto con grande riscontro di pubblico proveniente da tutta l'isola e con l'approfondimento di tutte le tematiche previste. Non era facile invece convincere e coinvolgere la comunità del luogo, compresi gli addetti ai lavori, che ha preferito spiare dagli scuri socchiusi o dai servizi delle televisioni locali; eppure si parlava anche dei loro problemi, uno de...(continua)
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Sciacca per fare


di Sandro Lazier - 18/5/2002

Una cosa è certa: la volontà di “fare cultura” è emersa rispetto alla retorica del “sapere”. E non è cosa da poco.
I due giorni di Sciacca hanno coinvolto persone ed idee che hanno in comune il disagio dell’inquietudine. Nessuno, infatti, ci è parso propenso al rilassamento e all’autocelebrazione e nessuno è venuto con formule di pronto uso. Anche questa non è cosa da poco.
L’autocommiserazione alla quale spesso ricorre la frustrazione degli architetti non è stata necessaria perché il ...(continua)
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Architettura negata: cosa faremo


di Paolo G.L. Ferrara - 17/5/2002

Il Presidente della Regione Sicilia On. Cuffaro, pochi giorni prima dell'apertura del Convegno "Conversazione di architettura in Sicilia", svoltosi a Sciacca, in merito al Teatro Popolare della città termale ha comunicato che saranno stanziati circa 9.000.000 di euro per il completamento dell'opera.
Non abbiamo avuto modo di leggere una relazione tecnica che attesti l'esigenza di tutti questi soldi per completare l'opera, ma ne prendiamo atto e poniamo le basi per la nostra azione di monito...(continua)
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Il coraggio a quattro mani


di Domenico Cogliandro - 14/5/2002

Io ripartirei dal silenzio. L'affastellamento delle parole, il mea culpa generalizzato, le colpe ataviche della disciplina, le avventurose gimkane tra i compiti dell'architetto e le altisonanti affermazioni di certi pedofili culturali, portano solo confusione e rendono impossibile al comune avventore, che va via più confuso che dissuaso, la comprensione di un problema. Il caso del Teatro popolare di Sciacca di Giuseppe Samonà, rimasto incompleto, è una nota a pie' di pagina rispetto all'enorme ...(continua)
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I nodi da tagliare della specificità siciliana


di Franco Porto - 26/4/2002

Partendo da molto lontano, ma in breve sintesi, si può dire che tutto comincia nel corso del II° millennio a. C., con lo sbarco dei primi invasori venuti dall'Est (forse Cretesi), detti i Siculi che ricacciano nelle zone più disagiate dell'isola gli antichi Sicani. A seguire poi i Greci ed i Cartaginesi, i Romani, i Vandali, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, i Germani, i Francesi (con il martedì di Pasqua del 1282 davanti la Chiesa di S. Spirito a Palermo, e che la storia chiamò "I Vespri sici...(continua)
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Dell'Imprinting nell'architettura siciliana


di Antonino Saggio - 22/4/2002

Ma nei sentieri non si torna indietro
Altre ali fuggiranno dalle paglie della cova
Perché lungo il perire dei tempi
L'alba è nuova, è nuova.

Sono versi del poeta sindacalista Rocco Scotellaro e sono incisi in una architettura a lui dedicata: un telaio spezzato, disegnato da un gruppo di progettisti milanesi, che incornicia la pianura dall'alto della rocca materana. Gianluigi Banfi,...(continua)
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Perché il convegno di Sciacca


di Sandro Lazier - 21/4/2002

Paolo G.L. Ferrara ed io abbiamo realizzato antiThesi mossi dalla constatazione di un generale rilassamento delle ragioni critiche verso i temi dell’architettura del nostro paese. In particolare, il ruolo critico in passato svolto dalle riviste storiche, ci è parso rassegnato rispetto alle valutazioni di giudizio che la confusione degli ultimi venti anni ha prodotto nella teoria e nella pratica costruttiva. Solo la voce di Bruno Zevi, pressoché isolata e solitaria, in questo periodo ha scosso qu...(continua)
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Architettura per gli architetti


di Giovanni Bartolozzi - 19/4/2002

La facoltà di architettura di Firenze, per iniziativa di uno dei suoi più noti docenti, propone una serie di appuntamenti con famosi architetti i quali, venendo a Firenze, colgono l’occasione per presentare le loro monografie, facendo tesoro degli interventi fumosi e celebrativi di molti colleghi.
Dopo Paolo Portoghesi e’, infatti, la volta del professor Antonio Monestiroli, che è stato recentemente vincitore del concorso per il planetario di Cosenza. La presentazione dell’incontro ...(continua)
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Marmellata Italiana alla Triennale


di Paolo G.L. Ferrara - 15/4/2002

Alla fine della serata, tutti bravi, tutti senza responsabilità. Tutti a sottolineare le difficoltà di lavoro che s'incontrano quando si ha a che fare con le Pubbliche Amministrazioni, tutti o quasi pessimisti (eccezioni: MetrogrammaA, Brizzi, Molinari), ma nessuno a dire cosa fare per uscire da questa situazione (Casamonti suggerisce di barare, alla Terragni/Novocomum? ma per favore! piano con certi paragoni!).
Tante parole ma senza fare l'unica vera considerazione che andava fatta: "quan...(continua)
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Le Corbusier e la dissonanza di Ronchamp


di Cesare De Sessa - 6/4/2002

Non è casuale se la critica più normativa ha voluto leggere in Ronchamp una caduta, un"incidente" nel percorso creativo di Le Corbusier. La chiesa infatti, proprio per la radicalità del gesto, mette in crisi quelle visioni critiche che tendono a costruire dei quadri definiti e conclusi, mosaici rassicuranti, utilissimi magari per costruire sicure carriere accademiche, ma meno affidabili nel capire e illustrare percorsi problematici e opere di crisi e di crinale quale è Ronchamp.
...(continua)
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Premiata Ditta Accademismo & (Dal) Co.


di Paolo G.L. Ferrara - 26/3/2002

L'architetto Tomaso Monestiroli ha vinto il concorso per il Planetario di Cosenza.
La giuria era presieduta da Francesco Dal Co.
Nella stessa Cosenza, l'architetto Marcello Guido sta realizzando, all'interno del centro antico, un intervento che può di diritto definirsi una conquista della modernità: tagliati di netto i legami con le operazioni reverenziali verso il passato, Guido crea sinergia tra conservazione e progettazione ex novo. ...(continua)
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Portoghesi escluso? E chi se ne frega


di Sandro Lazier - 24/3/2002

Il Corriere della Sera del 14 marzo titola: “Roma celebra Zevi. E non invita Portoghesi”. L’Ansa- Beni Culturali il 19 marzo: “Convegno Zevi: Bonito Oliva, errore non invitare Portoghesi”.
Ci viene spontanea una semplice domanda: quando mai Zevi avrebbe invitato Portoghesi ad un suo convegno? Mai. E per quale ragione? Zevi aveva forse timore del confronto con l’ex allievo? Non crediamo. In un noto programma televisivo dove il Professore fu messo pubblicamente a confronto, rivolto a Portoghe...(continua)
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Il senso della verità nella critica


di Sandro Lazier - 9/3/2002

Quando si pensa il ruolo della critica non ci si può dispensare dal riflettere sulla sua capacità di proporre una qualche verità oggettiva.
Almeno questo è quello che vorrebbe chiunque si accosti alla lettura di un testo valutativo. Questo è anche ciò di cui i personaggi recensiti dal testo avrebbero necessità. Ma il rapporto tra verità e critica, tra oggettività e interpretazione, non trova il conforto della convivenza nell’ambito della ragione....(continua)
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Speer a Kabul


di Paolo G.L. Ferrara - 5/3/2002

Se fare proposte per il WTC ha un indubbio scopo di reazione contro il gesto feroce ed ingiustificato subito, non si può sfuggire alla constatazione che l'architetto che metterà mani alla ricostruzione entrerà nella storia per proprietà transitiva. Il nuovo WTC sarà ad imperitura memoria il simbolo della civiltà vigliaccamente attaccata ma che sa risorgere, contro tutto e tutti. Ma anche contro se stessa e le sue leggi non sempre uguali per tutti....(continua)
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Terragni di Nino Saggio.


di Sandro Lazier - 25/2/2002

“Giuseppe Terragni è il frutto più alto di una stagione tempestosa e d’avanguardia, di passione e di partecipazione collettiva all’architettura e all’arte. Il seme della sua intelligenza ha trovato un terreno contraddittorio, difficile e tormentato in cui è però fiorito.”
Questo pensiero chiude il libro di A. Saggio “Giuseppe Terragni. Vita e opere.” (Ed. Laterza).
Questo pensiero, a mio parere, è anche l’epilogo di un intenso e preoccupato rapporto tra l’autore del libro e il p...(continua)
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Mario Galvagni: la ricerca silente


di Beniamino Rocca - 25/2/2002

Ho visto per la prima volta le sue opere sul numero 449 de "L'architettura cronache e storia" (marzo 93), personalmente presentato da Bruno Zevi: "[...]Quasi come Carlo Mollino" -dice Zevi di lui, inquadrando subito il personaggio; non dà però una chiara risposta alla sua stessa domanda:"... perché la rivista solo adesso ha deciso di pubblicare un'ampia rassegna delle sue opere e non negli anni 50 e 60 ?", terminando poi così la sua presentazione: "...Non presentiamo Galvagni come una rivelazio...(continua)
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Stanno tornando le simpatiche canaglie?


di Paolo G.L. Ferrara - 20/2/2002

Ha detto Fuksas: "E' successo un miracolo. C'è la volontà di diventare Europa, grazie anche ai giovani che hanno studiato all'estero e si sono sprovincializzati. E sono bravi, originali."
Dunque, saremmo di fronte ad un altro miracolo architettonico italiano, che segue quello degli anni '30 '40 '50, chiuso da Reyner Banham con il famoso articolo sulla ritirata italiana dall'architettura moderna, uscito nel 1959.
Giovani bravi ed originali nelle idee stanno facendo rivivere - u...(continua)
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Architetti o sensitivi?


di Giovanni Bartolozzi - 19/2/2002

"L'architettura è uno strumento con cui gli uomini del presente colloquiano con quelli del passato, quindi un colloquio con i morti"
Con questa tristissima e deprimente frase il professor Paolo Portoghesi (che avevo calorosamente invitato al convegno di Ottobre su Zevi e nonostante la gentilezza, all'ultimo momento, non è potuto venire) conclude la presentazione del suo ultimo libro assieme a Paolo Zermani, e altri docenti universitari.
Innanzi tutto non condivido che l'architettura si...(continua)
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Architettura del Paesaggio tra storia e arte: dal passato al paradosso.


di Maurizio Oddo - 18/2/2002

"Vuolsi aiutare quel ch'è fatto, e non guastare quello che s'abbia a fare"
raccomandava l'Alberti a Matteo de' Pasti, impegnato nella costruzione del S. Francesco. All'epoca della tecnica, di cui aveva parlato M. Heidegger, di villaggio globale e di operazioni affrettate di de-costruzione, è lecito ritornare a parlare di paesaggio? Alla sua interpretazione, quale categoria estetico-fenomenologica, oggi se ne aggiunge una nuova che lo considera il risultato di una tendenza che sta condu...(continua)
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L’artista non vede, guarda


di Sandro Lazier - 27/1/2002

“L’artista non vede, guarda.” Con questa frase, credo di G. Apollinaire, è possibile chiarire il significato della parola espressionismo. Vedere è facoltà oggettiva dell’uomo, mentre guardare è facoltà soggettiva. Guardare richiede volontà e partecipazione emotiva mentre vedere è atto fisiologico che non dipende dalla volontà.
Storicamente e filosoficamente questi aspetti dell’esperienza umana trovano sviluppo e approfondimento nelle arti visive della seconda metà dell’ottocento. L’impressi...(continua)
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Violentatori e Gladiatori


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2002

Il bollettino di guerra è oramai giornaliero: continuano e si fanno sempre più aspre le battaglie che Vittorio Sgarbi ha intrapreso contro gl'interventi di architettura contemporanea nei centri antichi.
Le sue ultime dichiarazioni, fatte durante l'inaugurazione della mostra sul Vignola, sono state perentorie:"Resistere,resistere,resistere!" A chi?agli architetti.
...(continua)
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Indietro tutta: l'architettura è tutta un quiz


di Paolo G.L. Ferrara - 23/1/2002

Il test/quiz che apre l'articolo è un giochino divertente e lascia il tempo che trova, così come il titolo dell’articolo che ricorda la goliardia di Renzo Arbore e della sua truppa.Test/quiz e titolo che servono però per affrontare con un po’ d’ironia un tema serio, sollevato da Beppe Finessi in un articolo su Abitare di gennaio 2002 : “ Vedere (dall’alto) per credere (nell’architettura)” è il titolo, e già da esso si sollevano le mie perplessità.
...(continua)
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Moderno trascurato?


di Sandro Lazier - 22/1/2002

Su Arch’it, nella sezione file, Carmen Andriani ci propone “Un'anticipazione di quanto, in modo più ampio ed integrato, sarà illustrato nel libro edito da METAPOLIS Press, di prossima pubblicazione” relativo al Convegno Internazionale di studi dal titolo "Il moderno trascurato: temi figure ed opere 1950/1960" tenuto presso la facoltà di Architettura di Pescara.
Due frasi del breve...(continua)
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Gibellina: vergogniamoci, tutti.


di Paolo G.L. Ferrara - 14/1/2002

Più di otto anni fa crollava la chiesa che Ludovico Quaroni progettò per Gibellina. Fu l'ultima volta che i media parlarono del paese siciliano, ma non mi stupisce.
La Sicilia è terra che assurge alla cronaca il più delle volte solo per accadimenti tristi o perché ( ma in fondo è la stessa cosa...) Forza Italia vi conquista 61 seggi su 61.
Dieci giorni fa sono tornato a Gibellina Nuova, famosa per le opere che molti architetti -oggi noti al grande pubblico- progettarono con l'obiettivo...(continua)
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The Virtual Museum, secondo A. Bonito Oliva


di Sandro Lazier - 14/1/2002

Achille Bonito Oliva, a proposito del concorso “The Virtual Museum International Competition” sulle pagine di www.newitalianblood.com, dice:
<< Questo concorso andrebbe analizzato proprio nell'ottica del dopo 11 Settembre:
- l'avvenuta smaterializzazione, ovvero, la perdita di un valore superbo dell'architettura: la verticalità simbolica;
- la perdita del peso gravitazionale, ovvero il ...(continua)
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Caso Corviale. Roma pentita, si interroga


di Vincenzo De Gennaro - 13/1/2002

Del pensiero architettonico proprio della tendenza megastrutturista che internazionalmente si diffonde nel secondo dopoguerra fino agli anni settanta, Roma, che nel chilometrico edificio vide il filone concretizzarsi nel settore residenziale, sembra oggi pentirsi definitivamente.
È quanto emerge nel più recente convegno sul Recupero e la Trasformazione di Corviale, promosso dalla Regione Lazio, dall’Istituto Autonomo Case Popolari di Roma e dalla Facoltà di Architettura Valle Giulia dell’Un...(continua)
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L'anno che verrà


di Sandro Lazier - 24/12/2001

La fine dell’anno, come ogni anno, ci porta le più svariate riflessioni.
Quest’anno ce ne sono parecchie ma tutte paiono essere minimizzate dagli accadimenti del 11 settembre e dalla guerra in corso.
Personalmente vorrei proporvi invece una frase tratta da “Società della conoscenza o società del gioco?” pubblicata sulla Stampa del 11/12/2001 a firma Gianni Vattimo.
...(continua)
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L’universale di Architettura n° 100


di Sandro Lazier - 23/12/2001

Antonino Saggio ci ha fatto dono della prefazione in anteprima al volume n° 100 della collana “L’universale di Architettura” (edito da testo&Immagine, Torino) fondata da Bruno Zevi.
Il libro è appena uscito, l’autore è Attilio Terragni, il titolo “Daniel Libeskind – Oltre i muri”
Il traguardo delle cento pubblicazioni e lo spessore del personaggio narrato rende onore al Professor Zevi e manifesta tutta l’attualità e concretezza delle sue aspirazioni critiche, del suo coraggio intellet...(continua)
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Portoghesi - Anni '60


di Sandro Lazier - 18/12/2001

Asgl, commentando il mio articolo Esternazioni portoghesiane, scrive:"Cosa pensa del Portoghesi anni '60? Era profondamente diverso e rappresentava una delle intelligenze più brillanti. Perché poi si è così rinnegato?"
Per quanto conosco, anche per P. Portoghesi gli anni sessanta hanno rappresentato il bivio, il limite della crisi oltre al quale gli architetti hanno subito la costrizione della scelta. Sceg...(continua)
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Regalo di Natale di Antithesi al Direttore di L'Arca


di Paolo G.L. Ferrara - 17/12/2001

Dall'editoriale di L'Arca il suo direttore Cesare Casati esprime un pensiero estremamente criticabile. Noi di Antithesi, da un vecchio editoriale di "L'architettura cronache e storia", riprendiamo una lettera che Gaetano Pesce scrisse ed inviò al Direttore del Vitra Design Museum di Wall am Rhein, Alexander van Vegesack.
Era il 1991, anche esso anno di guerra. Come oggi, 2001.
Un regalo per Cesare Casati da noi di Antithesi....(continua)
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Design, Arte? Moda?


di Gianni Marcarino - 16/12/2001

Nel numero 340 della rivista Arte,  Alessandra Redaelli , a proposito di industrial design,propone un'intervista all'architetto Piero Lissoni   art director di Boffi, nota azienda produttrice di mobili per bagno e cucina.
Il tema è lo"stile " minimal: "dominanza di linee orizzontali e verticali, niente sbavature, niente che non sia assolutamente indispensabile". Tanto che Lissoni contesta il ter...(continua)
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Mamma...sto perdendo l'aereo...


di Paolo G.L. Ferrara - 13/12/2001

Direttamente da Firenze,dove al SEVS è stata organizzata una mostra dei suoi lavori, ed a conclusione della quale Marco Brizzi ha organizzato una conferenza sulla sua figura, Michele Saee è passato da Milano.
Il prof.Pietro Derossi ed il Prof. Manfredo Manfredini, del PoliMi architettura Bovisa, hanno invitato Saee a parlare agli studenti.
Io c'ero e non credo che Saee sia rimasto particolarmente soddisfatto......(continua)
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Esternazioni portoghesiane


di Sandro Lazier - 8/12/2001

Paolo Portoghesi, sulle pagine dell’Avvenire, non perde occasione per strapazzare quelli che dell’architettura hanno una considerazione diversa dalla sua. In particolare quegli architetti che, nel rifiuto della dottrina di codici e regole grammaticali, finiscono secondo lui in un inutile quanto dannoso solipsismo creativo, tracotante al punto da implorarne l’umiliazione [Architetti, meno «mostri» più umiltà] L...(continua)
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Errata Corrige


di Paolo G.L. Ferrara - 8/12/2001

Alcuni programmi universitari assomigliano all'uovo di Pasqua: in molti si trova la sorpresa.
Ora, crediamo sia il caso di mettere un po' in discussione i contenuti di quei corsi che hanno una denominazione a cui non corrisponde il contenuto dei programmi.
I corsi più soggetti a divenire "pasquali" sono quelli di Storia.
Solitamente s'inizia con lo studiare la Storia dell'architettura, a cui seguono la Storia dell'architettura moderna e la Storia dell'architettura contemporane...(continua)
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Hans Ibelings


di Luigi Prestinenza Puglisi - 6/12/2001

Il libro di Ibelings è uscito in Inglese nel 1998. Tre anni fa. Quasi in un'altra epoca, se consideriamo la velocità prodigiosa con la quale gli avvenimenti si susseguono.
Per carità non voglio dire che il libro sia datato. Supermodernism merita la ottima traduzione di Michele Costanzo ed è un libro che deve essere letto anche oggi. E per almeno altri dieci anni.
Voglio solo dire che tre anni fa il libro ha avuto il merito di dire con un certo ant...(continua)
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Le due facce di Roma - Massenzio vs Hani Rashid


di Vincenzo De Gennaro - 29/11/2001

Per iniziativa sinergica di più soggetti tra cui inarch-lazio, Ordine e Acer, si sono tenuti in questi giorni a Roma alcuni incontri sul tema del digitale. Sono stati invitati a conferire alcuni tra i talenti più interessanti della giovane architettura internazionale. Lunedì 19 novembre abbiamo avuto modo di ascoltare Stephen Perrella, il 20 Hani Rashid e il 26 Winka Dubbeldam.
Non da ultimo va segnalato l’incontro-premiazione del concorso “Il Museo Virtuale” promosso da Newitalianb...(continua)
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Lettera ai lettori - 2


di Sandro Lazier - 12/11/2001

Cari lettori,
ci scusiamo per la lunga pausa durante la quale sono mancati gli aggiornamenti.
Questo tempo, in effetti più lungo di quanto avevamo previsto, è stato reso necessario dalla nuova impostazione del giornale che da “statico” è diventato “dinamico”.
Infatti, grazie alla tecnologia informatica, tutti i testi sono reperibili e consultabili da database il che ne rende più semplice la ricerca e la catalogazione. Non esiste archivio perché tutto il materiale presente è rige...(continua)
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Sassolini nella scarpa di Purini


di Paolo G.L. Ferrara - 11/11/2001

L’iniziativa di Giovanni Bartolozzi di organizzare un incontro su Zevi è stata occasione per ascoltare opinioni e riflessioni di chi ebbe modo di conoscerlo. Per me, che non ho mai incontrato Zevi personalmente, instaurandovi un rapporto esclusivamente epistolare, era occasione per potere attingere dagli altri relatori utili pareri sulla sua opera di critico storico dell’architettura.
Quel che più m’interessava era capire se Zevi avesse realmente rappresentato attraverso la sua opera crit...(continua)
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2001 Firenze Ottobre 26. Fine di una logica


di Vincenzo De Gennaro - 10/11/2001

"Architetti, in questo giorno, con il ruggito del “Leone senza criniera”, dichiariamo morta la logica del parricidio." ...(continua)
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Pietro Maria Bardi per la serie “Testo&Immagine”


di Francesco Tentori - 7/11/2001

Incaricato da Nino Saggio di preparare un libretto su Pietro Maria Bardi per la serie “Testo&Immagine” da lui diretta — e voglio sperare che, perlomeno a architetti e artisti, questo nome dica ancora qualcosa — mi sono trovato imbarazzato di fronte al consueto capitolo finale di tali libretti, intitolato “per approfondire”. Capitolo che — in alcuni casi — consiste in testi del personaggio ritrattato. L’imbarazzo è evidente, se si considera che Bardi ha fatto il giornalista e l’autore di libri — ...(continua)
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Firenze - Zevi Maestro di domani


di Luigi Prestinenza Puglisi - 29/10/2001

Il titolo di questa commemorazione è Zevi, un maestro per il domani. Personalmente ho paura di questo titolo. Perché ho paura della parola maestro. Soprattutto se così si intende colui che inizia una scuola. Zevi le odiava e fece di tutto per non averne una sua. Certo, in un certo senso Zevi fu un maestro. Direi suo malgrado. Credo che avrebbe accettato questa parola solo se usata anti-edipicamente. Cioè come un riferimento conflittuale, a una figura odiata oltre che amata, da superare, quindi ...(continua)
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Sgarbi, Portoghesi, e i giovani d’oggi


di Paolo G.L. Ferrara - 23/10/2001

Ricordate il film in cui Totò duettava con Aldo Fabrizi a proposito del matrimonio tra i loro figli?
Due diversi modi di vedere la vita combattevano un’esilarante battaglia,  tentando d'indirizzare i giovani sposini al giusto modo di affrontare il futuro.
Dalle pagine dell' Avvenire, Paolo Portoghesi pone una questione che sembra stargli molto a cuore: "Chi dimentica la via italiana all'architettura?" (Avvenire- domenica 23 settembre 2001).
L'articolo scorre tra citazioni storiche e c...(continua)
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Frank O. Gehry, il presente del passato, il futuro del presente


di Paolo G.L. Ferrara - 5/10/2001

Le celate critiche di Eisenman (vedi articolo su Terragni/Eisenman) al lavoro di Gehry dovrebbero farci riflettere se sia così veritiera la loro comune appartenenza alla schiera dei decostruttivisti.  In verità, abbiamo a che fare con due personalità totalmente differenti e se per molti Eisenman è uomo di cultura profonda che trova attuazione in ogni suo gesto architettonico, nel caso di Gehry se ne sta riducendo il peso rapportando le sue ultime opere a simbolo di autocelebrazione di sé stesso...(continua)
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Luigi Pellegrin, un uomo che non ebbe paura della modernità


di Paolo G.L. Ferrara - 5/10/2001

Ero ancora studente quando comprai i 24 volumi della Laterza " Cronache di architettura", raccolta cronologica di centinaia di articoli di Zevi. Wright era nome già noto ai giovani studenti, soprattutto per la continua contrapposizione che -dai cattedratici- era fatta con Le Corbusier.
Lessi un articolo che aveva un titolo che iniziò a farmi riflettere su tutte le cose propinatemi. Era chiaramente polemico: "Non ha paura di definirsi wrightiano". Si parlava di Luigi Pellegrin e delle reali...(continua)
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I nipoti del Marchese del Grillo: io sono io, e voi non siete un cazzo!


di Paolo G.L. Ferrara - 15/9/2001

"Un uomo non è stupido o intelligente: è libero o non lo è".
Il maggio parigino della rivolta studentesca ci suggerisce questo slogan per affrontare un tema realmente importante per il futuro dell'architettura. L'implicazione forzata della cultura con la politica e con il sistema economico sta portando alla sua morte. L'affannosa ricerca di un posto al sole coinvolge gli architetti, i critici di architettura, i docenti universitari, persino gli studenti.
Massimiliano I° il Temporeg...(continua)
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Architettura Forte


di Sandro Lazier - 15/9/2001

Volevo scrivere un articolo sul valore dell'intelligenza e la necessità di sollecitarla continuamente per tenerla in vita. Volevo invitare alla riflessione su quanto potesse essere conveniente sfidare la ragione, spingendola ai margini del capriccio e dell'immaginazione. Volevo tentare di spiegare quanto, in fondo, fosse utile sperimentare l'inutilità, per costringerla a rivelarsi fuori del pregiudizio e della prigione ideologica di un materialismo che, ormai vuoto di signific...(continua)
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Saggio su Eisenman


di Sandro Lazier - 11/9/2001

Peter Eisenman - Trivellazioni nel futuro" di Antonino Saggio non è solo un testo importante e penetrante per la conoscenza di un architetto contemporaneo. E' un testo soprattutto illuminante.
Pochi autori, nel marasma di parole che dicono, disegnano e fanno l'architettura, sanno accendere la lampadina della comprensione portando luce su improbabili e nuove prospettive Quindi merito a un grande Saggio.
Due aspetti in pa...(continua)
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Minimalismo? Non mi piace


di Sandro Lazier - 30/8/2001

Se si dovesse dare una definizione cattiva del minimalismo potrebbe essere questa:
la ricerca del nulla, definita in ogni dettaglio.
Dal mio punto di vista, zeviano, spaziale, concretamente legato alla vita ed alla vicenda umana, la scatoletta intellettuale dei minimalisti non piace molto: dando per scontata una condizione (della vita e dell'architettura) non modificabile nella sostanza, la si accredita mistificandone l'essenza ...(continua)
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Un po' di Gehry nasce ad Alba


di Sandro Lazier - 18/8/2001

Traggo le riflessioni seguenti dal libro
"Constant. New Babylon, una città nomade" di Francesco Careri per l'Universale di Architettura, Testo e Immagine Torino.
Scrive Francesco Careri:
"La storia di New Babylon comincia nel nuovo clima politico del 1956, l'anno del ventesimo congresso del PCUS e delle rivelazioni di Chruscev, l'anno delle insurrezioni in Algeria e degli scioperi in Spagna, Polonia, Ungheria. E' una storia che comincia in Italia e più precisamente ad Alba. E...(continua)
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Senza parole


di Paolo G.L. Ferrara - 17/8/2001

Tutti dentro! Dove?
Tutti dentro Montecitorio, Palazzo Madama ed affini.
E' primavera, tempo mite, tempo d'elezioni.
Di solito, è nel periodo di Natale che si è tutti "più buoni", ma in Italia quest'atteggiamento si rivela più palese durante i periodi elettorali.
Non c'è candidato che non professi la propria bontà, la limpida buonafede, l'altruismo nella difesa dei diritti dei cittadini. E noi gli credia...(continua)
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Storia e Critica 3 - Il destino


di Sandro Lazier - 15/8/2001

Negli articoli precedenti ho sostenuto che il senso della storia sta nella trama che intesse i fatti e nel nesso che li dà a intendere. Lo stesso senso è rintracciabile in ciò che definiamo comunemente destino.
Quando leggiamo un libro di storia - e conosciamo a priori i fatti essenziali - cerchiamo nel racconto il preciso motivo per cui le cose sono andate in certo modo e non in altro, come se queste fossero predestinate o gu...(continua)
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Note agostane espresse in forma lirica


di Sandro Lazier - 13/8/2001

E' raro trovare scritti critici in forma lirica. Certamente è curiosa la ragione per la quale un autore dovrebbe farlo. Da parte mia è il tentativo maldestro di far suonare corde che la cagnara mediatica apposta umilia. Vi assicuro che le corde vibrano, anche e la musica è quella che è.
(nota1)
L'architettura trasparente è resa possibile dall'uso di materiali cristallini, molecole ordinate che lasciano passare la luce.
Nel confronto tra cristallin...(continua)
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Lettera ai lettori


di Sandro Lazier - 10/8/2001

Gentili lettori,
il contenuto di questa lettera è merito vostro.
AntiThesi, di cui Paolo G.L. Ferrara ed io siamo responsabili, nasce circa un anno fa e, come ha detto e scritto A. Saggio nella presentazione avvenuta a Roma il 5 marzo 2001 presso l'InArch (Istituto Nazionale di Architettura fondato da Bruno Zevi), "promette sin dal titolo quello che fino ad oggi ha mantenuto: una chiara e dura posizione critica sull'attuale cultura architettonica italiana....(continua)
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Veniamo noi con questa mia a dirvi


di Paolo G.L. Ferrara - 4/8/2001

Ponti, Viganò, Portaluppi, nomi eccellenti, nomi scomodi.
Tre architetti che, con le loro opere, hanno fatto dibattere molto.
Gli edifici principali della facoltà d'architettura del Politecnico di Milano sono opera loro.
Personalmente, credo che le differenti lingue architettoniche dei tre architetti abbiano creato una straordinaria sinergia di asimmetrie volumetriche, sfondamenti ed aggetti.
L'edificio di Portal...(continua)
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Vampate Architettoniche


di Sandro lazier - 4/8/2001

Chi non crede agli influssi della calura sulla neuropatologia umana dovrebbe ricredersi. Vicino a casa mia c'è gente che giura di aver visto tigri del bengala in mezzo alle vigne, ma i giornali non lo scrivono perché non fa notizia.
Fanno invece notizia le sparate di più illustri visionari che il caldo costringe a spogliarsi, oltre che degli abiti, dei freni inibitori necessari per stare impettiti nei salotti della sedicente cultura nazionale....(continua)
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Questo tradizionalismo è scenografia


di Sandro Lazier - 2/8/2001

Lucien Steil, da buon neo-storicista della tradizione "bello-robusto-durevole" ci ripropone i soliti argomenti del tradizionalismo moralistico-figurativo. Tra le altre cose ci dice: "Il contemporaneo non può essere ridotto ad una umiliazione permanente del nostro giudizio morale ed estetico." Ed è tutto dire.
Faccio i miei complimenti a L. Stein perché finalmente anche lui ha trovato la fonte della saggezza e quindi sa perfettamente ...(continua)
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Storia e Critica 2 - Verità storica e verità dei fatti


di Sandro Lazier - 1/8/2001

Credo che un punto di partenza debba essere chiaro: nessuno di noi vuol mettere in discussione la realtà e verità dei fatti storici che sono provati e documentati in modo rigoroso.
La critica e la riflessione che voglio sollevare riguarda il modo di tenerli insieme, di raccontarli e scriverli all'interno di una struttura che abbia un qualche nesso con la nostra necessità di dare giudizi.
E' un fatto vero che durante il ...(continua)
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Università dell'aria venti anni dopo


di Paolo G.L. Ferrara - 30/7/2001

"Per un'università dell'aria" era uno dei cavalli di battaglia di Bruno Zevi.
Quando scrisse di ciò - più di venti anni fa- l'Università veleggiava in acque inquiete, rischiando di andare alla deriva.
Erano gli anni '70, forse i peggiori che le facoltà d'architettura abbiano vissuto. Peggiori per motivi spesso slegati dalla didattica e troppo frequentemente riferibili a situazioni extra culturali specifiche dell'architettura.
Il 19 e 20 lugl...(continua)
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Il linguaggio dell'architettura


di Sandro Lazier - 30/7/2001

Architettura è prima di tutto manipolazione dello spazio per l'uomo e la sua vita. Lo spazio generato prende forma, si fa segno e come tutti i segni che presuppongono esistenza, volontà e intelligenza diviene linguaggio, comunicazione.
Lo spazio diventa allora parole e frasi di un idioma che ci racconta l'essere, la vita, il mondo. A volte queste parole assurgono a poesia e l'architettura diventa arte, per l'essere, per la vita, per il mondo.
La poesia è la m...(continua)
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Eisenman, il passato del presente. Terragni, il presente del passato.


di Paolo G.L. Ferrara - 17/7/2001

Chi ha "osservato" le opere prime di Eisenman le ha sicuramente ricondotte ai concetti del primo Le Corbusier; chi ha "letto" le opere prime di Eisenman ha certamente capito come il linguaggio parlato sia di basi simili a quelle di Le Corbusier, ma elaborato attraverso quello di Terragni.
Veniamo ai testi : 1. Ville Savoye; 2. Casa del fascio, Novocomum, Frigerio; 3. House I, House II, House III....(continua)
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Sempre a proposito di "contesto".


di Sandro Lazier - 15/7/2001

In un articolo precedente mettevo in rilievo il paradosso seguente: se prima di scrivere devo tenere conto del testo nel quale inserirò frasi e parole, come posso scrivere nel contesto di ciò che ancora non è scritto? E’ indubbio che colui che leggerà e vorrà comprendere le mie frasi non potrà non riconoscere il contesto in cui sono inserite; ma quando si legge i giochi sono praticamente fatti: il nuovo contesto (post-scrittura) è sicuramente diverso dal contesto preesistente (ante-scrittura). I...(continua)
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Koolhaas-Zen e Prada-Koolhaas-Herzog & De Meuron, e Fuksas.


di Sandro Lazier - 11/7/2001

Forse sono troppo giovane e quindi maldestro, o forse troppo vecchio e quindi sprezzante. Ma sono.
Francesca Pagnoncelli potrebbe avere ragione: "si faccia, perdio! Purché si faccia.
Vengano i Prada ed i Fuksas mediatici: sarà un bene per l'architettura."
Personalmente, proprio perché sono, ho qualche perplessità....(continua)
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Lo spazio dell'uomo


di Sandro Lazier - 10/7/2001

Lo spazio è estensione: possibilità di muoversi e spostarsi per tutte le ragioni possibili ed immaginabili. Muoversi è non essere limitati e obbligati in ambiti e percorsi scontati, automatici, ripetitivi, perché muoversi è soprattutto osservare, curiosare, scoprire, quindi conoscere. La conoscenza è, dai tempi dell'illuminismo, liberazione dalle paure figlie dell'ignoranza, è riscatto sociale, è uguaglianza effettiva. Muoversi è sop...(continua)
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Storia e Critica


di Sandro Lazier - 10/7/2001

Con l'articolo Architettura Digitale ho proposto la ridefinizione del significato di storia. Me ne assumo la responsabilità e provo a buttarmici dentro, forse un po' incoscientemente.
Ho parlato di critica intendendola in generale come narrazione strutturata di sentenze, ovvero come sistema di concetti finalizzati al giudizio, sia esso estetico, etico, politico, sociale, piuttosto che psicologico, ecc…...(continua)
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Gehry e l'asciugamano


di Gianluca Milesi - 8/7/2001

In quest giorni e' in corso al museo Guggenheim di New York una mostra sul lavoro di Frank O. Gehry.
Credo che su Gehry si sia detto quasi tutto, quindi non vorrei ripetere cose già molto note anche a chi non si occupa direttamente di architettura....(continua)
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Politica e Beni Culturali


di Massimo Pica Ciamarra - 8/7/2001

Già pubblicato su "il Corriere della Sera" 13.06.2001 Qui polemiche prima che politiche. Da Vittorio Sgarbi neo-sottosegretario non potevano che sgorgare provocazioni: contro l'opportuno intervento di Giancarlo De Carlo nell'Orto dell'Abbondanza nel Palazzo Ducale di Urbino; contro quello improprio di Richard Meier a Roma, intorno all'Ara Pacis; contro il progetto di Frank Gehry per le torri di Modena; contro la ripavimentazione della Pia...(continua)
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USA, un monumento da 140 milioni di dollari


di Francesco Tentori - 8/7/2001

USA, un monumento da 140 milioni di dollari
Una storia esemplare di democrazia degenerata: quella che H. Sullivan e F. Ll. Wright chiamavano "mobocrazia". Alla seconda guerra mondiale, la Russia aveva dedicato monumenti super-retorici, a Berlino e altrove, ma l'aveva fatto a tempo debito, a non più di dieci anni dal 1945. Gli Stati Uniti, invece, non ci avevano mai pensato. Ma - racconta Bruno Marolo - "Roger Durbin, un venditore di pesce fritto dell'Ohio, un giorno del 1987, domandò a...(continua)
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E' il dubbio che rode l'uomo. Incontro con Dante Benini.


di Paolo G.L. Ferrara - 6/7/2001

Ad Antithesi ci siamo chiesti spesso che tipo di linea editoriale avrebbe seguito "L'Architettura cronache e storia" dopo la morte di Zevi.
Rivista che, indubbiamente, si basava sul prestigio del suo fondatore/direttore. Rivista non molto diffusa tra i giovani architetti e snobbata da molti affermati architetti.
Scorrendo i nomi del comitato di redazione, trovo quello di Dante Benini. Non nego di esserne rimasto perples...(continua)
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Dante O. Benini risponde a Paolo G.L. Ferrara


di Dante O. Benini - 25/6/2001

Caro Paolo,
purtroppo non credo che potrò, se non in casi eccezionali continuare questo dibattito epistolare con Te però credo di doverTi un paio di risposte lasciando poi che entrambi si faccia il proprio lavoro.

La Tua analisi su Amsterdam è priva di approfondimento ed è la cosa che ho lamentato nelle Tue "opinioni" come le chiami Tu, cosa che Ti ho scritto riguardo la superficialità: non si possono dare "opinioni" quando...(continua)
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Storia e Critica. La posizione Zeviana


di Marcello Guido - 25/6/2001

Sono passati pochi mesi dalla scomparsa di Bruno Zevi ed una serie di incontri, interviste ed articoli apparsi su varie riviste impongono una riflessione su alcuni punti emersi nel recente dibattito riguardo all'idea zeviana di produrre spazio rapportandolo alla cultura nazionale ed internazionale.
La sua idea, esplicitata fin dagli anni cinquanta con alcune pubblicazioni di portata storiografica eccezionale, non ha mai subito alcuna...(continua)
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Tradition§ Modernity in Contemporary Practice


di Lucien Steil - 25/6/2001

"...That between the traditional and the new, or between order and adventure, there is no real opposition, and that what we call tradition today is a knitwork of centuries of adventure."
Jorge Luis Borges...(continua)
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Architettura in attesa di giudizio.


di Paolo G.L. Ferrara - 8/6/2001

Lazier ed io lo avevamo visto nel giugno del 2000 e l'impressione fu di enorme casermone introspettivo, silenzioso e presente.
Solitamente, queste impressioni vengono esternate con il termine "monumentale".
Il nuovo Palazzo di Giustizia di Torino - dell'arch. Enzo Zacchiroli- lo ritrovo pubblicato su "L'architettura cronache e storia" -n° 547-, commentato da Sergio Signorini, che incentra il discorso proprio sulla monu...(continua)
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L'eco di Eco


di Sandro Lazier - 7/6/2001

Conosco la mancanza di considerazione sociale verso gli architetti in Italia. Ridotti a decoratori di facciate, illusionisti del dettaglio, sarti del mattone, arredatori di una urbanità resa scenografia per turisti, hanno ormai l'autorevolezza che poteva avere al massimo il maestro delle cerimonie di Luigi XIV.
Non stupisce quindi che la compagnia dei "siamo tutti architetti" s'ingrossi senza un minimo di serietà e coscienza, e non ...(continua)
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Nuove sostanze delle invarianti anticlassiche


di Paolo G.L. Ferrara - 4/6/2001

Indietro sino al Paleolitico, quando il luogo spaziale dell'abitare era la caverna , quella caverna che "...non ha facciata. Non sente il bisogno di chiudersi dietro un muro, si spalanca verso l'esterno; non distingue tra pavimenti, pareti e soffitti. Esalta la continuità che fascia lo spazio, senza tentare di inscatolarlo [...] non omologa le luci. Le capta, le filtra, le possiede, le gestisce rifrangendole in ogni direzione [...] trio...(continua)
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Storia e Critica


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/6/2001

Cari Sandro e Paolo,
come avrete capito, io sono un neo-kantiano.
Non credo che sia potere dell'uomo scoprire come le cose siano o, peggio, siano state. Né tanto meno capire se queste abbiano una finalità. Non credo alla Storia. Quella con la S maiuscola che permette di dare risposte a domande quali: Dove andiamo? Chi siamo? Che facciamo?
La mia risposta è: e chi lo sa?
Del passato, io credo,...(continua)
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Formalismo o libertà espressiva?


di Sandro Lazier - 2/6/2001

Essere formali, nella vita comune, significa essere apparenti, superficiali. Nei sistemi logici (appunto formali) significa applicare rigorosamente regole e protocolli, senza badare al significato concreto dei pensieri che tali regole vanno producendo. La matematica, per esempio, è un sistema formale puro: al suo interno si può discutere intere giornate senza fare un solo riferimento alla realtà ed alle cose materiali e spirituali che ce ne danno coscienza (così, più o meno, diceva B. Russel)....(continua)
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Un caso di malcostume


di Sandro Lazier - 1/6/2001

Ci perviene notizia di uno dei tanti casi di malcostume: "Concorso in due fasi per il progetto della nuova chiesa parrocchiale di Petosino (BG)". Presidente di giuria Prof. Arch. Francesco Dal Co (Direttore di Casabella); ammesso alla seconda fase arch. Alberto Ferlenga (redattore di Casabella). Siamo stati esclusi urlano gli altri partecipanti al concorso....(continua)
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Appunti di viaggio


di Sandro Lazier - 30/5/2001

Viaggio a Roma.
Ho rotto l'auto. Prendo il treno.
Arrivo a Roma alle ore 16. Il clima è romano: eccellente (in tutti i sensi), come sempre.
Ore 18 risalgo sul treno, destinazione Frascati, quindi Monte Porzio, Istituto di astrofisica.
Visito l'istituto. Piacentiniano. Una facciata di regime: colonne sovradimensionate, spazi esagerati, scala metrica gonfia. Anzi tronfia....(continua)
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Architettura digitale


di Sandro Lazier - 30/5/2001

Al Politecnico di Milano, venerdì 11 maggio, si è tenuto l'incontro dal titolo "avanguardie digitali".
Davide Crippa, organizzatore, ha presentato i relatori: Luigi Prestinenza Puglisi, Gianluca Milesi, Marco Brizzi, Fulvio Irace moderatore.
Puglisi presenta le opere che è possibile ricondurre alla produzione digitale dell'architettura....(continua)
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Design: vita o monumento?


di Gianni Marcarino - 30/5/2001

Riflessione di mezza estate: perché l’adesione a quella che potremmo definire un’evoluzione del gusto, dell’estetica verso nuove proposte ed esperienze sono un fatto acquisito in campi come la moda, l’abbigliamento, l’auto, diventa invece una faticosa via crucis quando si tratta d’architettura, d’arredo? Che cosa spinge il giovane professionista di sicuro prossimo successo ad affiancare una splendida (TT) Audi, un ‘abito di Prada ed una camera di plastica finto Barocco (piazzata magari in una pa...(continua)
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Kursaal di parole.


di Paolo G.L. Ferrara - 23/5/2001

E' notizia di pochi giorni fa l'assegnazione del premio dell'Unione Europea per l'architettura a Rafael Moneo, scegliendo a tale scopo l'edificio Kursaal, a San Sebastian (Spagna).
Ne avevo letto - nel numero di Domus del marzo 2000- la recensione di Luis Fernandez Galiano.
Rileggo l'articolo e m'incuriosisce questo passaggio : "in contrasto con il Guggenheim di Bilbao che fa sporgere la sua tempesta di titanio sull'asse...(continua)
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Arredo, architettura e società.


di Gianni Marcarino - 20/5/2001

Una visita al Salone del Mobile di Milano offre un panorama complessivo sull'arredamento.
L'occhio con cui guardo sedie, tavoli, divani, è quello di chi al museo osserva un quadro od una scultura. Analizzo la forma ,il colore ,il materiale; valuto l'aspetto qualitativo e cerco di immaginare anche una categoria estetica in cui incasellare il tutto; minimalista,pop,etnico…In un mondo che riflette per immagini, per elementi e per ambientazioni, l'evoluzione culturale degli ultimi decenni...(continua)
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Il gioco delle tre carte.


di Paolo G.L. Ferrara - 19/5/2001

Architettura, critica, storia. Tre carte di seme diverso, spesso utilizzate senza mischiarle.
Saltiamo i preamboli, senza dunque riproporre gli avvenimenti della loro storia.
Veniamo all'oggi, quello dell'era informatica, dell'architettura digitale.
Fondamentale è chiedersi se il fenomeno "architettura digitale" interagisce con la critica o se - nel futuro prossimo- lo registreremo solo come fatto storico....(continua)
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Che sta succedendo? Ma che Storia è questa?


di Paolo G.L. Ferrara - 18/5/2001

Programmi didattici nei corsi di Storia dell'Architettura Contemporanea. Argomento forte, importante, decisivo per verificare quanto gli studenti siano coinvolti nei nuovi avvenimenti.
Come i docenti della materia in questione stanno aggiornando i loro programmi?
Che tipo di analisi pongono alle nuove problematiche dell'architettura dell'era digitale?
Che tipo di risposte propongono?
Quanto peso danno alla critica in rapporto alla storia contemporanea?
Si fermano all...(continua)
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Ogni acqua leva la sete.


di Paolo G.L. Ferrara - 15/5/2001

In risposta a Luigi Prestinenza Puglisi
Caro Luigi, so per certo che le nomination fatte per il Premio Borromini non sono state dettate da questioni di gusto e che gli stessi progettisti prescelti non abbiano intenzioni modaiole.
In caso contrario, ci sarebbe da piangere. Indubbio che dalla selezione emerga una certa costante d'indirizzo alla semplificazione formale, ma ciò non significa che tale atteggiamento sia diretta conseguenza dell'...(continua)
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Liscia, gassata, ferrarelle


di Luigi Prestinenza Puglisi - 14/5/2001

Caro Paolo: mi hai convinto. La parola minimalismo è ambigua. Peggio. Può essere la formula dietro cui si nascondono coloro che sperano nel ritorno all¹ordine. I quali più o meno ragionano così: la ricreazione decostruttivista è finita, ritorniamo alla tradizione, ai padri fondatori: semplifichiamo, riduciamo e soprattutto smussiamo gli angoli troppo taglienti. E'la stessa operazione che Zevi aveva con molto acume individuato come un motivo ricor...(continua)
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Segnalazione


di Paolo G.L. Ferrara - 11/5/2001

Abbiamo iniziato a corrispondere con la redazione di www.ZonAnomala.org , seguendo la linea di interscambio che è uno degli obiettivi di Antithesi.
Avremmo voluto scrivere in merito agli amici di ZonAnomale, ma crediamo sia più esplicativo pubblicare le loro stesse parole, con cui ci parlano del lavoro che cercano di portare avanti. Ciò che conta è constatare quanto vivo stia d...(continua)
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Lo zen e lo SHOPPING


di Francesca Pagnoncelli - 10/5/2001

Rispondo volentieri al testo di Paolo Ferrara pubblicato su antithesi che più che criticare il mio uscito qualche tempo fa ne prende spunto per approfondire alcune tematiche da me solo accennate e per dire la sua sul connubio Prada-Koolhaas-Herzog & De Meuron.
Approfitterò dell'occasione per precisare le mie posizioni in merito e per rilanciare l'argomento.
Continuo a sperare che l'imprenditoria di oggi possa ritrovare le stesse motivazioni e gli stessi stimoli ad in...(continua)
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Luigi Prestinenza Puglisi risponde a P. Ferrara e S. Lazier


di Luigi Prestinenza Puglisi - 10/5/2001

Caro Paolo
Ho letto il tuo commento, incisivo e puntuale, al mio scritto apparso su arch'it.
Probabilmente c'e' stato qualche malinteso, che mi piacerebbe chiarire.
Anche perché la parola minimalismo e' ambigua. E io ho cercato di giocare
con l'ambiguità della parola.
Se per minimalismo intendiamo il desiderio di ridurre i problemi e fare finta che non esistano, non c'e' dubbio: e' una tendenza retrograda. Da combattere.
Ma se con questa parola inten...(continua)
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Riscatto Virtuale. Una Nuova Fenice a Venezia: metafora e architettura


di Sandro Lazier - 10/5/2001

Personalmente non do molto credito all'uso della metafora in architettura perché, solitamente, l'efficacia del messaggio letterario di cui essa ha necessità domina e costringe la dimensione spaziale. Se creare questo tipo di gerarchia, che l'invasione della letteratura presuppone quando si fa uso dell'allegoria, da un lato semplifica, esplicita e razionalizza l'atto comunicativo, dall'altro rende equivoco il significato ch...(continua)
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Previsioni del tempo: architettura tendente al minimalismo


di Paolo G.L. Ferrara - 9/5/2001

Clima mite in Italia. Le nuvole si stanno diradando e la giovane architettura inizia a intravedere la luce del sole.
Luigi Prestinenza Puglisi ci relaziona - dalle pagine di Arch'it - su quanto emerso dalla selezione del Premio Borromini nella categoria "giovani". Rimandano queste esperienze ad altre iniziative di testate ed incontri/seminari, l'autore di "Silenziose avanguardie" ...(continua)
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Dancing House o Ginger & Fred.


di Enzo Mastrangelo - 7/5/2001

Dall'intricato intreccio di strade del centro storico di una delle città medioevali più affascinanti d'Europa, si procede per il lungofiume della Moldava arrivando così a Rostov Namestì. Li la poesia vince sul mero funzionalismo, reinventando nuovi spazi urbani ed architettonici con scorci ed immagini che rapiscono l'osservatore. Le linee fuori piombo della Dancing House o Ginger & Fred, di Frank O'Gehry affascinano, rubano l'attenzione in una città già vivace come Praga che si offre all'o...(continua)
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La parola agli ultrà


di Davide Crippa - 7/5/2001

Si sarà rivoltato nella tomba, inveendo contro i responsabili dello striscione, a lui inneggiante, esposto alla facoltà d'architettura del Politecnico di Milano. Bruno Zevi, ovunque sia, si è, sicuramente, indispettito.
Non è così che ha vissuto la sua vita. Non è mai voluto essere elogiato, tanto meno idolatrato....(continua)
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L'architettura corre un pericolo mortale


di Giancarlo Carnevale - 7/5/2001

Sono lusingato dall'interesse, occasionale, che il mio breve testo ha richiamato. condivido anche, ovviamente, lo slancio antiaccademico che sostiene l'intero scritto di Sandro Lazier, meno la leggerezza con la quale mi assegna un ruolo o un'opinione, anche contro l'evidenza del testo stesso. Prima di annoiare con le puntigliose precisazioni ed i distinguo (ho scritto così, ma non cosà e, occhio, c'era l'avverbio o l'aggettivo che voi non avete riportato), provo semplicem...(continua)
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Pierluigi Panza risponde a P. Ferrara


di Pierluigi Panza - 7/5/2001

Cari amici,
rispondo brevemente alle argomentazioni in merito all'intervista a Mario Botta comparsa sul Corriere della Sera a mia firma.
Nell'articolo suddetto, mi sono attenuto alla prima ed aurea regola di ogni cronista: non sovrapporre le proprie opinioni a quelle dell'intervistato.
Dunque, che io le condivida o meno, il testo riporta le opinioni di Mario Botta sulla dinamica dell'architettura milanese degli ultimi decenni. In sostanza Botta sostiene che per una serie di ...(continua)
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Piano e il Nuovo Piano di Legnano .


di Andrea Tartaglia - 7/5/2001

Premessa Alcune settimane fa, durante la presentazione del nuovo P.R.G. di Legnano presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Milano, il progettista incaricato della redazione del piano affermò che il progetto preparato da Renzo Piano per l'area denominata Ex-Cantoni era stato recepito nel nuovo P.R.G. senza alcun dubbio o dibattito perché, trattandosi di un progetto di R.P, non poteva non essere di qualità.
Anche una giuria di indubbio valore e prestigio (in cui si trovavano sol...(continua)
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Architettura: lo spazio dell’incoerenza.


di Andrea Tartaglia - 7/5/2001

Tutte le società e tutte le epoche storiche sono da sempre state caratterizzate da peculiari ideali, culture, organizzazioni sociali, forme d’arte e tecniche. Le diverse forme di cultura, le tecniche, le modalità di governo sono figlie delle realtà sociali all’interno delle quali si sono formate, ma le realtà sociali a loro volta sono fortemente influenzate dall’evoluzione o involuzione nei diversi campi del sapere, del fare, dell’organizzarsi....(continua)
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Volume puro e dinamismo: che tipo di rapporto in termini spaziali?


di Sara Gilardelli - 7/5/2001

Se la definizione più accurata di architettura tiene conto dello spazio interno e se quindi tutto ciò che non ha spazio interno non può dirsi architettura, è proprio lo spazio, il vuoto, ad essere il vero protagonista della stessa, perché architettura non è solo arte, non è forma, non deriva nemmeno da una somma di forme, di dimensioni e di elementi costruttivi in grado di racchiudere uno spazio, ma si caratterizza con quel vuoto, quello spazio interno in cui l’uomo si muove, vive, o passa ...(continua)
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Miseria e nobiltà


di Paolo G.L. Ferrara - 7/5/2001

Diecimila miliardi per attraversare lo stretto di Messina. Un bel ponte che in cinque minuti massimo ci consentirà di arrivare più velocemente in Sicilia. Cinquemila a carico dello Stato e altrettanti a carico dei privati.
Sarà un'opera di altissima tecnologia ingegneristica e vanto della nostra Italia nel mondo.
Arriveranno turisti a valanga e, nello stesso tempo, gli agricoltori e gli industriali siciliani vedranno au...(continua)
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Una biennale dalla doppia anima


di Davide Crippa - 7/5/2001

Tra video di straordinario impatto visivo (grazie Studio Azzurro!) e allestimenti in cui si respira il profumo dell’arte si entra nella biennale del millennio, la biennale nata sotto il segno di Massimiliano Fuksas, che con il “Peace Certer” all’ingresso del padiglione Italia ci ricorda la sua strepitosa versatilità.
Questa mostra è la consacrazione del virtuale, poiché riconosce internet come luogo di discussione privilegiato, ed è proprio in rete che è nata e si è sviluppata l’idea stessa...(continua)
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Testo e contesto: è ora di finirla


di Sandro Lazier - 7/5/2001

Tra i peggiori luoghi comuni della lingua architettura spicca, per numero di riferimenti e per la popolarità di cui gode, il termine contesto. Non v’è persona, tacendo la sua scienza, che non celi il proprio dissenso per le manifestazioni eterodosse della cultura contemporanea con la frase “ …è fuori dal contesto…”. La forza del pregiudizio è tale - dico per esperienza diretta - che il termine assume qualifica di categoria per negare anche il principio fondamentale di ogni democrazia: la l...(continua)
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Siamo stati esclusi


di Lettera firmata - 7/5/2001

Siamo stati esclusi.
Art.1
Tipo di Concorso e Tema

La Parrocchia di Petosino indice un concorso. Il presente bando ha per oggetto: IL PROGETTO DELLA NUOVA CHIESA PARROCCHIALE DI PETOSINO
Il Concorso è in due fasi:
- la prima anonima e aperta a tutti gli iscritti agli Albi professionali degli Ordini Regionali degli Architetti e degli Ingegneri.
la seconda palese e riservata ai soli 3 partecipanti selezionati dalla Giuria al termine della prima fase....(continua)
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Quando gli architetti attentano all’Architettura.


di Andrea Tartaglia - 7/5/2001

DATA: 20/06/2000
LUOGO: Milano, sede dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano.
EVENTO: incontro con Giorgio Grassi che presenta alcune sue architetture.
Anche oggi una forte spallata è stata data alla credibilità degli architetti e della disciplina che essi esercitano.
Ma cominciamo dalla fine. Il Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano per concludere l’incontro con l’arch. Giorgio Grassi afferma che (cito a memoria)“l’ar...(continua)
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Contagiati?


di Sandro Lazier - 6/5/2001

Probabilmente il modo più sicuro per farsi dei nemici è scrivere su un giornale di critica. Lo scrittore ebreo Lec, per esempio, recensendo un poeta un giorno scrisse: <<…è bravo, ha il senso della misura; si ferma dove comincia la poesia>> e l'esito fu immediato.
Bruno Zevi, a cui certo non mancavano i nemici, di Renzo Piano disse:
<<…è il migliore architetto italiano; peccato che non abbia il senso dello spazio>> Se l...(continua)
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La città Cyberpunk


di Daniele Antonioli - 5/5/2001

Il matrimonio del nostro corpo con la tecnologia non potrebbe funzionare se non fossimo già immersi in un paesaggio artificiale, un paesaggio in cui le cose e le loro rappresentazioni si confondono, un paesaggio che, grazie alla potenza e alla pervasività della tecnologia che lo costruisce, ha la forza di iscriversi direttamente nel nostro sistema nervoso. [...] La nostra soggettività non è più un nucl...(continua)
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Novi Ligure e l'architettura.


di Sandro Lazier - 30/4/2001

Sulla vicenda del delitto di Novi Ligure si è detto di tutto. Si sono cercate responsabilità ovunque e pare che tutti gli aspetti che determinano il significato che attribuiamo a ciò che comunemente definiamo "società" abbiano avuto parte nell'impulso omicida. Meno l'architettura. Eppure, cosa vi è di più tangibile socialmente del posto dove si vive?...(continua)
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Il design cambia il mondo?


di Gianni Marcarino - 15/4/2001

Ho letto su ECCODESIGN la risposta di Gloria Cerini all’articolo di Barbara Friedrich pubblicato su Interni n. 499.
Mi occupo di arredamento per mestiere nel senso che vendo mobili, tra cui oggetti di Zanotta , Moroso ed altri ( stop alla reclame…), ed ho trovato interessanti le Sue considerazioni circa l’attuale situazione di crisi del design.
Il lavoro mi consente di essere quotidianamente a contatto con gli at...(continua)
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Le riviste e la critica: neutralità o passione?


di Gianni Marcarino - 15/4/2001

Una rivista che si occupa di analizzare attraverso la presentazione e la critica dei prodotti ,l'evoluzione estetica, tecnica, culturale del fenomeno design , nel vostro caso il mondo della cucina, deve mantenere oppure no un ruolo di neutralità, cioè di cronaca degli eventi senza proporre una propria posizione, un proprio punto di vista critico iniziale?...(continua)
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No ad una estetica convenzionale.


di Sandro Lazier - 10/4/2001

Nell'articolo "L'architettura corre un pericolo mortale" G. Carnevale mi pone una domanda: <<…ma la mediocre architettura imbarbarita, dagli architettini e dagli ingegneruzzi, non parlo dei geometri che sono ancora più suscettibili, cosa è per Lazier?>>
Tengo a precisare che tutto quanto ho detto a proposito dell'architettura che il testo di Carnevale condanna, non va riferito al gergo architettonico tout-court. Non intend...(continua)
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PRADA, KOOLHAAS e la via dello ZEN


di Paolo G.L. Ferrara - 4/4/2001

"Il tempo è moneta: a che vale spogliarsi la sera, se bisogna rivestirsi la mattina?"
Francesca Pagnoncelli scrive su Arch'it delle lamentele di Gregotti fatte a commento della mostra milanese su OMA ed Herzog & De Meuron, tema i progetti per Prada (Corriere della sera del 16 marzo 2001).
Apparentemente, tra la frase di Totò -che introduce questo articolo- e la Pagnoncelli non c'è alcun riferimento diretto.
Dalle par...(continua)
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Lettera di protesta al Sindaco di Benevento


di Marcello Guido - 24/3/2001

Egregio Sig. Sindaco,
si è recentemente parlato su alcuni organi di stampa del concorso ad inviti organizzato dalla Sua Amministrazione per la sistemazione dell'area Duomo- Orsini.
Questa parte di città, senza dubbio importante nel contesto urbano di Benevento, era stata posta come area cruciale nel Piano Particolareggiato redatto da Bruno Zevi, Sara Rossi ed altri. Tale strumento urbanistico è stato fin dalla sua stesura fonte di studio e di raffronto per tantissimi archi...(continua)
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Il sorpasso


di Paolo G.L. Ferrara - 19/3/2001

Ci siamo andati per curiosità. Sandro Lazier ed io siamo molto curiosi.
L'Ordine degli architetti di Milano ha invitato i suoi iscritti -e non- a dibattere sul rapporto tra le vecchie e nuove metodologie di diffusione dell'architettura attraverso i media. Interessante, sulla carta.
E' un argomento di grande attualità, che dovrebbe interessare tutti i professionisti - almeno quelli con un minimo di senso critico- con la ...(continua)
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Nouvel tra i "Portoghesi" del premio Borromini


di Paolo G.L. Ferrara - 16/3/2001

Dopo Frey, Hempel, Sedlmayr, Zevi, anche Paolo Portoghesi ha contribuito alla fortuna critica e all'importanza che Borromini ha assunto nel corso del XX secolo.
Nel volume "Borromini nella cultura europea", lo storico romano evidenziò la fecondità dell'opera di Borromini, sino a sottolineare come "…contro le sue stesse intenzioni di allargamento dell'ortodossia classica, la polemica borrominiana finisce per mettere in crisi le basi ...(continua)
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Luci della ribalta


di Paolo G.L. Ferrara - 15/3/2001

Luca Beltrami se la ride, sicuramente. Ovunque egli sia, se la ride.
Il suo falso architettonico, invece di essere considerato, in nome della decenza storica, per quel che è, diviene tema di dibattito che coinvolge intellettuali di ogni genere. Milano, grigia e noiosa, s'infervora alle falde del Castello Sforzesco.
Milano, presunta capitale morale d'Italia, centro di cultura, di produzione, d'innovazione (e chi più ne ha, più ne m...(continua)
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Concorso (!?) a Benevento


di Sandro Lazier - 12/3/2001

Riceviamo in data 11 marzo dall'Arch. Giuseppe Iadicicco (Assessore all' Urbanistica del Comune di Benevento) una lettera, con preghiera di pubblicazione, nella quale lo stesso intende segnalare che il 12 marzo sarà aperta la mostra dei progetti partecipanti al concorso internazionale di progettazione per il recupero di piazza Duomo e piazza Orsini, alla presenza dell' On. Giovanna Melandri Ministro per i Beni Culturali ed Ambien...(continua)
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No ! ai fantasmi del passato. Sì ! al futuro del passato.


di Paolo G.L. Ferrara - 10/3/2001

E' destino di pochi mortali finire su enciclopedie e dizionari. I motivi possono essere i più disparati, anche quelli meno nobili.
Quando si scrive un dizionario sugli architetti, il risultato non è sempre frutto di analisi obiettive. Nella maggior parte dei casi, sono gli autori a dettare la linea di pensiero che il dizionario dovrà avere, mirando a precisi scopi, secondo gli autori stessi quelli corrispondenti al loro credo....(continua)
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La questione Gehry a Modena


di Sandro Lazier - 5/3/2001

Abbiamo seguito con particolare interesse la questione di Gehry a Modena.
Personalmente non conosco il progetto perché non l'ho veduto e speravo che qualcuno, pro o contro, avesse argomenti minimamente seri da pormi nella condizione di esprimere un giudizio. Chiaramente del tutto personale, ma pur sempre un giudizio.
La funzione della critica, da sempre, è fondamentalmente quella di dare giudizi, ma senza partecipazione...(continua)
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I monelli dell'architettura italiana


di Paolo G.L. Ferrara - 2/3/2001

La sensazione è in chiunque s'interessi seriamente di architettura.
Sensazione - finalmente!- di libertà d'espressione, senza dovere necessariamente prestare il fianco agli attacchi sui "come" ed i "perché" della legittimità delle nuove poetiche architettoniche.
Nuove poetiche che non sono nate dal nulla -da una ipotetica tabula rasa- ma sono figlie dirette della crisi della modernità, del suo valore....(continua)
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Sedotta e abbandonata


di Paolo G.L. Ferrara - 22/2/2001

Gente che -da sempre- convive con la cultura del "non finito", da intendere però tutt'altro che in senso michelangiolesco. Gente dell'Italia meridionale.
Il non finito meridionale è sconcertante perché è come se "finito" lo fosse, nel senso che ci si abitua a convivere con le costruzioni abbandonate. Non è importante che siano costruzioni spontanee o architetture firmate da progettisti conosciuti.
Consultando pochi gior...(continua)
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La banda degli onesti


di Paolo G.L. Ferrara - 18/2/2001

In un articolo sulla prima pagina del Corriere della Sera di gennaio, a proposito dei Professori universitari, Pietro Ichino, scriveva: "La realtà è che nell'Università italiana efficienza e produttività sono gradite, ma non obbligatorie […] Così come è strutturata oggi, la cattedra universitaria costituisce una sorta di carica onorifica".
Conclude l'articolo una considerazione difficilmente non condivisibile: "Occorrerebbe, per voltare pagina, stabilire che anche i professori univer...(continua)
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Liquidando Gehry


di Paolo G.L. Ferrara - 12/2/2001

Inevitabile che, da chi ci ha abituato a meravigliarci, ci si aspetti sempre di più. Inevitabile che si possano avere delle delusioni allorché qualcosa non ci soddisfa in rapporto all'attesa.
Massimiliano Fuksas individua la mancanza della "sorpresa" - peculiare in Gehry- nell'ultima opera realizzata dall'architetto canadese.
La costruzione del Der Neue Zollhof a Dusseldorf (D), denota - secondo Fuksas- "una stanca r...(continua)
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Umiliati e offesi


di Paolo G.L. Ferrara - 10/2/2001

Cari colleghi architetti, siamo tutti tangentari, almeno nell'immaginario collettivo dei milanesi.
La notizia arriva da Mario Botta, intervistato da Pierluigi Panza - per il Corriere della Sera (01.02.2001)- il quale, in questi termini, sintetizza le frasi dell'architetto svizzero.
Mario Botta è perentorio: "Dopo l'età dei Terragni, dei Ponti e dei Moretti, Milano è diventato terreno ostile agli architetti. Tutti, dal m...(continua)
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Attualità dell'espressionismo


di Sandro Lazier - 5/2/2001

Senza preamboli, direttamente.
Tempo fa scrivevo ad un amico: <<…non solo mi sento libero; sono una belva che non vuole vivere in cattività. Nessuna gabbia ideologica, nessuna gabbia sociologica, nessuna semplificazione stilistica.
Tutto il novecento è ruotato intorno all'idea guida di funzionalismo = la realtà è quella che è; scopriamone le leggi e vediamo di renderla utile all'uomo. Per questo tutta l'architettura che conoscia...(continua)
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Il silenzio degli innocenti


di Paolo G.L. Ferrara - 2/2/2001

Agrigento e i suoi Templi. Punto di vista dal mare verso la città: dove sono i templi? Il fondale della nuova Agrigento sovrasta il tempio di Giunone & C.
Altra prospettiva, dalla nuova Agrigento verso il mare: assoluta bellezza dei templi che si stagliano sul costolone che prelude al mare.
Quello da Agrigento verso il mare è l'unico punto di vista che valorizzi l'integrazione sito/costruzione in riferimento all'insediamento ...(continua)
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A ciascuno il suo


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2001

Tempo addietro, leggendo l'editoriale della rivista "Il Progetto" -n°2-, avevo sottolineato, a mia memoria, la frase "...L'informatica capovolge l'imperativo della conservazione, delle resistenze e dell'egoismo. Implica l'apertura, lo spendersi di strutture sensibili in grado di captare e trasmettere i messaggi dell'ambiente...".
Arrivando alla conclusione della lettura ho voluto evidenziare, sempre a mia memoria, quello che può esse...(continua)
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Gli ultrà di Zevi


di Paolo G.L. Ferrara - 25/1/2001

Si sarà rivoltato nella tomba, inveendo contro i responsabili dello striscione, a lui inneggiante, esposto alla facoltà d'architettura del Politecnico di Milano. Bruno Zevi, ovunque sia, si è, sicuramente, indispettito.
Non è così che ha vissuto la sua vita. Non è mai voluto essere elogiato, tantomeno idolatrato.
Cari ragazzi, avete sbagliato a ricordarne la figura scrivendone il nome su di un lenzuolo.
Avete sbagliato soprattutto ad esporlo al Politecnico di Milano.
Ce...(continua)
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Lo schiaffo morale del riscatto virtuale


di Paolo G.L. Ferrara - 21/1/2001

Insolita pubblicazione quella del libro "Riscatto virtuale" * .
Marco Galofaro affronta un tema su cui hanno pontificato molte personalità della cultura.
Le lacrime versate- non solo metaforicamente- da alcune di esse non riuscirono a spegnere l'incendio che devastò La Fenice, già cinque anni addietro.
Il testo di Garofalo è insolito non solo perché precede le pubblicazioni che c' inonderanno non appena il ...(continua)
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Il (non) mistero della pesantezza (...delle parole)


di Paolo G.L. Ferrara - 10/1/2001

Ne siamo consapevoli: chi legge Antithesi potrebbe avere il sospetto che in noi vi sia particolare attenzione negativa in merito a quanto viene scritto su L’Arca. Non è così, perché non è il nostro obiettivo. Sta di fatto che, nell’ articolo “I martiri secondo Casati”, avevamo incitato l’Arch.Casati, quale direttore de L’Arca, a dare più peso culturale alla rivista, soprattutto in considerazione dei mezzi e della tiratura di cui essa dispone. Chiediamo tolleranza, ma crediamo che pub...(continua)
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Il Coraggio


di Paolo G.L. Ferrara - 9/1/2001

<< La carriera universitaria impoverisce e logora gli architetti, quasi fosse inconciliabile con quello stato di libertà e sofferta solitudine che è condizione dell'essere creativo (…) In un universo congestionato, bacato, inquinato da professori universitari, isteriliti e sclerotizzati, solo pochi scampano al paternalismo e al sadismo accademico, e sono quelli che affrontano i problemi linguistici>> .
Estendendolo agli studenti, il concetto di Zevi potrebbe essere ancora più in...(continua)
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Il Bel Paese a quel paese!


di Paolo G.L. Ferrara - 5/1/2001

Bravo Gehry! Ha fatto bene a mandare il Bel Paese a quel paese.
Certo, non tutti noi lo avremmo meritato, ma forse il Suo comportamento avrà un risvolto positivo per la nostra battaglia contro un conservatorismo nauseante che continua a pervadere la mentalità italiana.
Il Suo gesto travalica il contenuto architettonico e si pone quale questione di "pensiero"....(continua)
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Magna Italia in Cina


di Paolo G.L. Ferrara - 24/11/2000

Povero Augusto Cagnardi, costretto suo malgrado a dovere andare a costruire in Cina una città di sana pianta, nonostante la repellente situazione della privazione dei diritti umani, sino all'estremo della pena capitale.
Cagnardi ci spiega che "oggi sul lavoro non posso fare come quando da giovane non andavo in Grecia perché c'erano i colonnelli". Cagnardi però non ci spiega il perché.
...(continua)
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I vitelloni dell'architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 20/11/2000

Ricordate gli anni '80 in politica? Tutti, o quasi, socialisti o democristiani.
Ricordate gli anno'80 in architettura? Tutti, o quasi, Bottiani o Rossiani.
Ma si sa, la vita ci sottopone a dure prove e queste, a loro volta, ci costringono a repentini cambiamenti.
Non m'interesso di politica, dunque non posso dire dove siano finiti tutti i socialisti e tutti i democristiani - anche se un sospetto l'avrei…- .
...(continua)
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Divorzio all'italiana


di Paolo G.L. Ferrara - 18/11/2000

Gehry abbandona Modena. Tanti motivi, nessuno ben chiaro. Dal quotidiano La Stampa del 29.dicembre 2000 arriva la motivazione del divorzio: adulterio dell'Italia nei confronti della "tradizione". Avvocati della parte lesa ("tradizione") Gae Aulenti e Vittorio Gregotti.
Adesso è tutto chiaro. Abbiamo capito i motivi che impediscono all'Italia di potersi inserire nel dibattito internazionale contemporaneo ...(continua)
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Finché morte non ci separi


di Paolo G.L. Ferrara - 15/11/2000

Sembrava ce ne fossimo liberati senza spargimento di sangue. Il naturale divenire delle cose aveva fatto si che l'accademismo post funzionalista non fosse più l'avversario da combattere.
Tutto sommato, l'apertura lenta ma continua verso una nuova architettura, non aveva avuto bisogno di mettersi in netto contrasto con il razionalismo accademico, superando di slancio il problema dell'architettura intesa esclusivamente quale "linguaggi...(continua)
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Fermo biologico o andropausa…?


di Paolo G.L. Ferrara - 14/11/2000

Non ci fermeremo, questo è sicuro. Anche a costo di essere considerati paranoici, continueremo a martellare sul tema dell'interscambio tra Università e libera cultura.
E' molto facile giudicare quelli di Antithesi atteggiamenti polemici, ma la sostanza è che pochi, veramente pochi, hanno voglia e coraggio di mettersi in discussione.
Bene, a noi ed a tutti quelli come noi, gli atteggiamenti di snobismo non piacciono e, soprattutto, non interessano.
Avevamo interpellato alcuni docen...(continua)
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Gli studenti universitari non conoscono la storia


di Paolo G.L. Ferrara - 20/9/2000

Gli studenti universitari  non conoscono la storia dell’architettura. Ne hanno nozioni, inutili e dannose a loro stessi.  Parliamo di studenti alla fine del loro iter di studio, dunque il fatto è realmente grave perchè , laureandoli, se ne  leggitimerà l’impegno e la preparazione.   Metodologie d’insegnamento sotto accusa, programmi inadeguati,  superficialità nell’insegnare la storia esponendola esclusivamente per eventi ben distinti l’uno dall’altro.
L’applicazione alla fase proge...(continua)
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Scrivere di architettura e scrivere architettura


di Paolo G.L. Ferrara - 11/9/2000

Il Prof. Francesco Tentori pone una questione che chiunque legge  o scrive di architettura dovrebbe porsi, soprattutto se l'architettura vuole anche progettarla: "LEGGETE  (E però ricordatevi sempre che pensare bene e scrivere bene sono accadimenti più comuni che sapere progettare un oggetto, una casa, una regione!)"
Una frase apparentemente retorica? Assolutamente no, almeno per quanto mi riguarda....(continua)
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In difesa di un critico nevrotico


di Sandro Lazier - 10/9/2000

Ho letto sulla rivista Domus di settembre 2000 l’articolo di Giuliano Dalla Pergola “Gli eroi dell’architettura di un critico nevrotico”. Il Dalla Pergola, in questo scritto, tenta di recensire l’ultimo libro di B. Zevi “Capolavori del XX secolo esaminati con le sette invarianti del linguaggio moderno”.
Vergognoso.
Mi è stato insegnato, e forse a torto visto i tempi che corrono, che si combattono le idee, mai le persone. Ma per combattere le idee bisogna perlomeno conoscerle, a...(continua)
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Ventuno anni gattopardeschi di Università


di Paolo G.L. Ferrara - 31/8/2000

Capita spesso di sentirsi dire che l'Università non fa ciò che dovrebbe: cultura.
Quando, nel 1979, Bruno Zevi lasciò l'Università con quattordici anni d'anticipo rispetto l'età pensionabile, vi fu un vespaio di polemiche sulla sua scelta, soprattutto in merito alle motivazioni.
Al di là di tutto, le suddette polemiche manifestarono che ancora vi era interesse sul ruolo degli Atenei, visti quali sede di produzione culturale che, però, la protesta di Zevi riduceva a luoghi in cui v...(continua)
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Chi sono i giovani architetti ?


di Paolo G.L. Ferrara - 10/8/2000

Chi sono i giovani architetti ?
Non è una questione d’età.
Organizzare convegni e mostre a loro dedicate è cosa lodevole, ma il problema andrebbe spostato nell’analizzare gli anni di studio universitario, di cui tutti si lamentano ma nessuno pare curarsene. Sembra quasi che frequentare l’università sia cosa dovuta esclusivamente per avere posizione giuridica legittima affinchè si possa esercitare. Il dopo università è quasi una liberazione da una reclusione che, bene che vada, dura cinque...(continua)
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Gehry dopo Bilbao


di Daniele Antonioli - 15/7/2000

In mezzo agli innumerevoli ricordi che la città di Seattle suscita, più che caffè e aerei, pare curioso soffermarsi sul fatto che proprio questo luogo sia stato teatro di discussioni sulle estreme frange della biotecnologia alimentare: il cibo transgenico.
E’ proprio a livello di manipolazione genetica dello spazio e del tempo infatti che, a nostro parere, si delinea la ricerca architettonica attuale di questo architetto: le sue forme liquefatte e dense come lava si configurano e crescono...(continua)
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Media building


di Daniele Antonioli - 10/7/2000

Non alieno da una dilagante nippotendenza, credo sia comunque opportuno soffermarsi su un organismo spaziale che oggi prende sempre più piede e che riveste particolare interesse per quanto riguarda il concetto di media building e la definizione di un nuovo spazio architettonico: il giardino Zen.
Un quadrato/rettangolo di sabbia su cui vengono posate alcune pietre di varia dimensione e foggia, che viene poi rastrellato contornando le presenze lapidee....(continua)
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L'inciucio decostruttivista


di Paolo G.L. Ferrara - 10/7/2000

Mi piacerebbe sentire dire :"Abbiamo scherzato".
Mi aspetterei che i critici, gli architetti/ scrittori e molti professori facessero un po' di ordine nel groviglio di citazioni, catalogazioni, suddivisioni rispetto il Decostruttivismo. Incombe il pericolo che tutto venga impastato senza dosare gli ingredienti. Il sottile errore è già stato fatto in merito al Movimento Moderno e, oltre qualsiasi ipotesi di dolo, il cammino per compierne un ulteriore rispetto il decostruttivismo è cosa in...(continua)
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I martiri secondo Casati


di Paolo G.L. Ferrara - 1/7/2000

Si è arrabbiato Il Direttore de " l'Arca" , e molto.
Ha inveito contro tutti coloro i quali non sanno apprezzare il lavoro di Renzo Piano, accusandoci (ci sentiamo parte in causa) di non onorarlo per quel che egli è : un eroe.
L' Arch. Cesare M.Casati, probabilmente, ha una propria visione personale dell'eroismo, che noi rispettiamo pur non capendone appieno i criteri....(continua)
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Un Zermani vale bene... Goff, Johansen, Quaroni, etc...


di Paolo G.L. Ferrara - 30/6/2000

<< Questo libro (...) è frutto di un lavoro intermittente durato più di trent’anni>>
Così Paolo Portoghesi introduce il Suo scritto “ I grandi architetti del novecento”
Molto bravo, indubbiamente; scrittore, critico, professore, architetto: ha fatto di tutto di più, consegnandoci testi interessanti da cui attingere per conoscere l’architettura, dal Suo punto di vista.
Per conoscerla, ma non per capirla....(continua)
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Tadini & Gregotti sul Corriere della Sera


di Paolo G.L. Ferrara - 15/6/2000

Sul Corriere della Sera di domenica 11 giugno 2000 Emilio Tadini promuove (o meglio pubblicizza impunemente) l'amico Vittorio Gregotti ed il saggio “Le orme di Palladio ovvero il mestiere di architetto”.
Vittorio Gregotti soffre di emicrania, dunque, che non si faccia rumore!
Anzi no, perché a detta di Emilio Tadini Vittorio Gregotti sta benissimo, ma non si faccia rumore comunque!
E’, appunto, il monito di Emilio Tadini che ha letto - e per tale sforzo gli esprimo tutti i miei ringra...(continua)
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Il dubbio Libeskind


di Paolo G.L. Ferrara - 5/6/2000

Daniel Libeskind si è fatto ammirare per il Museo Ebraico di Berlino. A tal punto che il progetto per il museo dedicato a Feliz Nussbaum ne sembra una copia in scala ridotta: è l’architetto ad averlo ridotto di scala e reimpiantato in altro luogo l’opera tanto decantata?
Comunque sia, l’errore c’è, ed è incontestabile (provocazione: attendo controprove) che sia dell’architetto, nello specifico, il Sig. Daniel Libeskind.
Quale errore? La mancanza di continuità tra significati linguistici...(continua)
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L'architettura: chi è?


di Sandro Lazier - 1/6/2000

Un grande signore decise di arredare la sua casa e commissionò in particolare il disegno di una sedia. Attratti dal prestigioso incarico vennero i più noti architetti. I più scadenti e superficiali proposero uno stile, un linguaggio codificato, magari con qualche riferimento al passato ed alla memoria, un’immagine astratta, finta ed esclusivamente ingombrante. I più cauti pensarono ad “un modo di stare seduti” che fosse soprattutto comodo e rilassante. Il più intelligente non ...(continua)
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Renzo Piano a Punta Perotti (Bari).


di Sandro Lazier - 28/4/2000

(fonte: Corriere della Sera, 9 giugno 2000)
E non si nasconde più nemmeno l’architetto Massimo Napolitano, che con Vittorio Chiaia ha progettato Punta Perotti. "Quel progetto - confessa - è una bruttura urbanistica. Noi volevamo che gli edifici fossero paralleli al mare, così non avrebbero chiuso l’orizzonte. Poi è intervenuto Renzo Piano che ha preferito la posizione perpendicolare per dare a tutti i proprietari la possibilità di avere la vista sul mare e sul borgo anti...(continua)
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L'effimero nelle riviste acritiche


di Sandro Lazier - 2/4/2000

Da Abitare, marzo 2000, Puzzle Berlinese, di Fulvio Irace: "Dall’occhio di vetro del Reichstad il programma della nuova capitale somiglia sempre più a un caleidoscopio in rotazione, che costringe l’osservatore alla sintesi dei tanti frammenti di cui ancora si compone il puzzle berlinese"”
Bravo Irace: proposizione unica, sintesi di architettonica ermeneutica contemporanea. "Somiglia", "osservatore" e "frammenti" sono parole che, in relazione all’architettur...(continua)
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La New Age del'architettura organica.


di Paolo G.L. Ferrara - 20/3/2000

Frank Lloyd Wright è scomparso nel 1959, dopo quasi un secolo di vita; oggi, a quaranta anni di distanza durante i quali molto si è discusso sulla sua eredità ma non sempre con il giusto orientamento, la cultura “New age” può offrire l’occasione per riproporre con dirompenza le tematiche progettuali dell’architetto americano.
Parlare del genio wrightiano è cosa assolutamente difficile perchè la sua poetica architettonica è percettibile esclusivamente tramite un aproccio sensoriale delle oper...(continua)
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Assioma: il computer è un mezzo


di Daniele Antonioli - 10/3/2000

ssioma: il computer è un mezzo. Lungi da noi la volontà di investire la sua passività di significati pretestuosi e sproporzionati alle sue funzioni.
Siamo convinti tuttavia che si possa leggere l'importanza del computer a due livelli di interazione, e se ci fermassimo alla definizione assiomatica appena formulata non andremmo oltre la punta dell'iceberg....(continua)
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La poetica dell'incidente stradale


di Paolo G.L. Ferrara - 2/3/2000

Che gli incidenti stradali avessero una loro poetica è cosa sfuggita quasi a tutti, ma non al Prof. Paolo Portoghesi.
Verrebbe voglia di provare a schiantarsi a 200 km/h per vivere le sensazioni poetiche che ne potrebbero scaturire. Ma non credo sia una buona idea…
Eppure, nel Suo libro “ I grandi architetti del novecento” *, Portoghesi ci parla di Gehry << prigioniero di una maniera convenzionale fatta di smembramenti esplosioni vivisezioni lamiere contorte e violen...(continua)
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Teoria


di Sandro Lazier - 29/2/2000

Ho letto recentemente sul NG it.arti.architettura (29 Feb 2000) a firma di certo Demetrio: << In due parole: cos’è il decostruttivismo?>>.
Segue il riferimento ad un testo di Claudio Roseti, "La Decostruzione e il Decostruttivismo, Pensiero e forma dell'architettura", in cui si afferma (virgolettato e quindi riferibile fedelmente al testo): - ”L'architettura è legata alla filosofia, in quanto l'estetica è una disciplina filosof...(continua)
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Complessità


di Daniele Antonioli - 28/2/2000

L’astrazione, quando non è sostenuta da una adeguata tensione intellettuale oltre che pittorica, diventa un meccanismo poco più che ragionierile sostiene a buon diritto il critico d’arte F.Caroli, spostando l’attenzione non tanto sul valore dell’opera, giudizio un poco anacronistico rispetto ai tempi attuali, quanto sulla legittimità di un metodo pittorico....(continua)
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