Giornale di Critica dell'Architettura
9 Articoli di Luigi Prestinenza Puglisi

I guai di Tafuri


di Luigi Prestinenza Puglisi - 19/4/2007

Abbiamo letto del convegno su Tafuri e delle opinioni espresse su Arch'it da architetti e critici.
Pubblichiamo -avendocelo gentilmente concesso su nostra richiesta- quanto, in merito alla volontà diffusa di riesumazione di Tafuri, esprime Luigi Prestinenza Puglis in un suo articolo già pubblicato sul suo sito personalei, con il quale Prestinenza va al cuore della questione: gli errori di un critico li pagano gli altri. Pagato il debito, non sembra proprio il caso di fare altri mutui... ...(continua)
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La Fenice, com'era e dov'era


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/4/2004

Finalmente è stato ricostruito il teatro della Fenice a Venezia. Come era e dove era secondo l’indicazione dell’ex sindaco Massimo Cacciari. L’inaugurazione della nuova Fenice è stata un gran successo e non poteva, in una società strutturalmente conservatrice come la nostra, essere che così. Tutti i mezzi di stampa hanno esaltato la bellezza del teatro ritrovato. E così, consumato tra la contentezza di tutti il misfatto, a noi poveri architetti non resta che qualche amara considerazione.
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Ravello


di Luigi Prestinenza Puglisi - 14/2/2004

Sicuramente gli ambientalisti avranno buone ragioni per tentare di bloccare la costruzione dell’auditorium di Niemeyer a Ravello. Io però, che sono per la costruzione, vorrei provare a elencare le mie, partendo da un altro contesto ambientale altrettanto delicato: Venezia. Nel 1953 proprio nella Serenissima Frank Lloyd Wright, il più grande architetto del novecento, o come lui stesso si autodefiniva non senza immodestia, il più grande architetto degli ultimi cinquecento anni, propose di realizza...(continua)
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Master digitale IN/ARCH: la replica di Luigi Prestinenza Puglisi


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/2/2003

Abbiamo ricevuto una breve lettera da Luigi Prestinenza Puglisi, in merito ad una serie di opinioni -che lo hanno coinvolto direttamente sia su antiTHeSi che su altri siti- ed argomenti, non ultimo quello del master IN/ARCH, di cui P.Puglisi è uno dei docenti. Pubblichiamo le sue repliche alla questione sollevata da questa testata e lo facciamo volentieri perchè sono riflessioni pacate e che aprono ulteriori argomenti di discussione.
E difatti è arrivata la risposta di Enrico G.Botta, ch...(continua)
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Hans Ibelings


di Luigi Prestinenza Puglisi - 6/12/2001

Il libro di Ibelings è uscito in Inglese nel 1998. Tre anni fa. Quasi in un'altra epoca, se consideriamo la velocità prodigiosa con la quale gli avvenimenti si susseguono.
Per carità non voglio dire che il libro sia datato. Supermodernism merita la ottima traduzione di Michele Costanzo ed è un libro che deve essere letto anche oggi. E per almeno altri dieci anni.
Voglio solo dire che tre anni fa il libro ha avuto il merito di dire con un certo ant...(continua)
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Firenze - Zevi Maestro di domani


di Luigi Prestinenza Puglisi - 29/10/2001

Il titolo di questa commemorazione è Zevi, un maestro per il domani. Personalmente ho paura di questo titolo. Perché ho paura della parola maestro. Soprattutto se così si intende colui che inizia una scuola. Zevi le odiava e fece di tutto per non averne una sua. Certo, in un certo senso Zevi fu un maestro. Direi suo malgrado. Credo che avrebbe accettato questa parola solo se usata anti-edipicamente. Cioè come un riferimento conflittuale, a una figura odiata oltre che amata, da superare, quindi ...(continua)
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Storia e Critica


di Luigi Prestinenza Puglisi - 3/6/2001

Cari Sandro e Paolo,
come avrete capito, io sono un neo-kantiano.
Non credo che sia potere dell'uomo scoprire come le cose siano o, peggio, siano state. Né tanto meno capire se queste abbiano una finalità. Non credo alla Storia. Quella con la S maiuscola che permette di dare risposte a domande quali: Dove andiamo? Chi siamo? Che facciamo?
La mia risposta è: e chi lo sa?
Del passato, io credo,...(continua)
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Liscia, gassata, ferrarelle


di Luigi Prestinenza Puglisi - 14/5/2001

Caro Paolo: mi hai convinto. La parola minimalismo è ambigua. Peggio. Può essere la formula dietro cui si nascondono coloro che sperano nel ritorno all¹ordine. I quali più o meno ragionano così: la ricreazione decostruttivista è finita, ritorniamo alla tradizione, ai padri fondatori: semplifichiamo, riduciamo e soprattutto smussiamo gli angoli troppo taglienti. E'la stessa operazione che Zevi aveva con molto acume individuato come un motivo ricor...(continua)
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Luigi Prestinenza Puglisi risponde a P. Ferrara e S. Lazier


di Luigi Prestinenza Puglisi - 10/5/2001

Caro Paolo
Ho letto il tuo commento, incisivo e puntuale, al mio scritto apparso su arch'it.
Probabilmente c'e' stato qualche malinteso, che mi piacerebbe chiarire.
Anche perché la parola minimalismo e' ambigua. E io ho cercato di giocare
con l'ambiguità della parola.
Se per minimalismo intendiamo il desiderio di ridurre i problemi e fare finta che non esistano, non c'e' dubbio: e' una tendenza retrograda. Da combattere.
Ma se con questa parola inten...(continua)
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